.
Annunci online

Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


13 maggio 2009

Scorrete lacrime

[ click | È arrivato il fumettone che tutti attendevamo con ansia: La vera trappola mediatica è proprio nella rotocalchizzazione - scrive Natalia Aspesi -, quella che il potente sbarramento di quotidiani, settimanali, mensili, televisioni, siti al servizio del premier, ogni giorno spalanca su Veronica Lario, per macchiarla, denigrarla, distruggerla ]
 


Il romanzo, ambientato in un futuro distopico, ha per protagonista una celebrità che si risveglia dopo aver subìto un attentato alla sua vita, scoprendo che nessuno ha mai sentito parlare di lui...



Ormai ripetutamente saccheggiato da Hollywood - con risultati che vanno dal capolavoro [Blade Runner] al flop [
Impostor], dai piccoli cult [Atto di forza] al blockbuster pretestuoso [Minority Report] - il grande scrittore di fantascienza [e non solo] Philip K. Dick sarà alla base di uno dei prossimi progetti della Halcyon: si tratta dell'adattamento di Scorrete lacrime, disse il poliziotto, romanzo pubblicato nel 1974 i cui diritti sono stati acquisiti da Victor Kubicek e Derek Anderson per la stessa Halcyon, già nel 2007.

Flow my Tears, the Policeman Said [ titolo originale ] sarà solo il primo di una serie di film che la Halcyon trarrà dalle opere di Dick.

Link map: media watch|feccia|italiótai|una storia italiana|dick|flow my|tears


8 maggio 2009

Il monsigliori [in morte di un idolatra]

«È un fatto personale, non ha per ora nessuna valenza politica. La valenza politica potrebbe averla, ma dipenderà da come verrà condotta la questione». Così don Gianni Baget Bozzo parla all'adnkronos del divorzio del premier Silvio Berlusconi da Veronica Lario.

«Non penso - dice l'ideologo di Forza Italia - che la signora sia strumentalizzata dalla sinistra, penso invece che questa sia una battaglia tutta sua, combattuta però su un piano politico, che cerca di screditare la figura di Berlusconi mostrandolo come figura dubbia
»
.

[ click | L'itinerario personale e politico di don Gianni Baget Bozzo può considerarsi frutto di una inestinguibile bramosia di potere, dalla DC al PSI di Bettino Craxi fino al suo ovvio epilogo nella stagione di Silvio Berlusconi, di cui fino alla fine ha sperato di essere il più intimo consigliere politico ]

Gianni Baget Bozzo è deceduto questa notte

«Papi mi ha allevata. Non mi ha fatto mai mancare le sue attenzioni. Un anno, ricordo, mi ha regalato un diamantino; un'altra volta, una collanina. Domenica, una collana d'oro con un ciondolo. Lo adoro. Gli faccio compagnia. Lui mi chiama, mi dice che ha qualche momento libero e io lo raggiungo a Milano, a Roma. Resto ad ascoltarlo. È questo che lui desidera da me. Poi cantiamo assieme. No, non mi candiderò alle prossime regionali. Preferisco candidarmi alla Camera. Ci penserà papi Silvio».

Così la neodiciottenne
Noemi Letizia parla della sua adolescenza tra le attenzioni - indubbie - di papi Silvio».

Link map: il monsigliori|baget bozzo|perfetta letizia|scene da un matrimonio


3 maggio 2009

Vicenda privata e depravata

Miriam Bartolini, alias Veronica Lario: «Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni». Il premier: "Vicenda privata. Doveroso non parlarne". Renato Mannheimer rassicura tutti i pedofili: «Una vicenda che non sposta voti» [peraltro ha l'immunità ope legis].

 

Link map: il prezzo|il mannheimer omertoso|scene da un matrimonio


30 aprile 2008

È necessario piangere

Andrej Chikatilo è stato certamente il serial killer più spietato che la Russia possa ricordare. Un mostro, un pedofilo senza alcuna pietà, un paranoico. Altro è la normalità che si veste di ferocia, più vicina, più inafferrabile, più irriducibile.

I figli del padre-mostro hanno sui corpi le cicatrici di 24 anni di prigionia. Il «Times» ha rivelato i primi particolari sulle condizioni di salute dei tre ragazzini frutto degli abusi dell'ingegnere austriaco Josef Fritzl sulla figlia Elisabeth. I tre figli-nipoti di Fritzl - di 19, 18 e 5 anni - sono nati nella cella di 50-60 metri quadri, ricavata dall'uomo sotto casa, e da allora non sono mai stati visitati da un medico, nè da un dentista, tanto che la più grande, Kerstin ha perso tutti i denti. Tutti e tre, inoltre, hanno sviluppato problemi al sistema immunitario, soffrono di anemia e di mancanza di vitamina D, quella che regola il metabolismo del calcio. I ragazzini non hanno mai visto la luce - questo ha provocato loro qualche problema alla vista - e, costretti a camminare piegati, a causa dei soffitti alti circa 1,70 metri, hanno sviluppato una postura ricurva.

Negli anni di prigionia, la madre ha insegnato ai figli a scrivere qualche parola, ma nel bunker non c'erano libri, solo una tv, una radio e un video-registratore. La percezione della realtà che hanno i fratelli maggiori è quella mediata dalla tv, mentre il piccolo ha grossi ritardi cognitivi.

«Una vasta squadra di psicologi infantile e dell'età adulta, terapisti, neurologi, logopedisti e fisioterapisti si sta occupando di loro», ha spiegato Berthold Kepplinger, direttore della clinica di Amstellen dove sono ricoverati, precisando che «ogni paziente ha traumi diversi ed è quindi sottoposto a terapia individuale».

[ click ]

Gli uruk-hai sono una razza orchesca pura, alti e muscolosi. Sono resistenti alla luce, possono correre per giorni senza riposarsi, si nutrono di carne, umana preferibilmente.

Tre fratellini costretti, per mesi, a partecipare ai giochi erotici organizzati dalla madre, da una coppia di amici della donna e da un minorenne: la storia di degrado e abusi, che ha sullo sfondo il popoloso quartiere palermitano di Ballarò, già teatro, dieci anni fa, di una maxi inchiesta sulla pedofilia, è stata scoperta dalla polizia.

In carcere, con l’accusa di violenza sessuale di gruppo, sono finiti la madre dei piccoli, tutti minori di 10 anni, una coppia e un ragazzo di 17 anni. A raccontare gli abusi è stata una delle bambine, che come i fratellini, era stata da tempo allontanata dalla famiglia: il tribunale dei minori, su segnalazione dei servizi sociali, infatti, non aveva ritenuto la madre, che non ha un reddito fisso e fa lavori saltuari, in grado di occuparsi dei tre figli. Ai responsabili della struttura la bimba ha raccontato gli abusi subiti

Secondo gli investigatori, gli indagati, all’interno dell’abitazione, non si sarebbero limitati ai giochi sessuali ma avrebbero anche fumato sostanze stupefacenti e avrebbero guardato film pornografici, sempre in presenza dei tre bambini. Gli inquirenti continuano a indagare per accertare se altri adulti siano stati coinvolti nelle violenze. La vicenda evoca quanto scoperto dalla polizia 10 anni fa, sempre a Ballarò, dove, per pochi spiccioli, i bambini venivano costretti a partecipare a video a luci rosse. I filmini venivano girati nel retrobottega di una tabaccheria del quartiere. Allora l’indagine scattò in seguito alle testimonianze raccolte da due sacerdoti che operavano nel rione.

Link map: voracità|mein kamp[f]u[t]sch|segregazione|amstetten|uruk hai|lupus|ballarò|andrej chikatilo|wolfgang priklopil


17 febbraio 2008

Penis in fabula

«Perché non mi fai compagnia? Debbo solo passare dai carabinieri e poi facciamo una passeggiata in macchina»

[ click ]

 
Paesaggi fiabeschi: «Perché non mi fai compagnia? Debbo solo passare dai carabinieri e poi facciamo una passeggiata in macchina»

La violenza si sarebbe consumata nell’automobile dell'uomo che subito dopo aver firmato il registro dei carabinieri si è appartato in una zona di campagna. Al rientro a casa i genitori hanno capito subito che era successo qualcosa. La bambina era come assente, irrigidita, i pugni serrati e il viso tirato. Per alcuni minuti è rimasta chiusa nel silenzio poi, di fronte alle insistenze della madre, ha cominciato a raccontare ogni minimo particolare. E in ospedale i medici hanno constatato che era tutto vero. Non è escluso che in passato il pedofilo avesse già abusato della bambina. La madre si fidava di lui che, tra l’altro abita nello stesso stabile.

Link maplupus|fabula|penis|real


1 giugno 2007

Chiunque

Un programma innocuo. Avversato fino all’ultimo dai soliti [il]liberali. Sulla pedofilia s’era già autorevolmente espresso il Fondatore [Mt 18,6]:

«
Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. Guai al mondo per gli scandali! E’ inevitabile che avvengano scandali, ma guai all’uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!»

Non c’è tema di edulcorazione o sottrazione. Quello che non si sa è che il discutibile
Ratzinger, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede dal 1981, tra i primi atti da pontefice ha diramato una severa istruzione in cui si caldeggia un approfondito esame della maturità umana delle vocazioni maschili e femminili, antecedente l'ordinazione o la professione del voto perpetuo. Deplorando pelose indulgenze nel promuovere al ministero sacerdotale seminaristi che mostrassero inidoneità al ruolo. Idem per le candidate all’abito femminile.

È un nodo centrale. La pavidità dimostrata da svariati alti prelati [responsabili di una distorta ed omissiva interpretazione della
Crimen sollicitationis, in certi casi spinta ben oltre la connivenza], radica in un atteggiamento lassista che origina nella fase di formazione, emotiva e teologica, che avviene negli istituti di preparazione e discernimento vocazionale.

Agire in quella fase, allo scopo di impedire che soggetti che mostrino inclinazioni deviate possano vestire l’abito, non eliminerebbe il male alla radice. Ma certo ridurrebbe drasticamente il rischio di insorgenza patologica di quei comportamenti, compulsivi, che il documentario della
BBC ha avuto il merito di ricostruire impietosamente.


11 maggio 2007

Rigno

Un’indagine malfatta non avrà solo il torto di aver mandato in galera persone estranee ai reati contestati [se questo risulterà alla fine], ma rischia di pregiudicare l’accertamento dei motivi dei disagi e dei malesseri dei bambini, che comunque ci sono stati e restano. Forse anche per questo, indagini necessariamente complesse su una materia così delicata e a volte sfuggente potrebbero essere affidate a pool di investigatori e magistrati specializzati, per cercare di evitare il più possibile errori e decisioni che suscitano sconcerto. Da qualunque parte le si veda.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Rignano pedofilia scarcerazioni

permalink | inviato da Ethos il 11/5/2007 alle 10:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


25 aprile 2007

Legge naturale

Siamo tutti convocati a Rignano Flaminio. Non c’è possibilità di defezione. Siamo tutti persone informate sui fatti.

L’elemento più impressionante di questa ennesima storia di pedofilia, di abusi sessuali a danno di vittime inermi, è la ricostruzione della reazione impotente di queste bambine e bambini. Incapaci di sottrarsi alle perversioni di adulti feroci quanto i giochi messi in scena, su corpi e tessuti personali sottomessi a devastazione. L’efferata normalità, priva di qualsiasi limite, con cui provocavano a sé stessi piaceri voyeuristici, tattili, mentali e di ruolo a danno di bambine e bambini usati come carne da macello.

Asseriva Francis Bacon, attraversato dal proprio percorso di verità, che esprimeva in pittura:

«Noi siamo carne macellata, delle carcasse in potenza: se mi capita di andare da un macellaio io trovo sempre sorprendente di non essere là, al posto dell’animale». Si sa, i gay non hanno coscienza, secondo qualche talebano dell’ortodossia immaginaria: Francis Bacon era omosessuale pur rimanendo un uomo retto, prima d’essere artista di immensa grandezza.


[
clicca sulle immagini]

Francis Bacon, Figure with Meat, 1954, huile sur toile, Art Institute of Chicago


A quei ganci sono state appese le carcasse di quei bambini e di quelle bambine, incuranti delle loro dinamiche infantili, come carne da macello, bestie da soma. Ostaggi di un’altra feroce bestialità. Il loro diritto all’infanzia,
legge naturale dagli ominidi delle origini, annientato sotto i colpi ripetuti di adulti mostruosi e compulsivi. Che generavano altri mostri, soggiogati nella compressione della personalità, esile, incapace d'opporre resistenza.

Bambine e bambini che
esplodono in moti tragici di violenza, la stessa che subivano con accanimento ed applicazione maniacale, come un grido di dolore ed un'incomprimibile richiesta d’aiuto: grida prive di suono, proprio come le icone di Bacon, paralizzate in un silenzio sgomento. Il male che alimenta sé stesso. Il male. Che tocca sempre un altro quando parte da me. Che si propaga come una metastasi, fino a quando non trovi una barriera che lo contenga, lo isoli e lo riassorbisca, riducendolo alla propria stessa impotenza. Inversione del male.

Mi chiedo se la frequenza con cui tali ossessioni diventano cronaca nera, nerissima, sia un segnale di allarme sociale o l’ennesimo pruriginoso affastellarsi d’indifferenza.

 Francis Bacon, Three Studies for Figures at the Base of a Crucifixion,  circa 1944

Siamo tutti convocati a
Rignano Flaminio. Non c’è possibilità di defezione. Siamo tutti persone informate sui fatti.

sfoglia     aprile        giugno
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
La domanda seconda
L'Uomo in bianco e nero
Salviamo la Costituzione
Finis Terrae
Via
Dialoghi
Politica
13 maggio
Ferrara watch
Il Sindaco del borgo di Hamelin
Il male oscuro
punto.doc
apatatalessa
Apologhi
Posta piccola
La notte della Repubblica
Fine Arts Blog Museums
Vita activa
Un viaggio elettorale
moleskine
Strange days
Fileîs-me? [Gv 21,17]
Maryâm
GU Adinolfi '07
Lectures
Facebook
Il biscotto
Obamerica
Appunti sparsi
Twitter

VAI A VEDERE

Gnu
Blogroll
Wikipedia
Liber liber
Ora esatta
Nessuno Tv
Luogo comune
Connected intelligence
Il blog di Beppe Grillo
Creative commons
Internet filmtrick
Jacques Derrida
Donnie Darko
Submission
Discinto
Cinemage
Sentieri selvaggi
The Cremaster Cycle
Redattore sociale
Indymedia
Rainews24
Mondi vicini
Wittgenstein
Luca De Biase
Rassegna stampa
Il barbiere della sera
Ambigram Gallery
Per l'Infanzia. Vietato Chiudere Gli Occhi
Cattedra dei non credenti
Yadvashem memorial
Il Pifferaio di Hamelin
Linguaggi ipermediali
Arsenale della Pace
Don Tonino Bello
Bambini soldato
Teladipenelope
Club di Roma
Marco Guzzi
Aldo Moro
Teresina
Ecoblog
Anila
Babel
TV
PPP
Brio
Worth
Twitch
Fallujah
Can Xue
Cina oggi
Mauro Biani
Diario acido
Diário gráfico
Questo amore
Astor Piazzolla
Canzoni & poesie
Ebraismo minimo
Francesco Giavazzi
Par-condicio monitor
EC Editorial Cartoons
Economia di Comunione
Music Genome Project
Economics E-journal
I numeri di BIP®™
E quelli di LUI®™
In Video Veritas
Elezioninews.it
BIP®™ pride
Dummies
Nuovoeutile
Googlenterprise
Crowdsourcing
Caffe' Europa
Peacereporter
Spaceandculture
Formazione politica
Monastero di Bose
NIM magazine
PD University
Webroadcast
Time Zone Converter
In-nova 24


Il profilo di Giuseppe Nenna
Profilo Facebook di Giuseppe Nenna
  

In fondo è semplice decifrare BIP®™:
basta capovolgere il senso delle parole
comunicate in pubblico,
per comprendere i suoi obiettivi privati


War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



Use OpenOffice.org




La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

CERCA