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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


13 novembre 2008

Aleph

[ click | Aleph rappresenta l'inizio - dell'alfabeto e della numerazione ebraiche -, e pertanto viene connesso con ADAM , l’uomo, la più nobile creazione di Dio, il cui nome inizia proprio con aleph ]

Nemmeno Borges scopre l’Aleph da solo ma gli viene rivelato da Carlos Argentino, un poeta di bassa lega retorico e formale che ne fa pessimo uso; spendendo tutta la vita per descrivere in versi minuziosi l’intero pianeta.

Trovo condivisibile la preoccupazione sui temi meno popolari e più spinosi espressa dal Vaticano: dall'uso delle staminali embrionali alla eccezionalità delle vicende che investono l’epilogo di vite sfibrate da protesi tecnologiche sempre più sofisticate. Ad esempio quella che coinvolge Eluana e Beppino Englaro.

Questo secondo caso è paradigmatico, in quanto non vi sono in gioco interessi successorii, o ben più prosaici, a spingere verso la decisione di cessazione dell'alimentazione forzosa. Tuttaltro. Solo la pietà di un padre che mai è venuto meno ad alcuno dei suoi doveri. E che incide sulla cognizione più friabile: quando un individuo è in vita, quando un individuo è persona, quando un individuo è oltre la soglia della morte pur rimanendo in vita vegetativa.

Non è in questione un diritto all’eutanasia, così come non si designa persona una
blastocisti prima dei 14 giorni che imprimerebbero i preliminari caratteri di personalità ad uno zigote: nel senso che l’embrione si impianta sulla parete dell’utero e prepara le istruzioni genetiche che condurranno allo sviluppo del feto [mediamente nel 40% dei casi].

Siamo nella più chiara delle condizioni possibili. Ove si interrompa l’alimentazione, si interromperebbe quel che resta della vita vegetativa di Eluana.

L’insistenza della chiesa cattolica è certamente di principio. Ma è anche un limite posto alla
mercificazione di tutto quanto è mercificabile. Di quanto può passare tra le maglie, pur strettissime, di una regolamentazione adeguata del fine vita. E non mi riferisco a vicende limpide come quella di Beppino Englaro. Ma di quelle più oblique ed insidiose, di omicidi mascherati attraverso una sapiente gestione delle procedure.

Non vale l’obiezione che questo, nei nosocomi, ove ci sono reparti dedicati ai lungodegenti cronicizzati, già accade. E che borderline già si decide, sul filo dell’accanimento terapeutico o della semplice terapia medica, che un malato muoia. Non è auspicabile che questo comportamento, tollerabile e tollerato, assuma forza di legge, oltre i protocolli che già definiscono quali alternative assumere di fronte al caso concreto.

Così come se si attesta dalla libera ricerca condotta nei laboratori biomedici assistiti da finanziamento, pubblico e privato – pubblico in Gran Bretagna o in Cina, ad esempio, privato in Corea o negli Stati Uniti -, che l’uso di
staminali embrionali è solo una tra le strade possibili, nemmeno la più promettente, meglio attingere materiale cellulare totipotente dal cordone ombelicale o da staminali adulte. Rinunciando a mettere mano su materia che inerte non è. Implicando invece un pregiudizio etico che non può essere scartato apriori. In quello spazio del sacro cha pertiene all’ontologia dei comportamenti, prim’ancora che alla sfera teologica.

Diverso è il caso di
materia che – come la legislazione inglese definisce, imponendo il limite dei 14 giorni in cui la blastocisti può essere prelevata per essere coltivata a scopo sperimentale – non vada considerata principio di un’evoluzione che può condurre alla formazione di un feto. Quella finestra consentirebbe di assumere quel materiale cellulare come un patrimonio in grado di sviluppare risposte terapeutiche di tipo genetico a vaste patologie cui la farmacopea chimica non è in grado di assestare significativi miglioramenti, essendo giunta al limite del proprio potenziale.

Link map
: soffio
|jl borges|blastocisti|eluana|tetragrammaton|spazio ontologico|l'aleph|clonazione terapeutica|farmacopea


11 novembre 2008

Barragan non va alla guerra

[ Barack Obama's acceptance speech, click ]

Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la Salute

Alla domanda sul rapporto tra scienza e fede, Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la Salute ha risposto:
 
«In linea di massima non c’è nessuna contraddizione tra scienza e fede. Se noi consideriamo che ogni persona ha una grande dignità, mai si può prendere una persona per un mezzo. Il principio fondamentale è questo: ciò che costruisce l’uomo è buono, quello che lo distrugge è cattivo. Nessun uomo può essere usato come mezzo per far vivere un altro. È eticamente inaccettabile» [ Sul principio credo sia difficile dissentire: bene fa la chiesa cattolica a non cedere, ndr ].

E' la posizione del Vaticano, espressa dal cardinale Barragan, alla domanda se il Vaticano è preoccupato per la posizione di Barack Obama sul tema del finanziamento pubblico USA alle ricerche sperimentali che impieghino cellule staminali embrionali 
[ Posizione di principio, in quanto il contributo pubblico alla ricerca scientifica e tecnologica - eccettuato il comparto militare - negli Stati Uniti è del tutto residuale: mai la chiesa cattolica ha chiesto all’Amministrazione Bush di interporre regolamentazioni restrittive alla ricerca privata - come la legge 40 per intenderci -, larghissimamente soverchiante il contributo pubblico, ndr ].

«Le cellule staminali sono veramente da considerare secondo i progressi della scienza attuali. Gli scienziati lo dicono chiaramente - ha detto Barragan - : allo stato dell’arte le cellule staminali embrionali non servono a nulla e finora non c’è mai stata una guarigione. Quelle che invece hanno una valenza positiva sono quelle del cordone ombelicale e le cellule staminali adulte» [ Chi può dire se è vero? È un’affermazione fondata o fuorviante? In base a quali elementi sarebbe falsa? ndr ].

Infine, Barragan ha messo in guardia da una mentalità malthusiana.
«Non si vuole controllare la demografia, ma eliminare la nascita specialmente nei paesi poveri». Sono troppi, secondo il cardinale Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, i neonati che muoiono ogni anno entro i primi 26 giorni di vita: sono circa 4 milioni - ha detto il porporato presentando la Conferenza Internazionale sul tema La Pastorale nella cura dei Bambini malati, promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari dal 13 al 15 novembre in Vaticano.

«Occorre fare ogni sforzo per salvarli - ha aggiunto Barragan - assicurando loro la massima assistenza, sanitaria e spirituale». Il porporato ha inoltre elencato alcuni dati significativi:
 
«Nello scorso decennio oltre due milioni di bambini sono stati uccisi nel corso di conflitti armati, 6 milioni sono rimasti invalidi, decine di migliaia sono stati mutilati dalle mine antiuomo, mentre, di recente, sono stati reclutati 300. 000 bambini soldato. Oltre 4 milioni e 300. 000 bambini sono morti di Aids, ogni giorno, solo in Africa - ha aggiunto - settemila sono colpiti dal virus, e si contano già in oltre 14 milioni gli orfani a causa di questa malattia. La povertà resta la causa principale delle malattie dell’infanzia. Un miliardo e duecento milioni di persone vivono con meno di un dollaro al giorno. Perfino nei Paesi più ricchi, un bambino su sei vive sotto il livello di povertà [ Difficile ipotizzare divaricazioni sensibili su questi temi rispetto al pensiero del Presidente Obama, in carica del 20 gennaio 2009, ndr ]. Il problema della droga, poi, si è esteso in proporzioni allarmanti anche agli stessi centri scolastici infantili. Il 30% dei bambini con meno di cinque anni soffrono la fame o sono mal nutriti, mentre il 50% di tutta la popolazione dell’Africa sub-sahariana non ha accesso all’acqua potabile» [ Chi altri, non malthusianamente - cioè attraverso politiche rispettose delle culture autoctone da accompagnare verso dinamiche di contenimento di lungo periodo -, se ne fa carico? ndr ].

Link map: una settimana fa|primo post del blog|il mio voto|motivazione|spesa militare|a more perfect union|barragan|veluti si deus daretur 

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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
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ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






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FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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