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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


30 settembre 2009

Fama ineguagliabile



«Berlusconi sembra uno di quelli che ti dicono fammi andare a letto con tua moglie. E tu: No! Vai via. Allora si allontana e senti dal tavolo dietro fammi andare a letto con tua moglie. E di nuovo No! Vai via!. E così di tavolo in tavolo...».

Questo uno dei fulminanti sketch dedicati a papi dalla trasmissione satirica Mock the Week della BBC che sta circolando da qualche giorno su Internet, dopo la sua pubblicazione - sottotitolato in italiano - su YouTube. Nello show non c’è traccia di umorismo anglosassone: «I cittadini de L’Aquila, durante la visita di Berlusconi, hanno pensato che ci fosse stata un'altra scosa, ma era solo la testata del suo letto che urtava violentemente contro il muro».
Il set è quello di una tavola rotonda tra comici dove ognuno spara la sua battute.

Ma la realtà supera sempre la fantasia, in tv è perfino perfino la regola: ed è così che il paese da sogno, aperto ed accogliente per tutti gli immigrati della sponda africana, favoleggiato al canale tunisino
Ness Nessma, se possibile, fa impallidire ogni precedente, forse successiva esternazione di Berlusconi, il cavaliere del cialis e senza vergogna: un nuovo miracolo italiano!



Link map: papi-girls|privè|linea della fermezza


1 giugno 2008

Lo zucchero filato di Tremonti

La nuova vestizione era nell'aria ma la scena madre è avvenuta nel Consiglio dei ministri di due giorni fa. Si dovevano prendere decisioni sull'Alitalia, Tremonti doveva presentare la bozza d'un decreto che il Consiglio avrebbe dovuto discutere ed approvare [e magari emendare]. Ma il decreto non era pronto, lo stavano limando gli uffici. Tremonti lo ha raccontato e il Consiglio ha dovuto approvarlo ad occhi chiusi. “Abbiamo fretta” ha detto Berlusconi “lo vedrete dopo intanto approviamolo”. Eppure quel decreto ancora fantasma è una sorta di editto rivoluzionario.

L'
Alitalia viene di fatto commissariata dal governo. Ad essa non si applicheranno le leggi vigenti che regolano la vita delle società quotate in Borsa. È esentata da ogni tipo di comunicazione alla Consob e al mercato. Il governo ha nominato un advisor nella persona di Banca Intesa e del suo consigliere delegato Corrado Passera il quale avrà accesso alla contabilità di Alitalia per farsi un'idea della situazione.

Normalmente l’advisor lavora per una società interessata ad entrare nell'azienda in vendita, ma in questo caso Banca Intesa lavora per se stessa ed è incaricata di farlo dal governo. La situazione è del tutto nuova e palesemente anomala. Banca Intesa, compiuti gli accertamenti del caso, potrà: ritirarsi dall'operazione, proporsi come azionista in proprio, designare una rosa di possibili acquirenti, presentarsi come mallevadore finanziario di uno di essi o più d'uno.

A quel punto il governo potràpotrà: mettere l'Alitalia in liquidazione, chiedere agli acquirenti indicati dall'advisor un'offerta vincolante, sceglierne insindacabilmente uno, chiudere l'operazione con la vendita della compagnia aerea oppure mandare a monte tutto. Il tutto senza che il mercato, la Consob, l'Antitrust, possano seguire l'operazione in barba agli azionisti di minoranza, ai creditori e al mercato. Sono vecchio amico ed estimatore di Corrado Passera, perciò mi permetto di raccomandargli molta prudenza visto il rischio anche personale che si è assunto.

La bravissima Marcegaglia sembra un po' spaventata da queste prospettive. Parlando a Trento al Festival dell'economia ha detto che l'operazione Alitalia si può fare soltanto se si troverà un imprenditore internazionale. Ha perfettamente ragione la Marcegaglia,
ma chi?

Air France ha chiuso o meglio è stata buttata fuori dai sindacati Alitalia e da Berlusconi in campagna elettorale. Lufthansa non ritiene che Alitalia sia appetibile ed eguale giudizio ne ha dato Aeroflot. Altre compagnie aeree in Europa non ci sono. In Usa, forse. Di seconda e terza fila. Ma il vero obiettivo di Tremonti [e di Air One] è di mettere in piedi un'azienda locale, regionale, con una flotta prevalentemente basata su aerei di media grandezza impegnati nel traffico nazionale e regionale [europeo]. Una ristrutturazione tricolore. Una sorta di Swissair dopo il fallimento o di Klm prima della fusione con Air France. Il tutto naturalmente attraverso una ristrutturazione rispetto alla quale quella proposta da Air France era zucchero filato.

Questo sembra essere il piano di Tremonti. E anche di Bossi. E di Formigoni. È anche il piano di Passera?

Ribadisco la mia proposta:
 
Alitalia vendiamola alla mafia. 

Link map
: niente di personale|alimaffia


12 aprile 2008

Bollito

[ clicca sulle immagini ]

Zac zac!!!, fu la promessa solenne di Giulio Tremonti alla vigilia del travolgente successo elettorale della Casa delle libertà nel remoto 2001. Sappiamo com’è andata: l’IRAP è viva, vegeta ed a più di tre anni dalla malaccorta esternazione gode di ottima salute. Non era tra le priorità di Casa Berlusconi e quindi non se n’è fatto nulla.

A Matrix il leader del Pdl svela la "sorpresa" della quale parlava da giorni: "Aboliremo i bolli di auto, moto e motorini". Da una settimana, dice, "faccio i conti con Tremonti [sic! ndr]. Tasse assurde, solo per le auto 4 miliardi di euro". "Se quello che dice Veltroni fosse vero, ma non lo è, ci dovrebbero essere 4 miliardi del cosiddetto tesoretto. In quel caso, li useremmo per abolire questa tassa che non ha ragion d'essere. Andremo a vedere".

Rita Atria: "prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c'è nel giro dei tuoi amici; la mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci".

È sufficiente ricordare che per lui, ben che vada, il mafioso Mangano e Rita Atria sono la stessa cosa, indistinguibili l’uno dall’altra: uno morto di cancro, l’altra suicidata dal peso della pressione mafiosa da cui avrebbe desiderato liberarsi.

Un eroe solo nell’immaginario di uno scadente faccendiere lombardo, un borghese piccolo piccolo. Un’
eroina normale, suo malgrado, cui il principale esponente dello schieramento a noi avverso non è in grado di dare un prezzo, e quindi un valore.

Link map
: bollito|bollato|calcolo bollo|zac zac tremonti|fa la cosa giusta|pecunia non olet
|fattore mangano
|atra|rita ed eva|deja vu|stili di vita sostenibili


6 ottobre 2007

Rozzo east-wasp

« Non hai ancora risposto alla mia domanda, Ed.
A quale, Elaine?
Se oggi come oggi, senza un'occupazione, avessi la possibilità di scappare
con unmilionenovecentomila dollari, l'afferreresti? »

Il mio nome è Jackie Brown

Plainfield [USA]
- Alla fine li hanno arrestati. Dopo
6 mesi di assedio da parte della polizia e dell'Fbi Ed ed Elaine Brown, lui 64 anni lei 66, sono finiti in carcere. Dove resteranno per 5 anni e tre mesi. Colpevoli di non aver pagato le tasse su 1.900.000 dollari [circa 1.350.000 euro] di entrate non dichiarate al Fisco. Che non l'ha presa bene e ha chiesto e ottenuto nell'aprile scorso una condanna esemplare. Al momento di eseguire la sentenza però i coniugi Brown, lei una dentista lui un acchiappa-topi in pensione, si sono barricati in casa, armati e pronti ad uccidere chi tra le forze dell'ordine si fosse presentato alla loro porta. Per non rischiare una strage l'Fbi ha deciso da subito di non voler ricorrere alla forza. Facendo protrarre l'assedio per quasi sei mesi.

« Già, ma... anche Mr. Brown ricorda un po' il colore della merda »

Succede a Plainfield, un piccolo borgo di 2200 abitanti nel New Hampsire. Sgomento in Forza Italia: anche Georgino tradisce Silvio, nonostante tutto.

Umberto Bossi si reca personalmente sul White River per esportare lo sciopero fiscale nell'iper wasp, spocchioso e rozzo New Hampshire: munito di ampollona, con tanto di reliquia acquea del dio Po.


3 ottobre 2007

Se ne devono andare! Ovvio: stanno facendo bene.

Il deficit dal 2,8


all'1,9%
 

«Una manovra molto diversa da quella passata - spiega il ministro dell'Economia - Per la prima volta da molto tempo abbiamo una riduzione del disavanzo senza dover effettuare una manovra correttiva e disponiamo anche di risorse aggiuntive per iniziare a ridurre le imposte, partendo come giusto da quelle gravanti sulle categorie più deboli; per garantire gli investimenti in infrastrutture per lo sviluppo nei prossimi anni; per attuare in toto il protocollo di intesa su welfare; per onorare gli impegni internazionali di aiuto allo sviluppo».

Padoa-Schioppa attacca le scelte della passata legislatura: «Si aprì con promesse mirabolanti, ma si concluse con la scomparsa dell'avanzo primario, la risalita del debito, l'incoraggiamento aperto all'evasione fiscale, il sacrificio degli investimenti in infrastrutture a favore della spesa corrente, l'ingresso in una rischiosa procedura d'infrazione delle regole europee».

Padoa-Schioppa ci tiene a precisare poi che «la pressione fiscale è alta in Italia, anche se non più alta di quella di Paesi a noi vicini. Ma sono del tutto fuorvianti le campagne di propaganda e disinformazione che tendono a presentare il recupero dell'evasione come un aumento delle imposte. No: semplicemente, paga il dovuto chi prima non pagava», dice il ministro. 

Tommaso Padoa-Schioppa è il nuovo presidente del Comitato finanziario e monetario del Fmi di Washington.


23 agosto 2007

No Tax Area


Il Piemonte cancella l’Irap


[e realizzarà la TAV]


20 agosto 2007

Tartassati a Milano

Sapessi com'è strano
sentirsi tartassati a Milano
a Milano.

In un grande magazzino
in piazza o in galleria
che pazzia
che pazzia,
eppure in questo posto impossibile
tu mi hai detto "
ti amo"
io ti ho detto "
ti amo".

E’ cominciato il dopo - Bossi

Umberto Bossi rilancia lo sciopero fiscale.
destra si regolano i conti.
Si studia il riposizionamento del brand.
Tasse e libertà c’entrano come i cavoli a merenda.

È
Milano, tra tutti i Comuni capoluogo d’Italia, ad avere la pressione tributaria locale più elevata. In pratica ogni abitante del comune meneghino ha versato nel 2005 ai propri enti locali tasse, tributi e addizionali varie per 2.082,23 euro contro una media nazionale di 1.434,13 euro [+ 648 € pro-capite].

È quanto risulta da un’analisi condotta dall’
Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha analizzato il «peso», sul portafoglio dei cittadini italiani, della pressione tributaria locale intesa come rapporto tra la sommatoria delle entrate tributarie versate al Comune, alla Provincia e alla Regione e la popolazione residente.

E’cominciato il dopo
- Bossi.

Link al concept di Brand management


21 giugno 2007

Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno

«È una situazione molto preoccupante perché il governo vive una diffusa e profonda crisi di legittimità», ha detto Berlusconi, che in conferenza stampa era affiancato da Gianfranco Fini, Umberto Bossi e Gianfranco Rotondi.

«Al presidente Napolitano abbiamo rappresentato questa crisi - ha aggiunto Berlusconi - la situazione di un governo che è in mora sull’attuazione del programma, che ha rinunciato in una parte del Paese a usare la forza e che non mette in condizione l’opposizione di fare il suo lavoro perché ha impiegato 18 voti di fiducia».

E Berlusconi ha portato a testimone della crisi anche i sondaggi «arrivati questa mattina che danno il Governo ad un record di sfiducia del 24,1% e 76 persone su 100 che non hanno più fiducia nell’esecutivo». Il presidente del Consiglio «è passato al 26% dei consensi mentre il leader dell’opposizione è al 60%».

Secondo l’ex premier, Napolitano è apparso preoccupato «sulla mancata capacità del Parlamento di produrre leggi». Nel colloquio, ha rivelato Berlusconi, «abbiamo riscontrato grande attenzione e sensibilità da parte del capo dello Stato».

Ma chi è Bertoldo*? E chi Bertoldino?

[
*il contadino scarpe grosse e cervello fino]


12 maggio 2007

Tengo Famiglie

Ovvero curriculum impeccabili di concubini ipocriti, reazionari, baciapile e fondamentalisti al Family Day, presenti in carne e|o in spirito:

1 - SILVIO BERLUSCONI (FI)
Dalla prima moglie Carla Dall'Oglio, sposata il 6 marzo 1965, ha due figli, Marina e Piersilvio. Ha convissuto con Veronica Lario, al secolo Miriam Bartolini, conosciuta da attrice nel 1980 al teatro Manzoni di Milano, in scena nel cast della commedia di Fernand Crommelynk, Il magnifico cornuto. Senza veli. Se ne innamora. La nasconde per tre anni in un'ala segreta della sede Fininvest in Via Rovani, a Milano. Poi la donna rimane incinta e nel 1984, sempre nel segreto più assoluto, partorisce in Svizzera una bambina, Barbara. Berlusconi la riconosce. Da bigamo. Padrino di battesimo, Bettino Craxi. Infine la sposa nel 1990, dopo la nascita di Barbara, Eleonora e Luigi. Veronica Lario, divenuta la seconda moglie di Silvio Berlusconi, e i suoi tre figli, vivono nella settecentesca villa dei Visconti a Macherio. Nella villa di Arcore, invece, vivono i due figli nati dal primo matrimonio. Ad Arcore ha abitato il boss di Cosa nostra Vittorio Mangano.

[click]

Una tra le rarissime immagini rintracciabili su web che ritraggano insieme Carla Dall'Oglio e Silvio Berlusconi

2 - UMBERTO BOSSI (LEGA)
Divorziato da Gigliola Guidali (da cui era separato dal 1982), ha sposato in seconde nozze Manuela Marrone nel 1994, dopo dieci anni di convivenza.

3 - PIER FERDINANDO CASINI (UDC)

Vive con la compagna Azzura Caltagirone, madre della sua terza figlia. L'ex presidente della camera attende l’annullamento della Sacra Rota del suo primo matrimonio con Roberta Lubitch.
4 -GIANFRANCO FINI (AN)
Ex vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, si è sposato nel 1988 con la divorziata Daniela Di Sotto. Da lei ha avuto, nel 1985, l'unica figlia, Giuliana.

Pier Ferdinando Casini con Azzurra Caltagirone [click]

5 - GIANNI ALEMANNO (AN)

Ex ministro dell'Agricoltura. Separato per un periodo dalla moglie, Isabella Rauti, da cui ha avuto un figlio, non ha mai divorziato ed è poi tornato a vivere con lei.

6 - DORINA BIANCHI (UDC)
Convivente more uxorio con un medico dopo la separazione dal marito.
7 - ROBERTO CALDEROLI (LEGA)
Ex ministro delle Riforme. Si è separato anche dalla seconda moglie, Sabina Negri, sposata con rito celtico.
8 - GABRIELLA CARLUCCI (FI)

Deputato. Ha divorziato dall'attore Gianfranco lannuzzo, sposato nel 1985, e ha sposato nel 1996 Marco Catelli. Dall'unione è nato Matteo, 9 anni.
9 - ROBERTO CASTELLI (LEGA)
Ex ministro di Grazia e Giustizia. Divorziato. Dalla prima moglie Sara Galbiati ha avuto Gabriele. Risposato nel febbraio 2005 con Sara Fumagalli, con cui era legato dal 1997.
10 - FRANCO FRATTINI (FI)

Vicepresidente della Commissione Europea ed ex ministro degli Esteri. Separato, ha una figlia. Da quattro anni ha una nuova compagna, l’avvocato Simona Ingaglio.
11 - ELISABETTA GARDINI (FI)
Portavoce di Forza Italia. Divorziata da Luca Fazzi, con cui ha avuto nel 1990 il figlio Pietro, convive dal 1995 con il regista Fernando Balestri.
12 - PAOLO GUZZANTI (FI)
Senatore ed ex presidente della commissione Mitrokin, giornalista. Dalla prima moglie Germana ha avuto tre figli: Sabina, Corrado e Caterina. Dalla seconda moglie, l'americana Gill Falcigno, ha avuto due figli: Liv Liberty e Lars Lincoln ed ormai deve aver avuto anche il terzo.
13 - IGNAZIO LA RUSSA (AN)
Capogruppo di An alla Camera. Sposato in prime nozze con Marika Cattarelli, da cui ha avuto Geronimo. Dall'attuale compagna, Laura de Cicco, ha avuto Lorenzo e Leonardo.
14 - ALTERO MATTEOLI (AN)
Ex ministro per l'Ambiente. Divorziato, ha due figli dalla prima moglie. Ha sposato nel 2001 la sua ex assistente, Ginevra Giannetti, da cui ha avuto un figlio, Edoardo, 3 anni.
15 - GIANFRANCO MICCICHÈ (FI)
Ex ministro per lo Sviluppo e la coesione territoriale. Divorziato, ha avuto una figlia dalla prima compagna e due dalla moglie Elena Merra.
16 - GAETANO PECORELLA (FI)
Ex Presidente della Commissione Giustizia della Camera, avvocato. Divorziato dalla prima moglie, non si è mai risposato, ma ha collezionato negli anni diverse convivenze.
17 - PAOLO CIRINO POMICINO (NUOVA DC)
Ex ministro Dc e ora esponente della Nuova Dc. Separato dalla moglie Wanda, dalla quale ha avuto due figlie, Ilaria e Claudia. Ora ha una nuova compagna.
18 - DANIELA SANTANCHE' (AN)
Deputata, responsabile del dipartimento Pari opportunità di An. Divorziata dal chirurgo plastico Paolo Santanchè, convive e ha avuto un figlio da Canio Mazzaro (ma un cognome suo, questa donna, non ce l'ha? ndr).
19 - VITTORIO SGARBI (GRUPPO MISTO)
Ex deputato e critico d'arte, convive con l'attrice Sabrina Colle da otto anni. Ha un figlio, Carlo, avuto nel 1988 dal suo rapporto con Patrizia Brenner.
20 - ELIO VITO (FI)
Vicepresidente dei deputati di Forza Italia, già esponente della Lista Pannella. È separato, ma nel suo sito ha preferito non precisarlo. Ha un figlio, Andrea.

P.s.: lo slogan coniato dagli organizzatori era Più Famiglia, non Più Famiglie, né Più Famigli, nda.


23 marzo 2007

Prima della cura, dopo la cura

Il Senatur, prima della cura, così si esprimeva sul conto del Cavaliere: «Berlusconi ha fatto ciò che ha voluto con le televisioni, anche regionali, in barba perfino alla legge Mammì. Molte ricchezze sono vergognose, perché vengono da decine di migliaia di morti. Non è vero che 'pecunia non olet'. C'è denaro buono che ha odore di sudore, e c'è denaro che ha odore di mafia. Ma se non ci fosse quel potere, il Polo si squaglierebbe in poche ore».

Poi il vento cambiò e la cura ce lo restituisce perfino pacioso, nel suo antico istinto di animale politico:

70 billion

«Io ho dato mandato di querelare questa persona - spiega Bossi con tono amareggiato - ma mi domando come facciano ad uscire simili cose. E' un mondo di merda questo. L'hanno fatto apposta per fare dei danni politici. Fanno passare la voglia di far politica con certe schifezze».

Poi, ripreso un tono piu' scanzonato, il leader del Carroccio aggiunge:
«Figurarsi... una balla spaziale. Berlusconi è uno che non tira fuori un soldo nemmeno per pagare i manifesti elettorali... Figurarsi se tira fuori dei soldi per la Lega!».

Lui afferma che la discesa in campo

gli sia costata, ad oggi,
200 milioni di €.


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Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

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La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
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0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


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Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



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*ma l'Unione non lo aveva capito.






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