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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


4 luglio 2008

Ingrid Betancourt sarà presto in Italia per un'udienza dal Papa

Nel 1998 è eletta senatrice, e le sue battaglie contro politici corrotti e narcotrafficanti diventano sempre più incalzanti. Tanto da subire minacce e attentati. Decide allora di rendere pubblica la sua lotta in tutto il mondo. Nel 2001 pubblica il libro «Forse mi uccideranno domani», tradotto tra l'altro in francese, inglese, italiano e persino in giapponese, ed edito in Italia dalla Sonzogno.

Nel 2002, la svolta politica: Betancourt fonda il partito «Ossigeno Verde» e si candida alle presidenziali di maggio. La sua corsa si è fermata due mesi prima del voto, sulla strada per San Vincente. Ora che è di nuovo libera, quella corsa potrebbe forse, finalmente, riprendere.
 
Simbolo della lotta a corruzione e narcotraffico in Colombia, l'ex candidata dei Verdi alle presidenziali del 2002 fu fermata a un posto di blocco il 23 febbraio dello stesso anno, lungo la strada per San Vincente de Caguan, capoluogo della zona di distensione che per tre anni era stata affidata alla guerriglia e utilizzata per i negoziati tra le milizie delle Farc e il governo di Bogotà.

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La spiritualità ha salvato Ingrid Betancourt durante la sua prigionia nella foresta colombiana. La stessa spiritualità ha fatto nascere in lei il desiderio di incontrare al più presto il Santo Padre.

Silvio Berlusconi non potrà riceverla.

Link map
: ingrid|udienza privata|lotta alla corruzione|rediviva
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david mills files


6 giugno 2008

Corpo di reato

Berlusconi dal Papa: «Siamo con la Chiesa».

«
La nostra linea è quella della fermezza, non faremo nessun passo indietro. L'obiettivo è chiaro: nessuna tolleranza per chi viola le nostre leggi. Il
reato di immigrazione clandestina deve funzionare anche da un punto di vista pratico, sennò rimane sulla carta»
, ha detto il premier, intervistato nel corso della trasmissione “Panorama del giorno” su Canale 5.

Nulla, in effetti, è più fermo di un cadavere.

Palazzo Chigi fa inoltre sapere che «il Presidente Berlusconi ha confermato al Santo Padre la priorità attribuita dal Governo italiano, nella sua azione sul piano interno ed internazionale, ai valori di libertà e tolleranza ed alla sacralità della persona umana e della famiglia».

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Poche ore prima dell'udienza privata, Berlusconi aveava espresso un «ringraziamento» al Papa per «l'apprezzamento del nuovo clima in Italia con l'avvento della nostra parte politica».

«Noi siamo dalla parte della Chiesa - aveva sottolineato il premier intervistato da Maurizio Belpietro - crediamo nei valori di solidarietà, giustizia, tolleranza, rispetto e amore dei più deboli. Siamo sullo stesso piano su cui opera la Chiesa da sempre».

Il Papa tace. La Magistratura interdice.

Link map
: selasonocercata|linea della fermezza|bell'italia|berlusconi IV|anm


17 gennaio 2008

Nigro signanda lapillo

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Link map: il discorso per la Sapienza di papa Ratzinger|la rinuncia


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permalink | inviato da Ethos il 17/1/2008 alle 7:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


19 aprile 2007

1| Il pastore monocorde

Sono trascorsi due anni dall’elezione al soglio di Pietro di Benedetto XVI. In discontinuità dal venerato predecessore fin nel nome. Un tempo sufficiente a tracciare un primo bilancio del pontificato, provando a riconoscerne i cardini e le paure. Preoccupazioni affidate, consegnate, dal collegio elettorale riunito in conclave, ad un ottantenne pastore che parla sempre a bassa voce, con tono monocorde. Fin dalle prime parole pronunciate da 265° successore di Pietro: “Dopo il grande Giovanni Paolo II i signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore”.

Il primo mito da abbattere è che si tratti di un conservatore; è piuttosto un uomo che si pone rigidamente, perfino dogmaticamente nel solco della tradizione. Il depositum fidei è il suo bagaglio, che può essere bisaccia o convoglio, e quindi frenare innovazioni improcrastinabili o favorire aperture di credito pragmatiche quanto necessarie a contenere il vistoso calo di vocazioni nella culla, occidentale, del cristianesimo, l’Europa.

Il ruolo della donna nella chiesa ratzingeriana è destinato a crescere, non solo per l’affermarsi delle devozioni mariane, ma anche per il dinamismo che le vocazioni femminili sembrano conferire alla spiritualità agìta, popolare e missionaria, almeno da svariati secoli a questa parte. Paradossalmente il papa teologo, disciplina maschile per eccellenza, comprende l’insufficienza della razionalizzazione asettica dei vincoli dottrinali. La riscoperta del pensiero di Soloveev e l’apertura ai movimenti ecclesiali sudamericani, contemporanea alla correzione impartita al teologo della liberazione Jon Sobrino [quasi per pregiudiziale riflesso condizionato], muovono in questa direzione.

Come pure i primi atti da pontefice, con la presentazione della vita degli apostoli lungo le udienze d’esordio del mercoledì. Notoriamente le prime comunità cristiane, quelle promosse dai discepoli testimoni diretti della teofania gesuale, avevano riconosciuto il ruolo della donna ben oltre la tradizione ebraica. Se non altro per lo stigma del nato da donna [Galati 4,4], e per l’impressionante successione di atti, pubblici e privati, che Gesù stesso aveva posto in essere per valorizzarne la sensibilità. Sono sempre le donne, nei vangeli, ad essere fonte di rivelazione, con una partecipazione corporea oltre che emotiva alla sua parabola personale, dal grembo [Elisabetta] alla croce [la Madre, la sorella di sua Madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala], alla resurrezione [le donne riferiscono l’evento agli apostoli o ne sono testimoni dirette].

Partecipazione corporea: le doglie di Maria, il fazzoletto di Veronica, la lapidazione scampata dall’adultera, il dialogo con la samaritana al pozzo di Sichar. Un elemento ineliminabile al carattere sensuale della femminilità. Che riconduce ad uno dei due pilastri del pensiero ratzingeriano: la ricostruzione delle categorie ontologiche proprie di una contemplazione fortemente intellettualizzata. Questa è la preoccupazione principale di BXVI. Su cui si innesta un discutibile ed anche pericoloso riflesso omolesbofobico. È inevitabile ad un pensiero compatto che si scontra con una realtà fortemente relativizzata dalla promiscuità di comportamenti e stili di vita, paradossalmente generati proprio dall'alveo occidentale, per induzione di consumo, quindi per inprinting economico mercatista.

Anche qui un inciso. Il relativismo denunciato dal Ratzinger teologo, fortemente intriso di pessimismo, va parametrato alla natura divino-umana di Gesù, non declinato in relazione alla modernità. L’errore interpretativo del circuito mediatico nasce dal fraintendimento delle categorie di pensiero utilizzate.

Il modello di Benedetto XVI è Gesù di Nazaret, ed il suo pessimismo della ragione resiste nella radicata convinzione che allontanandosi dalla mistica pratica suggerita dal Cristo non c’è vita. Non c’è pienezza di vita. Non c’è possibilità di vita. La modernità è, in tal senso, relativistica. Ma sempre riferendosi ad una certa idea metastorica, escatologica, della rivelazione cristiana.

«Di questo Padre del Monachesimo occidentale [san Bendetto, nda] conosciamo la raccomandazione lasciata ai monaci nella sua Regola: “Nulla assolutamente antepongano a Cristo” [Regola 72,11; cfr 4,21]. All’inizio del mio servizio come Successore di Pietro chiedo a san Benedetto di aiutarci a tenere ferma la centralità di Cristo nella nostra esistenza. Egli sia sempre al primo posto nei nostri pensieri e in ogni nostra attività!» [prima Udienza generale | Mercoledì, 27 aprile 2005].

Storicizzando la categoria del relativismo si rende un cattivo servizio all’idea di chiesa di Roma promossa da Benedetto XVI, pur criticabile per certe astrazioni. Il suo magistero, infatti, si presta assai poco alla riduzione titolistica promossa dall’infotainment instant, che ammorba con superficialità la mediazione giornalistica. È una pastorale invece che va ruminata ed ascoltata senza pregiudizio. Per sottrarle il carattere gerarchico e restituirle obbedienza in senso etimologico: ascoltare in profondità, ob-audire.

1| continua


12 febbraio 2007

In nome del papa re

Questa mattina, il presidente della Cei, Camillo Ruini, ha annunciato una "nota ufficiale, una parola meditata, che sia impegnativa [?] per coloro che accolgono il magistero della Chiesa e che possa essere chiarificatrice per tutti ". 

"Potrà essere importante - ha proseguito subito dopo - una parola meditata, una parola ufficiale - chiara e vincolante - che sia impegnativa per coloro che accolgono il magistero della Chiesa e che potrà essere chiarificatrice per tutti ".

Mastro Titta, il boia del papa re

 [ 
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permalink | inviato da il 12/2/2007 alle 14:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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basta capovolgere il senso delle parole
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La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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