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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


26 settembre 2008

Un uomo superato

[ click: vox clamantis in deserto ]

Daniele Capezzone e Mario Adinolfi impressi nel logo della produzione di "70 in 2", anno 2006

È superato in laicità dal cardinale presidente dei vescovi italiani, Angelo Bagnasco [che apre sulla legge che dia norme non arbitrarie per il fine vita].

È superato in liberismo dal segretario della CGIL, Guglielmo Epifani [che chiede un vero partner industriale in Alitalia, per poter competere e non disperdere l'ennesimo esoso salvataggio a carico di pantalone, ma a beneficio iperprivatizzato].

È superato in statalismo dall’antico e malfidato commander in chief alla White House, George W. Bush [che Keynes gli fa un baffo, mettendo sul piatto 700 billion $ a carico della fiscalità federale per salvare il salvabile del sistema predatorio iperliberista USA e getta].

Daniele Capezzone*, è un uomo superato [a 36 anni].

*portavoce di Forza Italia, già promotore del referendum contro la legge sulla fecondazione assistita ed eversore delle gerarchie cattoliche; già demolitore [a chiacchiere radiofoniche] del carrozzone Alitalia; già difensore di varie guerre dichiarate dall’amministrazione Bush e cantore dell’assioma-idioma liberista «No taxation without representation», precipitosamente finito in soffitta a seguito delle note catastrofi aziendali in corso; già ospite markettaro di Chiambretti [il ruolo non è cambiato significativamente] e co-conduttore del programma della nouvel vague della politica domestica, 70 in 2, con Mario Adinolfi [70 sta per l’età già all’epoca superata dal presidente del consiglio p.t., pari alla somma delle età dei due conduttori].

E non scrivo delle cosacce dette a me personalmente del suo nuovo datore di lavoro, in sigla
S.B
.

Link map
leo|fantasy in-decisionism|putting lipstick|shock and awe|vox clamantis|ota benga|no taxsation|de amicis|in deserto


25 luglio 2008

I 100 giorni


I cento
passi
, i cento giorni... 


I vantaggi:

La sostenibile leggerezza di Ryan

[ clicca anche sull'immagine ]


Link map: centomonnezze|non pubblicità|alimaffia|impastato


3 giugno 2008

L'eredità Prodi TPS

7 giugno 2005: l’UE apre il procedimento d’infrazione per deficit eccessivo a carico dell’Italia.

Poco prima il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si era detto «non preoccupato» per la decisione della Commissione Ue. Si tratta soltanto del primo passo. Successivamente sarà il vertice dei ministri economici a decidere le sanzioni da applicare.

3 giugno 2008: il Consiglio dei ministri economici UE, Ecofin, abroga il procedimento d’infrazione per deficit eccessivo aperto a carico dell’Italia il 7 giugno 2005.

Secondo le stime dell'Ocse inoltre i conti pubblici italiani potrebbero “deteriorarsi” nel 2008, come effetto del rallentamento della crescita e delle misure di aumento del deficit, compreso il taglio dell'Ici e dell'Irap. L'Organizzazione prevede per quest'anno un deficit al 2,5% e per il 2009 al 2,7% [era all'1,9% nel 2007]. Secondo l'Ocse “ci si potrebbe pentire” dei tagli alla pressione fiscale “se i recenti miglioramenti nella riscossione e il conseguente allargamento della base fiscale non saranno sostenuti”.

In mezzo il vituperato governo dell’economia, targato Prodi|Padoa Schioppa. Prima e dopo il tandem Berlusconi|Tremonti.

Link map: infrazione|berlusconi II|tgcom mediaset|ocse outlook|il mezzo|tps


1 giugno 2008

Lo zucchero filato di Tremonti

La nuova vestizione era nell'aria ma la scena madre è avvenuta nel Consiglio dei ministri di due giorni fa. Si dovevano prendere decisioni sull'Alitalia, Tremonti doveva presentare la bozza d'un decreto che il Consiglio avrebbe dovuto discutere ed approvare [e magari emendare]. Ma il decreto non era pronto, lo stavano limando gli uffici. Tremonti lo ha raccontato e il Consiglio ha dovuto approvarlo ad occhi chiusi. “Abbiamo fretta” ha detto Berlusconi “lo vedrete dopo intanto approviamolo”. Eppure quel decreto ancora fantasma è una sorta di editto rivoluzionario.

L'
Alitalia viene di fatto commissariata dal governo. Ad essa non si applicheranno le leggi vigenti che regolano la vita delle società quotate in Borsa. È esentata da ogni tipo di comunicazione alla Consob e al mercato. Il governo ha nominato un advisor nella persona di Banca Intesa e del suo consigliere delegato Corrado Passera il quale avrà accesso alla contabilità di Alitalia per farsi un'idea della situazione.

Normalmente l’advisor lavora per una società interessata ad entrare nell'azienda in vendita, ma in questo caso Banca Intesa lavora per se stessa ed è incaricata di farlo dal governo. La situazione è del tutto nuova e palesemente anomala. Banca Intesa, compiuti gli accertamenti del caso, potrà: ritirarsi dall'operazione, proporsi come azionista in proprio, designare una rosa di possibili acquirenti, presentarsi come mallevadore finanziario di uno di essi o più d'uno.

A quel punto il governo potràpotrà: mettere l'Alitalia in liquidazione, chiedere agli acquirenti indicati dall'advisor un'offerta vincolante, sceglierne insindacabilmente uno, chiudere l'operazione con la vendita della compagnia aerea oppure mandare a monte tutto. Il tutto senza che il mercato, la Consob, l'Antitrust, possano seguire l'operazione in barba agli azionisti di minoranza, ai creditori e al mercato. Sono vecchio amico ed estimatore di Corrado Passera, perciò mi permetto di raccomandargli molta prudenza visto il rischio anche personale che si è assunto.

La bravissima Marcegaglia sembra un po' spaventata da queste prospettive. Parlando a Trento al Festival dell'economia ha detto che l'operazione Alitalia si può fare soltanto se si troverà un imprenditore internazionale. Ha perfettamente ragione la Marcegaglia,
ma chi?

Air France ha chiuso o meglio è stata buttata fuori dai sindacati Alitalia e da Berlusconi in campagna elettorale. Lufthansa non ritiene che Alitalia sia appetibile ed eguale giudizio ne ha dato Aeroflot. Altre compagnie aeree in Europa non ci sono. In Usa, forse. Di seconda e terza fila. Ma il vero obiettivo di Tremonti [e di Air One] è di mettere in piedi un'azienda locale, regionale, con una flotta prevalentemente basata su aerei di media grandezza impegnati nel traffico nazionale e regionale [europeo]. Una ristrutturazione tricolore. Una sorta di Swissair dopo il fallimento o di Klm prima della fusione con Air France. Il tutto naturalmente attraverso una ristrutturazione rispetto alla quale quella proposta da Air France era zucchero filato.

Questo sembra essere il piano di Tremonti. E anche di Bossi. E di Formigoni. È anche il piano di Passera?

Ribadisco la mia proposta:
 
Alitalia vendiamola alla mafia. 

Link map
: niente di personale|alimaffia


22 aprile 2008

Bentornato, Silvio

Il primo schiaffo dell’ex dipendente Sarkò.


Air France ritira la sua offerta.

E Alitalia vola a gambe all'aria.


Link map
:
 alimaffia|nicolas|yean-cyril|unfrequent|italianità|
mal y pense


3 aprile 2008

Alimaffia

Mafiles

I vantaggi:

un
brand italiano leader nel mondo
eccezionale liquidità
emersione di lavoro nero
recupero di elusione ed evasione fiscale
management collaudato e visione globale
doppia
ff glamour per attrarre clientela femminile

Alitalia vendiamola alla mafia, una case history di successo in grado di rilanciare l'immagine dell'Italia nel mondo.

E che questa volta
Berlusconi non c'entri!


[ clicca sulle immagini ]


Link mapniente di personale
|exclusive clubs|grasso|una storia italiana|mal y pense|consanguinei


26 marzo 2008

"Mai i miei figli nella cordata"

Non attendevamo certo una smentita per comprendere che i figli "di" mai avrebbero accettato di buttare soldi in Alitalia, un'impresa [si fa per dire] in limine mortis.

E’ vero che in cassa fino al 31 marzo ci sono solo 100 milioni? Formigoni e il ministro Bianchi contestano il dato.
«Il calcolo parte dal piano Prato di fine gennaio. I dati sono anche sul sito Internet di Alitalia. Nel frattempo, il prezzo del carburante è aumentato, e Alitalia rischia di perdere l’open sky, la liberalizzazione dei voli con gli Usa. Al 31 marzo bisogna portare i libri in tribunale a meno di un prestito ponte che Bruxelles autorizzerà solo a fronte di una vendita certa. E Formigoni sa benissimo che solo il 38% dei passeggeri del Nord utilizza Malpensa; da Torino, per esempio, si va a Francoforte e di lì si prende il volo per il mondo. Per questo Malpensa è in passivo. Berlusconi farebbe bene a chiedersi quanti voti gli può portare la difesa leghista di Malpensa».

Eugenio Scalfari stima in 14 miliardi la cifra necessaria per rilevare e rilanciare Alitalia. Concorda?
«Se non si ha il background di una grande compagnia come Air France-Klm, e si tiene conto degli investimenti necessari in 5 anni per portare Alitalia in attivo, la stima è verosimile. Quale cordata italiana ha la solidità finanziaria per imbarcarsi in un’operazione di questa portata?».

*****

BERLUSCONI, per come racconta la cronaca e come lo ricordo io che fui anche testimone diretto, è stato l'inventore delle cordate fasulle.

La più celebre fu quella della Sme, passata anche sui tavoli della giustizia civile e penale. Per bloccare il contratto già firmato tra De Benedetti e l'Iri, s'inventò un'inesistente cordata guidata da un suo prestanome, certo Scalera, che rimise in gioco l'accordo per il tempo necessario a riaprire il gioco. Poi Scalera scomparve, scomparve fisicamente, e la cordata Fininvest-Ferrero-Barilla ne prese il posto, ma era fasulla anche quella. Alla fine lui si ritirò e Ferrero-Barilla si divisero le spoglie della Sme.

In quel caso la Fininvest non aveva altro interesse che fare un favore politico a Craxi. Il compenso fu il famoso decreto soprannominato "decreto Berlusconi" con il quale il governo bloccò la sentenza della Corte Costituzionale autorizzando le televisioni Fininvest a trasmettere in barba alla sentenza della Corte e dei tribunali che le avevano emesse.

Non fu il solo caso.

Link map: conferma|diretta|exclusive club|emma|mal y pense|il cavaliere bianco|bossi 1|bettino|bossi 2


17 marzo 2008

Unfrequent flyer [iscritto di diritto al club Freccia Alata Plus]

Alitalia ha distrutto negli ultimi 15 anni circa 15 miliardi di euro, poco meno di due volte le risorse mobilizzate dall’ultima manovra finanziaria. Si tratta di 270 euro per italiano, neonati compresi [che non danno diritto all'iscrizione al Club Freccia Alata Plus, ndr].

Ma Sergio De Gregorio aveva fatto tutto il possibile perché il giornale potesse farsi notare. Passata alla storia è stata la serie di durissimi articoli inchiesta sull'Alitalia partita il 23 gennaio 2002. Per giorni «l'Avanti» pubblicò un pezzo più duro e sferzante dell'altro.Tutti a firma di De Gregorio. E tutti con la preoccupante [per l'Alitalia] parolina «segue» in calce. Fino alla quarta puntata. Poi apparve una bella pubblicità della compagnia di bandiera nazionale.

[ clicca sulle immagini ]

E’ un bene che qualcuno oggi voglia investire, di tasca propria, per il rilancio della compagnia ed Air France-Klm, una volta acquisito il controllo di Alitalia, avrà tutto l’interesse a rinnovare la flotta e a migliorare un servizio che sta, giorno per giorno, diventando sempre più scadente.

Nessun gruppo italiano ha voluto in questi anni presentare una vera offerta.

Quindi l’unica alternativa possibile all’offerta di Air France-Klm è quella di rimettere le mani nelle tasche degli italiani. Chi vuole far fallire la trattativa si deve oggi prendere questa responsabilità: deve dire agli italiani che intende varare una manovra finanziaria per far sopravvivere l’italianità [o, meglio, la statalità] di Alitalia.

Non c'è più spazio per manovre pubbliche a sostegno di Alitalia. La compagnia, ha fatto sapere la Commissione europea , «non può beneficiare di nuovi aiuti a condizioni diverse da quelle che seguirebbe un investitore privato». Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha chiesto alla Sea di ritirare la richiesta di indennizzo da 1,250 miliardi all'Alitalia come risarcimento per i danni subiti con l'abbandono di Malpensa.

E c'è ancora chi ha il coraggio di parlare di svendita?

Link map: flyer|exclusive clubs|de gregorio & friends|mal y pense|monnezza|italianità|statalità|formigoni|prodi


15 gennaio 2008

La lista della spesa

[ click ]



Per anni, invece di fare si è disfatto; ma nel 2006 e 2007 si è fatto. Tra il 2000 ed il 2005 la spesa corrente primaria (cioè al netto degli interessi sul debito e degli investimenti pubblici) è passata dal 37,3 per cento del Prodotto interno lordo (Pil) al 40 per cento. Un massimo che non avevamo mai raggiunto, neppure quando l’Italia toccò il fondo all’inizio degli anni ’90.

Nel biennio 2006-2007, l’inversione di tendenza. Nel 2006 la spesa corrente primaria smette di salire rispetto al Pil per la prima volta dopo cinque anni; e per il 2007 i dati finora noti (i primi dieci mesi) segnalano una riduzione non solo rispetto al prodotto ma perfino in termini assoluti. Ciò è certo dipeso anche dalla ripresa economica. Ma le più recenti informazioni diffuse dall’Istat segnalano che la spesa corrente primaria nei primi tre trimestri del 2007 ha addirittura dimezzato la sua velocità rispetto all’analogo periodo del 2006. Nel complesso, si può stimare che la crescita annua della spesa corrente primaria nel biennio 2006-2007 sia stata intorno al 3,5 per cento, mentre nel 2001-2005 era stata superiore al 5.

L’anno passato ci sono stati interventi di aumento della spesa per finalità sociali e di investimento pubblico in giugno e in settembre (aumento pensioni basse, bonus per incapienti, investimenti in infrastrutture, ecc.); ciò nonostante la spesa corrente primaria dovrebbe risultare sostanzialmente in linea con quella prevista nel marzo 2007. Come a dire che le nuove spese sono state compensate da altre minori spese. La stessa riduzione del deficit al di sotto di quanto fissato a fine settembre nasce in gran parte dal rallentamento della spesa, non solo da maggiori entrate.

Il progetto di Air France-Klm, dice ancora Padoa-Schioppa, ''evidenzia significative sinergie e rilevanti economie di scala, attraverso l'ingresso nel sistema multi-hub della principale compagnia del mondo''. Il ministro ricorda che le due compagnie gia' collaborano all'interno del'alleanza Skyteam, e che anche le condizioni finanziarie dell'offerta ''rispetto alla proposta di Air One sono migliori per gli azionisti e per gli obbligazionisti''.

Link map: tps al messaggero|finanza pubblica 2006|malpensa|alitaliairfrance


10 gennaio 2008

Bobo l'illibato

È fantastico Bobo Maroni, ex genio della lampada di Alitalia. Più o meno testualmente afferma: “Il Nord non può accettare che nottetempo gli venga portata la monnezza campana”. Dovrebbe però riformulare in quest’altra maniera la sua obiezione: “Il Nord non può accettare che nottetempo gli venga ri-portata la monnezza campana”. Perché buona parte di quella sversata illegalmente dalla camorra, con la complicità dell’intreccio inestricabile di cointeressenze locali, arriva proprio dal mitico, illibato Nord.

[ click ]



Controcorrente, mi pare che la guerriglia di questi giorni nelle strade dell’hinterland napoletano sia fatto assolutamente positivo. Significa che il governo sta facendo sul serio. Scontri ed attacchi agli automezzi dei vigili del fuoco, bruciati, dicono che lo Stato Italiano si riprende il controllo del territorio a Napoli.

Link map: bobo maroni in alitalia|monnezza connection|vigili del fuoco al rogo|i numeri di malpensa

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basta capovolgere il senso delle parole
comunicate in pubblico,
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War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



Use OpenOffice.org




La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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