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l' Uomo in bianco e nero


Diario


15 marzo 2009

Attacco al cuore dello Stato | Eya eya alalà

click | In centocinquant'anni di storia dello Stato italiano la politicizzazione del credito è stata più volte tentata ma non è mai avvenuta, neppure durante il Ventennio fascista quando l'emergenza della crisi portò al fallimento dell'intero sistema bancario e industriale, alla nascita dell'Iri e alla proprietà pubblica delle grandi banche ]

L'ultima trovata di questo disdicevole spettacolo consiste nel controllo politico del credito affidato ai prefetti dal ministro del Tesoro.
 

Converrà fare il punto su alcune perduranti stranezze della situazione italiana. Ne parliamo e le segnaliamo da molte settimane ma esse continuano a costellare il nostro cielo economico senza essere rimosse ed anzi ogni giorno altre se ne aggiungono a complicare ulteriormente il quadro d'insieme.

La più rilevante è il contrasto che oppone il ministro del Tesoro al governatore della Banca d'Italia. Il nostro è il solo paese in cui una così preoccupante contrapposizione si stia verificando. In una fase di tempesta per l'economia e la finanza, assistere ad un conflitto così inusuale tra le due maggiori autorità monetarie nazionali non è affatto rassicurante. Le banche e le imprese sono infatti in allarme e così pure le istituzioni di garanzia, a cominciare dal Capo dello Stato.

L'attacco parte dal ministro del Tesoro che ha tra i suoi obiettivi primari quello di erodere poteri e competenze alla Banca centrale all'insegna dello slogan del primato della politica. La crisi crea emergenze; queste richiedono interventi rapidi ed eccezionali. Quale migliore occasione per smantellare un'istituzione di garanzia, una magistratura economica che non trae il suo fondamento dal voto popolare e proprio per questo opera al di sopra delle parti e delle lobbies avendo di mira gli interessi generali del paese?

Il ministro del Tesoro si è costruito al tempo stesso un'ideologia e una forza politica. Il primato della politica è l'ideologia, lo smantellamento delle istituzioni di garanzia è l'obiettivo, la forza politica proviene dalle condizioni di emergenza, in parte reali ed in parte create artificialmente affinché gli obiettivi desiderati si realizzino rapidamente.

Questi obiettivi sono stati fin qui condivisi dal premier e da una maggioranza parlamentare ossequiente ad ogni richiesta e ad ogni spoliazione. Sembra ora che il premier cominci a nutrire qualche dubbio sui segreti pensieri e le coperte finalità del suo ministro del Tesoro, ma ormai la traccia è segnata ed è assai difficile cambiare percorso. Resistono nei modi più acconci a ciascuno di loro il presidente della Repubblica, il presidente della Camera, alcune banche e alcune imprese, l'opposizione politica con ritrovata incisività, alcune Regioni, le organizzazioni sindacali sia pure in ordine sparso. Resiste con sobria fermezza la Banca d'Italia.

L'opinione pubblica assiste, per ora distratta e passiva, ad uno scontro che dovrebbe invece coinvolgerla in prima fila poiché è degli interessi di tutti i cittadini che si discute ed è di essi che ci si appropria usandoli pretestuosamente a vantaggio delle proprie tesi e contro le tesi degli avversari. Ma esiste ancora un'
opinione pubblica? Oppure è già stata triturata e ridotta a poltiglia? Folla occasionale animata da notizie che le televisioni registrano ed eccitano sostituendole poi con altre emozioni, con la stessa facilità con la quale si cambia una veste e una maschera.

Link maptideland|waste land|colpire|der kommissar|archivi genchi|scalfari


12 febbraio 2009

Eluana ancòra

[ click | ”Se non si avverte una cocciuta e divampante resistenza come parte della tragedia, se i cristiani sono costretti dalla parte dello spettatore o consegnati a un florilegio di retoriche o a una presenza orante ma non potente, sono guai.


Questa frase - non vi dico di chi è, per ora -, al netto di successive considerazioni che l'autore fa sulla forza della
invisibilità cristiana, e intendendo qui con potente non tanto il potere della gerarchia e dell'istituzione, quanto quello della promozione culturale, della persuasione anche pubblica, dello sforzo educativo e della capacità di condizionamento che ne proviene, mi ha fatto riflettere e subito pensare a voi ]


A Paluzza, un momento dei funerali di Eluana Englaro, celebrati con rito cattolico

In una notte
ingentilita dal suono di campane
che non parlavano di morte
ti ho vista… nascere.

Goccia fra gocce
libero fiume… che sgorga
partorito… ancòra …dal ventre puro, della terra.

I tuoi salti
cascate… che …lasciavano in alto
olezzi di ipocrisie che sbarravano la via;
la tua gioia cercava e trovava
prati infiniti
illuminati da un sole che stringeva a due mani
e l’amore di tuo padre, di nuovo -
                    ancòra
ti donava la vita!

Due sollecitazioni alla riflessione, nel giorno della tumulazione del corpo simbolico di Eluana. Entrambe da cattolici né svogliati, né adulti [l’insulto che coglie i non allineati ad un certo clericalismo deteriore e stucchevole].

Il secondo, quello dei versi, cui si deve il titolo del post, è un parkinsoniano tra i più combattivi.

Link mapil simulacro|il feretro|ero mors tua, o mors|cattolici|magister


10 febbraio 2009

Inseminazione procreatrice



C’è un effetto comico della danza macabra che si è scatenata sul corpo ed accanto al simulacro di Eluana.

Daniele Capezzone, già censore inflessibile dell’interventismo vaticano nonché promotore, da segretario radicale, del referendum contro la legge varata dal suo attuale datore di lavoro per regolare, malissimo, sgreccianamente, la procreazione medicalmente assistita, tace. Ed acconsente: un deja vu, che salda la vicenda con un’offerta strisciante [agghiacciante? …stridente?!] di inseminazione artificiale proprio nel corpo decerebrato di Eluana.

Nemmeno una parola sull’incivile, aberrante, barbaro provvedimento che invita i medici italiani a segnalare ai corpi di polizia la prestazione sanitaria a favore di individui [sub-umani? …giovani, donne e bambini che non hanno la stessa dignità del corpo di Eluana?], in quanto immigrati clandestinamente in Italia. 

Roma, 6 feb - Asca «Secondo la mia personale coscienza [scopriamo che ne ha una, ndr], dovevamo produrre ogni sforzo nelle nostre possibilità per evitare la morte di una persona che è in pericolo di vita e che non è in morte cerebrale ma che è una persona che respira in modo autonomo, una persona viva, le cui cellule cerebrali sono vive e mandano anche segnali elettrici, una persona che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio in uno stato vegetativo che potrebbe variare, come diverse voltesi è visto».

Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, motiva, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, l'intervento con decreto d'urgenza, per ripristinare l'alimentazione a Eluana Englaro.

Link map: aleph|daniele nella fossa|figlio|degenerato|conflitto
istituzionale


9 febbraio 2009

Eluana Englaro era già morta, alle 20:10 odierne



«Ho fatto tutto da solo, l'ho portata a questo livello e voglio finire da solo». E' quanto ha detto Beppino Englaro, parlando al telefono, con voce rotta dall'emozione del drammatico momento.

Englaro ha ricordato le parole di Eluana, quando nel pieno della giovinezza diceva che
la morte fa parte della vita [nella sua semplicità, una chiarezza del senso della vita sconosciuta alla gerarchica cattolica che usurpa e straparla in nome di un Gesù da essa misconosciuto, e tuttavia così altrimenti indulgente con la peggiore feccia che assuma le insegne ma non la sequela di Cristo, ndr].

Ed ha aggiunto:
«non dovete preoccuparvi di me, ora voglio stare solo, non voglio parlare con nessuno. L'unica cosa che chiedo ai veri amici è di non cercarmi. Sono fatto così, chiedo che mi rispettino in questo modo» [giù il cappello, di fronte ad un uomo di tale statura morale, nda].

Gesù disse ai suoi discepoli: Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia.

Matteo 7,21.24
Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli.


6 febbraio 2009

Accanimento

[AGI] - Roma, 6 feb - Ai sensi dell'articolo 87 della Costituzione, spetta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano emanare i decreti aventi valore di legge. Il decreto legge, approvato oggi in Cdm, deve, per entrare in vigore, essere controfirmato dal Capo dello Stato e pubblicato sulla gazzetta Ufficiale. Il Parlamento dovrà poi convertirlo entro 60 giorni.

Come trasformare in farsa una tragedia umana. Come distogliere l'attenzione, con manovre diversive degne di miglior causa.

Link map: napolitano|repubblica italiana


2 maggio 2008

Il triangolo no, non l'avevo considerato

Cari amici,

come vi accennavo Petruccioli mi ha scritto indignato per il mio intervento da Santoro su Biagi. E' il primo segnale che arriva dalla rai dal 2003 quando soppressero Raiot. In attesa di essere autorizzata a pubblicare la sua sul blog (noi siamo personcine corrette) vi faccio leggere la mia risposta. Un grande abbraccio a tutti sempre. Sta mattina vado a vedere la conf stampa della presentazione dei giovani del PD.

Sabina Guzzanti


"Per la mia funzione e personalmente faccio ammenda e prendo impegno, nell'ambito delle mie responsabilità, a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi''. Queste le prime parole del presidente della Rai. ''Ieri sera - prosegue - Michele Santoro ha di nuovo messo il servizio pubblico radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo; il quale ha rivolto insulti inconcepibili al Presidente della Repubblica, oltreché a una personalità universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi''.

Conseguenza: ''Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al servizio pubblico da questi episodi sono incalcolabili", visto "l'appalto, di fatto, della tv pubblica a terzi [che si riferisca a Mediaset? nda] che ne fanno un uso arbitrario e indecente. Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che avviene, non ci sono zone franche''.


Link map
: guzzanti|annozero|raiset in morte di karol wojtyla|zero in condotta


10 febbraio 2008

La Repubblica riconosce

[ click ]

La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo" al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Oggi le ferite lasciate da quei terribili anni - ha affermato il Presidente Napolitano durante la commemorazione del Giorno del Ricordo - si sono rimarginate in un'Europa pacifica, unita, dinamica; un'Europa consapevole che gli elementi che la uniscono sono infinitamente più forti di quelli che l'hanno divisa o possono dividerla; un'Europa che, grazie alla cultura della pace e dell'operosa convivenza civile, è riuscita a prosperare come nessun'altra regione al mondo. Eppure, questa stessa Europa ha visto i Paesi dei Balcani, parte integrante della propria storia e della propria identità, divenire teatro ancora pochi anni fa di conflitti sanguinosi, che hanno lacerato Stati, comunità, famiglie, in un cupo ritorno all'orrore del passato.

Sia dunque questo - ha continuato il Capo dello Stato - il monito del Giorno del Ricordo: se le ragioni dell'unità non prevarranno su quelle della discordia, se il dialogo non prevarrà sul pregiudizio, niente di quello che abbiamo faticosamente costruito può essere considerato per sempre acquisito.
 

Link mapgiorno del ricordo|gallery commemorazione 08|testo quirinale

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basta capovolgere il senso delle parole
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per comprendere i suoi obiettivi privati


War is peace
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Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






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FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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