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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


12 dicembre 2009

Ex-voto


Roma
, 12 dic. (Apcom) –

« Nel caso Silvio Berlusconi scegliesse di andare al voto anticipato, potrebbe trovarsi a sfidare un grande schieramento repubblicano in difesa della democrazia ».

Questa e' la proposta lanciata da Pier Ferdinando Casini a Pd e Idv.




Link mapapcom|ex-voto|cade la maschera del clown


10 dicembre 2009

L' ultima intervista a Paolo Borsellino





19 maggio 1992, quattro giorni prima dell'eliminazione di Giovanni Falcone.

Per strage, a Capaci.

Due mesi dopo (1l 19 luglio) lo stesso Borsellino fu ucciso nell’attentato di via D’Amelio a Palermo. 


26 settembre 2009

Un cavallo! Un cavallo! Il mio regno per un cavallo!

[ click | ”Vittorio Mangano fu assunto nella tenuta di Arcore di Silvio Berlusconi per coltivare interessi diversi da quelli per i quali fu ufficialmente chiamato da Palermo fino in Brianza. Così il Procuratore generale Antonino Gatto entra subito nel vivo della requisitoria del processo di secondo grado in cui il senatore Marcello dell'Utri - Pdl - è imputato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il parlamentare è stato condannato in primo grado a nove anni di carcere ]

Marcello Dell'Utri, giovedì scorso all'apertuta del ciclo di conferenze 2009-2010 organizzato da Casapound - il centro sociale neofascista all'Esquilino, a Roma - legge i diari attribuiti a Benito Mussolini. Quei documenti, giudicati falsi da molti storici, sarebbero stati scritti dal duce dal 1935 al '39.

Con Vittorio Mangano - nato a Palermo il 18 agosto 1940 e morto a Palermo il 23 luglio del 2000 - Marcello Dell'Utri è stato trascinato nell'arena siciliana, è stato processato, è stato condannato. Tutto per un cavallo. Un cavallo che - per i poliziotti - non era un vero cavallo: era una partita di droga. Il racconto è di Francesco Di Carlo, un boss della droga: «In un ufficio non molto distante dal centro di Milano ci accolse Dell'Utri. Dopo quindici minuti venne Silvio Berlusconi. A quella riunione eravamo presenti: io, Tanino Cinà [conosciuto da quando Dell'Utri era presidente della squadra di calcio della Bacigalupo, ndr], Mimmo Teresi, Stefano Bontate, Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi». Il boss ricorda anche come finì la riunione: «Berlusconi disse che era a nostra disposizione per qualsiasi cosa, e allora anche Bontate gli rispose nello stesso modo».

Se i padrini salgono a Milano, Marcello Dell'Utri torna a Palermo. È nel suo ambiente,
conosce. Frequenta Pino Albanese della famiglia di Malaspina. E poi Giovanni Citarda detto Gioia mia. Tutti e due sono legatissimi a Stefano Bontate, il capo dei capi che ha voluto Vittorio Mangano ad Arcore. Spiegherà qualche anno dopo il pentito Salvatore Cancemi: «Il rapporto fra Mangano e Dell'Utri era strettissimo. Mangano in pratica usava Dell'Utri e gli poteva chiedere qualsiasi cosa: per esempio Mangano mi disse che nella tenuta nella disponibilità di Dell'Utri furono nascosti anche latitanti… i fratelli Grado».

Quando lo
stalliere è morto, il senatore l'ha pianto: «E' morto per causa mia. Era ammalato di cancro, è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e Berlusconi. Se lo avesse fatto, l'avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. È un eroe, a modo suo». Sulla sua lapide, i figli dello stalliere hanno fatto scrivere: Hai dato un valore alla storia degli uomini non barattando la dignità per la libertà

Link map: dell'utreide|fattore mangano|nuove cronache
|paolo borsellino|associazione mafiosa|peppino impastato|riccardo III|oltre 700 nomi di vittime di mafia


28 febbraio 2009

Gioacchino Genchi

Ieri il blog ha pubblicato un'intervista a Gioacchino Genchi che accusa servizi segreti e politici di essere coinvolti nella morte di Falcone e Borsellino. Genchi non è uno qualunque. E' l'uomo che secondo lo psiconano ha intercettato 350.000 italiani. La più grande spia della Storia dopo Mata Hari. Sapevo - scrive Beppe Grillo - che le reazioni alle parole di Genchi, le più pesanti che io abbia mai sentito contro quello che ci ostiniamo a chiamare e pensare Stato, potevano essere solo due. Farlo passare per mitomane o il silenzio assoluto, mafioso, di tutti i giornali e i canali televisivi.


L'omertà ha prevalso. Nessuno ha visto e sentito. Non Mieli, non Riotta, non Mauro.


Il video di Genchi è il più visto su YouTube nelle ultime ventiquattro ore, ma nessun media nazionale ne ha riportato il contenuto. Un paradosso dell'informazione. Se chiudono la Rete, su questo Paese caleranno le tenebre. La Cupola dei Giornalisti è più forte, più coesa di Cosa Nostra. Genchi ha detto la verità, la controprova è che Genchi per i media non esiste, che i mandanti degli omicidi di Falcone e Borsellino non possono essere neppure nominati.


Genchi ha detto:
E questa è l'occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via D'Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello Stato servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata.

Genchi era presente in via D'Amelio, ha visto il corpo carbonizzato di Borsellino, ha seguito le indagini sul segnale che ha innescato la bomba, non parla per sentito dire. Borsellino era minacciato, ogni domenica si recava da sua madre, ma lo Stato non riuscì neppure a isolare l'area di parcheggio di fronte al palazzo con una transenna.

Genchi non è l'unico a indicare nella strage di via D'Amelio la nascita della Seconda Repubblica. Antonio Ingroia, pm di Palermo:


La verità va cercata a ogni costo, io penso che la cosiddetta Seconda Repubblica ha i suoi pilastri nel sangue versato da tanti uomini dello Stato, magistrati e poliziotti.


Dalla sentenza della corte d'Assise di Caltanisetta del processo Borsellino ter:

Proprio per agevolare la creazione di nuovi contatti politici occorreva eliminare chi, come Borsellino, avrebbe scoraggiato qualsiasi tentativo di approccio con Cosa Nostra e di arretramento nell'attività di contrasto alla mafia, levandosi a denunciare, anche pubblicamente, dall'alto del suo prestigio professionale e dalla nobiltà del suo impegno civico, ogni cedimento dello Stato o di sue componenti politiche
.

Se l'informazione non esiste, facciamoci noi informazione. Ci vuole un nuovo CLN. Un Comitato di Liberazione Nazionale dell'informazione. Riportate sul vostro blog il testo dell'intervista di Genchi, traducetelo in tutte le lingue e inviatelo ai blog esteri che conoscete. Linkate il video da Youtube. Create i vostri video con le vostre analisi e conclusioni.


Loro non molleranno mai [ma gli conviene?]. Noi neppure.

Link map: archivio genchi|tube player|la terra desolata|exclusive clubs|ciò che disse il tuono|italiótai


31 maggio 2008

Villa San Martino

Non è solo la Camelot della saga berlusconiana. Ad Arcore. Non semplicemente le sede del mausoleo vuoto eretto da Piero Cascella, recentemente scomparso. Ma anche il teatro di sovrapposizioni, queste si simboliche.

Sottratta con un raggiro delinquenziale alla marchesina
Annamaria Casati Stampa. Da Cesare Previti, teoricamente suo tutore legale e, successivamente, legale fiduciario. Per lucrare sull’abissale differenza di valutazione riconosciuta e centellinata con decurtazione alla ventenne figlia di Camillo Casati Stampa. Eterodiretta nel lontano Brasile proprio da lui, a seguito del tragico omicidio-suicidio di madre ed amante ad opera del padre.

Anna Fallarino e Camillo Casati Stampa erano stati anche i munifici benefattori di Mario Moretti. L’esecutore materiale ed il capo dell’ala militare BR che uccise Aldo Moro.

Come se quella famiglia e quella dimora custodissero un’alea che avrebbe segnato i destini collettivi dell’Italia spostata a destra.

Mario Moretti
, frequentatore di ambienti di destra ed in essi cresciuto. Silvio Berlusconi che sarebbe azzardato collocare banalmente a destra. Un autocrate che si è servito di tutto quanto potesse condurlo ad imporre un primato, mai veramente teorizzato.

In questo assolutamente postpolitico. Per quanto inconsapevolmente, stolidamente di destra. Ed avvinto alla propria leggenda, come un novello
Kahn. E tuttavia privo della statura morale di un leader che aspiri a varcare le soglie della storia.
 
Link map
: arcore|la spoliazione|mario moretti|l'ignoranza delle brigate rosse|i fatti|un tubo vuoto

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La libertà è schiavitù

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Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
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ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



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La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






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FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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