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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Salviamo la Costituzione


14 novembre 2006

A Roma, sabato 18 novembre, l'assemblea dei delegati dei "Comitati per la difesa della Costituzione"

Il Coordinamento nazionale "Salviamo la Costituzione " [di cui i Comitati Dossetti sono tra i principali promotori] ha organizzato a Romasabato 18 novembre dalle ore 10:00 alle ore 13:30, l'assemblea dei delegati dei Comitati per la difesa della Costituzione sul tema

La Costituzione dopo il referendum
: rispettare il voto degli italiani.

L'incontro si terrà all'Auditorium di Via Rieti 13, vicino a Piazza Fiume [autobus 38, 86, 92, 217, 360 dalla Stazione Termini].

All'incontro prenderanno parte, tra gli altri, Oscar Luigi Scalfaro, Valerio Onida, Franco Bassanini, Leopoldo Elia ed il Ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni.

Il Capo dello Stato promulga la Costituzione, 27 dicembre 1947
[
click
]




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27 settembre 2006

Democratic Caucus

Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale e Raniero La Valle,  politologo e noto giornalista [già direttore di Avvenire negli anni del Concilio Vaticano II] sono statti eletti per acclamazione rispettivamente Presidente e Vicepresidente dei Comitati Dossetti per la Costituzione, nel corso dell’incontro nazionale di  sabato scorso 23 settembre, a Bologna.  

  

I Comitati erano stati convocati per decidere come proseguire la loro iniziativa a difesa dei valori fondamentali della Carta costituzionale, alla luce degli esiti del referendum. Quell'attività, com’è noto, sorse dall’appello lanciato da Giuseppe Dossetti nel 1994 a difesa dei valori della Costituzione Repubblicana, sotto attacco.

Ma il suo antico acume politico gli faceva già osservare alcuni mutamenti a cavallo tra la gerarchia ecclesiastica italiana e le suggestioni populiste connaturate alla mitologia catodica della discesa in campo: «Forse già in questi giorni si preparano nuovi presidi, nuove illusioni storiche, nuove aggregazioni che cerchino di ricompattare i cristiani. Ma i cristiani si ricompattano solo sulla parola di Dio e sull'Evangelo! ...La Chiesa stessa, se non si fa più spirituale, non riuscirà ad adempiere la sua missione e a collegare veramente i figli del Vangelo.



[cliccare sulle immagini]

Dal confronto è emersa l’opinione comune sull’inopportunità del rompete le righe proprio nel momento in cui, da quanto è dato sapere, il delicato tema della revisione costituzionale rimane al centro dell’agenda politica nella fase post-referendaria; anche se -si spera- secondo forme e modalità radicalmente nuove rispetto a quelle perseguite nella passata legislatura e nel pieno rispetto delle procedure vigenti [assai dubbie nell'iter che ha scandito la formulazione della controriforma costituzionale sonoramente bocciata dal referendum].

La prosecuzione dell’attività dei Comitati Dossetti per
la Costituzione seguirà due filoni principali.

Il primo è quello della vigilanza affinché il lavoro di revisione che si sta impostando si sviluppi in linea con i significati vincolanti emersi dal risultato del referendum del 25 giugno.
Il secondo sarà rappresentato dalla promozione di un’attività educativa in ordine ai valori della Costituzione, il cui deficit sta alla base degli attacchi che le sono stati portati in questi anni.

Tra le attività da realizzare è stato deciso in particolare un convegno annuale sullo “Stato della Costituzione”, per monitorarne la salute e gli sviluppi.      




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25 giugno 2006

La fortuna è cieca

Ma noi ci

vediamo

benissimo!


E votiamo



NO!



per
5 inevitabili motivi.


vota NO

Il 
VI attiene al testo sottoposto a

referendum:

è scritto
coi piedi e questa

ragione da sola elimina ogni elemento di


ulteriore riflessione sulla portata distruttiva

del suo contenuto costituzionale.




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22 giugno 2006

Chi tifa Italia vota NO

100 blog uniti in difesa della Costituzione

Lettera congiunta alla
Democrazia e alla Costituzione
che da oggi fino al 26 giugno verrà pubblicata
 dai bloggers aderenti all'iniziativa.


Cara Democrazia, cara Costituzione,

stai per compiere sessant’anni. Non ti arrabbierai se alcuni giovani hanno voluto scriverTi questa lettera, forse scavalcando i protocolli d’occasione, per parlarTi di una loro grande paura. Hanno deciso di farlo così, prendendo carta e penna, per manifestarTi la loro vicinanza ed il loro affetto e difendendoti da chi oggi, impropriamente, ha deciso di minare le Tue basi. (A. Cimadomo)

Grazie per averci dato la sovranità educandoci agli insegnamenti che, giorno dopo giorno, ci fanno essere soggetti pensanti proiettati verso un mondo libero da pregiudizi ideologici e ostruzioni dittatoriali . Cara Costituzione, sei stata venerata dalle masse e stuprata dai potenti ma sappi che c’impegneremo fortemente affinché tu possa continuare a formare le generazioni. (Dome)

Leggiamo nell’articolo 3 che è possibile trasformare le utopie del diritto naturale in utopie del diritto positivo, cioè vedo che si demanda alla Costituzione il potere di cambiare le sorti di classi sociali svantaggiate, rimuovendo ostacoli di ordine sociale e materiale. Come altre costituzioni coeve (quella francese, quella tedesca, la Dichiarazione dei Diritti universali dell’uomo) nasce come figlia della tragedia della shoa.

Molti dicono che abbia rapporti stretti con quei venti mesi chiamati Resistenza, guerra civile, guerra di liberazione nazionale, lotta di classe; la maggior parte degli ideali di questa parte della storia italiana passarono direttamente nella Costituzione, in primis uguaglianza e democrazia. (S. Ragone)

Cara amata Costituzione, che nel tempo non invecchia mai, voglio parlarti in nome di tutte quelle donne che hanno combattuto contro la tirannia dell'oppressore, che hanno sacrificato la loro giovinezza per un grande ideale: la libertà.

Voglio parlarti di quelle donne che hanno silenziosamente sofferto senza un lamento, portando dentro di se un dolore immenso, il dolore di chi vede i propri cari andarsene per sempre. (Galatea)

Cara Costituzione, per farti nascere i nostri nonni da giovani ti hanno regalato i loro anni migliori, in molti hanno sofferto, e in molti sono morti tra pene indescrivibili per mano di chi aveva paura dei tuoi valori e dell'espressione di libertà e uguaglianza che porti con te.

Sei nata per sancire e affermare i diritti delle persone, sei nata dal dolore dal pensiero libero dalla speranza infusa dalla fede sia politica che Cristiana, dal valore di chi ha creduto in un futuro migliore di chi ci ha creduto fino in fondo per regalare a tutti noi loro figli e gente di oggi la gioia e l`orgoglio di appartenere ad un'Italia libera, democratica, e antifascista. Vorrei che molti ti conoscessero di piu`e vivessero coscienti dell`importanza che porti con te nel difendere i nostri diritti nel tutelare i nostri valori, nel difenderci dalle discriminazioni, nel capire quanto sia importante e bello vivere in questa società libera, in una democrazia. (Elio)

Non farti limitare, noi ti aiuteremo, votando il fatidico "NO" del vero tifoso, perché più stai larga e più stai comoda e meglio è per tutti noi. Però intendiamoci. Dopo questa prova, (che vinceremo insieme, stai tranquilla) dobbiamo darci da fare insieme. A volte sei troppo silenziosa e poco critica. Così le persone, dopo poco, si abituano a te e cominciano a comportarsi come se fossi un dato acquisito. Insomma, la gente fa il callo alla sua libertà ed è triste perché è come fare il callo al cuore e non essere più capaci d’innamorarsi.

Restiamo così, ci vediamo tra il 25 e il 26, diciamo "NO"( così ti abitui ad essere anche un po’ più ferma) al cambio della tua carta d’identità, e poi, davanti ad un aperitivo, invece di ricordare i tempi della tua giovinezza facciamo il piano per il prossimo anno. OK? Saluti. (Mr. Pol)

p.s. e qui ci sono gli amici di http://sonounindegno.splinder.com !!




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20 giugno 2006

Premio Strega alla Costituzione


ROMA - Un Premio Strega speciale, dedicato al 'libro italiano' per eccellenza: la Costituzione. Nell'anno del doppio sessantesimo compleanno - quello del riconoscimento letterario e quello della Repubblica Italiana - la Fondazione Bellonci ha deciso di rendere omaggio alla carta costituzionale.

Proprio alla vigilia del referendum sulle riforme che la riguardano: il gruppo degli Amici della domenica consegnerà infatti mercoledì 21 giugno il premio ad honorem. A ritirarlo, in piazza del Campidoglio a Roma, sarà uno dei padri costituenti, l'ex Presidente dello Stato Oscar Luigi Scalfaro.

Durante la cerimonia verranno letti alcuni articoli della Costituzione, per sottolineare il significato che la Fondazione Bellonci e la casa editrice Utet danno al premio speciale: "la nitidezza e l'attualità dei principi che essa enuncia". Un modo per ricordare quanti contribuirono "a tessere la trama civile e democratica dell'Italia rinata alla libertà", come ha scritto Tullio De Mauro nell'introduzione all'edizione speciale della Costituzione Italiana pubblicata da Utet per l'occasione.

"La nostra Repubblica - fa notare lo storico - nonostante instabilità, crisi, incertezze politiche e giuridiche, rimane solida nelle sue strutture e istituzioni grazie a una Costituzione che fu pensata per l'Italia del futuro e non soltanto per risolvere i problemi lasciati dal fascismo e per attrezzare uno Stato nascente su nuovi principi e in una proiezione europea".



[
click]

Con l'orgoglio per un premio che viene consegnato nel nome di un'azienda storica della mia città. 




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20 giugno 2006

E poi li chiamano parroci di campagna...


<B>Referendum, il 'No' del parroco sul campanile</B><br>


[click]

Renzo Fanfani, il 70enne parroco della chiesa di San Iacopo ad Avane, Empoli, ha appeso quattro striscioni rossi, di 20 metri ciascuno, con sopra scritto 'Nooo'. Il sacerdote ha deciso di prendere posizioni riguardo al prossimo Referendum costituzionale:

"E' dovere di un cristiano schierarsi contro questa riforma. La Costituzione italiana e' stata scritta anche da cristiani, e cristiani di elevato livello come La Pira, Dossetti, De Gasperi".




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19 giugno 2006

Stop the bomb

Le invasioni barbariche, era intitolato questo post del 25 ottobre scorso. Spiegava i nodi del testo che sarebbe stato definitivamente approvato dal Senato, in seconda lettura, il 16 novembre successivo. E quello che può delinearsi come il rischio più pericoloso tra tutti quelli concentrati in quella bomba ad orologeria chiamata controriforma: la surrettizia paralisi dell’iter legislativo.

Con queste argomentazioni: “Quella riforma non solo è incivile ma ha un unico obiettivo: paralizzare il funzionamento dello Stato in favore di una sperequata, strabica, autarchica visione del ruolo del regionalismo, in grado di isolare di fatto le entità territoriali oltre il paravento dell’unità statuale [come si evince dalla lettura, faticosissima, dell’articolo 70 del testo che bocceremo domenica e lunedì prossimi, nda].



[click]

Lo spappolamento del processo legislativo è infatti la chiave per comprendere il retropensiero leghista, la dissolution per via normativa inserita nel testo fondamentale della Nazione: la lettera sostituisce infatti, a più riprese, la più corretta ed evocativa denominazione di Repubblica con quella di Nazione.

Una foglia di fico concessa ad AN per coprire il ben più sostanziale ed esplosivo frutto avvelenato che viene accortamente celato e, se approvato, designerebbe la fine non del monocameralismo perfetto, ma quello della capacità di produrre norme della sede propria dell’organo legislativo: la Camera ed il cd. Senato federale, che di federale nulla ha [a conferma del disinteresse leghista per la questione, ininfluente e secondaria rispetto al caos programmatico che la norma introdurrebbe].




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16 giugno 2006

Libero

MILANO - Il presidente emerito della Repubblica e senatore a vita Carlo Azeglio Ciampi ha dichiarato, rispondendo ai giornalisti a Palazzo Giustiniani, che al referendum del 25 giugno voterà no.

Torna alla home page di questo Blog
[Please click]

"Non ho difficoltà a rispondere, convinto come sono della validità di fondo, dell'impianto e degli equilibri della nostra Costituzione. Andrò a votare e voterò per il no".




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13 giugno 2006

Pubblicità ingannevole

[click]

El politólogo italiano, en 2003

Giovanni Sartori spiega come e perché il duopolio Raiset inquina l'informazione sul referendum.




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2 giugno 2006

Sessant'anni, sana e robusta Costituzione

Alcuni pensano che la Costituzione sia un fiore pungente, nato quasi per caso da un arido terreno di sbandamenti post-bellici e da risentimenti faziosi volti al passato. Altri pensano che essa nasca da una ideologia antifascista, di fatto coltivata da certe minoranze, che avevano vissuto soprattutto da esuli gli anni del fascismo. Altri ancora – come non pochi dei suoi attuali sostenitori – si richiamano alla resistenza, con cui l’Italia può avere ritrovato il suo onore ed in un certo modo si è omologata ad una certa cultura internazionale. E così si potrebbe continuare a lungo nella rassegna delle opinioni o sbagliate o insufficienti 

In realtà la costituzione italiana è nata ed è stata ispirata da un grande fatto globale, cioè i sei anni della seconda guerra mondiale. [...] Anche il più sprovveduto o il più ideologizzato dei costituenti non poteva non sentire alle sue spalle l’evento globale della guerra testé finita. Non poteva, anche che lo avesse cercato di proposito, in ogni modo, dimenticare le decine di milioni di morti, i mutamenti radicali della mappa del mondo, la trasformazione quasi totale dei costumi di vita, il tramonto delle grandi culture europee, l’affermarsi del marxismo in varie regioni del mondo, i fermenti reali di novità in campo religioso, la necessità impellente della ricostruzione economica e sociale all’interno e tra le nazioni, l’urgere di una nuova solidarietà e l’aspirazione al bando della guerra.

Quindi l’acuirsi delle ideologie appena ritrovate e l’asprezza dei contrasti politici fra i partiti appena rinati, lo stesso nuovo fervore religioso determinato dalla coscienza resistenziale non potevano non inquadrarsi, in un certo modo, in vasti orizzonti, al di là di quello puramente paesano, e non poteva non inserirsi anche in una nuova realtà storica globale a scala mondiale.

Insomma, voglio dire che nel 1946 certi eventi di proporzioni immani erano ancora troppo presenti alla coscienza esperenziale per non vincere, almeno in sensibile misura, sulle concezioni di parte e le esplicitazioni, anche quelle cruente, delle ideologie contrapposte e per non spingere, in qualche modo, tutti a cercare, in fondo, al di la di ogni interesse e strategia particolare, un consenso comune, moderato ed equo. Perciò la Costituzione italiana del 1948, si può ben dire nata da questo crogiolo ardente ed universale, più che dalle stesse vicende italiane del fascismo e del postfascismo; più che dal confronto/scontro di tre ideologie datate, essa porta l’impronta di uno spirito universale e, in un certo modo, trans-temporale.

[Giuseppe Dossetti,
I valori della Costituzione, Edizioni San Lorenzo, Reggio Emilia, 1995 isbn 88-8071-051-6: si può richiederlo scrivendo alla Piccola Famiglia dell'Annunziata di Monteveglio, la comunità fondata nel 1954 da Dossetti a Marzabotto, via Casaglia n. 5 (40043 BO), o telefonando allo 051.6775410]



[
Please click
]
 

Don Giuseppe Dossettimonaco a Monteveglio, rompendo un silenzio che datava dalla sua uscita dalla politica attiva nel 1951 [da vicesegretario della DC di De Gasperi], interpellò ben dodici anni fa il sindaco di Bologna d’allora, Walter Vitali, perché sostenesse l'animazione di Comitati per la difesa della Costituzione: era il 15 aprile 1994.  

Fra Dossetti era convinto del pericolo che la minacciava:

La mia preoccupazione fondamentale è che si addivenga a referendum... e che la gente totalmente impreparata e per giunta ingannata dai media, non possa saper distinguere e finisca col dare un voto favorevole complessivo sull'onda del consenso indiscriminato a un grande seduttore, il che trasformerebbe un mezzo di cosiddetta democrazia diretta in un mezzo emotivo e irresponsabile di plebiscito.




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basta capovolgere il senso delle parole
comunicate in pubblico,
per comprendere i suoi obiettivi privati


War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



Use OpenOffice.org




La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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