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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


19 gennaio 2009

W.




Dopo avere trascorso gli ultimi due anni a percorrere gli Stati Uniti in lungo e in largo criticando George W. Bush e la sua politica, Barack Obama ha concesso l’onore delle armi suo predecessore. «Ho sempre pensato che fosse un good guy», una brava persona, uno che «ama la propria famiglia e il proprio paese», ha detto durante un’intervista rilasciata alla trasmissione domenicale State of the Union in onda sull’emittente televisiva Cnn.

In fondo è la stessa opinione espressa da David Letterman, con la sua Top ten, e da Oliver Stone, nel suo epitaffio al ciclo petrolifero.


Link map: good guy|george w.


21 agosto 2008

Serial drama

Sostiene Berlusconi:
«Quanto alla giustizia, si tratta di mettere in pratica molte delle idee di Giovanni Falcone: separazione dell'ordine degli avvocati dell'accusa dall'ordine dei magistrati, indirizzo dell'azione penale superando l'attuale ipocrisia della finta obbligatorietà, criteri meritocratici nella valutazione del lavoro dei magistrati. Vogliamo valorizzare i tanti magistrati seri, che svolgono il loro lavoro in modo coscienzioso, con spirito di sacrificio e spesso rischi personali. Purtroppo il loro lavoro è offuscato da pochi altri che, per pregiudizio ideologico unito a smania di protagonismo, proiettano con comportamenti deviati un'immagine distorta della magistratura italiana. Noi siamo dalla parte dei magistrati, non delle frange ideologizzate e giustizialiste».


8
 IV ore 13:26  Berlusconi: "Il pubblico accusatore deve essere sottoposto periodicamente ad esami che ne attestino la sanità mentale"
 

9 IV ore 13:26 Berlusconi: "Dell'Utri ha ragione, Mangano è stato un eroe"

"Marcello Dell'Utri ha ragione, Mangano è stato un eroe". Silvio Berlusconi, su radio 2, commenta così le parole del senatore di Fi su Vittorio Mangano, lo "stalliere di Arcore" condannato nel 2000 all'ergastolo.

Ma chi minchia è sta mmafia? Cu fu?!
Ma chi minchia è sta r
rescistenza? Cu fu?!


Link map
: falcon crest|dell'utreide|psicojustitia|public enemy uncensored|fattore mangano|associazione mafiosa|oltre 700 nomi di vittime di mafia


20 agosto 2008

Stanche fumisterie dell’intellighenzia satolla del ciarpame post-ideologico

«Se Enrico voleva ricordarci che la maggioranza italiana è berlusconiana, ha scoperto l'acqua calda. Se voleva rivelarci che le élite sono lontane dalla gente, idem. Se sottovaluta il conflitto d'interessi, fa torto alla sua intelligenza. A Enrico ricordo che compito dell'informazione non è assecondare il popolo. La storia delle culture popolari ci insegna che spesso il popolo ha torto, ed è il caso italiano. Il giornalismo inteso come capacità di capire la pancia del popolo è nauseabondo. La tv deve rivolgersi a cuore e cervello, non propagare le flatulenze».

Link map: servizio pubblico|l'infedele|italiótai


8 aprile 2008

Revival

Dell’Utri mi ha preso sul serio

L'antimafia, commenta Dell'Utri condannato in primo grado per concorso esterno in associazione mafiosa e in secondo per tentata estorsione, "è importantissima, ma quando diventa una sorta di brand non è un fatto positivo. Dopotutto, lo aveva già detto Sciascia...

Il fattore Vittorio Mangano, condannato in primo grado all'ergastolo - afferma Dell'Utri - è morto per causa mia. Era malato di cancro quando è entrato in carcere ed è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e il presidente Berlusconi. Se lo avesse fatto, lo avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. A modo suo è un eroe".

E aggiunge: "se eletto farà di tutto per avviare la revisione dei libri di storia", a cominciare dal periodo della Resistenza.

Berlusconi si prende sul serio…

"Il pubblico accusatore deve essere sottoposto periodicamente ad esami che ne attestino la sanità mentale": Silvio Berlusconi, Savona, h. 15:56.

Upgrade 9 IV ore 13:26 Berlusconi: "Dell'Utri ha ragione, Mangano è stato un eroe"

"Marcello Dell'Utri ha ragione, Mangano è stato un eroe". Silvio Berlusconi, su radio 2, commenta così le parole del senatore di Fi su Vittorio Mangano, lo 'stalliere di Arcore' condannato nel 2000 all'ergastolo.

Il miglior dibattito elettorale visto in tv:  



Ma chi minchia è sta mmafia? Cu fu?!
Ma chi minchia è sta r
rescistenza? Cu fu?!

Link map: alimaffia|problema|dell'utreide|psicojustitia|public enemy uncensored|fattore mangano|associazione mafiosa|oltre 700 nomi di vittime di mafia


25 marzo 2008

Nomi da non dimenticare [niente di personale]



[ click ]

Un’intervista fatta di domande. Breve come suggeriva il tempo a disposizione del Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso.

« Perché l’umanità possa avanzare, e non rimanere sospesa sull’orlo del baratro, dobbiamo camminare mano nella mano, i cosiddetti sani con i cosiddetti pazzi.

Ehi! “Sani”! Che cosa significa la vostra salute?! ... Dovete rassegnarvi, finalmente, a dire a voi stessi: “Dobbiamo vivere con loro, mangiare con loro, bere con loro, dormire con loro”. A cosa vi serve la libertà se non avete nemmeno il coraggio di guardare negli occhi la verità: con la vostra cosiddetta “salute” avete portato il mondo sulla soglia della catastrofe.

… L’umanità è giunta a un punto vergognoso! Non siamo liberi da noi stessi! Io parlo chiaramente, senza ascoltare nessuno, perché tutti capiate che la vita è semplice e che per salvarvi, salvare voi stessi e salvare i vostri figli, la vostra discendenza, il vostro futuro, dovete tornare al punto dove vi siete persi, dove avete imboccato la via sbagliata!

… Che cosa vale questo mondo, che cosa vale la sua giustizia, quando un povero malato di mente, come ci chiamate, vi dice: vergognatevi! Fino a che siete in tempo: vergognatevi!...
».

[in Andrej Tarkovskij, Racconti cinematografici, Milano 1994, pp. 265-266]

Link map: in un paese normale|andrej tarkovskij|micaela lelli|mi disse don ciotti|oltre 700 nomi


30 ottobre 2007

Il sergente




Questa sera alla tv gli italiani di oggi vedranno, comodamente seduti nelle loro case calde, un episodio di quel lontano inverno. Qualcuno penserà a un parente; un nonno, uno zio, un padre abbandonato nella neve, o finito in un gulag in Siberia o nell’Uzbekistan. Per me che sono stanco e vecchio è solo rinnovare dolore per carissimi amici che non sono riusciti a seguirmi perché fermati da una pallottola o da una notte di tormenta - ma quale notte poteva essere stata? - che chiudeva i polmoni e congelava il corpo.

Così Mario Rigoni Stern, che quella guerra l’ha vissuta sulla propria pelle, torna a quell’inverno di 65 anni fa: il freddo, la battaglia, i morti. L’autore de Il sergente nella neve lo ricorda oggi sulle pagine de La Stampa e scrive: «Marco Paolini, con la sua arte, ci riporterà quel tempo e quelle notti. Certi momenti riuscirà non a rievocare ma a ricostruire vivi volti a me carissimi e mai dimenticati. Alla fine di quella battaglia mancarono all’appello 84.830 italiani, 10.030 tornarono dalla prigionia. In 74.800 morirono in quelle steppe. Ricordate che questo è stato».




[ click ]


Mio zio tornò.
Uno tra i 10.030 sopravvissuti alla prigionia. E ricordava, fino all'ultimo.


1 settembre 2007

VIII07 Kennet & Tookie | Tutti da Fulmini L’ULTIMOGIORNODELMESE

Il blog è una delle tante benedizioni dei tempi moderni, e siccome Aristotele ha mostrato che "l’essere umano è socievole” ed Eugenio Borgna ha dimostrato che “noi siamo un colloquio”, si può considerare addirittura la madre di tutte le benedizioni.

Seguendo il filo di questi pensieri Fulmini ha proposto ai bloggers che leggerete, che leggerai in ordine alfabetico, di incontrarsi L’ULTIMOGIORNODELMESE, pubblicando e discutendo l’uno accanto all’altro un breve post sull’evento da ciascuno ritenuto importante del mese in questione, dando così uno sguardo comune alla struttura del mondo mentre ci guardiamo negli occhi.

Tullio Pericoli: Cultura.

Kennet & Tookie

Il nodo non si è stretto al collo di Kennet. Il pianto non è stato strozzato in gola. Il boia ha dismesso i panni implacabili della vendetta di stato, di status.

Il record negativo dell’attuale governatore Rick Perry, che ha lasciato procedere ben
159 esecuzioni senza intervenire - battendo addirittura il famoso record delle 152 esecuzioni avvenute sotto il precedente governatorato di George W. Bush - rendeva impensabile che Kenneth potesse sfuggire alla morte per una grazia governatoriale: a meno che… A meno che le pressioni nei confronti di Rick Perry non avessero raggiunto un’intensità eccezionale, un’intensità tale da creare per lui un problema politico.

Il governatore del Texas ha concesso la grazia a Kenneth Foster, a sei ore dalla data fissata per la sua esecuzione [pena commutata in ergastolo]. E' anche merito della mobilitazione generale di tutti, del web e della tv.

Quante cose potrebbe fare la televisione, così spesso accusata di futilità. E in effetti è tante volte inutile, la tv, quindi dannosa. Promette quello che non può realizzare, offre modelli effimeri, prodotti di puro mercato. Ma la televisione potrebbe, può fare tantissimo. Capita che qualche rete si impegni, e non necessariamente è la Rai, tv di cosiddetto servizio pubblico. Per tutto agosto, La7 e Mtv hanno dedicato una parte dei loro palinsesti alla lotta contro la pena di morte, riferendosi in particolare a Foster, che da 11 anni si trovava nel braccio della morte, e che doveva essere giustiziato il 30 agosto a Huntsville, in Texas, per un delitto mai commesso.

Kennet vive, vivrà anche un po’ per merito di Tookie. L’eresia della moratoria della pena di morte, anche negli USA, diventa meno eretica. La legge del taglione per la feccia coloured americana registra una timida battuta d’arresto. Nello Stato che più si compiace della sua giustizia sanguinaria [ossimoro], tra quelli che tessono la trama dell’altro ossimoro: la Bible belt [cintura meridionale della bibbia | deep America].


6 luglio 2007

Corona e Sottocorona

È un paese fantastico l’Italia. La7 mette in onda un’inchiesta sui fiumi di cocaina che ammorbano le menti ed i riflessi dei consumatori abituali, di ogni ordine e grado, denunciati da uno spoetizzato Giuliano Amato, ministro dell’Interno e non precisamente una mammoletta.

Chi è l’opinionista informato dei fatti, si direbbe in relazione alla condizione dell’indagine
ILHJW?

Fabrizio Corona
! Vale a dire che quello che un tempo sarebbe stato definito, senza troppi giri di parole ed a prescindere dalla sanzione penale, un ricattatore, un estorsore, viene di fatto proposto come opinion leader.

Ora che lui spilli, legalmente od illegalmente, o borderline, un fracco di euro a personaggi pirandelliani in cerca d’autore, che non hanno nemmeno la consistenza manageriale di un
Briatore, non me ne può calare di meno. Si potrebbe perfino convenire col cinico Milton Friedman che è utile, ogni tanto, che il danaro si separi dagli stupidi [lui si riferiva alle bolle speculative che ciclicamente riallocano risorse finanziarie dai fessi ai furbi: Geronzi docet].

Ma che addirittura dia lezioni di bon ton ad un altro ospite ben più decente e presentabile, come
Franco Corleone, questo non mi pare nemmeno di cattivo gusto od un affronto. Mi sembra sproporzionato, fuori contesto, improponibile, inaccettabile.

Ovviamente
Pietrangelo Buttafuoco, gendarme conservatore privo di appeal, lasciato apposta a mantenere la sedia al fuoco della calura estiva da un anfitrione ingeneroso come Giuliano Ferrara, non ha osato contrapporre alcuna obiezione all’impostura di questo parassita generato da uno showbiz da strapaese.

Attovagliato nella propria impotenza di stress e lustrini, irriderebbe
Dagospia. Tanto che verrebbe da dire: siete tutti stress e lustrini, solo stress e lustrini! Ma De Niro e Pacino s’incazzerebbero [giustamente] per l’accostamento ingiurioso subito da piccoli frammenti di storia del cinema, che è cosa seria rispetto a questo teatrino di figuranti senza né arte né parte.

Tanto che io a Fabrizio Corona preferisco largamente le previsioni meteo di
Paolo Sottocorona. E per sberleffo finale, vi propongo questo slowhand, ovviamente a strisce ed a palla!


12 giugno 2007

118

Il senatore di Alleanza Nazionale, tutto law & order, Gustavo Selva [tessera P2 n° 1814] ingiunge a Franco Marini, presidente dell’assemblea: «Per prendere la decisione che sto per annunciarle ho interrogato solo la mia coscienza di cittadino e di parlamentare italiano senza ascoltare nessuna persona politica e neppure la mia famiglia [la pensione è già abbondantemente al sicuro, nda]. Non voglio far ricadere sulla più alta rappresentanza parlamentare della nazione italiana, quale è il Senato della Repubblica, le mie eventuali [eventuali?] colpe politiche e i miei possibili [possibili?] errori. Con la presente pertanto pongo nella sua disponibilità [disponibilità?] le mie dimissioni da senatore della Repubblica. Poiché le dimissioni, a norma di regolamento, dovranno essere discusse e poste al voto dell'assemblea a scrutinio segreto, nel frattempo mi asterrò [per graziosa concessione?]  a prendere parte a qualsiasi attività e voto del Senato della Repubblica».

Selva scrive poi che le dimissioni gli permetteranno di intervenire nel dibattito in aula per fare le sue considerazioni. «Lo devo anzitutto ai miei elettori della regione Veneto [Quali? E' stato nominato, non eletto, in base al porcellum, nda] che mi hanno dato la dignità, la forza e il coraggio di rappresentare le loro idee nelle tre principiali istituzioni democratico-parlamentari formate dagli elettori italiani e cioè il Parlamento europeo, la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica. Spetta ora ai senatori della Repubblica decidere se si trovano in concordanza con i miei elettori: se invece sarà no, ricercherò nuovamente, pur alla mia veneranda età, a Dio piacendo, e contrariamente a quanto mi ero fissato nel mio programma politico, la legittimazione e, soprattutto, l'idoneità etica e morale dei miei atti presso gli elettori italiani, unici e definitivi giudici di etica democratica che io riconosco».


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Selva P2 118 ambulanza la7 porcellum

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Profilo Facebook di Giuseppe Nenna
  

In fondo è semplice decifrare BIP®™:
basta capovolgere il senso delle parole
comunicate in pubblico,
per comprendere i suoi obiettivi privati


War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



Use OpenOffice.org




La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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