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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


3 ottobre 2008

George McClellan vs Maria Montessori

[ clicca sulle immagini ] 

George McClellan (comandante in capo delle truppe nordiste nel 1861-62)

Sarah Palin [la Mariastella Gelmini col rossetto], durante il confronto tra candidati alla vicepresidenza, resuscita un generale della guerra di secessione, George McClellan [comandante in capo delle truppe nordiste nel 186162] confondendolo con il general David McKiernan, comandante delle truppe oggi di stanza in Afghanistan.

Mariastella Gelmini
[la Sarah Palin con la messa in piega] resuscita Maria Montessori [nel 1896 la prima donna italiana a laurearsi in medicina, nonché autrice dell’omonimo metodo pedagogico] confondendola con il maestro unico*: la Montessori, che fu antifascista e riformatrice e non ha colpe della crassa ignoranza altrui, inorridirebbe di tale accostamento.

*le sarebbe sufficiente leggere le riviste pubblicate nella sua città, a Brescia, dall’Editrice La Scuola, per scoprire come si costruisce e si difende una scuola elementare moderna, democratica ed inclusiva. Non classista ed escludente, oltre che approssimativamente nostalgica.

Maria Montessori, born in 1870, was the first woman in Italy to receive a medical degree. She worked in the fields of psychiatry, education and anthropology. She believed that each child is born with a unique potential to be revealed, rather than as a "blank slate" waiting to be written upon.

Link map
: george|putting lipstick on a pig|gelminata
|editrice la scuola|montessori


23 agosto 2008

Patriot act

[ click | Barack Obama ha scelto Joe Biden come compagno di corsa alla Casa Bianca in qualità di vicepresidente. Sessantacinque anni, senatore del Delaware per sei mandati consecutivi e presidente della Commissione Esteri, Biden ha accumulato una grande esperienza in politica estera, terreno su cui il candidato democratico e' debole ]

Clicca per leggere le priorità di Joe Biden

Link map: soft power|act|obooom|biden trends


21 luglio 2008

Cambio di fronte

 


Barack Obama affonda la strategia neocon nello scacchiere arabo. Già i più duri assertori dell’esportazione della democrazia avevano denunciato il fallimento della dottrina Bush Cheney Rumsfield per l’area Iraq Afghanistan. Non Giuliano Ferrara, ormai tutto preso dalla nuova missione di convertire il papa e difenderlo dagli attacchi, sconsiderati, degli infedeli mimetizzati tra i cattolici post-conciliari.

Barack Obama, qualora eletto presidente degli Stati Uniti d’America, utilizzerà il
soft power per consolidare la qualità possibile della convivenza nelle aree che hanno conosciuto i peggiori riflessi della dissennata politica estera condotta dall’amministrazione Bush, George W.

L’assioma è semplice: garantire
dignità di vita alle popolazioni che hanno sofferto l’occupazione militare in Iraq ed Afghanistan, con copiosi investimenti civili. Spostare il fuoco dell’impegno militare lì dove il terrorismo wahabita attenta l’evoluzione sociale e politica delle entità statuali emerse dai conflitti armati. Attaccarlo ed isolarlo nelle enclavi a cavallo di Afghanistan e Pakistan.

Una opzione che recupera la feroce critica all’amministrazione Bush
jr. sollevata dalle diplomazie più indipendenti e dal pacifismo internazionale, rimettendo sui binari della politica un’escalation bellica priva di sbocchi.


Link map: giuliano|golpe|obama|death cheney|gollum


9 febbraio 2008

Tim Hetherington

[ click ]
 
La fotografia di un soldato statunitense in un bunker afghano è il miglior scatto dell'anno. L'immagine, colta dal britannico Tim Hetherington per la rivista Vanity Fair, ha vinto la 51esima edizione del World Press Photo

Il soldato è americano. Il soldato è stremato. Appoggiato al muro di un bunker, ha le mani sul volto che gli coprono gli occhi. Cerca un po' di riposo dopo uno scontro a fuoco, mostrando «lo sfinimento di un uomo, e lo sfinimento di una nazione». Con questa motivazione la giuria del World Press Photo 2007, uno dei più importanti riconoscimenti nell'ambito del fotogiornalismo, ha assegnato il primo premio allo scatto del fotografo britannico Tim Hetherington, realizzato il 16 settembre nell'enclave talebana Korengal Valley, teatro dei più violenti scontri in Afghanistan, e pubblicato sulla rivista «Vanity Fair».

Link mapworld press photo 07|sfinimento|wpp gallery|altri scatti


31 maggio 2007

V07 Guerra | Tutti da Fulmini L’ULTIMOGIORNODELMESE

Il blog è una delle tante benedizioni dei tempi moderni, e siccome Aristotele ha mostrato che "l’essere umano è socievole” ed Eugenio Borgna ha dimostrato che “noi siamo un colloquio”, si può considerare addirittura la madre di tutte le benedizioni.

Seguendo il filo di questi pensieri Fulmini ha proposto ai bloggers che leggerete, che leggerai in ordine alfabetico, di incontrarsi L’ULTIMOGIORNODELMESE, pubblicando e discutendo l’uno accanto all’altro un breve post sull’evento da ciascuno ritenuto importante del mese in questione, dando così uno sguardo comune alla struttura del mondo mentre ci guardiamo negli occhi.

Tullio Pericoli: Cultura.

La guerra è fin[i]ta

L’uccisione del
Mullah Dadullah, il 12 maggio scorso nella provincia di Helmand, nell’Afghanistan più permeabile alle ambiguità pakistane, e la ripresa dei colloqui diretti USA | Iran dopo 27 anni di fiera insofferenza reciproca, sono i segni attesi e immaginati nei molti ambienti non guerrafondai.

Non scriverò nulla di nuovo, limitandomi a riproporre un documento pubblicato tre anni fa, il 17 marzo 2004:

Chi è l’uomo forte nell’Iraq liberato da Saddam Hussein? E’ un ayatollah sciita, cioè filoiraniano, si chiama Sayyid Ali Husaini
Sistani e vuole fare di Najaf, città santa del culto sciita, la nuova capitale del Paese. Ma non era l’Iran uno dei più vituperati (a ragione) regimi, da rovesciare nella versione neocons della politica estera americana? Si è fatta una guerra per cacciare un sanguinario dittatore “laico” per insediarvi un nuovo regime filoiraniano? Perchè se oggi si votasse, la maggioranza assoluta del nuovo parlamento democraticamente eletto sarebbe controllata da questo anziano signore assiso in preghiera.

A me sembra una contraddizione stridente. Che mostra come anche le grandi strategie disegnate dai cosiddetti think thank, i pensatoi, mostrino la corda: a meno che si ritenga che una guerra permanente possa essere economicamente sostenibile ed eticamente accettabile. Ovvero che l’impero controlli il mondo sotto il tallone della propria potenza militare.

Non occorre aggiungere altro. Il tempo è galantuomo.



[
clicca sulle immagini]


Nome:
Fulvia

Autori: Emanuele Pirella e Tullio Pericoli

Anno: 1984

Descrizione:

Garbata satira del mondo culturale e dei salotti milanesi,
Tutti da Fulvia sabato sera è un'originale serie pubblicata ogni settimana sul quotidiano la Repubblica. Di tanto in tanto vi fanno capolino Umberto Eco o Furio Colombo, Woody Allen o Eugenio Scalfari, ottimamente caricaturizzati da Pericoli, mentre Fulvia spesso commenta a modo suo avvenimenti piccoli e grandi dell'attualità politica e culturale italiana.


21 aprile 2007

Non disarmiamo!

 [click]

La tua firma: una chiave per liberare Rahmatullah Hanefi

Da venerdì sera, in piazza Farnese, in pieno centro di Roma, si raccolgono le chiavi simboliche per aprire la prigione di Rahmatullah Hanefi, l'uomo di Emergency imprigionato dalla polizia afgana per il ruolo svolto nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo.

Per la sua liberazione e per aprire anche alla pace, vi chiediamo una firma. Per ogni firma raccolta, Emergency aggiungerà una chiave nell'installazione di piazza Farnese.


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28 marzo 2007

Andrea's version

[IL FOGLIO, 28.03.07]


Ditelo pure, voi. Dite pure che con l’astensione del centrodestra sull’Afghanistan il governo si è rafforzato e il centrodestra stesso si è indebolito. Ma noi risponderemo che la cosa più importante era riprendere la testa del nostro popolo che voleva travolgere Prodi. E l’abbiamo ripresa.

Dite pure che il modo bislacco e ubriachesco con cui si è arrivati alla scelta ha compattato quelli che fin lì risultavano divisi e ha diviso quelli che fin lì sembravano compatti. Ma noi risponderemo che la cosa più importante era riprendere la testa del nostro popolo. E l’abbiamo ripresa.

E aggiungete pure, sempre voi, sempre i soliti, che quella di votare contro si è rivelata una testimonianza ambigua, incomprensibile, velleitaria. E che meglio Casini, allora, e che siamo soltanto dei dilettanti, e che non mastichiamo niente di politica. Ma noi risponderemo per la terza volta che la cosa più importante era riprendere la testa del nostro popolo. E noi l’abbiamo ripresa, la testa del nostro popolo. E l’abbiamo riaperta. E dentro non c’era di nuovo un cazzo.


28 marzo 2007

Lino’s version

« Ma vi rendete conto che la strada dell’astensione porta dritti nel baratro? Non capite che è pura follia approfondire la frattura con l’UDC alla vigilia delle amministrative? »



Lino Iannuzzi, l’unico senatore di opposizione non UDC ad aver votato a favore del rifinanziamento delle missioni italiane all’estero, alla riunione del gruppo di Forza Italia, ieri pomeriggio.

Ieri sera a
La7, ospite del so[li]dale Ferrara, è stato persino più esplicito e categorico.


27 marzo 2007

Afghanis'khan

[clicca per ingrandire l'immagine e leggere tutto]
 


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24 marzo 2007

Farsi Strada

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Aiutiamo Rahmat, è solo un uomo di Emergency

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basta capovolgere il senso delle parole
comunicate in pubblico,
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War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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