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l' Uomo in bianco e nero


Diario


5 giugno 2008

RFK

 

Robert Francis Kennedy: The Tragic Assassination.

Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell'ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell'indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del Prodotto Nazionale Lordo [PIL].

Il PIL  comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine del fine settimana. Il PIL  mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle.

Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini...
Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari.

Comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.

 

Il PIL  non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago.

Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti.

Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi.

Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza, né la nostra conoscenza, né la nostra compassione, né la devozione al nostro paese.

 

Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

Può dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere Americani.

 

Università del Kansas, 18 marzo 1968

Il 5 giugno 1968 Bob Kennedy fu vittima di un attentato, a Los Angeles. Da candidato, favorito, alla nomination democratica alla Presidenza degli Stati Uniti.
Morì il
6 giugno.

Link map
: depiliamoci|rfk dead or alive|bob  


4 maggio 2007

La fuffa e la sostanza

L’agenzia di rating Moodys, nel suo rapporto annuale sull’Italia, scrive che la coalizione di governo uscita vincitrice dalle elezioni politiche del 2006 «è stata in grado di far approvare la legge Finanziaria per il 2007 e ha iniziato a ridare slancio alla competitività sui mercati produttivi malgrado le ridotte aspettative, dovute all’assenza di una forte maggioranza di governo e alle incertezze politiche dei primi mesi di quest’anno».
 
«Il riequilibrio dei conti pubblici previsto dalla Finanziaria 2007 è principalmente basato sulle entrate con la conseguenza di un lieve aumento della pressione fiscale» spiega la vice presidente Sara Bertin autrice del rapporto . «Ciononostante - prosegue l'analista - l'aumento dell'imposizione fiscale è stato concepito in modo da ridurne al minimo l'incidenza sulla crescita del Pil (calcolata pari allo 0,3%, all'interno del range del governo che stima fra lo 0,2 e lo 0,4%). Secondo le previsioni di Moody's si dovrebbe assistere a un ulteriore riequilibrio dei conti pubblici nel medio periodo».

Il rating Aa2 assegnato alla Repubblica Italiana «rispecchia sia il calo, lento ma costante, del rapporto tra debito pubblico e Pil sia l'importanza dell'appartenenza all'area euro». È quanto scrive l'agenzia internazionale Moody's nel suo annuale rapporto sull'Italia. Il rating Aa2 che ha un outlook stabile è stato assegnato da Moody's all' Italia nel maggio 2002. Sara Bertin ha ricordato come «il rapporto fra debito pubblico e Pil è sceso dal valore massimo del 123,8% del 1996 al 106,8% del 2006» aggiungendo come «a causa degli elevati indicatori di indebitamento, rivestono particolare importanza le questioni legate alla produzione potenziale e alla crescita del prodotto». «Un tasso di crescita superiore al 2% della produzione potenziale - rileva l'analista - consentirebbe all'Italia di generare un solido avanzo primario e ridurre il rapporto debito/Pil».

Link a Moody's Italia


24 aprile 2007

A proposito di eredità

Eurotower, dopo le indicazioni generali, si sofferma proprio sui Paesi fanalini di coda, vale a dire l’Italia e il Portogallo, dove «il disavanzo continua a superare ampiamente la soglia del 3% del Pil».

Con un distinguo, però. «Nel caso dell’Italia, secondo le stime più recenti, il disavanzo della pubblica amministrazione si è collocato al 4,4% del Pil, molto al di sotto del valore riportato nell’aggiornamento del Programma di stabilità. E se si escludono gli effetti che hanno temporaneamente innalzato il disavanzo, quest’ultimo è pari al 2,4% del Pil».

La Bce, dunque, conferma come a portare il nostro deficit al 4,4% lo scorso anno siano state alcune uscite straordinarie, vedi la sentenza della Corte Ue sui rimborsi Iva sulle auto aziendali e la cancellazione dei crediti delle Ferrovie per il finanziamento dell’alta velocità. Di qui, la quasi certezza che nel 2007 l’Italia centrerà gli impegni presi: «Tale risultato - scrive la Bce ed ha sostenuto questo blog - si dovrà in ampia misura al pacchetto di risanamento varato con la legge Finanziaria per il 2007, basato soprattutto su provvedimenti che aumentano le entrate e al venir meno di fattori temporanei avversi».

Ma se veramente il nostro Paese e gli altri che si trovano nelle medesime condizioni puntano a una imminente fine della procedura Ue, «è essenziale che le passività eccessive siano corrette in modo sostenibile tramite misure di risanamento permanenti e credibili». Insiste, su questo concetto, il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet. «Nell’attuale fase di congiuntura favorevole resta essenziale sostenere l’impulso al miglioramento delle finanze pubbliche e accelerare il ritmo di risanamento affinchè tutti i paesi dell’area dell’euro conseguano l’obiettivo a medio termine di raggiungere quanto prima una solida posizione di bilancio. A tal fine - ecco la ricetta - è indispensabile definire ulteriori misure di risanamento dei conti che siano concrete e credibili e assicurarne la rapida attuazione».


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3 aprile 2007

La penisola del tesoretto: immaginario

Istat Conti pubblici: nel 2006 deficit/Pil al 4,4%

Il dato valido per Maastricht
, che non tiene conto dell'effetto correzione degli swap è però del 4,5%
 

ROMA - Il rapporto deficit/Pil si è attestato nel 2006 al 4,4% e al 4,5% senza l' effetto di correzione degli swap [operazioni combinate di acquisto e vendita differite nel tempo]. Lo comunica l'Istat spiegando che nel quarto trimestre il deficit è stato del 5,9%, contro il 3,9% dello stesso trimestre del 2005.

Il saldo primario è stato negativo per 4,443 miliardi [+2,554 nel 2005], con un'incidenza negativa dell'1,1% sul pil [+0,7% nel 2005]. Anche il deficit/pil 2005 è stato rivisto leggermente al rialzo: 4,2% dal 4,1% iniziale, e così pure il dato del 2004 [3,5% dal 3,4%].

Ma correttamente
il Governo, in attuazione di quanto previsto dalla Finanziaria 2007, aveva realizzato un’operazione verità sui conti pubblici italiani. Scaricando per competenza sul bilancio 2006 i 16 miliardi di € per oneri derivanti dalla sentenza dello scorso settembre, con cui la Corte di Giustizia europea bocciava il regime di parziale detrazione dell'Iva sulle auto aziendali [ultimo pacco dono della banda del buco B&T, Berlusconi & Tremonti, pari a circa 31.000 miliardi di lire, una volta e mezza la manovrina di luglio].

B&T come scommessa: i conti sono sempre stati una variabile indipendente per gli eroici difensori del popolino delle partite IVA, con trucco ed inganno. Al più titoli nobiliari immaginari.

Infatti: il deficit 2006 conforme ai criteri di Maastricht, reso noto il primo marzo, e pari al 4,4%, scende al 2,4% se non si tiene conto degli oneri una tantum legati alla sentenza europea sull'Iva per le auto aziendali e al debito Ispa per la Tav.


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13 febbraio 2007

Pil da record nel 2006: +2%

L'accelerazione del pil nel 2006 si deve in gran parte alla reazione delle imprese. Cosi' il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, ha commentato i dati sulla crescita diffusi oggi dall'Istat.

Montezemolo: PIL + 2%, testimonia reazione di tutte le imprese

"Credo siano dati molto incoraggianti nel quarto trimestre del 2006 e molto importanti per l'abbrivio del 2007", ha detto Montezemolo a margine della missione imprenditoriale in India. "Se noi guardiamo anche all'aumento della produzione industriale del 2,4% e alla crescita dell' 8,6% del volume in valore sull'export - ha aggiunto - questo dimostra che c'e' stato un ruolo fondamentale delle imprese".

Se a cio' si aggiungesse una spinta ulteriore verso la liberalizzazione dei servizi "che ancora deve arrivare - ha proseguito - potremmo guardare al futuro con ottimismo". "E' un segnale incoraggiante - ha insistito - la grande reazione che hanno avuto le imprese, tutte le imprese".

Confronti impietosi

I DATI SUL PIL - «In termini congiunturali con l'incremento dell'1,1% nel quarto trimestre rispetto al terzo, abbiamo fatto meglio di Stati Uniti e Gran Bretagna» ha sottolineato Romano Prodi. «Si cominciano a vedere - ha aggiunto il premier - i frutti del lavoro fatto, ed è un risultato straordinario, perchè mai avevamo assistito ad una crescita economica così concentrata in un solo semestre».

«Come ho più volte detto - ha aggiunto Prodi - l'obiettivo del governo per il 2007 è la crescita economica e sociale del Paese. Il risultato del quarto trimestre del 2006, e cioè la velocità di uscita dallo scorso anno, ci dà una buona base di partenza. Se lo accorpiamo all'avvio del risanamento della finanza pubblica, che ha già cominciato a dare i suoi frutti - ha concluso il premier - troviamo ulteriori motivi per dichiararci soddisfatti e ottimisti».

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basta capovolgere il senso delle parole
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per comprendere i suoi obiettivi privati


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Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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