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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


13 maggio 2009

Scorrete lacrime

[ click | È arrivato il fumettone che tutti attendevamo con ansia: La vera trappola mediatica è proprio nella rotocalchizzazione - scrive Natalia Aspesi -, quella che il potente sbarramento di quotidiani, settimanali, mensili, televisioni, siti al servizio del premier, ogni giorno spalanca su Veronica Lario, per macchiarla, denigrarla, distruggerla ]
 


Il romanzo, ambientato in un futuro distopico, ha per protagonista una celebrità che si risveglia dopo aver subìto un attentato alla sua vita, scoprendo che nessuno ha mai sentito parlare di lui...



Ormai ripetutamente saccheggiato da Hollywood - con risultati che vanno dal capolavoro [Blade Runner] al flop [
Impostor], dai piccoli cult [Atto di forza] al blockbuster pretestuoso [Minority Report] - il grande scrittore di fantascienza [e non solo] Philip K. Dick sarà alla base di uno dei prossimi progetti della Halcyon: si tratta dell'adattamento di Scorrete lacrime, disse il poliziotto, romanzo pubblicato nel 1974 i cui diritti sono stati acquisiti da Victor Kubicek e Derek Anderson per la stessa Halcyon, già nel 2007.

Flow my Tears, the Policeman Said [ titolo originale ] sarà solo il primo di una serie di film che la Halcyon trarrà dalle opere di Dick.

Link map: media watch|feccia|italiótai|una storia italiana|dick|flow my|tears


5 novembre 2008

Arriva l'uomo nero


FUTURO NERO? MA VA', scrive il razzista Vittorio Feltri

[ Barack Hussein Obama, clicca sulle immagini ]

MA SE VINCE BARACK SARANNO GUAI, scrive sulla prima de "Il Giornale" Maria Giovanna Maglie

Tutta la rabbia della feccia del giornalismo italiano per la sola ipotesi di vittoria del nero meticcio e bastardo, Barack Hussein Obama. Che ne consegnerà all’oblio l’irrilevanza che si riserva ai maggiordomi infedeli*.

*vale anche per i conservatori a vocazione minoritaria, o di sinistra.

Link map: vittorio feltri|maria giovanna maglie|gaetano quagliariello|i mandarini|a more perfect union


26 agosto 2008

Chi di sicurezza ferisce...

Semolino, mele cotte e un omogeneizzato. La signora olandese, Wilma V. M., 52 anni, massacrata venerdì notte insieme a suo marito Paul da due pastori romeni, rei confessi, ieri ha iniziato a riprendere un po' di confidenza con la vita. A mezzogiorno ha mangiato con buon appetito, poi ha aperto il suo cuore davanti al primario di Medicina dell'ospedale San Camillo, Andrea Levi Della Vida, che parla un buon inglese e l'assiste ormai da oltre 48 ore.

«Accetto questa Croce», ha detto al medico la signora Wilma, che per le bastonate dei suoi aguzzini ha perso parecchi denti e ora ha la bocca gonfia e dolorante, ma non vuole saperne di assumere analgesici: «Grazie, dottore, preferisco così, il mio corpo deve reagire da solo a questa sofferenza».

Olandesi imprudenti? Alemanno è impudente!

Link map
: alemanno|wilma v. m.|di insicurezza perisce|vittime


28 aprile 2008

L'emergenza inesistente

Chi di sicurezza ferisce, di insicurezza perisce.

Perché Roma - scrive il corrispondente del NYT in un lungo articolo che ha campeggia sulla home page dell'edizione online del quotidiano - è una città in cui passeggiare di notte senza nulla da temere. Una grande capitale che offre ad abitanti e visitatori l'esperienza di uno "spettacolo della vita" senza percezione del rischio o del pericolo. 

[ Non nel nome di Giovanna Reggiani, click ]

Vendette trasversali [e Baccini] a parte...

Link map: nyt roma|ti ammazzano per strada|prospettiva alemannesca|giovanna|favole|ex voto


17 dicembre 2007

Post PD

Gianfranco Fini infrange un tabù: "La Cdl è stata demolita da Silvio. Ma un sistema di alleanze alternative al Pd o all'Unione è possibile con o senza il demolitore. Il monopolio della politica non è previsto".

L'ex vicepremier chiariva quindi con chi pensava di realizzare la sua proposta: "Semplice, con tutti quelli che ci stanno. Con chi ha idee e principi da condividere con noi".


1 novembre 2007

Ti ammazzano per strada

Ovvero perché questa destra mai mai mai avrà il mio voto.

A Tor di Quinto. Piacevolezze del centrosinistra
, sottotitola oggi il quotidiano della feccia d’Italia. Si chiama Libero, in quanto evaso dalla responsabilità di essere persona integrale [mai integralista], direbbe Maritain. Evaso dal dovere di civiltà formatosi con la sedimentazione cattolica nutrita non a colpi di slogan ma di atti, comportamenti, pietà popolare: l’Europa invocata da Benedetto XVI e Giovanni Paolo II, Albino Luciani e Paolo VI, Giovanni XXIII ed i suoi predecessori, compresi i più controversi.

Già! Ma chi è
Jacques Maritain? Per il direttore feccetta nera potrebbe essere un meccanico della Renault F1 capitanata da Flavio Briatore. Capitanata, ma non caporalata, come alla pancia della peggiore sottocultura itavica piacerebbe, crogiolerebbe.

È noto che durante il governo del quinquennio e
3 crisi, e 100 deputati di maggioranza e 50 senatori, non esistessero più gli sbarchi dei disperati e l’immigrazione clandestina fosse stata debellata, non più stupri, efferatezze, delinquenza organizzata, mentre lo spaccio di cocaina era confinato alle stanze ministeriali. O forse erano diventate notizie solo di terza fila nella grancassa del ciarpame giornalistico di regimento: 5 televisioni nazionali su 7 controllate dal [fu] presidente del consiglio dei ministri, direttamente od indirettamente [negli anni delle piacevolezze sono scese da 5 a 4, un grande balzo in avanti].

Intanto in onore alla ditta
“legge & ordine” venivano sguarniti gli strumenti giudiziari di contrasto alla criminalità comune ed organizzata, rafforzati i sovradiritti alla difesa dal processo e non nel processo, varato l’indulto permanente chiamato Cirielli [l'altro ieri chirurgicamente corretto dai ddl confluiti nel pacchettosicurezza”], multati i reati finanziari e derubricati quelli societari: all’unico scopo di alleggerire le posizioni processuali della famiglia allargata Berlusconi & Previti & Dell’Utri.

Intanto si continua a convocare le piazze per sobillare vendetta, non a pretendere legalità. Ad agitare mostri non a costruire giustizia sociale. Ad invocare scorciatoie in luogo di politiche. Essere al fianco della polizia la domenica od a piazza San Giovanni, essergli contro tutti gli altri sacrosanti giorni dell’anno.

Indulto permanente per legge
, ex Cirielli: scorciata generale ai tempi di prescrizione in presenza d’un apparato giudiziario sottodimensionato e lasciato senza nemmeno uno straccio di sistema digitale [e con pc che nelle sedi periferiche, quando ci sono, dove ci sono, possono facilmente datare 7|10 anni]. In nome dell’ipocrisia che titola: sicurezza da morire. Legge rinnegata perfino dal suo primo estensore, che aveva già ritirato la firma dal testo approvato in aula.

Poi si pretende certezza della pena... Mi fate voltare lo stomaco. Mai apparterrò alla vostra gggente!



[ clicca sulle immagini ]

Bisogna ringraziare la rom che ha denunciato il massacratore Romulus [Mailat] a Roma. Bisogna stringersi alla vittima, alle vittime, della mostruosità cha alligna nel non essere [non un'esclusiva di censo], nella rabbia e nell’esclusione, degradazione sociale. Ciascuno con le proprie parole. Bisogna costruire condizioni più equilibrate e meno egoiste di socializzazione. Bisogna opporsi al darwinismo sociale che avvita gli individui, li seleziona per colore della carta di credito [ma non per rispettabilità], li isola e li dispone l’uno contro l’altro, come contrapposti plotoni d’esecuzione.

Ma tutto questo è più difficile di un titolo partorito da un mostro e sparato in prima pagina con la falsa coscienza di un seviziatore abituale della pubblica opinione. Per abuso mediale di credulità popolare!


20 ottobre 2007

Ribaldoni reloaded: il Ricollocatore

«Non faccio nessun shopping di senatori. Non c’è nessuna compravendita. Io - ha dichiarato il Cavaliere - quello che posso fare è offrire un collocazione politica e dare garanzie certe agli esclusi del Pd. Collocazione significa anche dare un posto a chi non ce l’ha come ho fatto con il segretario della nuova Dc, Rotondi».

In fondo è semplice decifrare BIP®:

basta capovolgere il senso delle parole
comunicate in pubblico,
per comprendere i suoi obiettivi privati.


Esattamente undici mesi fa:

«Allora, presidente, ci siamo. Prodi e i suoi hanno le ore contate. A quando la spallata finale?». La risposta di Silvio Berlusconi alla ristretta cerchia di amici che lo stanno interrogando non è quella che gli ospiti sperano: «Il governo non cadrà, non ora, e neppure domani».

Perché l'uomo che ha trascinato mezza Italia verso traguardi lontani e apparentemente irraggiungibili boccia oggi senza appello le speranze di chi vede una meta vicina? Pessimismo, rassegnazione? Niente di tutto questo, assicura l'ex premier. «Ragazzi, la questione è semplice: manca il killer. Proprio non c'è».

Il Gesù di Arcore [no comment, ndr]

È sera, Berlusconi è rilassato e ha voglia di raccontare. Prima la buona notizia: «Oggi è un grande giorno. Mamma mi ha fatto prendere un grosso spavento. Sapete, a 95 anni ogni tanto la salute fa brutti scherzi ma ora è tutto a posto, da qualche ora è di nuovo a casa e va molto meglio». Poi l'aggiornamento sullo stato del suo menisco: «Fastidioso ma come dire, non è il caso di metterla giù dura». Quindi l'annuncio: «Ho finito di scrivere il libro con le mie memorie. Una faticaccia durata tutta l'estate, altro che le balle sulle mie notti in discoteca. Ho consegnato le bozze in Mondadori. Titolo provvisorio: "Il calvario della libertà". E occhio al singolare, perché la libertà è una sola [un bidone, un raggiro, una truffa, ndr]: o c'è sempre e su tutto o non è».

Già, il calvario del Gesù di Arcore [«Avete visto che un sondaggio del Corriere dice che sono al primo posto tra gli eroi in vita e al secondo in assoluto dietro solo a Papa Wojtyla? »] ma aspettando la resurrezione è la storia del killer che diventa il tema della serata. «Ho studiato e ristudiato la pratica e sono giunto alla conclusione che per ora dobbiamo metterci il cuore in pace. È vero che tutta la sinistra vorrebbe disfarsi di questo signore che si sta occupando solo della sua rete di potere personale, ma per farlo occorre trovare qualcuno disposto a sferrare il colpo mortale. E su questo non c'è il minimo accordo».

Un nome a caso: D'Alema? «No, non si fida, ha contro Fassino e Veltroni». Rutelli? «Impossibile, i ds si alleerebbero e farebbero fuori anche lui». I comunisti? «E quando mai, non tornerebbero mai più al governo. E poi...». E poi? «Son troppo sotto nei sondaggi per rischiare nuove elezioni». Già, sotto, ma di quanto? «Il dato più attendibile è questo: Casa delle libertà 56 per cento, centrosinistra 44».

Una sola avvertenza: non chiamate questa pratica parlamentare ribaltone o ribaltina, è qualcosa di più vigoroso. È una lotta per la libertà e serve a debellare un esecutivo ed una maggioranza che non hanno titolo a sedere sui banchi del governo. L’apoteosi ed il canto del caimano [il cigno non si addice al soggetto, nemmeno in punta di metafora].


22 febbraio 2007

Odio senza classe

[click]

 Così la prima pagina di Libero

L'Italia pro-fronda.
 
Che piace a 
Rossi & Turigliatto.

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In fondo è semplice decifrare BIP®™:
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comunicate in pubblico,
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War is peace
La guerra è pace

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La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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