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l' Uomo in bianco e nero


Diario


6 luglio 2008

Anatomia del sondaggio scomparso

Berlusconi è, in questi giorni, nell'occhio del ciclone. Ma le polemiche non sembrano avere nuociuto alla popolarità del Cavaliere. I provvedimenti sul funzionamento della giustizia, che hanno suscitato così intense discussioni, hanno sortito infatti effetti diversi nell'elettorato. I votanti per il centrodestra — che costituiscono a tutt'oggi la netta maggioranza della popolazione — approvano nella loro grandissima parte l'operato del premier, anche in questa circostanza. Non solo: una quota consistente di costoro dichiara di simpatizzare ancor più di prima per il capo del governo e, talvolta, si sente immedesimata [in certi casi, solidale] con lui. Viceversa, all' interno dell'elettorato di centrosinistra sono emersi svariati dubbi e perplessità, sia nel merito delle proposte avanzate da Berlusconi, sia perché queste appaiono a molti finalizzate perlopiù a proteggere se stesso.

Renato Mannheimer
vs Ilvo Diamanti 

Tre mesi dopo le elezioni il Paese è tornato alla normalità triste degli ultimi anni. Sprofondato nella sfiduciaBerlusconi non ha fatto miracoli, neanche stavolta. D'altronde, a differenza del passato, in campagna elettorale non li aveva promessi. Né, probabilmente, gli elettori gli avrebbero creduto. Gli italiani non hanno votato per lui, il PdL e la Lega sulla “fiducia”. Ma per “sfiducia” nei suoi avversari. Nell'Unione che aveva governato, faticosamente, per neppure due anni. Tre mesi dopo il voto la nebbia è ripiombata e ha avvolto tutto e tutti. Veltroni e il Pd, che nelle stime elettorali scivola indietro. Ma anche Berlusconi e il governo. Verso il quale esprime fiducia il 44% degli elettori. Quindici punti in meno [ripetiamo: 15] rispetto al gradimento ottenuto dal deprecato governo Prodi esattamente due anni fa. Tre mesi dopo il voto, come oggi.

Repubblica.it ha rimosso analisi e mappa


Link map: lodo barabba|mannheimer|maginot|election day|diamanti|cleavage


20 giugno 2008

Little John Tax

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Il Ministro Tremonti sembra aderire con grande entusiasmo allo spirito di queste prime settimane di governo, secondo cui l'importante è stupire e colpire l'immaginazione più che risolvere i problemi.

Ma dopo settimane di propaganda sulla cosiddetta Robin Hood Tax
, l'innalzamento dal 27 al 33 per cento dell'aliquota sui profitti delle società petrolifere [pur accompagnata dalla patrimoniale imposta tramite una diversa regola per la contabilizzazione delle scorte di petrolio] non mi sembra meritasse tanto clamore. Rimane lo sconsiderato progetto di creare una Banca del Sud: si dice che sarà privata ma la si crea tramite un decreto ministeriale e con una dote di 5 milioni di denaro pubblico. I privati che vogliono creare una banca di solito si rivolgono alla Banca d'Italia per ottenerne l'autorizzazione, non al Governo per ottenere fondi pubblici.

Ma soprattutto si fa fatica a intravedere in questi provvedimenti una strategia a lungo periodo. Durante il precedente Governo Berlusconi la spesa pubblica aumentò, rispetto al Pil, di due punti. Prodi coprì quelle spese aumentando di due punti la pressione fiscale.

Il nuovo piano triennale sulle spese non crea spazi per una riduzione delle imposte e prevede che la pressione fiscale rimanga sostanzialmente invariata, a un livello che è oggi tra i più elevati d'Europa. Il taglio delle tasse è rimandato ai provvedimenti sul federalismo annunciati per l'autunno, ma come vi si farà fronte? A meno che Tremonti non pensi di accogliere il suggerimento implicito del governatore della Banca d'Italia di ridurre in modo radicale i trasferimenti alle regioni del Mezzogiorno che oggi valgono circa tre punti di Pil.

Link mapeffetto annuncio|filiera|aeroflop|infrazione|pressione mediale|33 € al mese


24 gennaio 2008

Cronache italiane

Il Senato boccia Prodi, si apre la crisi

Il governo cade con 161 no e 156 sì.

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Negli ultimi giorni della campagna elettorale, i giornali registrarono un calo dell'8% dei consensi. E perché Prodi li aveva persi? Solo perché balbettava, non sapeva presentarsi bene in tv? Certo che no. Li aveva persi perché non esisteva uno straccio di programma. Perché non poteva promettere nulla. C'era solo da tener su il nuovo corpaccione dell'Unione.

Link map: il bestiario|sfiducia al senato|dini|de rita


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23 ottobre 2007

Precipitato

E' Walter Veltroni che ha in mano il pallino delle elezioni.

Cambiati gli assetti del sistema politico, con le primarie di domenica scorsa, il governo subisce le tossine dei malumori e degli assestamenti intorno al nodo degli equilibri che giustificherebbero uno scenario nuovo: dopo elezioni che non possono esser convocate dal settantunenne padrone di Forza Italia.

Molti, i più, pensano non siano mature. E molti impediranno che maturino nei tempi, sempre più stretti, che Silvio Berlusconi intende imporre al suo campo, prima che a quello avverso.



In chimica il termine precipitazione descrive il fenomeno di separazione di una sostanza solida da una soluzione. Nelle equazioni chimiche viene rappresentata con una freccia che punta verso il basso.


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6 giugno 2007

Statuto Speciale

«Source intelligence in Italy indicates that Inepar [un fondo brasiliano, ndr] was the company that moved funds for the then Prime Minister DAlema, which involved Tl activities». Tradotto in italiano significa che «Fonti d’intelligence in Italia indicano che Inepar era la società che ha movimentato i fondi per l’allora primo ministro D’Alema, che ha coinvolto le attività di Telecom».

E’ Pollari, stando a Marco Mancini, che ha potuto vedere bene questi dossier sui conti della Quercia e di Massimo D’Alema. E che forse potrebbe avere un’idea a quale fonte d’intelligence italiana si siano abbeverati gli spioni privati della Kroll per scrivere il loro rapporto «Tokyo».

[click]


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4 maggio 2007

La fuffa e la sostanza

L’agenzia di rating Moodys, nel suo rapporto annuale sull’Italia, scrive che la coalizione di governo uscita vincitrice dalle elezioni politiche del 2006 «è stata in grado di far approvare la legge Finanziaria per il 2007 e ha iniziato a ridare slancio alla competitività sui mercati produttivi malgrado le ridotte aspettative, dovute all’assenza di una forte maggioranza di governo e alle incertezze politiche dei primi mesi di quest’anno».
 
«Il riequilibrio dei conti pubblici previsto dalla Finanziaria 2007 è principalmente basato sulle entrate con la conseguenza di un lieve aumento della pressione fiscale» spiega la vice presidente Sara Bertin autrice del rapporto . «Ciononostante - prosegue l'analista - l'aumento dell'imposizione fiscale è stato concepito in modo da ridurne al minimo l'incidenza sulla crescita del Pil (calcolata pari allo 0,3%, all'interno del range del governo che stima fra lo 0,2 e lo 0,4%). Secondo le previsioni di Moody's si dovrebbe assistere a un ulteriore riequilibrio dei conti pubblici nel medio periodo».

Il rating Aa2 assegnato alla Repubblica Italiana «rispecchia sia il calo, lento ma costante, del rapporto tra debito pubblico e Pil sia l'importanza dell'appartenenza all'area euro». È quanto scrive l'agenzia internazionale Moody's nel suo annuale rapporto sull'Italia. Il rating Aa2 che ha un outlook stabile è stato assegnato da Moody's all' Italia nel maggio 2002. Sara Bertin ha ricordato come «il rapporto fra debito pubblico e Pil è sceso dal valore massimo del 123,8% del 1996 al 106,8% del 2006» aggiungendo come «a causa degli elevati indicatori di indebitamento, rivestono particolare importanza le questioni legate alla produzione potenziale e alla crescita del prodotto». «Un tasso di crescita superiore al 2% della produzione potenziale - rileva l'analista - consentirebbe all'Italia di generare un solido avanzo primario e ridurre il rapporto debito/Pil».

Link a Moody's Italia


28 marzo 2007

Lino’s version

« Ma vi rendete conto che la strada dell’astensione porta dritti nel baratro? Non capite che è pura follia approfondire la frattura con l’UDC alla vigilia delle amministrative? »



Lino Iannuzzi, l’unico senatore di opposizione non UDC ad aver votato a favore del rifinanziamento delle missioni italiane all’estero, alla riunione del gruppo di Forza Italia, ieri pomeriggio.

Ieri sera a
La7, ospite del so[li]dale Ferrara, è stato persino più esplicito e categorico.


23 febbraio 2007

Il solido appiglio


Siamo sempre
a questo, punto.
 
Indizi per una lucida ricostruzione dei fatti


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22 febbraio 2007

Logo[ro] Sistema Italia

Clicca sul nuovo logo Sistema Italia

CHENNAI  - L'Italia si è trovata in ritardo nella penetrazione di diversi importanti mercati perché si è troppo "guardata dentro l'ombelico" senza accorgersi di quello "che stava succedendo nel mondo". Questa, in sostanza, l'analisi di Romano Prodi sui perché della rincorsa che l'Italia è oggi costretta ad effettuare dopo anni di disattenzione nei confronti del tumultuoso sviluppo di Paesi come Cina ed India.

Nella seconda giornata della sua lunga missione in India, lasciando Chennai per raggiungere la capitale tecnologica del Paese, Bangalore, il premier fa la sintesi dei suoi primi incontri indiani spiegando ai giornalisti di aver trovato una grande attenzione del mondo economico indiano per le imprese italiane, sottolineando come il Paese deve essere assolutamente presente con la tradizionale famiglia "del meccanico strumentale", con la moda ma soprattutto con "le alte tecnologie e con le tecnologie per l'ambiente". "Tutto questo ci viene chiesto con grande insistenza dall'India", ha aggiunto.

La "sfida" per diventare grande -
per il premier - si vince quindi "guardando fuori", solo "quando l'Italia la smetterà di guardare se stessa", poiché "l'Italia è grande nei momenti in cui ha il coraggio di proiettarsi fuori".

Mattinata privata oggi a Chennai per il premier che ha partecipato ad una messa nella chiesa dell'apostolo san Tommaso le cui spoglie riposano a Chennai. In serata, dopo la tappa a Bangalore, il presidente del Consiglio arriverà a Calcutta.


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21 febbraio 2007

La frittatina

 Politica estera, governo battuto per due voti

rosso turigliatto

La Cdl esulta: «Ora dimettetevi»

[
clicca sulle immagini]


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In fondo è semplice decifrare BIP®™:
basta capovolgere il senso delle parole
comunicate in pubblico,
per comprendere i suoi obiettivi privati


War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



Use OpenOffice.org




La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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