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l' Uomo in bianco e nero


Diario


2 giugno 2009

Festa della Repubblica [4 novembre 2007 | 2 giugno 2009]

Per il bene la stupidità è un nemico piu pericoloso della malvagità. Contro il male è possibile protestare, ci si può compromettere, in caso di necessità è possibile opporsi con la forza; il male porta sempre con sé il germe dell'autodissoluzione, perché dietro di sé nell'uomo lascia almeno un senso di malessere. Ma contro la stupidità non abbiamo difese. Qui non si può ottenere nulla, né con proteste, né con la forza; le motivazioni non servono a niente.

Ai fatti che sono in contraddizione con i pregiudizi personali semplicemente non si deve credere - in questi casi lo stupido addirittura scettico - e quando sia impossibile sfuggire ad essi, possono essere messi semplicemente da parte come casi irrilevanti. Nel far questo lo stupido, a differenza del malvagio, si sente completamente soddisfatto di sé: anzi, diventa addirittura pericoloso, perché con facilità passa rabbiosamente all'attacco. Perciò è necessario essere più guardinghi nei confronti dello stupido che del malvagio. Non tenteremo mai più di persuadere con argomentazioni lo stupido: è una cosa senza senso e pericolosa. Se vogliamo trovare il modo di spuntarla con la stupidità, dobbiamo cercare di conoscerne l'essenza. Una cosa certa è certa, che si tratta essenzialmente di un difetto che interessa non l'intelletto ma l'umanità di una persona.

[ click Dietrich Bonhoeffer, pastore e teologo luterano impiccato nel campo di concentramento di Flossenbürg il 9 aprile 1945, all'epilogo del regime nazista in rotta, avvertiva sull’insidiosa natura, pregiudiziale e pregiudizievole, della stupidità. Abbozzando il metodo per fronteggiarla: indagandone lessenza si cita dal suo: Della stupidità ]

Il fatto che lo stupido sia spesso testardo non deve ingannare sulla sua mancanza di indipendenza. Parlandogli ci si accorge addirittura che non si ha a che fare direttamente con lui, con lui personalmente ma con slogan, motti ecc. da cui egli è dominato. È ammaliato, accecato, vittima di un abuso e di un trattamento pervertito che coinvolge la sua stessa persona. Trasformatosi in uno strumento senza volontà, lo stupido sarà capace di qualsiasi malvagità, essendo contemporaneamente incapace di riconoscerla come tale.

Chi di voi vuole un esempio di quello che sta succedendo in
Lombardia con la mafia in grande spolvero può leggere una intervista a un giovane regista e attore del lodigiano pubblicata questa settimana da L’Espresso. È un ragazzo che praticamente vive sotto scorta da qualche mese perché ha osato mettere in scena uno spettacolo sui pizzini di Provenzano, uno spettacolo satirico e evidentemente mettere in scena uno spettacolo satirico sui pizzini di Provenzano a Lodi, è altrettanto pericoloso come farlo a Corleone. Tant’è che questo ragazzo ha avuto le gomme della macchina tagliate, ha avuto delle bare disegnate sulla porta di casa e adesso vive sotto scorta: a Lodi, non a Corleone!

Ma non bisogna parlarne perché altrimenti poi oltre a infangare il buon nome di Milano si infanga anche il buon nome di Lodi e non sia mai: lodi a Lodi bisognerebbe dire così!

Un’altra notizia scomparsa, questa veramente non l’ha data nessuno, riguarda una indagine aperta dalla Procura di Palermo e che ha portato addirittura l’altro giorno a una raffica di arresti [una ventina] di persone, diciamo manovalanza, capetti e capoccia della mafia che si dedicavano naturalmente alle loro attività preferite: da un lato il pizzo, dall’altro il sostegno ai detenuti mafiosi perché non parlino e dall’altro ancora alla compravendita di voti con politici. Uno si chiama
Antonino Caruso, è stato arrestato perché è accusato di essere un membro del clan mafioso dellArenella a Palermo, di essere in affari illeciti con il clan del quartiere di Resottana, impegnatissimo nel pizzo e cioè nelle estorsioni, nel sostegno ai detenuti mafiosi e nel voto di scambio.

Questo signore dentro la sua macchina non sapendo che c’è una cimice nascosta sotto il sedile, il
4 novembre 2007 - stiamo parlando di un anno e mezzo fa, roba freschissima - parla, ripeto dentro la sua autovettura, con un certo Letterio Ruvolo che è il suo braccio destra e anche lui membro, così dice l’accusa, del clan della Arenella molto esperto nella riscossione del pizzo. I due parlano di tante cose e parlano anche di politica, è il 4 novembre 2007, cosa succede il 4 novembre 2007 ?

Siamo ancora sotto il governo Prodi che sta per cadere nel gennaio poi del 2008,
il Caruso - scrive il giudice nell’ordinanza di custodia - iniziava l’esposizione del problema - è un problema che riguardava la famiglia mafiosa - a un certo punto il Ruvolo - cioè il suo braccio destro - lo interrompeva per impartire un ordine perentorio, ovvero di non pronunciare mai il nominativo di Dell'Utri, bisogna proteggere Dell'Utri, non bisogna mai nominarlo nelle conversazioni perché cè il rischio di essere intercettati e questi non sapevano che erano intercettati nel momento in cui progettavano di non nominarlo per non essere intercettati e quindi ce l’hanno ficcato dentro anche senza volerlo e questo naturalmente è molto interessante, perché è una intercettazione assolutamente spontanea.

Il
4 novembre è anche la giornata delle forze armate: quali ?

Gaetano Paci, Presidente di una fondazione che ricorda le stragi, ha interrotto l’idillio dei presenti in studio e ha detto “vorrei dire una cosa, un anno fa si sentì dire che Vittorio Mangano era un eroe” sapete chi lo ha detto, lo ha detto l’editore di Canale 5 su cui andava in onda il Matrix di Alessio Vinci per la strage di Capaci. Dice Gaetano Paci “volevo fare presente che Vittorio Mangano non era un eroe, gli eroi sono Falcone e Borsellino e Vittorio Mangano era un mafioso sanguinario condannato per traffico di droga, per mafia e poi in primo grado per tre omicidi, all’ergastolo, ergastolo che poi non divenne definitivo anche perché Mangano morì prima che si arrivasse alla fase di appello”.

[ click | Un’immagine simbolica del 2 giugno 2009, Festa della Repubblica: le frecce tricolori - la patria, celebrata anche il 4 novembre, giornata delle forze armate - sorvolano i Fori Imperiali a Roma , al cospetto delle immagini di Dio - allusiva personificazione della triade dio, patria, famiglia - confusa quest’ultima col bordello, in francese bodoir, secondo la più nota e colta e filosofica rappresentazione pervenuta dal marchese De Sade o, ancor meno nobilmente, col potere mafioso ]

Link map: bonhoeffer|lodi, milano, lombardia|dell'utreide|fattore mangano|oltre 700 nomi di vittime di mafia


19 giugno 2007

I mandarini e la democrazia

[clicca anche sulle immagini]

Roma, 2 giugno: l'intervento di chiusura di Romano Prodi all'assemblea per il Partito Democratico al Quirino

La mia domanda era semplice [la troverete al minuto 1h0303” della registrazione linkata dell’assemblea convocata il 2 giugno a Roma, nda]:

«
Intanto trovo assolutamente autolesionistico un certo sentimento che si avverte tra di noi rispetto all'azione del governo e rispetto al processo costituente del Partito Democratico. Però per rispondere a questo sentimento, io credo che bisogna essere conseguenti. E quindi vorrei sapere quali sono i meccanismi elettorali all'Assemblea Costituente del Partito Democratico che garantiranno che non si chiudano gli apparati per far fuori tutti quanti gli altri, cioè quelli che non hanno apparati alle spalle [applausi dal centro, da destra e da sinistra, ndr].

E poi un suggerimento per gli under
30 o gli under 40 [io sono oltre]: c'è un ragazzo che si chiama Vincenzo Linarello e costruisce democrazia in Calabria, attraverso il consorzio di cooperative Goel, che viene costantemente minacciato dalla 'ndrangheta. Credo che questo sia un grande esempio di come si faccia democrazia dal basso. Ed in secondo luogo credo che questa assemblea debba dare la sua solidarietà al giornalista dell'ANSA che viene minacciato in queste ore, in Sicilia, per aver scritto un libro in cui si toccano i gangli delle cointeressenze paramafiose che bloccano lo sviluppo della Sicilia democratica. Grazie [prolungati applausi dal centro, da destra e da sinistra, ndr]
».

Roma, 2 giugno: l'intervento di apertura di Walter Veltroni all'assemblea per il Partito Democratico al Quirino

A quella domanda la nomenklatura, che pure nelle parole di Romano Prodi, Arturo Parisi e Giulio Santagata avrebbe dovuto aprirsi, risponde picche e si rinserra, ancora una volta, nascondendo la vergogna dietro la foglia di fico delle liste bloccate. Un vero e proprio arrocco della casta contro la democrazia partecipativa.

Se pertanto le cose stanno così, occorre
reagire con un ulteriore investimento democratico. Che sia anche una lezione di stile impartita ai capibastone: le posizioni nelle liste bloccate promosse dai Mille siano decise da un sistema interno di primarie telematiche, semplice ed oggettivo, cioè verificabile da chiunque. A prova di brogli e manomissioni.

Poiché la democrazia comincia da
due e non con un’investitura del mandarino, si può lanciare la sfida nella sfida ed applicare criteri semplici e direttisti per decidere le posizioni nelle liste da sottoporre ai fondatori del Partito Democratico: tali saranno gli elettori che eleggeranno i costituenti ed investiranno indirettamente, per delega all'Assemblea, il segretario del PD, il 14 ottobre prossimo. E corrispondere con un’ulteriore mobilitazione ai fondati timori espressi da Walter Veltroni.

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Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



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Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



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15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


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- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

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Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



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La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






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FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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