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l' Uomo in bianco e nero


Diario


9 giugno 2009

Il casalese | Pdl alla Provincia di Napoli


24 maggio 2008

Stretto stretto

Il prossimo monumento allo spreco, cambiale politica da onorare ad uomini d'onore. Ovviamente affidato ad Impregilo.

Fibe ricorda nulla?

Ovviamente non vedrà mai la luce...


Link map: ponteggi|biùtiful cauntri


1 aprile 2008

Jesce sole

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Antonio Bassolino in un'immagine che reca echi della maschera di Pulcinella 

Dimesso e combattivo, dignitoso, in pieno controllo, Governator Totonno Bassolino ha spiegato a Benevento, oggi, di essere a fine corsa. Rimane per il tempo strettamente necessario a cavare le castagne dal fuoco ad una nuova leva politica, di maggioranza o di opposizione.

Come era ed era stato intuibile. Non un pesce d'aprile.

Link mappuccio d'aniello|liebe sonne|votantonio|offensiva 


22 febbraio 2008

Offensiva

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Offensiva, aveva dichiarato la sua esclusione dalle liste PD Ciriaco De Mita. Ed offensiva è. Ma di Veltroni contro la classe digerente del sistema campano.

Il secondo in lista, innominato, è
Governator Totonno Bassolino, il dioscuoro dell’asse di ferro con lo statista di Nusco. Mantenuto al vertice regionale per mettere una pezza al disastro di una gestione rigidamente consociativa [anche con la destra napoletana] e di ferrea cooptazione. Per il tempo strettamente necessario a cavare le castagne dal fuoco ad una nuova leva politica, di maggioranza o di opposizione.

Puntando all’orgoglioso pensionamento di Bassolino. Permettendogli, in capo ad un anno, di salvare almeno la faccia. Se possibile.

Link mapseggio ibernatorio|offensiva|monnezza connection|bobo maroni


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22 gennaio 2008

Così fan tutti [prequel]

Mastella è almeno innocente.

Ed, al più, colpevole.

Quelle parole, mozartiane, non suonano sinistramente simili all’atto d’accusa dei magistrati di Santa Maria Capua Vetere? E può, Clemente Mastella, essere considerato l’artefice unico di questo sistema diffuso e canceroso di cointeressenze reciproche, contrattate per partecipare alla dissipazione sistematica di fiumi di danaro pubblico? Può il cittadino medio che vota ed esprime la propria scelta di ceto politico chiamarsi fuori dalle accuse formulate dal pubblico ministero? È vittima o correo?

La destra
che ha per 13 anni retto le sorti dell’amministrazione comunale di Benevento ha forse adottato un approccio differente? Espresso una linea alternativa? Di Bassolino, di lui, il campione della comunicazione istituzionale: si sono perse le tracce, sotto i
tumuli di spazzatura che stanno cancellando l’omologo sistema di potere, fondato sul centralismo regionalista.

Se non fosse che il difetto è indistinguibile dalle responsabilità che attraversano le società locali, di quella palude fetida che chiamiamo Mezzogiorno. Non è decapitando l’UDEUR di Clemente Mastella che, cambiati i musicanti, ci sia speranza che cambi anche la musica.

Mastella è almeno
innocente.
Ed, al più, colpevole.

Link mapmozart|così fan tutti|prequel|monnezza|cuffaro|udeur


12 gennaio 2008

Intellegenti pauca

Ho un piccolo pezzo di terreno di fianco ad uno dei siti di stoccaggio scelti da Bertolaso. Non ti dico quante telefonate sono arrivate per acquistarlo, da Caserta, Napoli, da ovunque.

 

Ieri un amico incontrato per questioni di lavoro.

Link map: intelligenti pauca|regime commissariale


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10 gennaio 2008

Bobo l'illibato

È fantastico Bobo Maroni, ex genio della lampada di Alitalia. Più o meno testualmente afferma: “Il Nord non può accettare che nottetempo gli venga portata la monnezza campana”. Dovrebbe però riformulare in quest’altra maniera la sua obiezione: “Il Nord non può accettare che nottetempo gli venga ri-portata la monnezza campana”. Perché buona parte di quella sversata illegalmente dalla camorra, con la complicità dell’intreccio inestricabile di cointeressenze locali, arriva proprio dal mitico, illibato Nord.

[ click ]



Controcorrente, mi pare che la guerriglia di questi giorni nelle strade dell’hinterland napoletano sia fatto assolutamente positivo. Significa che il governo sta facendo sul serio. Scontri ed attacchi agli automezzi dei vigili del fuoco, bruciati, dicono che lo Stato Italiano si riprende il controllo del territorio a Napoli.

Link map: bobo maroni in alitalia|monnezza connection|vigili del fuoco al rogo|i numeri di malpensa


7 gennaio 2008

Il rischio della normalità

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Calderoli: «Napoli non è Italia»

L'ex ministro leghista: «Quello che sta accadendo lo dimostra, laggiù le leggi dello Stato non valgono»

Per una volta sono [quasi] d’accordo con l’estensore del Porcellum: lo spettacolo tribale di questi giorni dimostra l’assenza di qualsiasi barlume di stato di diritto in Campania.

È sconcertante che, pur in
regime commissariale [puntualmente prorogato nei 5 anni di Governo Berlusconi, Calderoli ministro padano], le istituzioni locali si tirino fuori dalla bancarotta politica e collusiva che la Campania esibisce al mondo intero. E conferma come la libanizzazione dei microcosmi sociali, la poltiglia denunziata da De Rita, non possa che alimentare l’alleanza trasversale che impedisce qualsiasi speranza di cambiamento virtuoso. Nello specifico, quello che in ogni paese mediamente civile accade ordinariamente da lustri: si producono rifiuti e si legifera per generarne di meno, poi si smaltiscono, con tecnologie sempre più raffinate e meno inquinanti.

In Campania
2 miliardi di euro spartiti tra camorre e consorterie professionali, politiche e clientelari, non sono stati sufficienti nemmeno a costruire un inceneritore di vecchia generazione che, come accadrà ad Acerra, non sarà in grado di bruciare la montagne di ecoballe confezionate a peso d’oro. Per l’ingrasso di platee sterminate di camorristi e colletti blu. Non ci sono zone franche, né verginità da ricostruire. 

Il paradosso dei paradossi, nella sentina di tutti i mali rimestati da 14 anni di regime emergenziale, è che gli stessi strenui oppositori di una soluzione ponte, in vista di un auspicabile giro di vite su questo teatro dell’assurdo, non muovono un dito per opporsi al seppellimento di tonnellate di rifiuti altamente tossici, tragicamente pericolosi per la salute pubblica, in gran parte di provenienza padana, col trucco della riclassificazione ecocompatibile delle sole bolle di trasporto dei vettori al servizio del ciclo dei rifiuti: chiuso, dalle ecomafie.

Si preferisce ridicolmente tapparsi occhi ed orecchi. E naso: inevitabilmente per le comunità che vivono ai margini dei siti di stoccaggio. I cui suoli sono fittati a fior di milioni, in euro, alla
trasversalissima zona grigia politico-professionale che si spartisce il bottino. Ai limiti [o partecipe] della connivenza mafiosa. Ma cosa sia camorra e cosa no è assai difficile da distinguere.

Sullo sfondo la vera minaccia al primo enorme scandalo napoletano [non campano] successivo alla ricostruzione post-sisma dell’80 in Irpinia. Anche allora un intreccio inestricabile di cointeressenze, anche allora uno sversatoio di danaro pubblico sostanzialmente napoletano.

Il rischio della normalità.

Chiuso il capitolo dell’
emergenza funzionale termina, terminerebbe il mercato delle vacche costato quattromilamiliardi in lire
, sistematicamente sottratti ad impieghi a minor tasso criminogeno ed incomparabile utilità pubblica.

Link map: calderoli|porcellum|iervolino|inquirenti|conseguenze sanitarie|ecomafie|poltiglia|gomorra|irpinia


31 dicembre 2007

XII07 Miseria e nobiltà | Tutti da Fulmini L’ULTIMOGIORNODELL'ANNO

Il blog è una delle tante benedizioni dei tempi moderni, e siccome Aristotele ha mostrato che "l’essere umano è socievole” ed Eugenio Borgna ha dimostrato che “noi siamo un colloquio”, si può considerare addirittura la madre di tutte le benedizioni.

Seguendo il filo di questi pensieri Fulmini ha proposto ai bloggers che leggerete, che leggerai in ordine alfabetico, di incontrarsi L’ULTIMOGIORNODELMESE, pubblicando e discutendo l’uno accanto all’altro un breve post sull’evento da ciascuno ritenuto importante del mese in questione, dando così uno sguardo comune alla struttura del mondo mentre ci guardiamo negli occhi.

Tullio Pericoli: Cultura.

Miseria e nobiltà

Appena ieri 30 dicembre il TG3 Campania delle 19:30, intervistando Francesco Caccavale, proprietario del primo o secondo [al solo Sistina di Roma] teatro italiano per numero di biglietti venduti [l’Augusteo di Napoli ad un’incollatura], diffondeva la notizia che la città campana è quella che ha, avrebbe, nell'anno solare 2007, accolto il più vasto pubblico pagante.

Non sono in grado di dire se la notizia sia fondata o costituisca un correttivo mediatico all'emergenza permanente nella gestione del più ordinario tra i patti di civica convivenza: l’organizzazione della raccolta, stoccaggio e smaltimento o riciclaggio dei rifiuti umidi e secchi. È vero però che da anni la Campania e Napoli sono stabilmente ai primissimi posti della classifica di sbigliettamento teatrale, piazzando due dei primi tre teatri in Italia per presenze, anche in virtù di una solidissima tradizione autoriale: il citato Augusteo ed il
Diana. È pertanto plausibile che ci sia stato il sorpasso di Napoli su Roma e Milano.

Non giova la facile ironia sul carattere teatrale dei partenopei. Che peraltro alimentano anche uno dei bacini di pubblico calcistico pagante tra i più numerosi, in Italia e nel mondo. Né attenua il dato la rilevazione di Federculture, secondo cui nel 2007 si è registrato il sorpasso del pubblico teatrale su quello raccolto negli stadi da manifestazioni sportive, in primis calcistiche [
13,5 milioni contro 12,7 nel 2006]. Elemento significativo di una modificazione nelle abitudini di consumo che rafforza l’analisi della transizione anfibia tracciata da Ilvo Diamanti, caratterizzante questo scorcio di secolo italiano.

Anfibia in quanto siamo veramente oltre la società fordista e cominciamo ad entrare nell’alveo delle comunità knowledge based ove il saper fare e le relazioni, affrancate dal familismo amorale, possono agire pienamente sullo scacchiere mondiale delle società globalizzate.

Dovremmo “solo” cominciare a produrre nuovi modelli di socialità. Che neutralizzino i rischi più insidiosi delle società duali, giocate sull’alternativa secca in/out. Ma qui serve, servirebbe carburante etico. Una sfida tuttaltro che vinta.


26 luglio 2007

Abnormità

Il numero uno di Capitalia è accusato di concorso in bancarotta e usura.

La reazione dell'imputato nel crack Parmalat: «Nel rinvio il giudice ha già scritto una sentenza». Il legale dell'illegale annuncia: «Presenteremo ricorso».

ROMA - «C'è stata una invasione di campo. Il giudice di Parma non solo ha ordinato il rinvio a giudizio, ma si è spinto ad esprimere diffusamente il suo convincimento, arrivando a scrivere una vera e propria sentenza di condanna».

Si esprime così Ennio Amodio, legale di Cesare Geronzi, che annuncia il ricorso in Cassazione per il suo assistito. «Presenteremo subito un ricorso in Cassazione - continua il legale - per l'abnormità del provvedimento. Il Codice vieta, invece, queste incursioni per far salva l'imparzialità del Tribunale che non deve essere condotto per mano dal gup sugli itinerari delle tesi accusatorie». Secondo gli inquirenti Geronzi, accusato anche di concorso in bancarotta e usura, non poteva non accorgersi dello stato in cui era ridotto il gruppo Parmalat e avrebbe fatto pressione su Callisto Tanzi perché acquistasse la società di acque minerali Ciappazzi.

VERTICE DI MEDIOBANCA - II numero uno di Capitalia è stato rinviato a giudizio con Matteo Arpe e altre sei persone. La decisione del Tribunale non avrà alcuna conseguenza per il vertice di Mediobanca nè per quello di Capitalia. Il rinvio a giudizio, infatti, non comporta la sospensione dalle cariche per chi ricopre incarichi in un istituto di credito, ne è amministratore, o sindaco.

L'unica cosa non abnorme sarebbe, ad avviso di sor potente, aver smollato ai risparmiatori fiduciosi ed ignari cataste intere di junk bond Cirio e Parmalat, monnezza per una volta non campana.

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In fondo è semplice decifrare BIP®™:
basta capovolgere il senso delle parole
comunicate in pubblico,
per comprendere i suoi obiettivi privati


War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



Use OpenOffice.org




La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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