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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


22 agosto 2008

La lunga marcia

[ click: Se sto bene, non mi stanno dietro aveva detto alla vigilia. Oggi Alex Schwazer stava bene, molto bene. E nessuno è riuscito a stargli dietro. Vince da dominatore la 50km di marcia. Quando entra nel sottopassaggio del “Nido” alza il braccio destro, l'indice teso, muovendolo ritmicamente al passo della sua marcia cui nessuno ha saputo e potuto resistere ]

Schwazer migliora il record olimpico di 1' 20'' (3 ore, 37'09'"). Tutti arrivano stremati, dietro di lui anche molti dopo minuti dopo. Il più vicino è Tallent a quasi 2 minuti, poi Nizhegorodov a 3'05''. Il quarto, lo spagnolo Garcia è a 7minuti. Ma Alex stupisce anche nel dopo gara: "Oggi ho faticato - dice - ma non tanto. Fino a tre ore di gara mi sembrava di stare a letto, non volevo neanche allungare, poi ho preso l’acqua, ho fatto 20 metri un po’ più forte e ho visto che si staccavano e allora ho allungato. Tutto qua Quando sei superiore è sempre facile, di tattica non bisogna neanche parlare. Io volevo aspettare un pochino a partire, so che ho il miglior finale di tutti e non avevo bisogno di andare avanti".

Link map3 ore 37’ 09”|dètournement|trial du mont blanc|la lunga marcia


25 febbraio 2008

Olmo ed i greggi

«Io non ho mai visto né mura né prigioni. Io sono sempre stato libero, perché solo chi è libero può correre davvero».

 

[ clicca sulle immagini ] 

Marco Olmo all'arrivo della North Face Ultra Trail du Mont-Blanc 2007 a Chamonix

Marco Olmo è seduto sulla piazza di Robilante, di fronte le montagne dei partigiani e dei contrabbandieri, alle spalle il cementificio che non farà bene all’ambiente ma da queste parti ha dato da mangiare a tanta gente.

Ha gli occhiali a specchio, il berretto con la visiera, il giubbotto di pile e le scarpe da riposo. Veste come un qualsiasi atleta dopo l'allenamento, e in effetti alle dieci di mattina ha già trovato il modo di correre un paio d’ore, però a guardarlo non diresti che è lui l’ultramaratoneta più forte del mondo, quello che ha vinto i due ultimi «Trial du Mont Blanc»: 163 chilometri senza fermarsi su e giù per le cime del massiccio più alto d’Europa. O la Marathon des Sables nel Sahara, o la Desert Cup in Giordania, dove «dicono che ci sono quaranta gradi all’ombra, ma io l’ombra non l’ho vista mai».

Non lo diresti perché ha la fronte stempiata, le rughe intorno agli occhi e la barba sale e pepe. Perché il prossimo ottobre Marco Olmo farà sessant’anni.

L'ultimo a destra è Walter Olmo. E' la foto di gruppo dei proto-politici della cultura. Coloro che volevano i quartieri-stati d’animo, per un urbanismo unitario e dinamico attraverso cui - grazie all’impiego di tutte le arti e tecniche, del détournement, della deriva e allo studio-sperimentazione della psicogeografia - poter migliorare abitazioni e abitudini. Era il 1957, erano i situazionisti.


«Io vengo dal mondo dei vinti», dice l’uomo che ha fermato il tempo.

Gli uomini in gruppo diventano gregge: la folla tende sempre a seguire una o due persone che danno l'impressione di saper dove andare.

Link maptrial du mont blanc|marco olmo|walter olmo|gregge|dètournement

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La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
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Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



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3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

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La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

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non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
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Io scelgo e voto per una società che
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per costruire il sistema e lo scudo,
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, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
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economici o politici;
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