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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


26 settembre 2009

Un cavallo! Un cavallo! Il mio regno per un cavallo!

[ click | ”Vittorio Mangano fu assunto nella tenuta di Arcore di Silvio Berlusconi per coltivare interessi diversi da quelli per i quali fu ufficialmente chiamato da Palermo fino in Brianza. Così il Procuratore generale Antonino Gatto entra subito nel vivo della requisitoria del processo di secondo grado in cui il senatore Marcello dell'Utri - Pdl - è imputato di concorso esterno in associazione mafiosa. Il parlamentare è stato condannato in primo grado a nove anni di carcere ]

Marcello Dell'Utri, giovedì scorso all'apertuta del ciclo di conferenze 2009-2010 organizzato da Casapound - il centro sociale neofascista all'Esquilino, a Roma - legge i diari attribuiti a Benito Mussolini. Quei documenti, giudicati falsi da molti storici, sarebbero stati scritti dal duce dal 1935 al '39.

Con Vittorio Mangano - nato a Palermo il 18 agosto 1940 e morto a Palermo il 23 luglio del 2000 - Marcello Dell'Utri è stato trascinato nell'arena siciliana, è stato processato, è stato condannato. Tutto per un cavallo. Un cavallo che - per i poliziotti - non era un vero cavallo: era una partita di droga. Il racconto è di Francesco Di Carlo, un boss della droga: «In un ufficio non molto distante dal centro di Milano ci accolse Dell'Utri. Dopo quindici minuti venne Silvio Berlusconi. A quella riunione eravamo presenti: io, Tanino Cinà [conosciuto da quando Dell'Utri era presidente della squadra di calcio della Bacigalupo, ndr], Mimmo Teresi, Stefano Bontate, Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi». Il boss ricorda anche come finì la riunione: «Berlusconi disse che era a nostra disposizione per qualsiasi cosa, e allora anche Bontate gli rispose nello stesso modo».

Se i padrini salgono a Milano, Marcello Dell'Utri torna a Palermo. È nel suo ambiente,
conosce. Frequenta Pino Albanese della famiglia di Malaspina. E poi Giovanni Citarda detto Gioia mia. Tutti e due sono legatissimi a Stefano Bontate, il capo dei capi che ha voluto Vittorio Mangano ad Arcore. Spiegherà qualche anno dopo il pentito Salvatore Cancemi: «Il rapporto fra Mangano e Dell'Utri era strettissimo. Mangano in pratica usava Dell'Utri e gli poteva chiedere qualsiasi cosa: per esempio Mangano mi disse che nella tenuta nella disponibilità di Dell'Utri furono nascosti anche latitanti… i fratelli Grado».

Quando lo
stalliere è morto, il senatore l'ha pianto: «E' morto per causa mia. Era ammalato di cancro, è stato ripetutamente invitato a fare dichiarazioni contro di me e Berlusconi. Se lo avesse fatto, l'avrebbero scarcerato con lauti premi e si sarebbe salvato. È un eroe, a modo suo». Sulla sua lapide, i figli dello stalliere hanno fatto scrivere: Hai dato un valore alla storia degli uomini non barattando la dignità per la libertà

Link map: dell'utreide|fattore mangano|nuove cronache
|paolo borsellino|associazione mafiosa|peppino impastato|riccardo III|oltre 700 nomi di vittime di mafia


23 gennaio 2009

Minacce

Obama ripete chiaro e tondo che Gaza non può rimanere un campo di concentramento a cielo aperto. Dice che le popolazioni hanno diritto all’acqua corrente, all’istruzione e ad un decente tessuto economico, che può svilupparsi solo con Israele ed assicurando agli israeliani sicurezza ai confini. In attesa di definire gli assetti territoriali della regione. Pensa, ma non dice, che l’autorità palestinese non può perpetuare pratiche opache che favoriscono arricchimenti personali ai danni delle famiglie palestinesi. Hamas è direttamente minacciata da una concorrenza sul sistema di welfare locale, addirittura per iniziativa del Presidente USA. E lo attacca per difendere le basi della propria legittimazione alla rovescia, tutta costruita sull’inefficienza e sulla corruzione dell’ANP.

In fondo Obama declina per quella regione le medesime aspirazioni enunciate anche al
Martin Luther King Day, la vigilia dell'inauguration day 09.

 

A Roma Alemanno prova sulla propria pelle il prezzo della bugia-demagogia che lo ha condotto al Campidoglio. Non cè unemergenza sicurezza e non esiste una sicurezza assoluta: men che meno in una metropoli, impossibile da controllare palmo a palmo e da trasformare nel paradiso terrestre. Ma è più coglione chi crede a queste favolette di terz’ordine.

Giovanna Reggiani è lontana. Gianfranco Fini guarda altrove. Berlusconi ha affermato però che gli ultimi episodi di violenza sessuale di gruppo avvenuti a Roma non si possono imputare alla sicurezza, e che sono calati tutti i reati più importanti, i reati di strada.

Dovremmo occuparci di più delle sempre più frequenti esplosioni di violenza cieca, derubricata dai media soporiferi ad effetto di malattie individuali. E non come sindromi collettive che implodono in individui isolati e confinati nelle proprie paranoie ossessive.

Link map: gaza|fatah|presidential inauguration|sicurezza|manu militari|romulus|roma|dendermonde


22 dicembre 2008

«Come? Lei non conosce il Conte?»

Con un colpo solo, si liquidano l'eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge [art. 3 della Costituzione, «Tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge»]; l'indipendenza della magistratura [art. 104, «La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere»]; l'unicità dell'ordine giudiziario [art. 107, «I magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni»]; l'obbligatorietà dell'azione penale [art. 112 «Il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale»]; la dipendenza della polizia giudiziaria dal pm [art. 109, «L'autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria»].

Soltanto un effetto autoinibitorio può impedire di udire, nelle “novità” di Berlusconi, una vibrazione conosciuta e cupissima. Anche a rischio di indispettire il suo alleato decisivo [Bossi], il mago di Arcore rimuove - per il momento - il federalismo dalle priorità del 2009 per rilanciare il castigo delle toghe e la nascita della repubblica presidenziale.

Non c'era nessuna necessità di circondare il nome del conte di un così esoterico silenzio, anche perché la sua natura, benefica o malefica che sia, non viene neppure accennata

[clicca sulle immagini | Durante il primo sgradevole incontro con il maestro - capitolo I - questi si meraviglia della domanda di K.: « Come? Lei non conosce il Conte? ». « Come potrei conoscerlo » risponde il maestro, e aggiunge forte in francese: « Abbia riguardo alla presenza di bambini innocenti » ]

In una giornata di sconcerto, sono così un balsamo le parole di
Giuseppe Dossetti, padre della Costituzione e dello Stato poi fattosi monaco [le ha ricordate ieri Filippo Ceccarelli]. Vale la pena tornarci ancora su. In memoria del suo grande amico Giuseppe Lazzati, e in coincidenza della prima vittoria delle destre, Dossetti pronuncia un discorso famoso. Il titolo lo ricava da un salmo di Isaia [21,11-12] Sentinella, quanto resta della notte?.

In quei giorni del 1994, egli vede affiorare un male diagnosticato con molti anni di anticipo: la supremazia di una concezione individualistica, in cui il diritto costituzionale regredisce a diritto commerciale [il primato del contratto, l'eclissi del patto di fedeltà]; il dissolversi di ogni legame comunitario, mascherato dietro l'appello al “federalismo” [il “politico” diventa pura contrattazione economica]; il rifiuto esplicito di una responsabilità collettiva in ordine alla promozione del bene comune [la comunità è fratturata sotto un martello che la sbriciola in componenti sempre più piccole sino alla riduzione al singolo individuo].

Non si può sperare, dice Dossetti e parla ai cattolici, che si possa uscire dalla «nostra notte» «rinunziando a un giudizio severo nei confronti dell'attuale governo in cambio di un atteggiamento rispettoso verso la Chiesa o di una qualche concessione accattivante in questo o quel campo [la politica familiare, la politica scolastica]».

Dossetti non nega la necessità di cambiamenti. Elenca: riforma della pubblica amministrazione; contrasto alle degenerazioni dello Stato sociale; lotta alla criminalità organizzata; valorizzazione della piccola e media imprenditoria; riforma del bicameralismo; promozione delle autonomie locali. Teme però riforme costituzionali ispirate da uno spirito di sopraffazione e di rapina.

«C' è - avverte - una soglia che deve essere rispettata in modo assoluto. Questa soglia sarebbe oltrepassata da ogni modificazione che si volesse apportare ai diritti inviolabili civili, politici, sociali previsti dalla Costituzione. E così va pure ripetuto per una qualunque soluzione che intaccasse il principio della divisione e dell' equilibrio dei poteri fondamentali, legislativo, esecutivo e giudiziario, cioè per l'avvio, che potrebbe essere irreversibile, di un potenziamento dell'esecutivo ai danni del legislativo ancorché fosse realizzato attraverso referendum che potrebbero trasformarsi in forma di plebiscito».

«Come potrei conoscerlo?» risponde il maestro, e aggiunge forte in francese: «Abbia riguardo alla presenza di bambini innocenti»

[ Del conte Westwest non si farà più parola: i funzionari passano il loro tempo dormendo, sbrigando di malavoglia le loro pratiche o seducendo le donne di più bassa estrazione, come in qualsiasi - cattiva - amministrazione. Ma il loro status viene invidiato e circondato da un'aureola di prestigio dagli abitanti del villaggio ]

Link map: arendt legge il castello di kafka|sentinelle|arcore|sentinella|kafka|er


6 dicembre 2008

Outfoxed | GWB


 

«Il mio più grande rimpianto? Le informazioni sbagliate sulle armi di distruzione in Iraq». Il presidente che per 7 anni ha difeso a spada tratta le guerre contro il terrorismo in tutto il mondo si è lasciato andare ad un vero e proprio mea culpa rimpiangendo di aver ascoltato le persone sbagliate.

Bush ha ammesso inoltre che la guerra in Iraq è andata oltre le sue aspettative.


«
Molte persone hanno messo la propria reputazione in gioco dicendo che le armi di distruzione di massa erano una ragione per destituire Saddam», ha detto Bush nell’intervista andata in onda sulle televisioni americane. «Non erano le persone giuste nella mia amministrazione, vorrei che i servizi segreti a cui guardavano molti membri del Congresso prima del mio arrivo a Washington, fossero stati diversi».

Che si riferisca al suo VP Death Cheney?

Link map
: smoking gun|putting lipstick on a pig|bush=arbusto|shock and awe


9 settembre 2008

Un maiale col polsino è pur sempre un maiale

[ click | Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sistema il polsino della camicia al vicepresidente degli Stati Uniti, Dick Cheney ( Death ), durante le foto di rito oggi a palazzo Chigi a Roma ]

Da maiale a maiale.

«Un maiale col rossetto è pur sempre un maiale», dice di John Mc Cain il candidato alla successione democratica alla Casa Bianca Barack Obama: successione a Death Cheney ed al suo arbusto di copertura.

Link map: dottor morte|smoking gun
|polsini|putting lipstick on a pig|bush=arbusto|shock and awe


31 agosto 2008

Premier league




Un gol e un buon primo tempo non bastano alla Roma per inaugurare il campionato con i tre punti da dedicare al defunto presidente Franco Sensi: ad Aquilani, protagonista assoluto della prima frazione risponde, infatti, Marek Hamsyk, in una ripresa dominata dalle incursioni di Lavezzi [e dalle parate di Doni: due, ma fondamentali].

La Roma del primo tempo lascia dietro di sè echi promettenti, ma nella ripresa piace di più il Napoli, nonostante l'inferiorità numerica cui è condannato dal 9'. E alla fine finisce 1-1.


Link map: il fanciullino|il fallimento


26 agosto 2008

Chi di sicurezza ferisce...

Semolino, mele cotte e un omogeneizzato. La signora olandese, Wilma V. M., 52 anni, massacrata venerdì notte insieme a suo marito Paul da due pastori romeni, rei confessi, ieri ha iniziato a riprendere un po' di confidenza con la vita. A mezzogiorno ha mangiato con buon appetito, poi ha aperto il suo cuore davanti al primario di Medicina dell'ospedale San Camillo, Andrea Levi Della Vida, che parla un buon inglese e l'assiste ormai da oltre 48 ore.

«Accetto questa Croce», ha detto al medico la signora Wilma, che per le bastonate dei suoi aguzzini ha perso parecchi denti e ora ha la bocca gonfia e dolorante, ma non vuole saperne di assumere analgesici: «Grazie, dottore, preferisco così, il mio corpo deve reagire da solo a questa sofferenza».

Olandesi imprudenti? Alemanno è impudente!

Link map
: alemanno|wilma v. m.|di insicurezza perisce|vittime


14 agosto 2008

Peruviana = puttana

Si può essere persino incapaci di distinguere una ragazza peruviana da una prostituta peruviana. Ammesso che una puttana abbia, in assoluto, meno dignità di una donna [uomo, trans] che mai si sia prostituita|to. Si può non essere in grado di comprendere che il modello pubblicitario spinge torme di ragazzine alla prostituzione a basso costo, spesso per qualche ricarica da 10 euro.

Ed essere intolleranti ed invece mostrare la faccia feroce solo in virtù di una divisa. E contemporaneamente, da padri, non avere comprensione delle dinamiche che imbrigliano la propria figlia quattordicenne. O il proprio figlio
boia per una notte. Si può sempre cercare nella vulnerabilità altrui la rivincita sulle proprie sconfitte
. Personali e politiche.

«
Mi hanno tolto tutto quello che avevo - spiega l'amica - e mi hanno chiuso dentro una cella sporca di immondizia. Non riuscivo a smettere di piangere. Tutti gli altri stranieri che stavano lì uscivano prima di me, ladre, prostitute, pusher, abusivi. La notte è passata così, tra lacrime e preghiere. Sono uscita solo alle 10.30 del mattino». Versione confermata anche da un amico italiano, C. B., che ha accompagnato Y. a prendere i documenti a casa della ragazza e poi a via Patini. «Siamo stati lì davanti fino alle 3 del mattino, poi siamo tornati più tardi. E, infine, alle 10.30 sono stato io a prendere M. quando, sconvolta, è stata rilasciata e l'ho accompagnata a casa in motorino».

E ancora ieri, una volta fuori, le ragazze non riescono a dimenticare.
«Roma è diventata invivibile per gli stranieri: siamo regolari, parliamo romano, abbiamo amici italiani eppure veniamo trattate così. Siamo qui da tanti anni, continuiamo ad amare questa città, ma facciamo fatica a viverci». Forse tutto questo andrebbe denunciato. «Volevamo farlo ieri, ma poi è andata come è andata. Ora abbiamo paura, chi ci torna in questura?».

Le vittime sono
due ragazze normalissime. Vestite come qualsiasi altra giovane romana. Jeans, T-shirt a girocollo, ballerine, 28 anni, occhiali a goccia, capelli legati e un filo di trucco. Solo che, nonostante l'inflessione romanesca, sono peruviane. Almeno di nascita: a Roma ci vivono da cinque anni. Sono diplomate in Italia e frequentano regolarmente l'università “La Sapienza”.

La verità è che
il Paese da marciapiede i segni del disagio li offre [e in abbondanza] da tempo, ma la politica li toglie dai titoli di testa, sviando l’attenzione con le immagini del Presidente spazzino, l’inutile gioco dei soldatini nelle città, i finti problemi di sicurezza, la lotta al fannullone [che, però, è meritoria, e Brunetta va incoraggiato]. Ma c’è il rischio di provocare una guerra fra poveri, se questa battaglia non la si riconduce ai giusti termini, con serietà e senza le buffonate, che servono solo a riempire pagine di giornali.

Famiglia Cristiana critica le misure varate dal governo in tema di sicurezza, soprattutto
«la sciocca e inutile trovata di rilevare le impronte digitali ai bambini rom» e ricorda come in Europa sia tornata alla mente, «come un simbolo», la foto del bimbo ebreo nel ghetto di Varsavia con le mani alzate davanti ai nazisti delle famigerate SS. «Per questo il Parlamento di Strasburgo e il Consiglio europeo hanno protestato. Esprit ha scritto che gli italiani sono incredibilmente duri contro i romeni e gli zingari. Sarà incredibile, ma è vero. Speriamo - conclude Famiglia Cristiana - che non si riveli mai vero il suo sospetto che stia rinascendo da noi sotto altre forme il fascismo».

Link map: isparmabad|torme|branchi bestiali|bell'italia|militari in città, pochini|marciapiede|famiglia, dio e patria|corpus domini|esprit du temps


4 luglio 2008

Ingrid Betancourt sarà presto in Italia per un'udienza dal Papa

Nel 1998 è eletta senatrice, e le sue battaglie contro politici corrotti e narcotrafficanti diventano sempre più incalzanti. Tanto da subire minacce e attentati. Decide allora di rendere pubblica la sua lotta in tutto il mondo. Nel 2001 pubblica il libro «Forse mi uccideranno domani», tradotto tra l'altro in francese, inglese, italiano e persino in giapponese, ed edito in Italia dalla Sonzogno.

Nel 2002, la svolta politica: Betancourt fonda il partito «Ossigeno Verde» e si candida alle presidenziali di maggio. La sua corsa si è fermata due mesi prima del voto, sulla strada per San Vincente. Ora che è di nuovo libera, quella corsa potrebbe forse, finalmente, riprendere.
 
Simbolo della lotta a corruzione e narcotraffico in Colombia, l'ex candidata dei Verdi alle presidenziali del 2002 fu fermata a un posto di blocco il 23 febbraio dello stesso anno, lungo la strada per San Vincente de Caguan, capoluogo della zona di distensione che per tre anni era stata affidata alla guerriglia e utilizzata per i negoziati tra le milizie delle Farc e il governo di Bogotà.

[ click ]

La spiritualità ha salvato Ingrid Betancourt durante la sua prigionia nella foresta colombiana. La stessa spiritualità ha fatto nascere in lei il desiderio di incontrare al più presto il Santo Padre.

Silvio Berlusconi non potrà riceverla.

Link map
: ingrid|udienza privata|lotta alla corruzione|rediviva
|
david mills files


28 maggio 2008

Spezzeremo le reni agli albanesi

[ click ]

Prima della colluttazione uno dei tre aggressori ha minacciato il ballerino albanese Kledi Kadiu : «Te lo faccio vedere io chi sono albanese di merda»

Kledi Kadiu, ballerino albanese di Amici, aggredito

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War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
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secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






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FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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