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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


1 novembre 2009

Un vestito incandescente

Proprio oggi, qualche ora fa, Mangino Brioches annotava:

I morti scendono leggeri come fumo dalle montagne, ci vengono a trovare mentre noi siamo intenti a cucire costumi da zucche vuote, e non ci voltiamo in tempo, e non riusciamo a vedere il loro riflesso capovolto nella buccia lucida della castagna.
 
Non sapeva che la vita nella carne di Alda Merini si stava spegnendo, nel giorno di tutti i santi, non in quello dei morti, consumata dagli estremi spasmi di un tumore osseo, ultima incarnazione del male che percorre ogni esistenza. Ed in lei si trasfigurava in un vestito incandescente, assumendo l’impronta della poesia:
 
«Ecco il cambiamento della materia, che diventa fuoco, fuoco damore per gli altri: anche per chi ti ha insultato».

Il mio passato
 
Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che e’ passato 
e’ come se non ci fosse mai stato.
Il passato e’ un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
 Il passato e’ solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente.
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacché non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.

Link map: anna|il libro della vita|portrait|un'ape furibonda


3 gennaio 2008

Abbrivo al 2008|2

[ 2, continua ]

Marco lo spiega con solennità al settimo capitolo del suo vangelo: «Chiamata di nuovo la folla, [Gesù] diceva loro: Ascoltatemi tutti e intendete bene: non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall’uomo a contaminarlo. Tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può contaminarlo, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre. Quindi [Gesù] soggiunse: Ciò che esce dall’uomo, questo sì contamina l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive. Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l’uomo». Non c’è condanna della persona né del contesto, ma dell’intenzione. Il contesto è neutro ed il ventre è l’appagamento che nasce da legittime aspirazioni personali o individuali.

Cogliere il valore delle proprie azioni è invece un impegno che ci mette faccia a faccia con la nostra identità profonda. Richiede tempo. Tempo personale, e metodo, e costanza e silenzio. Il tempo, volendo, si trova. Il silenzio, ovvero la sospensione del tempo in una dimensione introspettiva, contemplativa, è certamente un salto di dimensione che implica una solitudine assoluta. E pertanto imprevedibile, rischiosa. Il cui esito conduce, può condurre ad una cognizione sapienziale dell’esistenza [Sapienza 7]:

24
La sapienza è il più agile di tutti i moti;
per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa.
25 E` un’emanazione della potenza di Dio,
un effluvio genuino della gloria dell’Onnipotente,
per questo nulla di contaminato in essa s’infiltra.
27 Sebbene unica, essa può tutto;
pur rimanendo in se stessa, tutto rinnova
e attraverso le età entrando nelle anime sante,
forma amici di Dio e profeti.
28 Nulla infatti Dio ama se non chi vive con la sapienza.

Il monachesimo ha il vantaggio di agire secondo cronologie che, apparentemente, facilitano la quotidiana applicazione alla pratica del
silenzio contemplativo. Quanti vivono i tempi corti delle vite ordinarie godono invece del vantaggio di potersi accostare a questo metodo di analisi senza stanchezze abitudinarie. Non è questione di adesione ad una rivelazione confessionale, sebbene chi procede nell’alveo della tradizione cristiana a cavallo di oriente ed occidente sa di potersi poggiare su una straordinaria scuola di ascesi, mai separata da vite ordinarie. La processione dei santi come la tradizione musiva bizantina ce la tramanda.

Persino il nostro intelletto e la nostra conoscenza li amiamo con il cuore, scrive Vyseslavcev. Come in un punto di fuga, la cui sede è nel cuore. E da questa inversione mente|cuore la persona si definisce in base a ciò essa ama e ciò che odia. Pertanto profondissimo centro della personalità è l’amore Eros, cioè la tendenza, il desiderio, lo sforzo; non lo stare sul luogo, non il quietismo, non la fredda contemplazione intellettuale. In questa chiavela perdita della cultura del cuore nella vita contemporanea è perdita della forza di vivere, l’esistenza si trasforma nel continuo morire, inaridirsi, progressivo sclerotizzarsi del cuore. Il sentimento di vacuità, di nulla, deriva dall’inaridirsi della forza centrale della personalità, si è seccata la sua «cordialità». Con san Paolo possiamo intendere: «Qualunque cosa facciate, fatela di cuore come per il Signore e non per gli uomini» [Colossesi 3,23] perché «se non avessi la carità, non sono nulla» [1Corinzi 13,2].

Anche la costante eruzione di imperfezione che affiora nelle nostre azioni concilia lo sguardo mite, non accusatorio, sul male che commettiamo;  sempre frutto di una difettosa comprensione delle sue reali conseguenze. Il male può essere un punto di caduta ed è indistinguibile dall’orgoglio. Oppure un fondamento di
«cordialità». E questa seconda oscillazione auguro a ciascuno nelle 366 tappe di questo interludio, alcune delle quali già alle nostre spalle. 

Link map: abbrivo 1|vangelo di marco|examen general|sapienza|sant'apollinare|boris vyseslavcev|san paolo|examen particular


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permalink | inviato da Ethos il 3/1/2008 alle 23:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


25 aprile 2007

Legge naturale

Siamo tutti convocati a Rignano Flaminio. Non c’è possibilità di defezione. Siamo tutti persone informate sui fatti.

L’elemento più impressionante di questa ennesima storia di pedofilia, di abusi sessuali a danno di vittime inermi, è la ricostruzione della reazione impotente di queste bambine e bambini. Incapaci di sottrarsi alle perversioni di adulti feroci quanto i giochi messi in scena, su corpi e tessuti personali sottomessi a devastazione. L’efferata normalità, priva di qualsiasi limite, con cui provocavano a sé stessi piaceri voyeuristici, tattili, mentali e di ruolo a danno di bambine e bambini usati come carne da macello.

Asseriva Francis Bacon, attraversato dal proprio percorso di verità, che esprimeva in pittura:

«Noi siamo carne macellata, delle carcasse in potenza: se mi capita di andare da un macellaio io trovo sempre sorprendente di non essere là, al posto dell’animale». Si sa, i gay non hanno coscienza, secondo qualche talebano dell’ortodossia immaginaria: Francis Bacon era omosessuale pur rimanendo un uomo retto, prima d’essere artista di immensa grandezza.


[
clicca sulle immagini]

Francis Bacon, Figure with Meat, 1954, huile sur toile, Art Institute of Chicago


A quei ganci sono state appese le carcasse di quei bambini e di quelle bambine, incuranti delle loro dinamiche infantili, come carne da macello, bestie da soma. Ostaggi di un’altra feroce bestialità. Il loro diritto all’infanzia,
legge naturale dagli ominidi delle origini, annientato sotto i colpi ripetuti di adulti mostruosi e compulsivi. Che generavano altri mostri, soggiogati nella compressione della personalità, esile, incapace d'opporre resistenza.

Bambine e bambini che
esplodono in moti tragici di violenza, la stessa che subivano con accanimento ed applicazione maniacale, come un grido di dolore ed un'incomprimibile richiesta d’aiuto: grida prive di suono, proprio come le icone di Bacon, paralizzate in un silenzio sgomento. Il male che alimenta sé stesso. Il male. Che tocca sempre un altro quando parte da me. Che si propaga come una metastasi, fino a quando non trovi una barriera che lo contenga, lo isoli e lo riassorbisca, riducendolo alla propria stessa impotenza. Inversione del male.

Mi chiedo se la frequenza con cui tali ossessioni diventano cronaca nera, nerissima, sia un segnale di allarme sociale o l’ennesimo pruriginoso affastellarsi d’indifferenza.

 Francis Bacon, Three Studies for Figures at the Base of a Crucifixion,  circa 1944

Siamo tutti convocati a
Rignano Flaminio. Non c’è possibilità di defezione. Siamo tutti persone informate sui fatti.

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La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






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FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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