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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


25 dicembre 2009

Incarnationis Mysterium. Tempo di Natale 2009.


13 luglio 2009

Surgeon general

[ click Il presidente americano Barack Obama ha scelto una donna, Regina Benjamincome prossimo Surgeon general", l'alto funzionario che negli Stati Uniti conduce le campagne di sensibilizzazione per la salute degli americani. Medico di famiglia in Alabama, la Benjamin è stata la prima donna afroamericana a guidare l'associazione di medici nel suo stato. Il suo nome è legato alla Bayou La Batre Rural Health Clinic, una clinica rurale che offre servizi medici gratuiti ai bisognosi, da lei fondata nello stato dell'Alabama nel 1990 e poi ricostruita dopo i danni dell'uragano Katrina. L'incarico di capo della Sanità Pubblica la metterà alla guida dello staff di 6.000 persone che hanno il compito di informare i cittadini americani sulle questioni relative alla salute. La Benjamin, prima afroamericana a ricoprire il ruolo di Surgeon general", è attualmente presidente della Federazione dei medici pubblici degli Stati Uniti ]

Regina Benjamin, da prossimo "Surgeon general", occuperà una funzione chiave nella strategia obamiana di riforma universalistica del sistema sanitario statunitense

Due donne, due posti chiave dell’assetto obamiano.

Regina Benjamin per le campagne pubbliche di riduzione dei gap all’accesso al diritto alle cure mediche. Sonia Sotomayor, primo giudice ispanico designato dalla Casa Bianca alla Corte Suprema. Due, in inglese, indica una direzione di marcia, un debito, qualcosa che si deve a qualcuno. Una forma d’impegno d’onore.

Link map: regina|sonia|supreme court nominee


18 maggio 2009

Caro D[i]ario

[ Il post è pubblicato per la rubrica Apologetica del sito-rivista fulminiesaette.it ]

Come si nota dall'immagine, non è mai stato molto preso dalla passione per i buoni capi di abbigliamento, Dario Franceschini

In serata ospite all’Infedele, di Gad Lerner, Dario Franceschini è sempre stato il migliore: della sua generazione di giovani dc della sinistra del partito. Quella che nel 1984 lo cooptava nella direzione nazionale, in congressi pagati dal segretario amministrativo in amene località ed alberghi a più stelle. Lanciano, quell’anno. Nella sua scia c’erano Enrico Letta, Lapo Pistelli, più giovani di lui. E Renzo Lusetti, scelto da un Mastella dominus per procura demitiana a sbrigare le faccende dei giovani che non riuscivano a trovare un delegato nazionale, epigono minore del segretario nazionale. Ovviamente Dario era una spanna sopra Renzo. Ed i congressi erano feroci. Angelo Belmonte - oggi vicedirettore del tg3, seguì proprio quello, da inviato rai.

Certo i ricordi possono caricarsi di impressioni sopraggiunte, ma essendoci a quel congresso ed a svariati successivi, ricevevo la netta sensazione di un ragazzo appassionato e colto. Cresciuto nell’Emilia che più rossa non si poteva. Quindi all’opposizione, in un partito che si confondeva con lo Stato, oltre che con lo status quo.

Mi sorprende che sia emerso alla visibilità pubblica nazionale solo di recente, considerando che un suo coetaneo di circa 3 anni più giovane è il Presidente degli Stati Uniti d’America. Peraltro primo inquilino di colore ad essere introdotto nella più complicata plancia di comando al mondo, durante la più pesante crisi sistemica dal 1929 in avanti: cinquantenne abbondante lui, meno che quarantottenne Obama.

Pertanto che provi disperatamente a rimettere in asse la navigazione priva di bussola del pd veltroniano non mi sorprende. È efficace nel trovare sempre la malta a presa rapida per attaccare alle proprie inadeguatezze il premier più amato dagli italiani [a suo dire, ma si sa che Silvio Berlusconi è inguaribilmente bugiardo]. E risalendo il fiume controcorrente, nella stessa condizione conosciuta da giovane politico in erba: in territorio ostile, presidiato da supermaggioranze assembleari avverse e meccanismi decisionali ipergerarchici, per non dire direttoriali. E senza nemmeno la parvenza dell’assemblearismo da comitato centrale di matrice comunista: qualcosa che, in termini di processo, poteva somigliare ad una forma di democrazia dal basso o partecipativa.

Un uomo potentissimo, in termini di rapporti di forza e mezzi, almeno quanto inadeguato al ruolo. Che infatti non è capace di assumere fino in fondo. Cioè con responsabilità pubblica. Democristiano atipico ma assolutamente dotato di fauci acuminate, Dario Franceschini realizza ed eserciterà una pressione costante sul premier, utilizzando una tecnica di comunicazione nuova di zecca: non disponendo di fuoco sufficiente, ne preleva dall’avversario rifrangendolo sul suo corpo stanco. L’artefatto si chiama specchio ustorio e la sua tecnologia si deve ad un geniale stratega non militare vissuto durante il iii secolo a.c., Archimede di Siracusa detto pitagorico. Storia antica.

Che scalfisca l’intoccabilità carismatica berlusconiana, è probabile. Che sia anche efficace, da dimostrare. Che sia nelle corde di Dario, nel suo stile apparentemente impulsivo, è certo.


30 ottobre 2008

Closing argument

Nell’alveo della TV generalista, o mainstream, l’appello a reti semiunificate in prime time che Barack Obama ha diffuso ieri sui grandi network USA - CBS, NBC, FOX – e su uno stuolo di TV via cavo [da decenni i canali più vicini alla pancia dell’elettore locale medio nordamericano]. La prima campagna elettorale del XXI secolo vira sull’elettorato tradizionale e punta alle fasce più popolari e disilluse.

Ma il grande lavoro che ha serrato oltre 3 milioni di volontari, e microfinanziamenti record per Obama, lo ha realizzato la regia delle energie
grassroots, dal basso. Possibile grazie a quanto definiamo web 2.0 o social networking: qualcosa che ha anche a che fare con l’ottusità della nostra Sarah Palin con la messa in piega, Mariastella Gelmini [un’idiota di rara incompetenza].

Ricordate questa parola:
grassroots [radici d’erba, ovvero fili d'erba - molteplicità - che radicano e crescono spontanei]. Come a dire, dal basso. Ci torneremo per spiegare perché siamo definitivamente entrati nel nuovo millennio.


La trasmissione finanziata da Obama alterna scene della vita del candidato democratico alla Casa Bianca a momenti della campagna elettorale cominciata nell'estate 2007, dichiarazioni di Obama quanto alle proprie proposte in fatto di economia e spezzoni di raduni elettorali. Il video si chiude con Obama che parla al pubblico radunatosi ad un evento della campagna tenutosi, guarda caso, in Florida.

Si torna comunque sempre a quei pochi stati ancora in ballo, quindi martedì prossimo tenete un occhio su Florida, Ohio, Virginia, New Hampshire, Colorado, Pennsylvania e New Mexico.

Link mapsocial media lab|maestrina unica|argument


25 ottobre 2008

Sotto-fondo

click | Il conservatore moderno è impegnato in uno dei più antichi, umanissimi esercizi di filosofia morale, cioè la ricerca di una superiore giustificazione morale per l'egoismo, ha sentenziato icasticamente l’economista John Kenneth Galbraith, in uno dei suoi più noti apologhi ]
 
The modern conservative is engaged in one of man's oldest exercises in moral philosophy; that is, the search for a superior moral justification for selfishness [John Kenneth Galbraith]

Per tutti rimane il danno rovinoso innescato dalla finanza detta creativa, dai suoi artifici tecnici e dai suoi più spericolati clienti, che ora grava sull'economia internazionale. Sull'argomento viene ricordata proprio in questi giorni una celebre massima di John Galbraith: «È bene che ogni tanto i soldi vengano separati dagli imbecilli». Ma pagano i tanti che imbecilli non sono.

La sua risposta? Del critico e saggista francese George Steiner, ndr:
«Dostoevskij* ha dimostrato che il sottofondo oscuro dell'uomo è più forte della ragione».

* Inquietudine dunque, tumulto e infelicità: ecco l’odierna sorte degli uomini, dopo che Tu tanto patisti per la loro libertà!.

Link map: affondare|jkg|esilio|steiner|il poema del grande inquisitore


16 ottobre 2008

The Last Waltz



[ click ]

Ken Burns paragona Obama ad Abramo Lincoln

Dopo il dibattito all’Università di Hofstra, Obama ha fatto tappa in New Hampshire, dove McCain vinse le primarie repubblicane, e da oggi sarà negli Stati rossi per corteggiare i conservatori in fuga. Anche per questo non si toglie più dalla giacca la spilletta patriottica con i colori nazionali. Tom Daschle, ex leader democratico al Senato, è convinto che la Red America si stia sgretolando: «Attaccheremo anche in North Dakota, Georgia, West Virginia e Kentucky, da una settimana sono rientrati in gioco».

La forza di Obama è duplice: un esercito di volontari di oltre un milione di anime impegnate nell’operazione
Knock&Drag [bussa alla porta e trascinali alle urne], e casse straripanti con in vista il record di 100 milioni raccolti in ottobre.

Link map: young|polls|default|burns


14 ottobre 2008

Piedi per terra




A Toledo, Obama è stato abbastanza populista [My plan is made of four letters:
J-O-B- S, ha detto] ma anche ispirato. Dopo aver illustrato il piano ha parlato del futuro: basta spendere a credito, basta indebitarsi, usciti dalla crisi, gli americani dovranno reimparare a risparmiare.

«
Non tutti si indebitano perché scelgono di farlo, ma abbiamo visto cosa vuol dire per il Paese vivere così».

Non basterà Obama a cambiare un'abitudine radicata nella società americana, ma che ne cominci a parlare è confortante. Un po' di finanza in meno e un po' di ambiente in più non sono un brutto programma.

Link map: toledo|ammainabandiera|change


7 settembre 2008

Rhetoric and Reality

[ click | di cosa hanno parlato realmente i due candidati nei discorsi di accettazione delle nomination. Il NYT applica il medesimo metodo ai vice e ad alcuni tra gli interventi più importanti ascoltati a Denver – DEM - e St. Paul – GOP - ]  

Campaign speech analysis secondo il NYT: numero di volte in cui è stata usata la medesima parola ogni 25.000 parole pronunciate.

New York Times offre questa splendida rappresentazione grafica delle parole più usate durante le convention dei repubblicani e dei democratici che si sono tenute durante le ultime due settimane.

Come si vede, eliminando dalla classifica i nomi dei due candidati, ciò che rimane è il fatto che i repubblicani sono il partito di Dio, degli Affari e delle Tasse [da eliminare] mentre i democratici sono il partito del Cambiamento, dell'Energia [pulita] e dei Posti di lavoro.

Il presidente uscente degli Stati Uniti George W. Bush era intervenuto martedì nella seconda giornata della convention repubblicana di St. Paul, in Minnesota. «Viviamo in un mondo pericoloso; per questo abbiamo bisogno di un presidente che capisca la lezione dell'11 settembre», dichiarava in sostegno del candidato repubblicano John McCain che sfiderà alle elezioni presidenziali di novembre il democratico Barack Obama. Intanto Joe Biden, vice del senatore dell’Illinois, rilanciava l’accusa di impeachment a carico di George W. [per le responsabilità dell’amministrazione repubblicana nella escalation irachena], qualora eletto n° 2 alla Casa Bianca.

Link map: nyt|speech analysis|caffeamerica.com|cambio di fronte


13 luglio 2008

Alaska

[ click ]

L'altra battaglia è giocata attorno alla scelta del numero due. Le voci di una donna alla vicepresidenza Usa si fanno sempre più insistenti e i due candidati alla successione starebbero già facendo le loro valutazioni.

Sarah Palin, governor of Alaska State


21 maggio 2008

Obooom!

We have won an absolute majority of all the delegates chosen by the people in this Democratic primary process.

 

Barack Obama Has
Won The Majority Of Pledged Delegates.



Link map: des moines [iowa] speech|radici

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La libertà è schiavitù

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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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