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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


30 gennaio 2009

Festa vasilopitta del 1' febbraio, dalle ore 13.00 a Roma-Ostia


Giro un invito pervenuto da Alexandra [la moglie di Pasquale].
Le cose in cui si impegnano sono divertenti e saporite.

L'invito si può ulteriormente estendere. In basso le informazioni utili.



Sotto il profilo geografico l'isola di Cipro si situa in Asia. La torta "vasilopitta" è a forma di stella e si prepara sia a Natale sia a Capodanno. All'interno si nasconde una moneta che torterà fortuna a chi riesce a trovarla.

[ click | Insieme faremo pranzo al ristorante, sentiremo musica dal vivo del mediterraneo - in particolare greca e cipriota -, discorreremo e taglieremo tra altri dolci, una grande torta vasilopitta, con il soldo che propizia l’anno. Inoltre, scegliendo il biglietto giusto, avremo la possibilità di vincere ricchi premi, tra gli altri, due biglietti aerei ]

Come arrivare

Per arrivare al ristorante Country Club, che si trova nella pineta di Castel Fusano, in Piazza di Castel Fusano n. 1,

prendere da Roma via Cristoforo Colombo e percorrerla fino all’ultimo semaforo [si vede già il Lido di Ostia] girate a destra e percorrete il viale della villa di Plinio: Il viale finisce sulla piazza di Castel Fusano.

Siete ARRIVATI. Entrate al n. 1
Il ristorante, nella tenuta dei principi Chigi, è segnalato da una grande tabella sulla piazza.

La festa è organizzata dall’Associazione dei ciprioti in Italia NIMA.

Il pranzo, preparato dal ristorante sarà tipicamente italiano - ampliato da piatti, dolci e vini ciprioti - con antipasto, primi piatti, secondo, contorni, dolci, vino dei castelli, caffè e costerà 20 euro a persona da pagare sul posto [per i ragazzi 13 euro].

Prenotazioni
: Associazione dei ciprioti in Italia | NIMA | lexandra@libero.it

Link map: zita|cyprus|country club castel fusano|torta vasilopitta


18 gennaio 2009

La stanza del vescovo

[ click | La parola vescovo, dal greco, significa “supervisore”, “sorvegliante”.
Il post compare alla rubrica Apologetica del sito rivista fulminiesaette.it 
]


Le mani di don Tonino 

Non può essere apologetico un ritratto di don Tonino. Bello, . La categoria dell'apologia non contiene la mitezza del suo cuore. Di questo strano pastore pugliese, della punta del tacco. Alessano, quattro passi da Finis Terrae di Santa Maria di Leuca. Gran nuotatore. Fisico integro fino all'irruzione del tumore. Accolto senza mai perdere il sorriso, nemmeno alle soglie del transito, il 20 aprile 1993. Probabilmente psicosomatizzato in virtù della compassione per la comunità.

Ironico, estremamente ironico, già nella lettura delle sacre scritture, desacralizzate senza perdere in misticismo. Attento alla ferialità delle persone più umili, popolane. Da chiamarle per nome nelle omelie e negli scritti. Spesso giovanissime donne o madri schiacciate dall'irredimibilità di un sud sconfitto dai suoi stessi rituali, perversi. Che censurava duramente negli auguri di fine anno a sindaci e consiglieri, e deputati e senatori e ministri e sottobosco. Tanto da rimanere isolato, etichettato, dal contesto delle elite che ivi [la Puglia a cavallo dei primi anni '90] gestiva il buon affare della politica.

Tagliente fino alla crudezza. Senza mai deprimere l'orizzonte della speranza. Niki Vendola può considerarsi un suo figlioccio [storcerà il naso qualche cattolico benpensante, ma così è]. Muoveva i primi passi nell'agone della politica dei Signorile [craxiano social-ferroviario] e dei Fitto [padre]. E lui, don Tonino, a riempire chiese, strapiene, scosse da quelle parole dolci come favo di miele ed acuminate come spada a doppio taglio. Con una voce piena, pastosa, autorevole, profetica. Mai troppo amata dalla chiesa di Camillo Ruini. Troppo popolare e spregiudicatamente libera. Non intruppata e velleitariamente gerarchica.

Di don Tonino vive quella parola. Che venica coltivata dalle opere, silenziose, mai rivendicate. Dalla ricchezza dei suoi piani pastorali, mai ecclesiocentrici né clericali. Sempre spine nel fianco delle società locali, nelle piaghe putride dell'arraffazzonismo, una via di mezzo tra l'assalto alla spesa pubblica e il dilettantismo fine a sé stesso delle amministrazioni prive di respiro, di passione. Con due soli indumenti.

La stola e il grembiule.
 
«Si, perché di solito la stola richiama l'armadio della sacrestia, dove con tutti gli altri paramenti sacri, profumata d'incenso, fa bella mostra di sé, con la sua seta ed i suoi colori, con i suoi simboli ed i suoi ricami. Non c'è novello sacerdote che non abbia in dono dalle buone suore del suo paese, per la prima messa solenne, una stola preziosa.

Il
grembiule, invece, ben che vada, se non proprio gli accessori di un lavatoio, richiama la credenza della cucina, dove, intriso di intingoli e chiazzato di macchie, è sempre a portata di mano della buona massaia. Ordinariamente non è articolo da regalo: tanto meno da parte delle suore, per un giovane prete. Eppure è l'unico paramento sacerdotale registrato dal vangelo. Il quale vangelo, per la messa solenne celebrata da Gesù nella notte del Giovedì Santo, non parla né di casule, né di amitti, né di stole, né di piviali».

La stanza del vescovo, si può dire di lui, cominciava dall’eucarestia e si estendeva nel recinto del gregge, nei giorni feriali delle sue genti e della sua chiesa. Quella dell’episcopio era sempre aperta. Giorno e notte. Anche ai più poveri e maledetti, che in più di un’occasione lo avrebbero minacciato, picchiato e malinteso. Nella luce mariana dei suoi gesti e dei suoi silenzi. Delle sue faccende domestiche e del suo impegno per la pace trinitaria, che declinava come convivialità delle differenze.

Link map: fulminiesaette|oggebbio|dtb channel|wikitaubi|com pàssus|ditaubi|flickrgallery|chiamatemi don tonino|grembiule|maryâm|ospitalità|convivialità


13 dicembre 2008

Zita

[click | Pasquale Misuraca, di spalle, ed Alexandra Zambà, illuminante nel suo sguardo, quarant’anni fa a Civitavecchia. Oggi festeggiano il loro anniversario di matrimonio, felice, felici, complici ] 

Khùtspe [Giuliano Cabrini], ritrae AlfaZita e Fulmini, ieri, a Civitavecchia, l'inverno 1968-69

AlfaZita

Mi chiamo
Alexandra Zambà e solitamente penso in oriente [da cipriota di cultura greca, ndr] e agisco in occidente - forse perché sono nata in una terra antica e controversa, che prima che sia tardi, devo andare a conoscere -. Devo dire che più volte ho cercato di radicarmi, ma è stato inutile perché in fondo sono un apolide. Questo mi porta sì tristezza, ma anche una grande libertà e leggerezza.

La lingua rubata; poesie greche in lingua italiana.
[Vi ho rubato segno dopo virgola la vostra lingua e da allora ho perso la mia].

Fulmini

Fulmini vuol dire
Pasquale Misuraca. Sono nato nel 1948 a Siderno Marina [sulle coste della Calabria ionica | magnogreca, ndr] e vivo spesso e volentieri a Roma. Ho una complice - Alexandra, due figlie -Nefeli e Sofia, un figlio che c'è e non c'è - Eftimios, una trentina di amici. Mi sono occupato di scienza [politica e sociale] e arte [cinema e televisione | la RAI Educational ante Minoli, EMSF Enciclopedia multimediale di scienze filosofiche, tra le altre collaborazioni autoriali, insieme ad Alexandra, ndr], ora tengo una rubrica su Alias e seminari nelle università italiane e cilene e cipriote. Come Adam Belinski, preferisco dare conigli alle rape piuttosto che rape ai conigli.

Io penso che la storia d’amore tra quest’uomo benedetto e questa donna di radice orientale [sono da sempre giovanneo, nella mia fede claudicante] siano un vero, tangibile dono di Dio.

Link map: civita vecchia|nefeli|alias|emsf|reclinandosi


12 dicembre 2008

Haiku fir[i]mati

[click | questo pomeriggio, ore 17:00 a Roma, Libreria Vivalibri, via di Tor Millina 10, adiacenze piazza Navona, Fulminesaette Alias Pasquale Misuraca presenta i suoi haiku rimati: Solo nel verso/scorro sempre uguale/sempre diverso | edizioni peQuod, isbn 978-88-6068-071-6 ]



Le immagini

resistono, più dure

delle figure.



Link map
: alias|eftimios|solo nel verso|considerate la vostra semenza


18 luglio 2008

Turoldo

Anima mia canta e cammina,
anche tu fedele di chissà quale fede
oppure tu uomo di nessuna fede
camminiamo insieme

e l’arida valle si metterà a fiorire.
Qualcuno,
Colui che tutti cerchiamo

ci camminerà accanto.

 

Perché questi versi squarciano i sentieri solitari segnati dalla paura. Affondati nella più semplice delle soluzioni: la denuncia della diversità e non l’ascolto della differenza. A volte faticoso. Mai piano.


[ click ]

David Maria Turoldo, assorto

Link map: eftimios|colui che porta la gioia|earnest|turoldo


18 gennaio 2008

Eftimios

[ click ]




Oggi nasceva Eftimios. Oggi Eftimios sorride.

Eftimios significa “colui che porta la gioia.


Link map
: eftimios|gioia|nefeli|fulmini 1663872|1687084|1622671|1586321|1562088|1548889|il settimo sigillo|pizzol|edith stein|stalker|stallo|hesitation|1694485

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In fondo è semplice decifrare BIP®™:
basta capovolgere il senso delle parole
comunicate in pubblico,
per comprendere i suoi obiettivi privati


War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



Use OpenOffice.org




La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






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FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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