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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


23 gennaio 2009

Minacce

Obama ripete chiaro e tondo che Gaza non può rimanere un campo di concentramento a cielo aperto. Dice che le popolazioni hanno diritto all’acqua corrente, all’istruzione e ad un decente tessuto economico, che può svilupparsi solo con Israele ed assicurando agli israeliani sicurezza ai confini. In attesa di definire gli assetti territoriali della regione. Pensa, ma non dice, che l’autorità palestinese non può perpetuare pratiche opache che favoriscono arricchimenti personali ai danni delle famiglie palestinesi. Hamas è direttamente minacciata da una concorrenza sul sistema di welfare locale, addirittura per iniziativa del Presidente USA. E lo attacca per difendere le basi della propria legittimazione alla rovescia, tutta costruita sull’inefficienza e sulla corruzione dell’ANP.

In fondo Obama declina per quella regione le medesime aspirazioni enunciate anche al
Martin Luther King Day, la vigilia dell'inauguration day 09.

 

A Roma Alemanno prova sulla propria pelle il prezzo della bugia-demagogia che lo ha condotto al Campidoglio. Non cè unemergenza sicurezza e non esiste una sicurezza assoluta: men che meno in una metropoli, impossibile da controllare palmo a palmo e da trasformare nel paradiso terrestre. Ma è più coglione chi crede a queste favolette di terz’ordine.

Giovanna Reggiani è lontana. Gianfranco Fini guarda altrove. Berlusconi ha affermato però che gli ultimi episodi di violenza sessuale di gruppo avvenuti a Roma non si possono imputare alla sicurezza, e che sono calati tutti i reati più importanti, i reati di strada.

Dovremmo occuparci di più delle sempre più frequenti esplosioni di violenza cieca, derubricata dai media soporiferi ad effetto di malattie individuali. E non come sindromi collettive che implodono in individui isolati e confinati nelle proprie paranoie ossessive.

Link map: gaza|fatah|presidential inauguration|sicurezza|manu militari|romulus|roma|dendermonde


3 dicembre 2008

Manco il mago Zurlì

[ Cino Tortorella, in un'immagine del 1959, click ]

Il mago che piaceva ai bembini

«Si continua a parlare di Roma perché fa notizia, ma per me in questa città non ci sono emergenze».

Era la medesima opinione del NYT, espressa dopo l’atroce assassinio di Giovanna Reggiani. Ma all’epoca la mitezza non era di moda. E Roma, per la destra, era una città degna o forse peggiore di Korogocho, il sobborgo/girone infernale di Nairobi, raccontato dal comboniano p. Alex Zanotelli.

È bastato cambiare il prefetto, per cambiare musica. O forse per tornare alla realtà. Di un’area metropolitana normalmente attraversata da elementi contraddittorii. Che talvolta degenerano in fatti violenti e criminali, con o senza doppiopetto.

Neanche il mago
Zurlì avrebbe saputo fare meglio.

Link map
: zecchino d'oro
|nyt|per strada|secondi fini|korogocho|magheggi


5 maggio 2008

Goodfellas

[ click, Genova nome per nome ]

I neonazi che hanno pestato selvaggiamente Nicola Tommasoli, a destra nella foto, clinicamente morto: Gianfranco Fini ritiene che incendiare la bandiera d'Israele sia peggio che uccidere, senza alcun motivo, un quasi trentenne

O sono sfortunati o sono coglioni [e in malafede].

I pestaggi nella famigerata caserma di Bolzaneto e l’omicidio di Carlo Giuliani, procurati dalla sciagurata condotta del II governo Berlusconi al G8 di Genova del 2001, giunsero ad un mese circa dall’insediamento.

L’armiere fu
Gianfranco Fini e la feccia fascista che era stata mandata a disturbare i cortei pacifisti, non i black block da tempo e per tempo segnalati dall’Interpol, s'applico a rompere reni e sobillare guerriglia. Scaricando sull'inesperto Mario Placanica il peso di settimane di violenza verbale sparsa a piene mani, ed irresponsabilmente, dalla destra appena pervenuta al governo.

Oggi
Fini è la terza carica piazzata sotto lo Stato Repubblicano. E continua a dire idiozie, reputando più grave della morte di Nicola Tommasoli, un ventinovenne inerme, le demenziali manifestazioni anti-israeliane alla Fiera del Libro di Torino. Opinione che non merita rispetto!

Poiché non c’è il negher o il rom da accusare di ogni nefandezza, nella città che ha per sindaco il leghista Tosi [un democristiano dalla faccia feroce e razzista], l’idiota [Fini] assolve quei bravi ragazzi che hanno appena massacrato di botte un giovane veronese colpevole d'essersi trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Un caso isolato, ovviamente. Non l’escrescenza della sottocultura razzista e perbenista alimentata da questa destra di merda.

Nel
silenzio della chiesa locale, autoridottasi a celebrare funerali solenni e tagliare nastri, ingrassando corpi flaccidi di sepolcri imbiancati. Senza più voce contro la deriva iper-individualista che è il brodo di coltura di episodi apparentemente differenti. Ma con una caratteristica comune: il rinserrarsi nelle prigioni dorate del benessere invecchiato e tremebondo.

Incapace di relazione e di esercitare un barlume di discernimento.



Link map
:
 bolzaneto|omicidio|bandiere|secondi fini|goodfellas|matteo 23,27|mit-sein


17 dicembre 2007

Post PD

Gianfranco Fini infrange un tabù: "La Cdl è stata demolita da Silvio. Ma un sistema di alleanze alternative al Pd o all'Unione è possibile con o senza il demolitore. Il monopolio della politica non è previsto".

L'ex vicepremier chiariva quindi con chi pensava di realizzare la sua proposta: "Semplice, con tutti quelli che ci stanno. Con chi ha idee e principi da condividere con noi".


3 novembre 2007

Sprangati

"Questa è la politica che fa del male a se stessa, e fa danno al Paese. Ci accusano di fatti che stanno colpendo drammaticamente i nostri cittadini. Io mi chiedo cosa ne pensano loro, i cittadini, di un ceto politico che si sbrana in una lite reciproca dalla quale non può venire nulla che possa rassicurarli nella loro vita quotidiana. Se ne pensano tutto il male possibile, come io credo, hanno doppiamente ragione. In primo luogo, perché di fronte a certe tragedie litigare non serve". E questa osservazione Amato la "dedica" essenzialmente al Cavaliere.

"Ma in secondo luogo gli italiani hanno ragione a pensar male di questa classe politica soprattutto   perché il problema che abbiamo di fronte va al di là di ciò che ho fatto io, di ciò che ha fatto Fini, di ciò che hanno fatto quelli che ci hanno preceduto".

"È inutile continuare a ripetere che l'Italia non ha recepito la direttiva 38 - qui la riflessione è indirizzata soprattutto al commissario europeo Frattini: noi l'abbiamo attuata pienamente, invece. Il guaio è che anche quella direttiva è insufficiente".



[ click ]

È turbato dalle notizie sui primi "raid punitivi" che cominciano ad arrivare dalla capitale: "Purtroppo è quello che temevamo. Ed è per questo che siamo intervenuti con il decreto: dobbiamo impedire che questa tigre terribile, che è la rabbia xenofoba, la bestia razzista, esca dalla gabbia...". 

"Sa come la considero io questa bufera sulla sicurezza, sollevata dal centrodestra? È pura irresponsabilità etica".

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La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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