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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


4 maggio 2008

La doppia [es]pressione

È mia opinione, rispetto a quella espressa da Ilvo Diamanti stamane su Repubblica [l’intervento di Scalfari è patetico, nda], che stia terminando la funzione storica assolta dagli stati nazione, mentre si accentua il ruolo e la rilevanza delle aree vaste. A partire proprio dalla dimensione piccola e piccolissima [rispetto a quella megalopolitana delle conurbazioni che concentrano milioni di persone in continuum paragonabili al nostro nord-est, ma demograficamente più densi].

Ci torneremo. Ci tornerò.

[ click ]

Il Pd, in altri termini, ci sembra ancora un progetto incompiuto. Riflette una domanda diffusa. Ha raccolto un ampio sostegno sociale. Riscuote attenzione e curiosità, nei settori moderati e di sinistra. Una "novità" attraente, ma "vecchia" dal punto di vista del gruppo dirigente. Nazionale e ancor più locale. Dove i giovani, le donne, i lavoratori, gli imprenditori, insomma, i "nuovi", quando si affacciano alla politica trovano porte strette.

La strategia di marketing, utilizzata da Veltroni per forzare questo limite attraverso candidature simboliche [il piccolo imprenditore, la giovane ricercatrice, l'operaio ecc.], alla fine, si è scontrata con una realtà "radicalmente" [= alla radice] diversa. Dove prevalgono i "vecchi", non solo e non tanto per età. Ma per mentalità e carriera.

D'altronde, i leader del Pd - grandi e piccoli, centrali e locali - sembrano impermeabili a ogni mutamento di sigla, a ogni cambio d'epoca, a ogni sconfitta. [e, sia chiaro, non ci riferiamo a Veltroni]. Insensibili al crollo dei muri, delle ideologie e dei partiti. Altrove, negli Usa e in Europa, abbiamo assistito, in questi ultimi anni, al "ritiro" di figure come Gore, Kerry, Schroeder, Aznar, Gonzales, Blair. Battuti di poco. A volte, neppure. In Italia, salvo Prodi [l'unico, peraltro, ad aver vinto una elezione e mezza contro il Cavaliere], nessuno si dimette; nessuno paga le sconfitte subite in città e regioni importanti.

Non solo: gli sconfitti vengono premiati con nuovi incarichi di prestigio. Mentre tutto il gruppo dirigente - ex comunista ed ex-democristiano - ha affollato le liste del Pd, occupando posti di assoluta sicurezza. In centro e in periferia.

Il Pd: è rimasto a metà del guado. Incerto. Fra partito di iscritti e partito elettorale. Fra personalizzazione nazionale e oligarchia locale. Agita le primarie come una bandiera. Ma non le usa per selezionare i candidati alle elezioni politiche; spesso neppure alle amministrative. Mentre, a livello nazionale, fino ad oggi sono servite a confermare leader pre-destinati. Vorrebbe rappresentare il Nord restando Lega Centro. I piedi in Emilia e in Toscana. La testa a Roma.

E' uno strano albero, questo Pd. Le radici salde. Fin troppo. Non riescono a propagarsi. Il fusto fragile. I rami rinsecchiti. Le foglie crescono. Tante.
Ma cadono presto.

Link mapdiamanti|scalfariana|europa 2056|gennariello|doppia pressione|joël de rosnay|cleavage 


17 ottobre 2007

Ricostruire le basi della rappresentanza

Considerata da questo punto di vista, l'antipolitica rivela non rifiuto, ma una diffusa domanda di politica. Una estesa disponibilità a partecipare e a mobilitarsi, da parte di milioni di cittadini. Per questo, esibire e agitare la partecipazione alle primarie come una risposta al "vaffa-day", uno schiaffo a Grillo e ai suoi adepti, ci sembra un po' fuori luogo. Almeno, se si fa riferimento alla base sociale, ai partecipanti delle due manifestazioni. Che, in parte, si sovrappongono. Perché molti sostenitori del V-Day sono elettori del Pd che, nonostante gli anatemi di Grillo, hanno "votato" alle primarie. Hanno contribuito alla "fondazione" del "partito nuovo", all'elezione degli organismi e all'investitura di Walter Veltroni.

Il che, restando al tema delle primarie, ne sottolinea il significato. Il sentimento che ha animato una partecipazione tanto ampia, infatti, più che fiducia rivela sofferenza e un po' di insofferenza. E' richiesta di cambiare. Ma davvero. Di costruire un "partito" capace di ri-generare: la classe dirigente, il linguaggio, il rapporto con la società. Una grande occasione, per i leader del Pd. E soprattutto, anzitutto, per Walter Veltroni. Ma forse, anche, l'ultima.

Perché la osserviamo attraverso la lente dei nostri pre-giudizi. In base ai quali distinguiamo l'antipolitica dalla politica. Separando, quasi, il bene dal male. Converrebbe, al proposito, usare un po' più di prudenza e di umiltà. Stiamo attraversando una fase di cambiamento delle democrazie rappresentative. La sfiducia, la protesta, gli stessi populismi. Lo sbriciolarsi della partecipazione politica in mille esperienze: collettive ma anche individuali. Le grandi mobilitazioni polemiche. Non sanciscono il rifiuto della democrazia.

Segnalano, invece, un insieme di pratiche attraverso le quali la società esercita poteri di correzione, controllo, pressione. I partiti, se vogliono continuare a esistere, se vogliono essere "utili", debbono tenerne conto. Aprirsi. "Rappresentarli". Al contrario di quanto è avvenuto negli ultimi anni, durante i quali si sono trasformati in oligarchie, rifugiandosi nelle istituzioni, per "difendersi" dalla società.

La grande partecipazione alle primarie
, per questo, costituisce un segnale molto importante.

Ma anche un allarme, che deve essere raccolto. Non possiamo immaginare, altrimenti, che la "rivoluzione di ottobre", come è stata definita da qualcuno, prosegua anche in novembre. E via di seguito. All'infinito. E non possiamo pensare a una società in "mobilitazione permanente", come avviene da troppo tempo.

Questo "surplus di politica", questa "iperpolitica" ci appare, infatti, l'altra faccia dell'antipolitica. Segni, entrambi, di una "domanda politica" frustrata. Se non dovesse trovare risposta, dopo tanti tentativi, allora è lecito attendersi l'esplosione. O l'implosione. Sicuramente la "delusione" e il distacco vero.



[ click ]


15 ottobre 2007

Good night, and good luck

 

“Ho iniziato dicendo che la storia la facciamo noi. Se continueremo così, la storia prima o poi si vendicherà e il castigo non impiegherà molto ad arrivare. Una volta tanto elogiamo l’importanza delle idee e dell’informazione. Sogniamo anche che una qualche domenica sera lo spazio occupato normalmente da Ed Sullivan sia occupato da un attento sondaggio sulla stato dell’istruzione in America e che 1 o 2 settimane dopo lo spazio occupato normalmente da Steve Allen sia dedicato a uno studio approfondito della politica americana in Medio Oriente. Forse l’immagine dei rispettivi sponsor ne risulterebbe danneggiata? Forse i loro azionisti si infurierebbero e si lamenterebbero? Che cosa potrebbe succedere, oltre al fatto che qualche milione di persone sarebbe più informato su argomenti che possono determinare il futuro di questo paese e di conseguenza anche di queste aziende?

A coloro che dicono -La gente non starebbe a guardare, non sarebbe interessata, è troppo compiaciuta, indifferente e isolata-, io posso solo dire: ci sono, secondo la mia opinione, delle prove inconfutabili contro questa tesi. Ma anche se avessero ragione, cosa avrebbero da perdere? Perché se avessero ragione, e questo strumento non servisse a nulla se non a intrattenere divertire e isolare, i suoi effetti positivi si starebbero dissolvendo e presto la nostra battaglia sarebbe perduta. Questo strumento può insegnare, può illuminare, sì, può anche essere fonte di ispirazione, ma può farlo solo ed esclusivamente se l’essere umano deciderà di utilizzarlo per questi scopi. Altrimenti non è che un ammasso di fili elettrici e valvole in una scatola.”

[ clicca sulle immagini ]



Buonanotte, e buona fortuna.


11 agosto 2007

Spirit of Challenge






Si può fare.



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9 agosto 2007

Fai la tua domanda

Cari amici e amiche,
 
vi invitiamo ad inviarci le vostre domande per i candidati alla leadership del Partito democratico. Potete anche mandarci dei file video, lasciare dei messaggi nella nostra segreteria digitale e fare chiamate via Skype, il tutto 
nell'apposita sezione del sito che abbiamo appena predisposto oppure potete inviarci semplici mail. Fra un mese voterete voi le migliori, noi le pubblicheremo sul sito di Ulibo e chiederemo ai candidati alla segreteria del PD di rispondere.

Il video che monteremo con le domande più votate e le risposte sarà pubblicato sul sito di Ulibo e su YouTube.

Possono fare le domande tutti, corsisti, docenti, soci sostenitori, ma anche vostri amici, quindi vi invitiamo a fare rete e a diffondere la notizia di questa iniziativa. Il servizio sarà attivo dal 09 Agosto al 10 Settembre per cui non perdete un attimo, è un'occasione per chiedere ai candidati leader tutto quello che non vi convince, tutto quello che volete sapere e non avete mai potuto chiedere loro direttamente.

Vi aspettiamo sul sito


Io ne farò molte, domani, al mio candidato,

Mario Adinolfi
.
Via Ostiense
89, Roma. Da mezzogiorno,
ad libitum.


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31 luglio 2007

Ten Little Indians

Ne rimasero 6 [al momento]

PD
: ACCOLTE SEI CANDIDATURE, COLOMBO CON RISERVA, 5 FUORI
NO AD ANDREONI, CANGINI, RUTIGLIANO, PANNELLA E DI PIETRO (ANSA) - ROMA, 31 LUG -

L'ufficio tecnico-amministrativo del
Pd, si legge nella nota diffusa al termine della riunione di stanotte, ha esaminato le documentazioni presentate a sostegno delle candidature a segretario nazionale del Partito democratico e ha accolto quelle di Walter Veltroni, Rosy Bindi, Enrico Letta, Mario Adinolfi, Piergiorgio Gawronski e Jacopo Gavazzoli Schettini. Inoltre, ha accolto con riserva la candidatura di Furio Colombo, concedendogli ulteriori 48 ore per integrare la documentazione presentata.

L'ufficio tecnico-amministrativo, infine, ha dichiarato l'inammissibilita' delle candidature di Enrico Andreoni, Lucio Cangini e Amerigo Rutigliano ai sensi dell'articolo 7 comma 8 del regolamento (insufficienza del numero dei sottoscrittori) e di Marco Pannella e di Antonio Di Pietro ai sensi dell'articolo 1 comma 2 e dell'articolo 7 comma 4 (leader riconosciuti di forze politiche nazionali delle quali non hanno dichiarato lo scioglimento in modo esplicito ed impegnativo).

I candidati che hanno viste respinte le loro richieste, hanno ora 48 ore di tempo per presentare ricorso. (ANSA).

PNZ 31-LUG-07 02:20 NNNN


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25 luglio 2007

Il mio grosso grasso matrimonio greco

Io ero già pronto a fare la mia parte come da manuale del buon cattolico dossettiano: firmo per la lista di Giulio Santagata e, presumibilmente, viro per la candidatura di Rosy Bindi. In subordine di Enrico Letta, che è pure un mio amico. Alla lontana ma sostanzialmente lo è. Oppure mi acconcio a sostenere la molto convincente candidatura di Uolter.

Poi si presenta questo
mio grosso grassocialtronesco scommettitore | biscazziere a sfilarmi la penna di mano. Coi suoi modi da elefante in un negozio di cristalleria. Manda a puttane la mia adesione prodiana e tutto finisce in matrimonio greco.

A fare che? Una firma per Adinolfi e via a piazzare bandiere sugli stipiti del portone d’ingresso al PD: più democrazia diretta e meno partito eterodiretto.

Nonostante le obiezioni del padre, che ha una mentalità decisamente all’antica [“Perché dovrebbe andare a scuola? È intelligente abbastanza per essere una ragazza!”]. In realtà, il padre di Toula vive fuori dal mondo: crede che il Ve[l]tr[on]ix [Vetrix è una specie di Glassex sgrassatutto] sia una sorta di rimedio miracoloso per ogni tipo di malattia e che i kimono siano stati inventati dai greci, insieme alla filosofia e all’astronomia
*.

Il contrario sarebbe un po’ come accreditare l’entropia di
Gus, il padre di Toula, contentissimo di vivere, e bene, nel suo mondo.

Allons enfants de la Patrie
. Le jour de gloire est arrivé. Contre nous de la tyrannie |: L'étendard sanglant est levé...

*Nella metafora, Toula è la ragazza intelligente abbastanza da non aver necessità della scuola, ovvero l'improcrastinabile riforma della politica. Gus, padre di Toula, la somma degli apparatchiki margosinistri.


24 luglio 2007

Settimo

In almeno un punto Walter Veltroni condivide questo blog [in realtà ben più di uno].

Settimo
: escludere nei regolamenti parlamentari la costituzione di gruppi che non corrispondano alle liste presentate alle elezioni e rivedere le norme finanziarie che oggi premiano la frammentazione, comprese quelle sul finanziamento pubblico dei partiti e della stampa di partito.

Settimo è un indicatore ricorrente in questo blog, e designa sempre momenti salienti nella linea di questo divenire di senso. Che è parola che si fa carne.


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19 luglio 2007

Quando fisso una persona


L'albero della vita, pavimento musivo della cattedrale di Otranto


[
click] 

Quando fisso una persona, il suo sorriso, la sua disperazione, i suoi umori, so che dentro c’è una speranza che convive con un dramma.

Quando fisso una persona, il suo sorriso, la sua disperazione, i suoi umori, so che compito della
politica è ampliare lo spazio della speranza e ridurre la burocrazia della solitudine.

So che la politica, per diventare adulta e ritornare a produrre
responsabilità sociale, e non soffiare sul fuoco degli animal spirits, ha bisogno di fissare le persone con pragmatismo ma senza rassegnazione.

C
ompito della politica è essere programmaticamente migliore della società che rappresenta, non un pastone insopportabile dei peggiori vizi privati elevati a sistema.

Sono questi i rovesci ed i rovesciamenti che il
Partito Democratico, e qualunque altro soggetto politico, devono porsi come orizzonte feriale. Questa è la mia Politica.


15 luglio 2007

Comunicazione di servizio

Gentile Ethos,

ti scrivo, per una volta, una mail più lunga del solito che ti chiedo di leggere con attenzione perché credo che il tema sia importante per il futuro di Incontriamoci.

Come sai mercoledì scorso sono state approvate le
Regole per l’elezione dell’Assemblea costituente del PD. Per chi come noi ha lavorato da tanti anni e con tanta fatica per arrivare alla nascita del PD è un altro passo in avanti.

In queste settimane anche pubblicamente ho fatto presente che la scelta sulle regole era talmente importante da segnare per molto tempo la vita del futuro partito. Rimango dell’idea che forse si poteva fare meglio, si poteva partire con maggiore chiarezza e con meno vincoli dettati più dal passato che dal futuro.

Comunque e legittimamente, il Comitato chiamato a decidere ha deciso. Adesso tocca anche a noi decidere che fare, come Incontriamoci possa prima di tutto contribuire alla più vasta partecipazione di cittadini elettori il
14 ottobre.

Incontriamoci è oggi una realtà originale di partecipazione alla politica. Più di
25mila persone che hanno organizzato in totale autonomia oltre 1200 incontri su tutto il territorio nazionale sono una realtà vera e attiva nella politica italiana. Una realtà che non va dispersa.

Per questo propongo a te, come a ciascuno degli altri “
Incontristi”, una nuova iniziativa politica concreta.

Per favorire una grande partecipazione dei cittadini, io credo che Incontriamoci possa e debba partecipare alle
Primarie del 14 ottobre con una sua lista e con suoi candidati.

Mi sono convinto che questa è una scelta opportuna perché so che Incontriamoci può portare un contributo importante al successo delle Primarie. E questo grazie a te, a voi, e alla vostra passione. Vorrei che fosse subito chiara una cosa:
non è unalista Santagataquella che propongo. Per togliere ogni dubbio avrei pensato, infatti, di non candidarmi all’Assemblea costituente.

So, poi, che subito sorge una domanda:
se facciamo la nostra lista, chi sosteniamo per la segreteria del PD? La mia risposta oggi è: vedremo. Vedremo chi saranno i candidati, quale progetto di PD propongono, quali valori e idee sostengono. E decideremo insieme, democraticamente, chi sostenere.

Ti chiedo, dunque, di rispondere a questa mail entro VENERDI’ 20 LUGLIO alle 12.00 per manifestare la tua disponibilità a lavorare insieme agli altri della tua provincia alla costituzione della lista di Incontriamoci.

Di seguito trovi il percorso che ho immaginato e che credo renda esplicita la novità di
Incontriamoci come strumento di partecipazione in questa tappa decisiva per la politica italiana.

Aspetto come sempre la tua opinione, per continuare insieme il cammino.

A prestissimo e buon lavoro a tutti noi.

Giulio Santagata

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La libertà è schiavitù

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L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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