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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


29 ottobre 2008

Chiedetevi perchè. Chiedetevelo!

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Cos'altro attendersi da un rottame così, cha ha fatto misteriosamente soldi negli anni '80 ed è sopravvissuto fino ad oggi grazie alla sua mantalità di faccendiere in servizio permanente effettivo? 

Si spalmano 5 miliardi su ogni contribuente per mantenere una fittizia italianità della compagnia aerea decotta, a solo beneficio della cordata che vi subentra nella gestione dell’attivo.

Si tagliano
8 miliardi alla scuola, colpendo la primaria che è l’unica parte del sistema formativo nazionale che funziona. Ed assolve ad un ruolo di tenuta sociale e sostegno indiretto al reddito familiare che non sarà bilanciato da nuovi servizi. In una fase di impoverimento collettivo e di recessione strutturale.



[Il nesso della lezione in piazza, comunque, è: io prof. di filosofia, parlo di filosofia, e in particolare della filosofia che ha nutrito il ‘68, nella speranza che il 2008 sia l'anno di inizio di un nuovo movimento di liberazione. Non a caso ho sottolineato un unico aspetto della filosofia di Marcuse: la necessità di tornare ad avere un futuro. Al Guacci ho invece spiegato, a ragazzi e colleghi, cosa siano la decrescita e la società conviviale. Esistono pezzi della storia del pensiero e della cultura occidentale che possono essere riutilizzati proficuamente, in un contesto radicalmente diverso]

Link map: imposizione indiretta|italianità|maestrina unica|
putsch|paush


26 agosto 2008

Chi di sicurezza ferisce...

Semolino, mele cotte e un omogeneizzato. La signora olandese, Wilma V. M., 52 anni, massacrata venerdì notte insieme a suo marito Paul da due pastori romeni, rei confessi, ieri ha iniziato a riprendere un po' di confidenza con la vita. A mezzogiorno ha mangiato con buon appetito, poi ha aperto il suo cuore davanti al primario di Medicina dell'ospedale San Camillo, Andrea Levi Della Vida, che parla un buon inglese e l'assiste ormai da oltre 48 ore.

«Accetto questa Croce», ha detto al medico la signora Wilma, che per le bastonate dei suoi aguzzini ha perso parecchi denti e ora ha la bocca gonfia e dolorante, ma non vuole saperne di assumere analgesici: «Grazie, dottore, preferisco così, il mio corpo deve reagire da solo a questa sofferenza».

Olandesi imprudenti? Alemanno è impudente!

Link map
: alemanno|wilma v. m.|di insicurezza perisce|vittime


5 luglio 2008

Linea, Maginot

La carta segreta del pm De Pasquale: un memorandum di Mills intitolato Il dividendo Finivest-Carlo Bernasconi-Confidenziale che mostra come i rapporti fra lui e il gruppo Berlusconi fossero più che buoni.

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L'opposizione "ormai è su una linea giustizialista, e la lasciamo lì. Sono tornati indietro di molti anni...". Silvio Berlusconi, a Tokyo, dove si trova alla vigilia del G8, torna così sulle polemiche con l'opposizione.

«Nei primi mesi del '98 vidi Carlo [Bernasconi] un paio di volte a Milano... Mi assicurò che lui e il suo boss [Berlusconi, ndr] avevano capito che avevo fatto quel che dovevo fare e niente di più. Si rese conto anche quanto la saga Berlusconi fosse stata distruttiva per la mia carriera. Era rammaricato per i fastidi che mi aveva causato... Durante la nostra conversazione lui e io discutemmo di strategie d'investimento... un hedge fund a corto-lungo termine... Come braccio destro di Berlusconi nel business della televisione [Bernasconi] era molto ricco... In quel fondo, Torrey Global Offshore, avevo messo il 35 per cento nella prima metà del 1999. Nel settembre '99 Carlo mi chiamò e mi disse che aveva avuto un successo eccezionale [investendo] in quell'hedge fund e voleva condividerlo con me.

Disse che lui e non soltanto lui [non fu più preciso né io insistetti - non penso intendesse Berlusconi stesso, solo altri della Fininvest], era molto dispiaciuto per me e volle farmi un regalo di circa 500 mila sterline... Fui ovviamente imbarazzato per quel gesto. [Carlo] disse che il regalo sarebbe stato in parte in un hedge fund [Torrey: 600 mila dollari nell'ottobre '99] e in parte cash [l'equivalente di 250 mila dollari inviati alla mia banca di Londra]... Considerai con attenzione se il regalo... potesse o dovesse essere valutato reddito, o dividendo oppure un guadagno da tassare... Ne parlai con contabili e avvocati fiscalisti. Non poteva essere reddito [non stavo lavorando per la Fininvest]... né una liquidazione [non ero mai stato un dipendente Fininvest]... Considerai perfino se [quella somma] potesse essere giudicata una tangente [il che era alquanto sgradevole], ma nessuna condizione vi era attaccata... [Quindi] credo fosse un regalo proveniente da un uomo ricco, che se lo poteva permettere, a un amico a lui vicino, e che aveva comprensione per le sue difficoltà e forse sentiva di condividere qualche responsabilità, indirettamente.

No so se Berlusconi [uno degli uomini più ricchi d'Europa] fosse coinvolto: io credo che [Bernasconi] abbia assicurato che i manager più anziani della Fininvest [parecchi di loro sono stati indagati insieme a lui in vari casi] erano stati trattati generosamente, quanto a pensioni e così via. Ma Carlo non ha mai fatto cenno a una tale cosa se non per dirmi questo: Berlusconi capiva la mia posizione... L'investimento nel Torrey Fund venne venduto alla fine del 2000... per un po' ha avuto un andamento eccezionale e poi ha cominciato ad andar giù... Scambiai l'investimento con il fondo Sigma in euro... Mi resi reso conto che questa è una storia molto insolita, ma anche gli ultimi nove anni sono stati, a dir poco, insoliti
».


Link map: biscotto|sinossi|david mills|maginot|
non lodo schifani|ingrid|bis luscus


1 luglio 2008

Mi consenta

Imperterrito e determinato, incurante delle condanne della comunità internazionale e delle critiche feroci che gli sono state rivolte, il Presidente ha detto d’essere deciso ad andare avanti.

 

Tante polemiche strumentali mettono in secondo piano l’interesse collettivo, espresso dal recente voto.

 

«Profonderemo ogni sforzo – ha sottolineato – perché il vantaggio di pochi non prevalga su quello di quasi tutti, continuando nella direzione indicata nei programmi».

 

Non s’arrabbi, Berlusconi: stavamo parlando di Mugabe.


Passaggi, di Beppe Severgnini


Link map
cox|scassaprocedura penale|maledetto idiota!


28 giugno 2008

Morire di speranza

Appello promosso da:

Associazione Centro Astalli, Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Fondazione Migrantes, Caritas Italiana, ACLI.

[ click ]

Per 24 ore aggrappati alle gabbie dei tonni
 

Come in passato era accaduto a molti dei nostri migranti, anche oggi uomini e donne oltrepassano pericolosamente i confini dell’Europa, sperando di trovarvi rifugio e un avvenire per sé e per i propri cari.

 

Molti di loro provengono da paesi dell’Asia e dell’Africa e fuggono da gravi situazioni di diffusa insicurezza della vita. Li si chiama “clandestini” in maniera semplicistica e spesso non vediamo e non conosciamo il loro vissuto di dolore e di sofferenza, neghiamo loro la dignità, il rispetto e l’accoglienza che meritano. Molti entrano irregolarmente perché fuggono dalla guerra, dalla persecuzione, dalla corruzione, dalla fame, dalla sete, dalle catastrofi e gli è impossibile ottenere un visto regolare di ingresso.


La difficoltà crescente che trovano ad arrivare in Europa fa scegliere loro viaggi sempre più pericolosi, intrapresi per fuggire dalla terribile insicurezza dei loro paesi. Per questo tanti, sempre di più, muoiono, nei lunghi e pericolosi viaggi nel deserto, sulle montagne e nel mare. Solo nel Mediterraneo, dal 1 gennaio 1990 al 16 giugno 2008, si ha notizia che sono morti oltre 10.000 migranti.

 

Secondo stime accreditate altrettanti potrebbero essere periti durante il lungo viaggio prima dell’imbarco. Ancora due giorni fa, le cronache ci hanno raccontato di 40 morti e 100 dispersi nelle acque libiche di fronte alla Sicilia.


Come cristiani ci sentiamo interiormente lacerati di fronte a tanti morti, per lo più giovani, in cerca solo di una vita migliore. Ci sentiamo profondamente interpellati come cittadini italiani ed europei dalle drammatiche immagini di profughi attaccati, con tutte le loro forze, alle reti per la pesca dei tonni, nel tratto di mare che separa l’Africa dall’Italia.


Avvertiamo come una domanda ineludibile i volti di uomini, donne e bambini, stremati e segnati da vicende e viaggi terribili.

 

Chiediamo a tutti coloro che hanno responsabilità istituzionali e a tutti le persone di buona volontà di rendere possibile politiche di solidarietà, di accoglienza e di rispetto verso i richiedenti asilo e i migranti.

Chiediamo che venga attuata una politica lungimirante di cooperazione allo sviluppo, particolarmente verso l’Africa, che aiuti concretamente tanti giovani a rimanere nei loro paesi per contribuire al loro sviluppo.

 

Ci impegniamo a mantenere vivo nella nostra società uno spazio di umanità dove si possa riconoscere e accogliere questi uomini e queste donne come fratelli e sorelle.

 

Roma, 19 giugno 2008


Il Papa continua a tacere. E s'intrattiene amabilmente col Sindaco di Roma. Che plaude alle leggi razziali a protezione dei bambini soggetti a schedatura etnica.

Link map: selasonocercata|bXVI|tonnati|altritalia|polizia etnica|bIV|gmr08|appello|linea della fermezza


27 giugno 2008

Pollice verso

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni tira dritto sull’idea di raccogliere le impronte digitali anche dei minorenni ‘nomadi’. Un’iniziativa gradita al sindaco di Milano, ma non all’Unicef, al Garante della Privacy ed alla Costituzione italiana. “Io voglio affermare i diritti dell'infanzia di vivere in condizioni di vita normale. Per fare questo... occorre identificare tutti i minori, anche prendendo le impronte digitali”.

Lo ribadisce in giornata il ministro dell’Interno Roberto Maroni durante l’assemblea programmatica dei sindaci italiani. Un’iniziativa condivisa da i due primi cittadini di Roma e Milano, i quali si dicono favorevoli ad una misura finalizzata alla “tutela dei bambini”. Ma la dichiarazione odierna del ministro, omette un piccolo particolare che in realtà fa la differenza: l’identificazione ditutti i minorisi riferisce solo a quelli di etnia Rom.

[ clicca sulle immagini ]
 

“L’esigenza di futuro non è mai clandestina”. Queste parole del card. Renato Martino, presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, hanno risuonato ieri nella basilica di Santa Maria in Trastevere, gremita per la veglia di preghiera in ricordo di quanti hanno perso la vita nei pericolosi percorsi dell’immigrazione.

Fratelli e sorelle,

questa sera, insieme ed in comunione con i cristiani di ogni confessione, vogliamo raccoglierci in preghiera e chiedere al Signore di donarci la sua stessa
compassione.

Facciamo infatti memoria di tutte le donne, gli uomini, i bambini, che fuggendo dalla guerra, dal terrorismo, dalla fame e dalla malattia, hanno abbandonato la loro terra, e sono
morti mentre cercavano un approdo di salvezza in Europa.

Che la loro memoria, illuminata dalla forza del Vangelo, ci aiuti a vincere in Cristo ogni durezza, e sostenuti dallo Spirito, possiamo domandare al Padre l’
intelligenza dellamore. Da ora e nel tempo che viene.

Amen
.

Obama andò oltre, per dimostrare l’infondatezza dell’interpretazione letterale della Bibbia che distingue proprio i fondamentalisti cristiani.  


Link map
 polizia etnica|dazebao|morire di speranza|geremia|io chiedo scusa|indici di democrazia


11 giugno 2008

Good Night, Good Tomorrow


gw
Bad & Breakfast 


[ click and translate: bad, cattivo | bed, letto bush, arbusto ]

Sotto le coperte la modella è saldamente assicurata con imbragatura, corde e moschettoni.

L'iniziativa fa parte di una campagna promozionale lanciata da una catena di hotel che cerca di attirare clienti promuovendo il programma «
Sleeping Advantage» [il vantaggio di dormire bene].



...now they're planning... the crime of the century, now what will it be?

Link map: war user|advantage
|buon sangue|arbusto hotel|smoking gun|crime


6 giugno 2008

Corpo di reato

Berlusconi dal Papa: «Siamo con la Chiesa».

«
La nostra linea è quella della fermezza, non faremo nessun passo indietro. L'obiettivo è chiaro: nessuna tolleranza per chi viola le nostre leggi. Il
reato di immigrazione clandestina deve funzionare anche da un punto di vista pratico, sennò rimane sulla carta»
, ha detto il premier, intervistato nel corso della trasmissione “Panorama del giorno” su Canale 5.

Nulla, in effetti, è più fermo di un cadavere.

Palazzo Chigi fa inoltre sapere che «il Presidente Berlusconi ha confermato al Santo Padre la priorità attribuita dal Governo italiano, nella sua azione sul piano interno ed internazionale, ai valori di libertà e tolleranza ed alla sacralità della persona umana e della famiglia».

[ click ]

Poche ore prima dell'udienza privata, Berlusconi aveava espresso un «ringraziamento» al Papa per «l'apprezzamento del nuovo clima in Italia con l'avvento della nostra parte politica».

«Noi siamo dalla parte della Chiesa - aveva sottolineato il premier intervistato da Maurizio Belpietro - crediamo nei valori di solidarietà, giustizia, tolleranza, rispetto e amore dei più deboli. Siamo sullo stesso piano su cui opera la Chiesa da sempre».

Il Papa tace. La Magistratura interdice.

Link map
: selasonocercata|linea della fermezza|bell'italia|berlusconi IV|anm


3 giugno 2008

L'eredità Prodi TPS

7 giugno 2005: l’UE apre il procedimento d’infrazione per deficit eccessivo a carico dell’Italia.

Poco prima il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si era detto «non preoccupato» per la decisione della Commissione Ue. Si tratta soltanto del primo passo. Successivamente sarà il vertice dei ministri economici a decidere le sanzioni da applicare.

3 giugno 2008: il Consiglio dei ministri economici UE, Ecofin, abroga il procedimento d’infrazione per deficit eccessivo aperto a carico dell’Italia il 7 giugno 2005.

Secondo le stime dell'Ocse inoltre i conti pubblici italiani potrebbero “deteriorarsi” nel 2008, come effetto del rallentamento della crescita e delle misure di aumento del deficit, compreso il taglio dell'Ici e dell'Irap. L'Organizzazione prevede per quest'anno un deficit al 2,5% e per il 2009 al 2,7% [era all'1,9% nel 2007]. Secondo l'Ocse “ci si potrebbe pentire” dei tagli alla pressione fiscale “se i recenti miglioramenti nella riscossione e il conseguente allargamento della base fiscale non saranno sostenuti”.

In mezzo il vituperato governo dell’economia, targato Prodi|Padoa Schioppa. Prima e dopo il tandem Berlusconi|Tremonti.

Link map: infrazione|berlusconi II|tgcom mediaset|ocse outlook|il mezzo|tps


1 giugno 2008

Lo zucchero filato di Tremonti

La nuova vestizione era nell'aria ma la scena madre è avvenuta nel Consiglio dei ministri di due giorni fa. Si dovevano prendere decisioni sull'Alitalia, Tremonti doveva presentare la bozza d'un decreto che il Consiglio avrebbe dovuto discutere ed approvare [e magari emendare]. Ma il decreto non era pronto, lo stavano limando gli uffici. Tremonti lo ha raccontato e il Consiglio ha dovuto approvarlo ad occhi chiusi. “Abbiamo fretta” ha detto Berlusconi “lo vedrete dopo intanto approviamolo”. Eppure quel decreto ancora fantasma è una sorta di editto rivoluzionario.

L'
Alitalia viene di fatto commissariata dal governo. Ad essa non si applicheranno le leggi vigenti che regolano la vita delle società quotate in Borsa. È esentata da ogni tipo di comunicazione alla Consob e al mercato. Il governo ha nominato un advisor nella persona di Banca Intesa e del suo consigliere delegato Corrado Passera il quale avrà accesso alla contabilità di Alitalia per farsi un'idea della situazione.

Normalmente l’advisor lavora per una società interessata ad entrare nell'azienda in vendita, ma in questo caso Banca Intesa lavora per se stessa ed è incaricata di farlo dal governo. La situazione è del tutto nuova e palesemente anomala. Banca Intesa, compiuti gli accertamenti del caso, potrà: ritirarsi dall'operazione, proporsi come azionista in proprio, designare una rosa di possibili acquirenti, presentarsi come mallevadore finanziario di uno di essi o più d'uno.

A quel punto il governo potràpotrà: mettere l'Alitalia in liquidazione, chiedere agli acquirenti indicati dall'advisor un'offerta vincolante, sceglierne insindacabilmente uno, chiudere l'operazione con la vendita della compagnia aerea oppure mandare a monte tutto. Il tutto senza che il mercato, la Consob, l'Antitrust, possano seguire l'operazione in barba agli azionisti di minoranza, ai creditori e al mercato. Sono vecchio amico ed estimatore di Corrado Passera, perciò mi permetto di raccomandargli molta prudenza visto il rischio anche personale che si è assunto.

La bravissima Marcegaglia sembra un po' spaventata da queste prospettive. Parlando a Trento al Festival dell'economia ha detto che l'operazione Alitalia si può fare soltanto se si troverà un imprenditore internazionale. Ha perfettamente ragione la Marcegaglia,
ma chi?

Air France ha chiuso o meglio è stata buttata fuori dai sindacati Alitalia e da Berlusconi in campagna elettorale. Lufthansa non ritiene che Alitalia sia appetibile ed eguale giudizio ne ha dato Aeroflot. Altre compagnie aeree in Europa non ci sono. In Usa, forse. Di seconda e terza fila. Ma il vero obiettivo di Tremonti [e di Air One] è di mettere in piedi un'azienda locale, regionale, con una flotta prevalentemente basata su aerei di media grandezza impegnati nel traffico nazionale e regionale [europeo]. Una ristrutturazione tricolore. Una sorta di Swissair dopo il fallimento o di Klm prima della fusione con Air France. Il tutto naturalmente attraverso una ristrutturazione rispetto alla quale quella proposta da Air France era zucchero filato.

Questo sembra essere il piano di Tremonti. E anche di Bossi. E di Formigoni. È anche il piano di Passera?

Ribadisco la mia proposta:
 
Alitalia vendiamola alla mafia. 

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: niente di personale|alimaffia

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La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



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I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
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secondi

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- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



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La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






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FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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