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l' Uomo in bianco e nero


Diario


29 ottobre 2008

Chiedetevi perchè. Chiedetevelo!

[ click ]

Cos'altro attendersi da un rottame così, cha ha fatto misteriosamente soldi negli anni '80 ed è sopravvissuto fino ad oggi grazie alla sua mantalità di faccendiere in servizio permanente effettivo? 

Si spalmano 5 miliardi su ogni contribuente per mantenere una fittizia italianità della compagnia aerea decotta, a solo beneficio della cordata che vi subentra nella gestione dell’attivo.

Si tagliano
8 miliardi alla scuola, colpendo la primaria che è l’unica parte del sistema formativo nazionale che funziona. Ed assolve ad un ruolo di tenuta sociale e sostegno indiretto al reddito familiare che non sarà bilanciato da nuovi servizi. In una fase di impoverimento collettivo e di recessione strutturale.



[Il nesso della lezione in piazza, comunque, è: io prof. di filosofia, parlo di filosofia, e in particolare della filosofia che ha nutrito il ‘68, nella speranza che il 2008 sia l'anno di inizio di un nuovo movimento di liberazione. Non a caso ho sottolineato un unico aspetto della filosofia di Marcuse: la necessità di tornare ad avere un futuro. Al Guacci ho invece spiegato, a ragazzi e colleghi, cosa siano la decrescita e la società conviviale. Esistono pezzi della storia del pensiero e della cultura occidentale che possono essere riutilizzati proficuamente, in un contesto radicalmente diverso]

Link map: imposizione indiretta|italianità|maestrina unica|
putsch|paush


3 giugno 2008

L'eredità Prodi TPS

7 giugno 2005: l’UE apre il procedimento d’infrazione per deficit eccessivo a carico dell’Italia.

Poco prima il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si era detto «non preoccupato» per la decisione della Commissione Ue. Si tratta soltanto del primo passo. Successivamente sarà il vertice dei ministri economici a decidere le sanzioni da applicare.

3 giugno 2008: il Consiglio dei ministri economici UE, Ecofin, abroga il procedimento d’infrazione per deficit eccessivo aperto a carico dell’Italia il 7 giugno 2005.

Secondo le stime dell'Ocse inoltre i conti pubblici italiani potrebbero “deteriorarsi” nel 2008, come effetto del rallentamento della crescita e delle misure di aumento del deficit, compreso il taglio dell'Ici e dell'Irap. L'Organizzazione prevede per quest'anno un deficit al 2,5% e per il 2009 al 2,7% [era all'1,9% nel 2007]. Secondo l'Ocse “ci si potrebbe pentire” dei tagli alla pressione fiscale “se i recenti miglioramenti nella riscossione e il conseguente allargamento della base fiscale non saranno sostenuti”.

In mezzo il vituperato governo dell’economia, targato Prodi|Padoa Schioppa. Prima e dopo il tandem Berlusconi|Tremonti.

Link map: infrazione|berlusconi II|tgcom mediaset|ocse outlook|il mezzo|tps


1 giugno 2008

Lo zucchero filato di Tremonti

La nuova vestizione era nell'aria ma la scena madre è avvenuta nel Consiglio dei ministri di due giorni fa. Si dovevano prendere decisioni sull'Alitalia, Tremonti doveva presentare la bozza d'un decreto che il Consiglio avrebbe dovuto discutere ed approvare [e magari emendare]. Ma il decreto non era pronto, lo stavano limando gli uffici. Tremonti lo ha raccontato e il Consiglio ha dovuto approvarlo ad occhi chiusi. “Abbiamo fretta” ha detto Berlusconi “lo vedrete dopo intanto approviamolo”. Eppure quel decreto ancora fantasma è una sorta di editto rivoluzionario.

L'
Alitalia viene di fatto commissariata dal governo. Ad essa non si applicheranno le leggi vigenti che regolano la vita delle società quotate in Borsa. È esentata da ogni tipo di comunicazione alla Consob e al mercato. Il governo ha nominato un advisor nella persona di Banca Intesa e del suo consigliere delegato Corrado Passera il quale avrà accesso alla contabilità di Alitalia per farsi un'idea della situazione.

Normalmente l’advisor lavora per una società interessata ad entrare nell'azienda in vendita, ma in questo caso Banca Intesa lavora per se stessa ed è incaricata di farlo dal governo. La situazione è del tutto nuova e palesemente anomala. Banca Intesa, compiuti gli accertamenti del caso, potrà: ritirarsi dall'operazione, proporsi come azionista in proprio, designare una rosa di possibili acquirenti, presentarsi come mallevadore finanziario di uno di essi o più d'uno.

A quel punto il governo potràpotrà: mettere l'Alitalia in liquidazione, chiedere agli acquirenti indicati dall'advisor un'offerta vincolante, sceglierne insindacabilmente uno, chiudere l'operazione con la vendita della compagnia aerea oppure mandare a monte tutto. Il tutto senza che il mercato, la Consob, l'Antitrust, possano seguire l'operazione in barba agli azionisti di minoranza, ai creditori e al mercato. Sono vecchio amico ed estimatore di Corrado Passera, perciò mi permetto di raccomandargli molta prudenza visto il rischio anche personale che si è assunto.

La bravissima Marcegaglia sembra un po' spaventata da queste prospettive. Parlando a Trento al Festival dell'economia ha detto che l'operazione Alitalia si può fare soltanto se si troverà un imprenditore internazionale. Ha perfettamente ragione la Marcegaglia,
ma chi?

Air France ha chiuso o meglio è stata buttata fuori dai sindacati Alitalia e da Berlusconi in campagna elettorale. Lufthansa non ritiene che Alitalia sia appetibile ed eguale giudizio ne ha dato Aeroflot. Altre compagnie aeree in Europa non ci sono. In Usa, forse. Di seconda e terza fila. Ma il vero obiettivo di Tremonti [e di Air One] è di mettere in piedi un'azienda locale, regionale, con una flotta prevalentemente basata su aerei di media grandezza impegnati nel traffico nazionale e regionale [europeo]. Una ristrutturazione tricolore. Una sorta di Swissair dopo il fallimento o di Klm prima della fusione con Air France. Il tutto naturalmente attraverso una ristrutturazione rispetto alla quale quella proposta da Air France era zucchero filato.

Questo sembra essere il piano di Tremonti. E anche di Bossi. E di Formigoni. È anche il piano di Passera?

Ribadisco la mia proposta:
 
Alitalia vendiamola alla mafia. 

Link map
: niente di personale|alimaffia


12 aprile 2008

Bollito

[ clicca sulle immagini ]

Zac zac!!!, fu la promessa solenne di Giulio Tremonti alla vigilia del travolgente successo elettorale della Casa delle libertà nel remoto 2001. Sappiamo com’è andata: l’IRAP è viva, vegeta ed a più di tre anni dalla malaccorta esternazione gode di ottima salute. Non era tra le priorità di Casa Berlusconi e quindi non se n’è fatto nulla.

A Matrix il leader del Pdl svela la "sorpresa" della quale parlava da giorni: "Aboliremo i bolli di auto, moto e motorini". Da una settimana, dice, "faccio i conti con Tremonti [sic! ndr]. Tasse assurde, solo per le auto 4 miliardi di euro". "Se quello che dice Veltroni fosse vero, ma non lo è, ci dovrebbero essere 4 miliardi del cosiddetto tesoretto. In quel caso, li useremmo per abolire questa tassa che non ha ragion d'essere. Andremo a vedere".

Rita Atria: "prima di combattere la mafia devi farti un auto-esame di coscienza e poi, dopo aver sconfitto la mafia dentro di te, puoi combattere la mafia che c'è nel giro dei tuoi amici; la mafia siamo noi e il nostro modo sbagliato di comportarci".

È sufficiente ricordare che per lui, ben che vada, il mafioso Mangano e Rita Atria sono la stessa cosa, indistinguibili l’uno dall’altra: uno morto di cancro, l’altra suicidata dal peso della pressione mafiosa da cui avrebbe desiderato liberarsi.

Un eroe solo nell’immaginario di uno scadente faccendiere lombardo, un borghese piccolo piccolo. Un’
eroina normale, suo malgrado, cui il principale esponente dello schieramento a noi avverso non è in grado di dare un prezzo, e quindi un valore.

Link map
: bollito|bollato|calcolo bollo|zac zac tremonti|fa la cosa giusta|pecunia non olet
|fattore mangano
|atra|rita ed eva|deja vu|stili di vita sostenibili


3 ottobre 2007

Se ne devono andare! Ovvio: stanno facendo bene.

Il deficit dal 2,8


all'1,9%
 

«Una manovra molto diversa da quella passata - spiega il ministro dell'Economia - Per la prima volta da molto tempo abbiamo una riduzione del disavanzo senza dover effettuare una manovra correttiva e disponiamo anche di risorse aggiuntive per iniziare a ridurre le imposte, partendo come giusto da quelle gravanti sulle categorie più deboli; per garantire gli investimenti in infrastrutture per lo sviluppo nei prossimi anni; per attuare in toto il protocollo di intesa su welfare; per onorare gli impegni internazionali di aiuto allo sviluppo».

Padoa-Schioppa attacca le scelte della passata legislatura: «Si aprì con promesse mirabolanti, ma si concluse con la scomparsa dell'avanzo primario, la risalita del debito, l'incoraggiamento aperto all'evasione fiscale, il sacrificio degli investimenti in infrastrutture a favore della spesa corrente, l'ingresso in una rischiosa procedura d'infrazione delle regole europee».

Padoa-Schioppa ci tiene a precisare poi che «la pressione fiscale è alta in Italia, anche se non più alta di quella di Paesi a noi vicini. Ma sono del tutto fuorvianti le campagne di propaganda e disinformazione che tendono a presentare il recupero dell'evasione come un aumento delle imposte. No: semplicemente, paga il dovuto chi prima non pagava», dice il ministro. 

Tommaso Padoa-Schioppa è il nuovo presidente del Comitato finanziario e monetario del Fmi di Washington.


23 agosto 2007

No Tax Area


Il Piemonte cancella l’Irap


[e realizzarà la TAV]


23 giugno 2007

Razza tremonta

Non ho ben capito chi, stamattina, ospite di Omnibus a La7 abbia, grossier, catalogato le parti in commedia italiane [destra & sinistra] secondo il parametro che segue:

destra = più rigorose politiche di bilancio

sinistra = partito della spesa, inserendo Veltroni tra questi ultimi [il cannoneggiamento è iniziato, nda].

Devo confessare di non essere mai troppo sorpreso dalla
rimozione italiana della memoria, anche o soprattutto a breve termine.

Se è stata necessaria solo un anno fa una manovra pari a
3 punti PIL [in base agli accordi stipulati a futura memoria dalla destra quinquennale italiana, non ad un capriccio di Tommaso Padoa Schioppa], mi chiedo dove abbia rintracciato lo sconosciuto politologo del sabato mattina i caratteri distintivi destra|sinistra, secondo il criterio enunciato.

Quella destra aveva lasciato il deficit pubblico ad un tendenziale di 4,7
| 4,8 punti PIL, a fronte dei 3 tollerati dagli accordi UE, e costretto il ministro dell'Economia ad un combinato di misure pari a

89.455.674.000.000 in £ :

e se non fosse stata rigorista, quale altro disastro avrebbe lasciato la destra tremonta [quella che non ha ridotto il prelievo fiscale né eliminato l'IRAP] al gracile e rissoso successore di centrosinistra?


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3 aprile 2007

La penisola del tesoretto: immaginario

Istat Conti pubblici: nel 2006 deficit/Pil al 4,4%

Il dato valido per Maastricht
, che non tiene conto dell'effetto correzione degli swap è però del 4,5%
 

ROMA - Il rapporto deficit/Pil si è attestato nel 2006 al 4,4% e al 4,5% senza l' effetto di correzione degli swap [operazioni combinate di acquisto e vendita differite nel tempo]. Lo comunica l'Istat spiegando che nel quarto trimestre il deficit è stato del 5,9%, contro il 3,9% dello stesso trimestre del 2005.

Il saldo primario è stato negativo per 4,443 miliardi [+2,554 nel 2005], con un'incidenza negativa dell'1,1% sul pil [+0,7% nel 2005]. Anche il deficit/pil 2005 è stato rivisto leggermente al rialzo: 4,2% dal 4,1% iniziale, e così pure il dato del 2004 [3,5% dal 3,4%].

Ma correttamente
il Governo, in attuazione di quanto previsto dalla Finanziaria 2007, aveva realizzato un’operazione verità sui conti pubblici italiani. Scaricando per competenza sul bilancio 2006 i 16 miliardi di € per oneri derivanti dalla sentenza dello scorso settembre, con cui la Corte di Giustizia europea bocciava il regime di parziale detrazione dell'Iva sulle auto aziendali [ultimo pacco dono della banda del buco B&T, Berlusconi & Tremonti, pari a circa 31.000 miliardi di lire, una volta e mezza la manovrina di luglio].

B&T come scommessa: i conti sono sempre stati una variabile indipendente per gli eroici difensori del popolino delle partite IVA, con trucco ed inganno. Al più titoli nobiliari immaginari.

Infatti: il deficit 2006 conforme ai criteri di Maastricht, reso noto il primo marzo, e pari al 4,4%, scende al 2,4% se non si tiene conto degli oneri una tantum legati alla sentenza europea sull'Iva per le auto aziendali e al debito Ispa per la Tav.


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basta capovolgere il senso delle parole
comunicate in pubblico,
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War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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