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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


28 maggio 2005

Marko Ivan Rupnik

Nel fuoco del roveto ardente

Lipa ISBN 88-86517-32-79.
 
Il dualismo materiale e spirituale e le conseguenze della disincarnazione
 


«Pretendere che Dio non si interessi affatto ai nostri bisogni materiali, è giustificare l'ateismo, ponendo dei limiti alla Divinità»14.
 


Quando, come accade nel panteismo, non c'è nessuna vera apertura relazionale verso l'altro, e un ambiguo misticismo camuffa il fatalismo dentro a raffinate tendenze materialiste, lo spirito umano diventa schiavo del mondo e dei processi storici.

Quel misticismo allora è solo una terapia per addolcire il determinismo che sta a monte di una simile visione.

Ma ugualmente atea è ogni visione dualista che esclude Dio dal mondo materiale e corporeo. La concezione di un Dio che non si interessa alla storia esprime una visione della vita, dello spirituale e della religione radicalmente opposta alla fede cristiana, contraria ai principali dogmi cristologici. Dietro belle etichette spirituali e devote (atteggiamento innocente, disinteresse per il mondo, per la storia ecc.) si nasconde un'arma potente a disposizione di chi ha interesse ad agire contro la fede
e la vita cristiana.

La storia stessa lo conferma: una spiritualità disincarnata, rinchiusa nell'immateriale, che vuole condurre l'uomo a disinteressarsi del mondo, è contro la carità, pecca di parzialità, compie un'ingiustizia. Sempre, quando un aspetto viene tolto dall'insieme, se una parte prevale sul tutto, si compie un'ingiustizia. Anche una visione religiosa nella quale Dio è escluso dalla vita materiale e corporea può dar ragione all'ingiustizia; come a dire, questo è il mondo e Dio non c'entra.

Ma se un'ingiustizia trova giustificazione e sostegno in una religione, questo significa, a livello storico, offrire il presupposto per una soluzione rivoluzionaria che rovesci, assieme all'ingiustizia, anche la religione che la permette.

Va detto anche qualcosa del materialismo che sta a monte della visione del corpo umano cosi facilmente identificato con la materia. Il corpo non è materia che si oppone allo spirito. S. Paolo parla di corpo spirituale e tanti autori moderni (ad es. Sergej Bulgakov) hanno meditato in modo splendido sulla dimensione spirituale del corpo che fonda la fede nella sua risurrezione. Identificare il corpo con la materia rende difficile capire i più grandi dogmi del cristianesimo, rende cioè incomprensibile la teologia e la spiritualità dell'Incarnazione, della Trasfigurazione e, ovviamente, della Risurrezione.


14
v: SOLOV’ËV, Duchovnja osnovy zizni, Sobr. Soc. III, Bruxelles 1966, tr. it., ID., I fondamenti spirituali della vita, cit., 36-37.



[ clicca sull'immagine | link successivo alla prima pubblicazione ]




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27 maggio 2005

Il male oscuro

Una domanda semplice semplice. Domani il partito Democratico, afferma Rutelli, ed io gli credo. Oggi il listone dice Prodi, altrimenti domani non ci sarà nemmeno il partito Democratico, ed io sono d'accordo con lui. Se parlo con Mario, avendo lo stesso DNA popolare, mi trovo d'accordo su alcune cose e diametralmente in disaccordo su altre. Se parlo con Realacci mi trovo d'accordo quasi su tutto. Se parlo con Bersani ci può separare un certo spirito rispetto alla concezione della vita, intesa più come esistenza che come inizio (la questione sarà risolta precocemente dalla scienza che perverrà a soluzioni accettabili a tutti: almeno sul piano dell'embrione/persona, non su quell'altro). Qual è la differenza del mio disaccordo potenziale con Adinolfi rispetto al mio disaccordo potenziale con Bersani? Nessuna. Il che implica che possiamo trovarci tutti in un'area che non sia solo elettorale ma anche programmatica. Non domani, già oggi. Ma per questo non bisogna avere riserve mentali ed allontanare spiriti revanchisti o nostalgie fuori luogo, peraltro immeritevoli di considerazione pratica. A meno di avere la solita fissa che i DS sono tutti cattivi e la Margherita popolata di verginelle. O l'altra che ritiene che questa eterna transizione italiana debba approdare alla DC inamovibile da una parte che si oppone alla Sinistra dall'altra. Il ritorno al passato per la pigrizia di non inventare il futuro: il male oscuro dell'Italia contemporanea. Il difetto di coraggio ed immaginazione. Corporativi in economia, neocorporativi in politica.

P.s.: dai centristi dell'UDC che votano scudo fiscale, sfascio costituzionale, cirami, falso in bilancio e poi fanno pure la morale sui referendum, da cattolico praticante mi sento lontanissimo.




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27 maggio 2005

Il tandem

«Sotto il profilo economico, oggi avvertiamo tutti la necessità della ripresa economica. Ma non dobbiamo limitarci ad auspicarla: sta a noi, al nostro agire, generarla.

Per questo tutti debbono darsi da fare: settore pubblico e privato; università e ricerca. Per questo mi auguro che le forze politiche, di governo come di opposizione, nelle loro azioni, come nei loro programmi, affrontino l'ultimo anno della legislatura come se fosse il primo della nuova legislatura. Lo so che non è facile: ma lo impone lo stato della nostra economia.
Bisogna lavorare per il futuro, con gli occhi non solo alla contesa elettorale, che pure è così importante, ma anche - e soprattutto - all'avvenire del Paese. Non possiamo lasciar trascorrere dodici mesi senza agire con determinazione: ne deriverebbe un deterioramento delle condizioni presenti, che di giorno in giorno si rivelano sempre più serie.

Bisogna subito gettare le basi per una crescita sana e robusta a lungo termine, per riportare l'Italia nella pattuglia d'avanguardia dello sviluppo, in Europa e nel mondo. Questo vogliono i cittadini italiani. Questo si può, questo si deve fare.

Ho una fiducia intatta nei nostri lavoratori, nei nostri imprenditori, grandi, piccoli e medi; nei nostri ricercatori; nei nostri giovani, che ho incontrato in tutte le "tappe" del mio viaggio in Italia. Ma occorrono atti concreti per ridare la fiducia, per riacquistare fiducia in noi. E non pochi di questi atti concreti non implicano aggravio dei conti pubblici».
Carlo Azeglio Ciampi



«Dobbiamo comunque evitare che l’Italia resti schiacciata dal presente.
I problemi di oggi vanno affrontati individuando gli obiettivi per il domani.
Schiacciati dal presente, divisi sul passato, rischiamo di prestare poca attenzione al nostro futuro. Serve uno sforzo di visione. Serve una capacità di leggere i fenomeni per costruire il domani. Serve una volontà di emergere dal quotidiano: non per sfuggirlo, ma per poterlo affrontare meglio, con una mappa che indichi una strada.
Sta qui il senso di una politica alta, che abbia un progetto per il domani e che sia vicina ai veri problemi della gente.
Bisogna ricostruire l'Italia. Dobbiamo riunire il Paese in un grande spirito di ricostruzione. Non perché ci sia stata una guerra, ma per i guasti causati nel tempo da troppe omissioni.

Dobbiamo scommettere molto di più sui giovani, nella società come nelle aziende.

Il corpo sociale del paese è sano. La coscienza civica degli italiani è solida, ma a volte stenta a manifestarsi, frustrata com’è dai troppi comportamenti furbeschi che i media ci riportano ogni giorno come vincenti. Abbiamo bisogno che esploda una coscienza civica diffusa.


Riprendiamo slancio e coraggio. Sappiamo cosa dobbiamo fare.
La rivincita dell'Italia è possibile»
Luca Cordero di Montezemolo




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26 maggio 2005

Il mio genetliaco


Quaestio mihi factus sum

(Io stesso sono divenuto domanda, Sant’Agostino)



Con

questi

frammenti

ho puntellato

le mie

rovine

 

T.S. Eliot, "La Terra Desolata" : V Ciò che disse il tuono (epilogo)




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25 maggio 2005

Il recidivo

«I figli è bene che nascano nelle famiglie perché per una donna tirare su un figlio da sola è una fatica improba. I bambini che non hanno un padre ma solo una madre sono figli di una madre non molto buona». (Ottobre 2004)

Commentare Rocco Buttiglione è un po’ come sparare sulla Croce Rossa. Nello specifico avrei corretto il commissario europeo in pectore e sub judice, per la nota esternazione riportata più avanti, affermando in linea di principio che « I bambini che non hanno un padre ma solo una madre sono figli di un padre non molto buono » : quantomeno la madre c’è. Se rileggo un passo del Vangelo, per qualche aspetto assimilabile alla situazione concreta, cosa trovo?

Era verso mezzogiorno. Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: "Dammi da bere". I suoi discepoli infatti erano andati in città a far provvista di cibi. Ma la Samaritana gli disse: "Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?". I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i Samaritani.
E’l’episodio conosciuto come Il pozzo di Sicar, Giovanni 4,7. La narrazione va letta integralmente per comprendere quanto siamo lontani, in questa visione moralistica del cristianesimo, dall’umanità di Gesù: Lui si era avvicinato alla donna, di una tribù con cui i giudei erano in conflitto, che aveva avuto cinque differenti relazioni, diremmo oggi di convivenza. Non solo non la giudica ma le chiede aiuto: “Dammi da bere”. Ognuno può trarre da sé le proprie convinzioni sulla diversità dell’atteggiamento, provando a leggerlo con occhi suoi.


Qualche giorno prima il colonnello Buttiglione, successivamente silurato dal PPE, aveva dichiarato:
«Come cattolico considero l' omosessualità un peccato, ma non un crimine. La mia è una posizione morale che non incide sui diritti che devono essere riconosciuti a tutti» (Ottobre 2004).  Ieri se ne esce con un altro editto stucchevole: (AGI) - Roma, 24 05.05 - "Si può essere buoni scienziati e contemporaneamente dei criminali". Lo ha detto a Radio Radicale il ministro della cultura Rocco Buttiglione, difendendo la legge sulla fecondazione assistita anche nella parte che vieta la ricerca sulla cellule staminali embrionali. Certamente diversi scienziati nazisti sono stati anche giudicati criminali di guerra, limitatamente a quelli che si erano macchiati di sperimentazioni particolarmente orrende o non erano passati al servizio dei vincitori. La considerazione in sé può offrirsi ad una lettura anche benevola. Giuliano Ferrara, che è certamente meno sprovveduto del ministro della Cultura, argomenta con la consueta malizia che probabilmente non è con linguaggio grossolano (cito testualmente) che si difendono le proprie supposte buone ragioni.
Per una volta mi sento di essere d’accordo con Ferrara.




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24 maggio 2005

Awake



Svegliati

Scuoti i sogni dai tuoi capelli

Mia graziosa ragazzina,

mia dolce.

Scegli il giorno e

scegli il segno del tuo

giorno

La divinità del giorno

La prima cosa che vedi.

Una vasta spiaggia radiosa in una fredda luna ingioiellata

Coppie nude corrono nella pace di quel luogo

E noi ridiamo come bimbi, matti e leggeri

Tutti presi nel cotone lanoso d’una mente infantile.

Musica e voci ci circondano ovunque.

Scegliete, fa la cantilena degli Antichi

Quel tempo è tornato.

Scegliete adesso, fa la cantilena

Sotto la luna

Vicino a un lago antico.

Rientrate nella dolce

foresta,

Rientrate nel sogno bollente,

Venite con noi.

Tutto è in frantumi

e danza.


Awake

Shake dreams from your hair
My pretty child, my sweet one.
Choose the day and choose the sign of your day
The day’s divinity
First thing you see.

A vast radiant beach in a cool jeweled moon
Couples naked race down by it’s quiet side
And we laugh like soft, mad children
Smug in the wooly cotton brains of infancy
The music and voices are all around us.
Choose they croon the Ancient Ones
The time has come again
Choose now, they croon
Beneath the moon
Beside an ancient lake
Enter again the sweet forest,
Enter the hot dream,
Come with us.
Everything is broken up
and dances.




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23 maggio 2005

Zac zac Tremonti

Per quanto attiene alle odierne comunicazioni di Eurostat (leggi Commissione Europea), mi limito a rinviare ai post del 27 aprile e del 6 aprile 2005 che chiamavano in causa l'idolo delle folle padane. I dati di bilancio della contabilità pubblica italiana, falsificati ad opera del genio della lampada, attuale vicpresdelcons on. Giulio Tremontinon sono una sorprendente scoperta ma un vero e proprio metodo di sGoverno.

A molti, ma non a Francesco Giavazzi, è sfuggito l'improvviso spostamento del Ragioniere Generale dello Stato Vittorio Grilli alla direzione generale del
Tesoro, il posto che fu di Domenico Siniscalco: "Il nuovo Ragioniere generale è persona molto modesta. Egli non ha né l'esperienza né la credibilità che consentivano al prof. Grilli di negare il visto della Ragioneria (il famoso bollino rosso) a leggi prive di copertura finanziaria.", Corriere della Sera, 21 maggio 2005.

L'exit strategy di Berlusconi è chiara: fottersene dei vincoli esterni almeno fino alle politiche 2006. Le conseguenze del superindebitamento graverebbero in ogni caso sul successore, posto che lui preferirebbe salire al Colle nella, remota, ipotesi di vittoria elettorale della CdL o come si chiamerà allora il 
brand (si fa per dire).

Si attendono le reazioni delle agenzie di rating, il cui palpitar di ciglia potrebbe costare al nostro stock di debito pubblico ben più della ventilata manovra correttiva, o anticipazione del DPEF che dir si voglia.

Sic transit gloria mundi
.

P.s.: quei post erano preceduti da una premessa che richiama il titolo di questo amarcord:

Zac zac!!!, fu la promessa solenne di Giulio Tremonti alla vigilia del travolgente successo elettorale della Casa delle libertà nel remoto 2001.

Il ministro in pectore dell’Economia, se non ricordiamo male chez Vespa, opposto al ministro Dracula Vincenzo Visco (per ricordare la suadente metafora sul ministro in carica dell’Ulivo abusata per tutta la campagna elettorale) dichiarò solennemente che l’indomani del suo insediamento avrebbe, Zac zac!!!, eliminato l’IRAP, la soffocante imposta che pesa sulle imprese come una patrimoniale. E quindi sui padroncini un tempo affascinati (turlupinati?) dalle magnifiche sorti e progressive del genio della lampada.

Sappiamo com’è andata: l’
IRAP è viva, vegeta ed a più di tre anni dalla malaccorta esternazione gode di ottima salute. Non era tra le priorità di Casa Berlusconi e quindi non se n’è fatto nulla.

In compenso la pressione fiscale è sensibilmente aumentata
: era da canna del gas nei programmi dell’idilliaco scenario dei vincitori del 2001, vi si è aggiunto il carico di tutti i balzelli che hanno compensato i tagli alla spesa sociale ed ai trasferimenti agli enti locali prodotti dal tributarista di Sondrio.

Ma era evidente a tutti già allora che non se ne sarebbe fatto nulla, non per cattiva volontà: certo gli affari di famiglia avevano tutte le corsie preferenziali del caso. Bisognava difendere il premier dai processi imbastiti dalle toghe rosse e qualche intimo amico da pesantissime accuse di corruzione e fiancheggiamento alla mafia.

Si sa che Silvio tiene agli amici quasi quanto tiene a se stesso. Ma il motivo era assai più elementare: col deficit pubblico italiano ereditato dagli ultimi fuochi, fatui, della Prima Repubblica ed il ferreo vincolo dei parametri di Maastricht nun c’è trippa pe’ gatti.




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23 maggio 2005

Notizie radicali

Vado spesso a messa, anche durante la settimana. Apprendo dal mondo radicale (che qualche volta finanzio e continuerò a finanziare), dall’associazione Luca Coscioni e da Radio Radicale che le 24.000 parrocchie italiane sono mobilitate per l’astensione al referendum. Fino ad oggi solo una volta ho sentito un accenno di sfuggita all’argomento, quando ciò è successo non mi sono sentito aggredito. La città in cui vivo non si può definire esattamente una roccaforte laicista. Il clero che frequento ha opinioni differenziate, diversi preti ritengono che la posizione della CEI sia una battaglia di principio che tende a tracciare una linea di demarcazione nella modernità liquida in cui siamo immersi. Molti pensano sia una scelta quantomeno discutibile. Sul punto la Chiesa, come ben riporta il Riformista in edicola (Embrione, quando il Magistero è autentico e non-infallibile), mantiene una linea di prudenza che mi sento di condividere, pur ritenendo personalmente che sarà la ricerca a sciogliere il nodo etico dell’embrione-persona (ad esempio nella linea di Howard Zucker). Non scioglerà il nodo ben più insidioso, in prospettiva, della mercificazione delle tecnologie biomediche. Lo stesso papa Benedetto XVI si guarda bene dallo scendere nel fuoco della polemica politica, per mantenere un profilo ben distanziato, come il magistero cattolico deve essere. Le immagini retoriche non soccorrono alla delicatezza delle scelte che siamo chiamati ad assumere. E’ opportuno che ciascuno si formi una convinzione secondo coscienza e provi a superare steccati che non esistono, a favore di una concezione della persona umana non condizionata da paraocchi novecenteschi, ideologica e storicamente fuori tempo massimo. Qualunque sia la scelta maturata oggi.

P.s.: sono convinto che il quorum al referendum ci sarà.




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22 maggio 2005

Gi'Ulivo


chi porgere questo ramoscello, d’Ulivo?

ArtistHans Memling




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22 maggio 2005

L'identità della Margherita


?








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War is peace
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La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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