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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


20 luglio 2009

10 worst world leader

[ click | On-and-off Prime Minister of Italy since 1994 and the third richest man in the country, Berlusconi frequents the international news media with various scandals that are usually centered around women. Berlusconi is currently going through a very public divorce from his wife Veronica Lario over his attendance to an 18-year-old girl's birthday party - he is 73 -, among other things. Among and endless selection of gaffes, Berlusconi once complimentred Barack Obama on his suntan .

Ad intermittenza è Primo Ministro in Italia dal 1994 nonchè il terzo uomo più ricco del paese, Berlusconi frequenta i media internazionali normalmente a causa di scandali vari, di solito incentrati sul suo rapporto con le donne. Berlusconi attualmente subisce le conseguenze di un divorzio pubblico da sua moglie, Veronica Lario, originato, tra le altre cose, dalla sua partecipazione alla festa di compleanno di una 18enne - Noemi Letizia: lui ne ha 73, ndr -. Tra le infinite e ricorrenti gaffes in cui è solito incespicare, in un’occasione Berlusconi si complimentò con Barack Obama per la sua abbronzatura]

Silvio Berlusconi è collocato dall'Huffington post tra i peggiori 10 leader mondiali: unico rappresentante di un paese Occidentale e di un regime, almeno formalmente, democratico 

Ci sarà un motivo se, tra i 10 worst world leader [i 10 peggiori leader mondiali], unico esponente eletto da una democrazia - pur claudicante - sia indicato Silvio Berlusconi. Dall’Huffington post, ovvero un blog liberal USA, cioè di area democratica. Non da una meno autorevole fonte repubblicana. Ma vorrà pur dire qualcosa?

Sorprende che la classifica non menzioni - insieme a Muammar al-Gaddafi - l’altro amico per la pelle,
Vlad Putin. Ospite e latore del dono dei doni di villa Certosa, il lettòne [niente a che fare con l’ex sovietica repubblica lèttone], testimone muto delle scorribande senili del vecchio, bavoso tycoon brianzolo.


4 giugno 2009

Obama al Cairo vs Osama, al-Qaeda

The State Department has been busy translating the President’s speech, click here to find links to translated transcripts, and later versions of the video with translated captions as they come in. Languages will include Arabic, Chinese, Dari, French, Hebrew, Hindi, Indonesian, Malay, Pashto, Persian, Punjabi, Russian, Turkish, and Urdu.


[ click | Non per l'elogio del Corano, non per l'infanzia di Obama sotto i minareti e neppure per l'affettuosa citazione del papà musulmano o del proprio nome completo, Barack Hussein Obama. Il segnale nitido viene dalle 6000 parole dell'appello: mai è citata «terrorism», la maledizione che dall'11 settembre 2001 strega America e Islam ]
Un discorso atteso da un miliardo di islamici che ha parlato anche all'America profonda e a Israele: il presidente americano Barack Obama, nello storico discorso alla «umma», la comunità islamica, ha parlato di «città senza tempo del Cairo». I saggi presenti, come i milioni di musulmani in ascolto, dai caffè del Nobel Mahfouz, alle periferie di Parigi e Detroit, all'Indonesia dove il presidente è cresciuto, alle caverne di al-Qaida, hanno capito che l'America cambia.
Link map: welcome to obama for america|presidet's speech|nowruz|death cheney '01|obamerica


21 marzo 2009

Prima-vera

«Obama è molto positivo per gli Stati Uniti, che hanno pagato un prezzo terribile agli anni di Bush e sono arrivati alla fine del suo secondo mandato con il morale e il tasso di popolarità nel mondo più bassi che mai. Obama ha l’enorme merito di portare con sé una carica di entusiasmo e idealismo. La vera novità non è il fatto che sia nero; è il fatto che sia un intellettuale. Genere mai amato negli States».

Mario Vargas Llosa

Le anime dell'Iran di fronte ai piani d'attacco Usa [Amir Madani, marzo 2007]

[ click | Questo è il testo del messaggio che il presidente Americano Barack Obama ha inviato al popolo iraniano per celebrare il Nowruz, la festa del Nuovo Anno secondo l'antico calendario persiano influenzato dai riti zoroastriani. Nowruz, che coincide con l'equinozio di primavera, non è una festa islamica, ed è sempre stato mal tollerato dalla dirigenza della Repubblica islamica dell'Iran ]

«Oggi voglio fare avere i miei migliori auguri a tutti coloro i quali celebrano il Nowruz in tutto il mondo. Questa festa è insieme un antico rituale e un momento di rinnovamento, ed io spero che voi possiate godere di questo momento particolare dell'anno con i vostri amici e familiari.

In
particolare vorrei parlare direttamente al popolo e ai leader della Repubblica islamica dell'
Iran. Nowruz è solo una parte della vostra grande e celebrate cultura. Durante molti secoli la vostra arte, la musica, la letteratura e l'innovazione hanno creato un mondo migliore e più bello. Qui negli Stati Uniti la nostra comunità è stata favorita dal contributo degli Iraniano-Americani: sappiamo che voi siete una grande civiltà, e i vostri risultati hanno guadagnato il rispetto degli Stati Uniti e del mondo.

Per quasi tre decenni le relazioni fra i nostri due paesi sono state tese, ma durante questa festa ci viene ricordato del comune destino che ci tiene legati insieme. Voi celebrerete il vostro
Nuovo Anno nello stesso modo in cui noi americani ricordiamo le nostre feste, radunandosi in famiglia e con gli amici, scambiandosi doni e racconti, guardando al futuro con un rinnovato senso di speranza.

Queste celebrazioni custodiscono la promessa di un nuovo giorno, di nuove opportunità per i nostri figli, di sicurezza per le nostre famiglie, progresso per le nostre comunità e pace tra le nazioni. Sono speranze condivise, sono sogni comuni. Per questo in questa stagioni di nuovi inizi vorrei parlare chiaramente ai leader iraniani. Tra di noi esistono serie divergenze che si sono accresciute col tempo. La mia amministrazione si è impegnata a una diplomazia che risponda a tutte le questioni aperte tra di noi, per costruire legami costruttivi fra gli Stati Uniti, l'Iran e la comunità internazionale. Questo processo non andrà avanti fra minacce. Noi vogliamo invece un impegno che sia onesto e fondato sul rispetto reciproco.

Voi avete una scelta. Gli Stati Uniti vogliono che la Repubblica islamica dell'Iran assuma il suo giusto posto nella comunità delle nazioni. Voi avete quel diritto - ma questo comporta anche delle responsabilità, quel posto non può essere conquistato attraverso l'uso delle armi o del terrorismo: ma piuttosto con azioni pacifiche che dimostrino la vera grandezza del popolo e della civiltà iraniana. La misura di questa grandezza non è quella di distruggere, è la vostra consolidata capacità di costruire e di creare.

Per questo in occasione del Nuovo Anno, voglio che voi, il popolo e i leader dell'Iran, possiate guardare al futuro che noi vogliamo. E' un futuro di scambi rinnovati fra i nostri popoli, con maggiori opportunità di partnership e commercio. E' un futuro in cui le vecchie divisioni sono superate, in cui voi, I vostri vicini e in generale il mondo possiate vivere con maggiore sicurezza, in pace.

Io so che tutto questo non sarà raggiunto facilmente, ci sono coloro i quali insistono che le nostre relazioni continuino ad essere segnate dalle nostre differenze. Ma ricordiamoci delle parole che il poeta
Saadi pronunciò tanti anni fa: I figli di Adamo sono membri uno dell'altro, essendo stati creati in un'unica essenza.

Con l'arrivo di una nuova stagione ci viene ricordata la preziosa umanità che noi tutti condividiamo. E noi ancora una volta invochiamo questo spirito mentre facciamo la promessa di un nuovo inizio.

Grazie.
Eid-eh Shoma Mobarak [auguri per la vostra festa]».

Barack Hussein Obama

Link map
: welcome to obama for america|death cheney '07|security cabinet|fareed zakaria|obamerica


31 maggio 2007

V07 Guerra | Tutti da Fulmini L’ULTIMOGIORNODELMESE

Il blog è una delle tante benedizioni dei tempi moderni, e siccome Aristotele ha mostrato che "l’essere umano è socievole” ed Eugenio Borgna ha dimostrato che “noi siamo un colloquio”, si può considerare addirittura la madre di tutte le benedizioni.

Seguendo il filo di questi pensieri Fulmini ha proposto ai bloggers che leggerete, che leggerai in ordine alfabetico, di incontrarsi L’ULTIMOGIORNODELMESE, pubblicando e discutendo l’uno accanto all’altro un breve post sull’evento da ciascuno ritenuto importante del mese in questione, dando così uno sguardo comune alla struttura del mondo mentre ci guardiamo negli occhi.

Tullio Pericoli: Cultura.

La guerra è fin[i]ta

L’uccisione del
Mullah Dadullah, il 12 maggio scorso nella provincia di Helmand, nell’Afghanistan più permeabile alle ambiguità pakistane, e la ripresa dei colloqui diretti USA | Iran dopo 27 anni di fiera insofferenza reciproca, sono i segni attesi e immaginati nei molti ambienti non guerrafondai.

Non scriverò nulla di nuovo, limitandomi a riproporre un documento pubblicato tre anni fa, il 17 marzo 2004:

Chi è l’uomo forte nell’Iraq liberato da Saddam Hussein? E’ un ayatollah sciita, cioè filoiraniano, si chiama Sayyid Ali Husaini
Sistani e vuole fare di Najaf, città santa del culto sciita, la nuova capitale del Paese. Ma non era l’Iran uno dei più vituperati (a ragione) regimi, da rovesciare nella versione neocons della politica estera americana? Si è fatta una guerra per cacciare un sanguinario dittatore “laico” per insediarvi un nuovo regime filoiraniano? Perchè se oggi si votasse, la maggioranza assoluta del nuovo parlamento democraticamente eletto sarebbe controllata da questo anziano signore assiso in preghiera.

A me sembra una contraddizione stridente. Che mostra come anche le grandi strategie disegnate dai cosiddetti think thank, i pensatoi, mostrino la corda: a meno che si ritenga che una guerra permanente possa essere economicamente sostenibile ed eticamente accettabile. Ovvero che l’impero controlli il mondo sotto il tallone della propria potenza militare.

Non occorre aggiungere altro. Il tempo è galantuomo.



[
clicca sulle immagini]


Nome:
Fulvia

Autori: Emanuele Pirella e Tullio Pericoli

Anno: 1984

Descrizione:

Garbata satira del mondo culturale e dei salotti milanesi,
Tutti da Fulvia sabato sera è un'originale serie pubblicata ogni settimana sul quotidiano la Repubblica. Di tanto in tanto vi fanno capolino Umberto Eco o Furio Colombo, Woody Allen o Eugenio Scalfari, ottimamente caricaturizzati da Pericoli, mentre Fulvia spesso commenta a modo suo avvenimenti piccoli e grandi dell'attualità politica e culturale italiana.


26 marzo 2007

Le anime dell'Iran di fronte ai piani d'attacco Usa

di Amir Madani
Megachip
, in attesa di pubblicazione sul prossimo numero del mensile "Aprile"

[clicca per ingrandire l'immagine e leggere tutto]

Iran ethnic groups


Il solito mr. Death Cheney1

1
- Per capire le proporzioni e le misure basti fare un confronto tra il Pil Usa, che è di 12.000 Miliardi di $, mentre quello iraniano è 200 miliardi di $. Di fronte a una spesa militare Usa che supera 500 miliardi di $, quella iraniana ammonta a 10 miliardi.


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La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






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FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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