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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


23 settembre 2009

Vite meravigliose



Il 23 settembre spiravano un ottantunenne ed un ventiseienne, di morte naturale il primo - 1968 -, di morte violenta il secondo - 1985 -. Francesco e Giancarlo hanno vissuto epoche diverse, in contesti opposti, con vocazioni irriducibili ed una passione profonda per la vita buona. Quando padre Pio moriva nella carne, il piccolo Siani aveva appena compiuto 9 anni. Non erano spettatori di film interpretati da altri e non erano uomini avventati.

La loro giustapposizione sotto l’unica lente del memoriale ci da la misura di cosa sia una
vita meravigliosa, increspata di errori nel binario della vera grandezza. Come conviene ad uomini e donne che non hanno nel proprio orizzonte l’unica missione di salvare sé stessi. Perdendosi: «perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà» [Mc 8: 35 | Lc 9: 24 | Mt 10: 39 | Gv 12: 25].


Link map: kill your idols|giancarlo|francesco|obamerican onu|reuters


24 marzo 2009

Il ya longtemps que je t'aime | I zoi tu thanatu

Raccontare il tabù. I tabù. La morte, comare secca sullo sfondo delle nostre inquietudini. L’eutanasia alle soglie dell’amore più intimo e disperato. La più terribile delle prigioni è sopravvivere alla morte del proprio figlio, procurata: una prigione interiore negli occhi e nell’interpretazione [superba] di Kristin Scott Thomas.



I zoi tu thanatu, una vita della morte come quella che potremmo intuire in un’opera teatrale al debutto, il 31 marzo a Roma. Lamentazioni che sono elaborazioni del lutto, non estinzione, nell’anonimato. Silente perché non ha nulla da balbettare. Distratto dal logorio della vita abitata dall’horror vacui.

Link map: sconfini|pietas|lo scafandro|l'invenzione di morel


6 agosto 2008

Le jeûne, le Transfiguration

[ click: “La trasfigurazione”, secondo Marko Ivan Rupnik |Santuario di Nostra Signora di Lourdes – 65108 Lourdes Cedex, Francia ]

Cristo è il vero sole, ed è per questo che tutto intorno è nell’oscurità. Secondo i Padri, gli occhi dei discepoli si aprono e vedono la luce senza tramonto sul volto di Colui, che poi vedranno schernito e ferito a morte. La presenza di Mosè e di Elia, cioè della legge e dei profeti, testimonia che la Pasqua di Cristo ha finalmente rivelato il senso della loro missione, ma anche il senso di ogni profezia e di ogni legge, di ogni tempo.

«Invito, pertanto, tutti i cattolici a dedicare con particolare intensità la giornata del prossimo 5 marzo, Mercoledì delle Ceneri, alla preghiera e al digiuno per la causa della pace, specialmente nel Medio Oriente | invocava Giovanni Paolo II durante l’Angelus di domenica 23 febbraio 2003.

In ogni santuario mariano si eleverà verso il Cielo un'ardente preghiera per la pace con la recita del Santo Rosario. Confido che anche nelle parrocchie e nelle famiglie venga recitata la Corona per questa grande causa da cui dipende il bene di tutti.

A tale corale invocazione si accompagnerà il digiuno, espressione di penitenza per l'odio e la violenza che inquinano i rapporti umani. I cristiani condividono l'antica pratica del digiuno con tanti fratelli e sorelle di altre religioni che, con essa, intendono spogliarsi di ogni superbia e disporsi a ricevere da Dio i doni più grandi e necessari, fra i quali in particolare quello della pace».


«È utile e necessario continuare a pensare ai propri amori e affetti come fossero piccoli, vederli bambini | sostiene Rosalinda Celentano. Io mi ripropongo di farlo sia con i miei fratelli sia col mondo intero, per veder crescere una terra migliore di questa, che è fatta solo di adulti con troppo cibo dentro».


Quale significato attribuiva alla morte Michelangelo Antonioni?

«Ha desiderato molto morire per liberarsi non tanto del dolore in sé, ma di quel corpo che era all’origine della sua sofferenza. Al pari delle sue opere cinematografiche, anche la sua scomparsa è stata un capolavoro. Se ne è andato nella quiete più assoluta e abbracciando lassoluto, come se fosse un mistico | a rivelarlo in questa intervista è la vedova, Enrica Fico».

Che cosa intende dire
?

«
Dico che ha voluto quasi smaterializzarsi. Con una volontà incredibile ha smesso di mangiare fin dall’anno prima, esattamente dal giorno del suo compleanno, nel settembre 2006. Certo, veniva ancora a tavola con me, per farmi compagnia, ma ciò che si concedeva era solo qualche cucchiaino a colazione. D’altra parte, è risaputo che si può stare mesi e mesi senza mangiare, intanto il tuo corpo vive lo stesso. E con il digiuno, come per i mistici, ha recuperato una straordinaria lucidità mentale: è in questo senso che è morto da asceta».

Link map: trasfigurazione|mir|imago|digiuno|rosa linda|enrica fico|zabriskie


13 giugno 2008

Yesterday

[ click ] 

Giorgino Walcott Bush e Giovanni Paolo II, palesemente annoiato nei 15 minuti concessi al riconfermando Presidente USA [2004]

Link map: 18 marzo 2003|udienza


2 aprile 2008

Il coraggio di incontrare l’altro


 


Tre anni senza Karol


In hora mortis meae voca me 

et jube me venire ad Te

« Nell’ora della mia morte chiamami e comandami di venire a Te »

[ clicca sulle immagini ]

Link mapbanksy|memoria|personale


22 marzo 2008

Ero mors tua, o mors [Osea 13,14]

Victimae Paschali laudes

immolent Christiani,

agnus redemit oves,

Christus innocens Patri

reconciliavit peccatores.


Mors et vitae

duello conflixere mirando

dux vitae, mortus, regnat vivus.


Dic nobis, Maria,

quid vidisti in via?

Sepulchrum Christi viventis

et gloriam vidi resurgentis;

angelicos testes

sudarium et vestes;

surrexit Christus, spes mea

praecedet vos in Galilaeam.


Scimus Christus surrexisse

a mortuis vere

Tu nobis, victor Rex, miserere.

Amen. Alleluia.

[ click | Osea 13,14 - 1Corinti 15,55: Sarò la tua morte, o morte / Ebrei 2,14 ]

Rosarium Virginis Mariae

Cosa significa questo secondo i Vangeli?

Che i credenti devono mostrare nella compagnia degli uomini la risurrezione, devono narrare agli uomini che la vita è più forte della morte, e devono farlo nel costruire comunità in cui si passa dall’io al noi, nel perdonare senza chiedere reciprocità, nella gioia profonda che permane anche nelle situazioni di pressura, nella compassione per ogni creatura, soprattutto per gli ultimi, i sofferenti, nella giustizia che porta a operare la liberazione dalle situazioni di morte in cui giacciono tanti uomini, nell’accettare di spendere la propria vita per gli altri, nel rinunciare ad affermare se stessi senza gli altri o contro di essi, nel dare la vita liberamente e per amore, fino a pregare per gli stessi assassini.

Perché il cuore della fede cristiana sta proprio in questo: credere l’incredibile, amare chi non è amabile, sperare contro ogni speranza.

Link map: victimae paschali laudes|noli me tangere|resurrexit|ero mors tua, o mors|rosarium virginis mariae|marialis cultus|supremi apostolatus officio|maryâm


14 marzo 2008

Difendersi da Martino

Da Antonio Martino:

«
Se torno alla Difesa via dal Libano e di nuovo in Iraq»

Non da Renato Martino:

«Io non posso che ripetere ancora una volta: se si fosse ascoltato Giovanni Paolo II che scongiurava tutti di non fare quella guerra!

La Santa Sede disponeva di informazioni sicure sul fatto che Saddam era pronto ad accettare le condizioni dell’ONU. Le ispezioni stavano funzionando e sarebbe stato sufficiente attendere un mese, ma non si volle questa attesa
». 

Link mapantonio martino|better place|18III2003|renato martino


25 ottobre 2007

Chi è Padre Pio?

Bluff o santo?
 


[ click ]


A me consta la santità,
ma non pretendo di avere l’ultima parola.


8 ottobre 2007

A las cinco de la tarde

Un’immagine familiare, il ricordo di donne che si riunivano nel tinello, a las cinco de la tarde, per pregare il rosario. La casa era divenuta appartamento, non più la palazzina di paese. Di famiglie allargate e numerose. Ma la postura, l’incedere della preghiera, la disposizione delle sedie e la posizione delle immagini sacre [al centro l’icona della Beata Vergine del Rosario] rimandavano invariabilmente ai luoghi della quotidianità della provincia agraria di buona parte del Novecento italiano.

Giovanni Paolo II lo ricorda con puntualità, come già aveva fatto Paolo VI, il rosario è un supporto alla liturgia e, ad essa e da essa ordinato, non potrà mai sostituirla poiché vuole essere innanzitutto una pedagogia alla preghiera personale (cf. RVM 4).

[ clicca sulle immagini ]



Proprio agli inizi del suo percorso di fede e di testimonianza apostolica, il beato Bartolo Longo, ormai al termine del suo cammino di conversione, scoprì in modo inequivocabile [come narra nella “Storia del Santuario” scritta da lui medesimo] l’impegno concreto della sua chiamata: “Se propaghi il Rosario, sarai salvo”. Propagare il Rosario significava, dunque, annunciare Cristo. È per questo che il giovane avvocato si fece missionario, in un primo momento tra i semplici e ignoranti contadini di Pompei, in seguito, tra le folle numerosissime dei devoti della Vergine del Rosario.



24 settembre 2007

Money

Nel corso della solenne Celebrazione eucaristica, commentando i testi liturgici, ho avuto modo di soffermarmi a riflettere sul retto uso dei beni terreni, un tema che in queste domeniche l’evangelista Luca, in vari modi, ha riproposto alla nostra attenzione. Raccontando la parabola di un amministratore disonesto ma assai scaltro, Cristo insegna ai suoi discepoli quale è il modo migliore di utilizzare il denaro e le ricchezze materiali, e cioè condividerli con i poveri procurandosi così la loro amicizia, in vista del Regno dei cieli.

"Procuratevi amici con la disonesta ricchezza – dice Gesùperché quando essa verrà a mancare, vi accolgano nelle dimore eterne" [Lc 16,9]. Il denaro non è "disonesto" in se stesso, ma più di ogni altra cosa può chiudere l’uomo in un cieco egoismo. Si tratta dunque di operare una sorta di "conversione" dei beni economici: invece di usarli solo per interesse proprio, occorre pensare anche alle necessità dei poveri, imitando Cristo stesso, il quale – scrive san Paolo – "da ricco che era si fece povero per arricchire noi con la sua povertà" [2 Cor 8,9].

Sembra un paradosso: Cristo non ci ha arricchiti con la sua ricchezza, ma con la sua povertà, cioè con il suo amore che lo ha spinto a darsi totalmente a noi. Qui potrebbe aprirsi un vasto e complesso campo di riflessione sul tema della ricchezza e della povertà, anche su scala mondiale, in cui si confrontano due logiche economiche: la logica del profitto e quella della equa distribuzione dei beni, che non sono in contraddizione l’una con l’altra, purché il loro rapporto sia bene ordinato.

La dottrina sociale cattolica ha sempre sostenuto che l’equa distribuzione dei beni è prioritaria. Il profitto è naturalmente legittimo e, nella giusta misura, necessario allo sviluppo economico. Giovanni Paolo II così scrisse nell’Enciclica Centesimus annus: "la moderna economia d’impresa comporta aspetti positivi, la cui radice è la libertà della persona, che si esprime in campo economico come in tanti altri campi " [n. 32]. Tuttavia, egli aggiunse, il capitalismo non va considerato come l’unico modello valido di organizzazione economica [cfr ivi, 35]. L’emergenza della fame e quella ecologica stanno a denunciare, con crescente evidenza, che la logica del profitto, se prevalente, incrementa la sproporzione tra ricchi e poveri e un rovinoso sfruttamento del pianeta. Quando invece prevale la logica della condivisione e della solidarietà, è possibile correggere la rotta e orientarla verso uno sviluppo equo e sostenibile.

Maria Santissima, che nel Magnificat proclama: il Signore "ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote" [Lc 1,53], aiuti i cristiani ad usare con saggezza evangelica, cioè con generosa solidarietà, i beni terreni, ed ispiri ai governanti e agli economisti strategie lungimiranti che favoriscano l’autentico progresso di tutti i popoli.

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War is peace
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Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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