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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


1 gennaio 2009

Com-pàssus


[ click
| 1' gennaio 2008, abbrivii ]

Riguadagnare l’umiltà delle cose banali: dell’irriducibilità della misura personale, oltre i segni di riconoscimento che massificano le differenze


Non banalmente compassionevoli, disposti a concedere solo del nostro superfluo. Tutto si svolge, nasce in un dialogo intimo:

«Quando fu vicino, alla vista della città, pianse su di essa, dicendo: Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, la via della pace. Ma ormai è nascosta ai tuoi occhi. Giorni verranno per te in cui i tuoi nemici ti cingeranno di trincee, ti circonderanno e ti stringeranno da ogni parte; abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata [Gesù, in Luca 19:41 sta scendendo il monte degli Ulivi, è passato dalla cima]».

Quel pianto genera azione, quotidiana, ove svolgiamo la nostra parte. Quando di carità, è azione nascosta, non esibita. Non serve a tacitare sensi di colpa o a mostrare generosità, ma a riconoscere l’altro come fossi io: l’azione del samaritano che, infine, fattosi prossimo, lascia il suo contributo al locandiere. Il presidio che ha le competenze e gli strumenti per farsene carico.

Ancora Luca narra di un samaritano che estrasse due denari per darli all’albergatore: «Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e nebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede allalbergatore, dicendo:
Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno [Luca 10:35]». 

Il primo passo è un discernimento intimo che muove a compassione, non semplicemente uno sguardo: la necessità di appartenere ad una comunità più larga, di cui sono parte individui di ogni genere. Senza esserne schiacciato. In libertà.

Il secondo passo è aggiornare le strutture politiche perché siano attive quando serve. Da soli non ce la facciamo. Ma nemmeno
senza una organizzazione meglio strutturata ce la facciamo.

Dice niente?
È in fondo qualcosa di già visto, su larga scala?

È forse vicino al tradimento dei chierici, che non hanno visto e si sono dedicati ad un laissez faire privo di regole minime?

È forse vicino al
mio tradimento, ispirato ad un miope laissez passer?

Link mapwe|pudori|il pianto|un samaritano|kafka|no-taxation|vanity fair


8 ottobre 2008

Mr 700 billion $, Age 35

[ clicca sulle immagini | Washington, 06 ott - Spettera' a Neel Kashkari, gia' segretario aggiunto per lo Sviluppo e l'economia internazionale, la responsabilita' di coordinare il piano da 700 miliardi di dollari messo a punto dal Tesoro Usa per il sostegno del sistema finanziario e approvato venerdi' scorso dal Congresso. Kashkari e' stato a lungo in Goldman Sacsh prima di entrare a far parte del Tesoro Usa, nel luglio 2006, come senior advisor del segretario al Tesoro, Henry Paulson* ]

Wall Street ammaninabandiera   Mr. 700 billion $, Neel Kashkari: colui che - a 35 anni - assume la responsabilita' di coordinare il piano da 700 miliardi di dollari messo a punto dal Tesoro Usa per il sostegno del sistema finanziario e approvato venerdi' scorso dal Congresso

I consumatori americani non hanno guadagnato in potere d'acquisto sostanzialmente dal 1974. Tra il 1980 e il 2006, il reddito mediano di una famiglia è cresciuto soltanto da $39.700 a $48.200 in termini reali mentre i prezzi delle case sono quasi raddoppiati, da $125.000 a $246.500. I consumatori hanno reagito a questa situazione [incoraggiati dalle banche e dai politici] accumulando debiti su debiti, sempre più costosi da rimborsare. Poi la bolla è scoppiata.

Ma non ci sarà alcuna ripresa se non si affronterà il problema della disuguaglianza di redditi esplosa negli ultimi 25 anni. E' solo quando le famiglie saranno di nuovo in grado di pagarsi la casa e comprarsi la macchina che i consumi faranno riavviare l'economia americana. 

*per finire, e per capire quante chance ha l'Italia, Kashkari ha 35 anni, 11 in meno di ObamaAdesso chiedetevi quanti anni hanno Napolitano, Berlusconi e Geronzi. D'accordo, con Draghi va un pochino meglio.

Link map: bailout bill|daily kos analysis|putting lipstick on a pig|geronzocrazie|fabrizio tonello


30 settembre 2008

Pesi relativi, cifre assolute


634
= 700 billion $

25
miliardi di dollari in favore del settore automobilistico americano. La lobby di Detroit - la città dell'automobile - è riuscita a ottenere un aiuto record per l'industria dell'auto, al fine di sostenere la riconversione ecologica del settore. Un assaggio, da parte del senato democratico, di come potrebbe comportarsi Barack Obama in caso di vittoria: denaro pubblico [sempre che ne rimanga a sufficienza…] per investimenti su produzione e ricerca per un'economia più verde. McCain, in realtà, su questo punto non farebbe una politica molto diversa.

Il provvedimento si trova all'interno di una [sola] legge di spesa che raggruppa voci della più varia natura, approvata in fretta e furia prima della chiusura del Congresso, prevista per questo martedì [
oggi, ndr: poi tutti in campagna elettorale]. Si tratta di 634 miliardi di dollari $ in totale, la maggior parte dei quali diretti al Pentagono.

In quest'articolo di Newsweek trovate il dettaglio di come l'America spende in una sola legge quasi 450 miliardi di euro .

Link map: bailout bill|approved|newsweek bill [450 billion €] 


30 settembre 2008

Without choice

President Bush said the economic damage will be «painful and lasting» unless the bailout bill is passed, and said the economy is depending on decisive action by the government.

«
For the financial security of every American, Congress must act», the president said.

 

Il presidente Bush [ in un intervento televisivo di pochi minuti, ndr ] ha affermato che il danno economico sarà «doloroso e duraturo», a meno che la legge-salvataggio non sia approvata, sottolineando che è in corso una decisa azione a sostegno dell'economia da parte dell'Amministrazione.

«
Per la sicurezza finanziaria di ogni americano, il Congresso deve agire», ha intimato il presidente.

1 cittadino USA su 2 sconta dirette conseguenze dalle oscillazioni dei corsi di borsa a Wall Street.

Link map: bailout bill|rejected|spaventa|putting lipstick on a pig


25 settembre 2008

No taxation without representation

Una presidenza nata con l’imbroglio si estingue nel ridicolo.



Ma non c’è traccia di autocritica nel discorso di commiato, di ammainabandiera, di american idiot George W. Bush. Cala il sipario sull’era del turbocapitalismo a spese del sistema. Che implode: era già tutto scritto, previsto, non solo da Naomi Klein, anche dal potentissimo finaziere Warren Buffet. Il 4 marzo 2003, non ieri.

Link map: gore|putting lipstick on a pig|bush=arbusto|shock and awe|nobel|buffet|crisis


11 settembre 2008

War of worlds



Il 30 ottobre 1938, il ventitreenne Orson Welles interpretò all'interno della trasmissione Mercury Theatre on the Air, trasmissione settimanale in cui venivano proposte letture di romanzi celebri, un adattamento radiofonico del romanzo di fantascienza La guerra dei mondi di Herbert George Wells: molti ascoltatori non si accorsero, infatti, che si trattava di una finzione.

[ click | Quando la trasmissione andò in onda, diventando uno dei momenti più famosi dell'intera produzione di Orson Welles, si verificò un fenomeno straordinario di schizofrenia collettiva a livello nazionale che creò la leggenda di Welles.
Un annunciatore anonimo interruppe la trasmissione con la notizia che i marziani erano sbarcati nel New Jersey; a questa seguirono di volta in volta altre comunicazioni, tra le quali un discorso drammatico del Ministro degli Interni. Milioni di ascoltatori credettero che fosse giunta la fine del mondo e ne derivò un panico presto famoso: la gente fuggiva in tutte le direzioni, dalle città in campagna o dalla campagna in città. Mentre gli Stati Uniti erano in preda al panico Welles, ignaro, continuava la sua trasmissione, precipitandosi poi con i suoi attori in teatro per le prove serali del suo 'Danton': scoprì il disastro soltanto l'indomani mattina ]



Link mapshock and awe|io sono leggenda|911|marziali marziani|citizen kane


11 gennaio 2008

Due sacchetti per uscire subito dall'emergenza

Di Paolo Cacciari

Proviamo a superare il grumo di sentimenti, «un misto di vergogna» e di rabbia che ci provocano le troppe parole sprecate sul caso dei rifiuti di Napoli. In nome dell'«emergenza» mettiamo un attimo da parte le analisi delle cause e la ricerca dei responsabili. Ogni cosa a suo tempo; chi vorrà potrà sempre dire: «è stata colpa sua», oppure: «io lo avevo detto».

Muoviamoci invece con puro spirito umanitario e compassionevole per evitare ancora troppe sofferenze alla popolazione napoletana: sia quella che vive nell'immondizia, sia quella che difende il territorio.

Tutti coloro che si occupano seriamente del problema sanno che i rifiuti solidi urbani, domestici, si riescono a smaltire tanto meglio (provocando meno inquinamenti e con meno costi) quanto più vengono differenziati a monte per frazione di materiale e tipologia merceologica. E' la logica esattamente contraria alla cosiddetta «filiera industriale», proposta in continuazione dalle lobby dei produttori, che prescrive: cassonetti indifferenziati lungo le strade, autocompattatori sempre più grandi, inceneritori di rifiuti «tal quali» (muniti di foglia di fico per il recupero di modestissime quantità di energia elettrica) e infine trattamenti vari per sistemare le ceneri e le polveri tossiche prodotte dalla combustione che costituiscono dal 20 al 30 per cento in peso dei rifiuti iniziali bruciati.
 
Viceversa, un piccolo gesto individuale, un modesto atto di assunzione di responsabilità collettiva sociale, potrebbe innescare un circuito virtuoso, rigenerativo, economico (anche se probabilmente meno profittevole) che si chiama raccolta differenziata.

Come ci dicono le centinaia di buone pratiche italiane e straniere, per iniziare basta separare i rifiuti solo per due componenti: in un sacchetto scuro (meglio se biodegradabile, in materiale biologico) si conferiscono gli scarti da cucina e tutti i residui umidi e putrescibili, nell'altro (meglio se trasparente, in modo che sia controllabile il contenuto) i rifiuti domestici solidi. Fatto questo tutto il resto viene da sé. I servizi di raccolta si possono organizzare a giorni alterni (ad esempio: i giorni dispari l'umido, i pari il secco).

Al posto degli inceneritori, che nessuno vuole, si possono costruire semplici impianti di compostaggio (biocelle che accelerano la stabilizzazione del materiale riutilizzabile in agricoltura: come avveniva ed avviene nelle comunità sprovviste di energia elettrica, ndr), mentre gli impianti per il confezionamento delle famose ecoballe dovrebbero essere riconvertiti in separatori di materiali: plastiche, metalli, carta, ecc. I sovvalli e i materiali di scarto non recuperabili inizialmente, realisticamente, saranno molti, potranno essere conferiti in discariche per soli materiali secchi. Ma nessuno avrà più di tanto da preoccuparsi, poiché non contenendo materiali putrescibili non si formeranno percolati pericolosi per le falde acquifere, né biogas puzzolenti.

Troppo semplice? Una riorganizzazione dei servizi sulla base della separazione umido/secco può richiedere un paio di giorni per l'informazione alla utenza e un altro paio per riorganizzare i servizi di raccolta. In attesa del potenziamento dei centri di compostaggio campani si potrebbe «esportare» fuori regione solo questa tipologia di rifiuti. Nel giro di un mese nelle discariche andranno solo rifiuti secchi non putrescibili. Con grande beneficio per le popolazioni.

Per una volta, un'emergenza si risolverebbe in una diminuzione degli impatti ambientali, in una decrescita dei costi e degli sprechi. Viceversa Naomi Klein potrà trarre dalle vicende dei rifiuti napoletani un nuovo capitolo al suo Shock economy.

Detta così è semplice e parzialmente falsa: non c'è sufficiente assorbimento di compost per usi agricoli. Il compost assurgerebbe a sua volta a materia da stoccare. Fino a diventare, considerando la quantità abnorme di rifiuti che produce il nostro standard di vita, qualcosa di simile a materia inerte, ma secca

Diciamo che in medio stat virtus? E che forse è necessario ripensare l'intero ciclo dei rifiuti piuttosto che rifiutarsi di pensare?

Link map: generare meno rifiuti|monnezza connection|shock economy|compost|paolo cacciari

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La libertà è schiavitù

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Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






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FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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