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l' Uomo in bianco e nero


Diario


19 maggio 2007

Rotta famiglia

"Quello di cui parlerò - alla Conferenza nazionale della Famiglia promossa dal ministro Rosy Bindi, ndr - sarà la crisi della famiglia come soggetto educativo - ha spiegato Giuseppe De Rita -. E' venuto infatti meno il ruolo del padre e della madre come trasmettitori di cultura, storia, etica e comportamenti. E' quindi necessario riflettere su queste trasformazioni, anche se non abbiamo una soluzione immediata in termini di provvedimenti legislativi”.

De Rita ha spiegato che i lati della crisi della famiglia come soggetto educatore possono essere sintetizzati in tre punti o tre questioni principali. La prima riguarda la crisi della trasmissione che oggi non esiste più. Una volta erano i genitori che trasmettevano le storie, i modi di pensare, le informazioni.

"Oggi – ha detto De Rita – qualsiasi ragazzo è in grado di navigare su Internet e saperne presto molto di più sulle cose rispetto a ciò che sappiamo noi”. In questo senso viene meno il ruolo del padre e della madre come persone autorevoli [che hanno autorità perché ne sanno di più].

Il secondo punto di crisi riguarda l’etica e i comportamenti. Una volta i genitori trasmettevano il senso dell’ordine delle cose, il rispetto degli orari, il senso dell’igiene, ecc. Oggi non più e i ragazzi sono spesso lasciati soli, alle prese con le loro scelte e i loro comportamenti.

Infine - terzo punto di crisi - il genitore non è più un educatore dei sentimenti.

Noi – ha argomentato De Rita – sappiamo ormai trasmettere solo delle sensazione [come fanno il cinema e la televisione]. Non siamo più in grado di formulare una vera educazione sentimentale”. Ma la crisi della famiglia non è isolata perché problemi analoghi li vive per esempio anche la scuola.


13 maggio 2007

Iene

 [click]
Secondo il Fisiologo latino iena è il nome greco di questo felino che in latino si chiama semplicemente bestia, ha la vista acuta ed è molto feroce.

Erano parecchi in piazza,
ogni leader del centrodestra si era giustamente portato le sue due o tre famiglie.

[ Giustamente | jena@lastampa.it ]


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13 maggio 2007

La buona autonomia di un partito a due piazze

No. La migliore di ieri non è stata la piazzata di Berlusconi che interviene con tutto il peso del suo curriculum, a difesa della Famiglia [che nel suo caso non si sa mai quale perimetro o concetto criminologico associ]. E a difesa della chiesa, contro la [presunta] aggressione laicista in atto. Lautamente ammorbidita dall’ottopermille peraltro. Se c’è attacco è tutto sommato munifico e da gran signori, mosso più dalle mariedefilippi che non da canaglie conclamate [somiglia molto a quello subito dalle sue aziende, i suoi affetti più cari, nell’ultimo ventennio].

No. La migliore di ieri l’ha ripetuta Fabio Mussi, icasticamente:

«Il PD - ha detto – è un partito a due piazze».

Verità sacrosanta.
Che dovrebbe garantirgli un certo successo.

Se sarà declinata con l’
autonomia che la politica con la P maiuscola deve mantenere, difendendosi dall’abbraccio mortale che viene mosso da P&P, dalla piazza & dai poteri. La buona politica ascolta, apre i canali della partecipazione e decide in autonomia, senza accodarsi o schiacciarsi su posizioni precotte quanto indigeste, o faziose, o indigeribili.

È questa la missione della politica con la P maiuscola.


12 maggio 2007

La famiglia naturale [tradizionale] di Luigi Castaldi

Cioè Ivan Malvino, una delle più feroci canaglie che l’anticlericalismo liberale italiano abbia avuto in sorte ed in forza.

Ebbene, com’è costituito il nucleo familiare di Luigi Castaldi?

Appunto a memoria, non riuscendo a rintracciare [per ora] il post di
Malvino in cui descriveva il proprio stato di famiglia.

Padre, lui. Madre, lei. Conviventi more uxorio [cioè sotto il medesimo
tetto], con figli in tenera età: mi pare un paio [ma magari sarà il convitato di pietra a precisare, se vorrà].

Si vogliono bene. Se fosse un po’ più tenero di cuore, scriverei che si
amano. I bambini crescono in un clima di scetticismo razionalistico, ma l’amore per i figli non si perita di considerare tale elemento un vulnus del menage famigliare. Né, al momento, la sharia è stata decretata legge dello stato, che continua ad essere governato da netta separazione tra diritto canonico e corpo giuridico secolare.

In cosa si differenzia il nucleo familiare di Luigi Castaldi da un matrimonio civile regolato secondo legge? Per alcune facoltà che danno luogo a diritti [in meno]. Ove Luigi Castaldi accedesse al matrimonio civile quei diritti sarebbero connaturali all’atto e comincerebbero a produrre effetti giuridici. Sul piano ontologico non sussiste differenza tra quell’
unione ed un matrimonio tra coniugi cattolici, se non per la costituzione sacramentale: che non è una certificazione ISO ma una proiezione escatologica. Pertanto non è riducibile a norma positiva alcuna.

Di qui la crisi di lettura dei movimenti profondi che modificano lo
status di quanto definiamo, secondo diritto naturale, famiglia. Così come il nucleo familiare composto dai non coniugi Castaldi è a tutti gli effetti una famiglia tradizionale non unita in vincolo matrimoniale secondo formulazione civile.

È questa difficoltà che, strattonata risibilmente con argomenti di bassa cucina elettorale, non viene focalizzata. Per essere ribaltata in un tentativo, laico quanto confessionale, di ricostruzione del terreno comune della convivenza: su presupposti meno atomizzati, in quanto coerenti ad uno schema iper-individualistico entro cui quella difficoltà agisce.

E’ appunto il singolo ciò su cui costruisce tutta la sua dottrina l’ideologo della Lega: i diritti sono solo degli individui, il diritto è solo individuale. E perciò rispetto agli altri non vi possono essere che contratti, in funzione dei rispettivi interessi e del reciproco scambio. “Noi stiamo entrando in un’età caratterizzata dal primato del contratto e dall’eclissi del patto di fedeltà”. Così efficacemente sintetizzava il monaco Giuseppe Dossetti il 18 maggio 1994.

Ma questa valutazione apre ad una considerazione affatto diversa degli elementi critici che vengono addossati ad unioni apparentemente meno solide. Se non quali condotti di
messa a terra di tensioni che cumulano altrove nell’organizzazione sociale, per infine riverberarsi sulla qualità della famiglia secondo diritto naturale.


12 maggio 2007

Tengo Famiglie

Ovvero curriculum impeccabili di concubini ipocriti, reazionari, baciapile e fondamentalisti al Family Day, presenti in carne e|o in spirito:

1 - SILVIO BERLUSCONI (FI)
Dalla prima moglie Carla Dall'Oglio, sposata il 6 marzo 1965, ha due figli, Marina e Piersilvio. Ha convissuto con Veronica Lario, al secolo Miriam Bartolini, conosciuta da attrice nel 1980 al teatro Manzoni di Milano, in scena nel cast della commedia di Fernand Crommelynk, Il magnifico cornuto. Senza veli. Se ne innamora. La nasconde per tre anni in un'ala segreta della sede Fininvest in Via Rovani, a Milano. Poi la donna rimane incinta e nel 1984, sempre nel segreto più assoluto, partorisce in Svizzera una bambina, Barbara. Berlusconi la riconosce. Da bigamo. Padrino di battesimo, Bettino Craxi. Infine la sposa nel 1990, dopo la nascita di Barbara, Eleonora e Luigi. Veronica Lario, divenuta la seconda moglie di Silvio Berlusconi, e i suoi tre figli, vivono nella settecentesca villa dei Visconti a Macherio. Nella villa di Arcore, invece, vivono i due figli nati dal primo matrimonio. Ad Arcore ha abitato il boss di Cosa nostra Vittorio Mangano.

[click]

Una tra le rarissime immagini rintracciabili su web che ritraggano insieme Carla Dall'Oglio e Silvio Berlusconi

2 - UMBERTO BOSSI (LEGA)
Divorziato da Gigliola Guidali (da cui era separato dal 1982), ha sposato in seconde nozze Manuela Marrone nel 1994, dopo dieci anni di convivenza.

3 - PIER FERDINANDO CASINI (UDC)

Vive con la compagna Azzura Caltagirone, madre della sua terza figlia. L'ex presidente della camera attende l’annullamento della Sacra Rota del suo primo matrimonio con Roberta Lubitch.
4 -GIANFRANCO FINI (AN)
Ex vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, si è sposato nel 1988 con la divorziata Daniela Di Sotto. Da lei ha avuto, nel 1985, l'unica figlia, Giuliana.

Pier Ferdinando Casini con Azzurra Caltagirone [click]

5 - GIANNI ALEMANNO (AN)

Ex ministro dell'Agricoltura. Separato per un periodo dalla moglie, Isabella Rauti, da cui ha avuto un figlio, non ha mai divorziato ed è poi tornato a vivere con lei.

6 - DORINA BIANCHI (UDC)
Convivente more uxorio con un medico dopo la separazione dal marito.
7 - ROBERTO CALDEROLI (LEGA)
Ex ministro delle Riforme. Si è separato anche dalla seconda moglie, Sabina Negri, sposata con rito celtico.
8 - GABRIELLA CARLUCCI (FI)

Deputato. Ha divorziato dall'attore Gianfranco lannuzzo, sposato nel 1985, e ha sposato nel 1996 Marco Catelli. Dall'unione è nato Matteo, 9 anni.
9 - ROBERTO CASTELLI (LEGA)
Ex ministro di Grazia e Giustizia. Divorziato. Dalla prima moglie Sara Galbiati ha avuto Gabriele. Risposato nel febbraio 2005 con Sara Fumagalli, con cui era legato dal 1997.
10 - FRANCO FRATTINI (FI)

Vicepresidente della Commissione Europea ed ex ministro degli Esteri. Separato, ha una figlia. Da quattro anni ha una nuova compagna, l’avvocato Simona Ingaglio.
11 - ELISABETTA GARDINI (FI)
Portavoce di Forza Italia. Divorziata da Luca Fazzi, con cui ha avuto nel 1990 il figlio Pietro, convive dal 1995 con il regista Fernando Balestri.
12 - PAOLO GUZZANTI (FI)
Senatore ed ex presidente della commissione Mitrokin, giornalista. Dalla prima moglie Germana ha avuto tre figli: Sabina, Corrado e Caterina. Dalla seconda moglie, l'americana Gill Falcigno, ha avuto due figli: Liv Liberty e Lars Lincoln ed ormai deve aver avuto anche il terzo.
13 - IGNAZIO LA RUSSA (AN)
Capogruppo di An alla Camera. Sposato in prime nozze con Marika Cattarelli, da cui ha avuto Geronimo. Dall'attuale compagna, Laura de Cicco, ha avuto Lorenzo e Leonardo.
14 - ALTERO MATTEOLI (AN)
Ex ministro per l'Ambiente. Divorziato, ha due figli dalla prima moglie. Ha sposato nel 2001 la sua ex assistente, Ginevra Giannetti, da cui ha avuto un figlio, Edoardo, 3 anni.
15 - GIANFRANCO MICCICHÈ (FI)
Ex ministro per lo Sviluppo e la coesione territoriale. Divorziato, ha avuto una figlia dalla prima compagna e due dalla moglie Elena Merra.
16 - GAETANO PECORELLA (FI)
Ex Presidente della Commissione Giustizia della Camera, avvocato. Divorziato dalla prima moglie, non si è mai risposato, ma ha collezionato negli anni diverse convivenze.
17 - PAOLO CIRINO POMICINO (NUOVA DC)
Ex ministro Dc e ora esponente della Nuova Dc. Separato dalla moglie Wanda, dalla quale ha avuto due figlie, Ilaria e Claudia. Ora ha una nuova compagna.
18 - DANIELA SANTANCHE' (AN)
Deputata, responsabile del dipartimento Pari opportunità di An. Divorziata dal chirurgo plastico Paolo Santanchè, convive e ha avuto un figlio da Canio Mazzaro (ma un cognome suo, questa donna, non ce l'ha? ndr).
19 - VITTORIO SGARBI (GRUPPO MISTO)
Ex deputato e critico d'arte, convive con l'attrice Sabrina Colle da otto anni. Ha un figlio, Carlo, avuto nel 1988 dal suo rapporto con Patrizia Brenner.
20 - ELIO VITO (FI)
Vicepresidente dei deputati di Forza Italia, già esponente della Lista Pannella. È separato, ma nel suo sito ha preferito non precisarlo. Ha un figlio, Andrea.

P.s.: lo slogan coniato dagli organizzatori era Più Famiglia, non Più Famiglie, né Più Famigli, nda.


20 aprile 2007

Il laico

[click]

C’era anche Marco Pannella. Gli occhi disincantati di un eroe mai borghese, invece liberale e radicale. Stanchi, anche. Ad evocare nella pancia d’una platea eterogenea la netta distinzione tra stato e chiesa.

Invitando ciascuno dei presenti ad aderire alla manifestazione parallela a quella per la difesa della famiglia, secondo diritto naturale. Ed a gridare la propria solitudine di eversore delle buone maniere un po’ meschine. Ed incompreso nella propria solitudine visionaria, sempre percorsa da immagini evangeliche. Ma non è lui l’anticristo di
Solovev.

È un uomo onesto e di lunga memoria, che merita tutto il rispetto dovuto ad un combattente disarmato.


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Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
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minuti
secondi

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- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






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FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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