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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


28 febbraio 2006

A carnevale ogni scherzo vale

"Il mio rapporto" con il presidente del Consiglio italiano
Silvio Berlusconi
",
 ha detto il presidente Usa George W. Bush,
"
non è personale, ma è strategico ed è importante per i nostri popoli
ed è importante per gettare le fondamenta della
pace
".

[please click]

www.robert-fisk.com/iraqwarvictims_mar2003.htm


Martedì, 18 marzo 2003

In merito agli ultimi sviluppi della situazione internazionale, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:

« Chi decide che sono esauriti tutti i mezzi pacifici
che il Diritto Internazionale mette a disposizione, si assume una grave responsabilità
di fronte a Dio, alla sua coscienza e alla storia ».

Le vittime civili della seconda campagna irachena
che [secondo l'opinione di mr. president] costituiscono insopprimibile danno collaterale al processo di pace oscillano,
al 19 febbraio scorso, tra una stima prudenziale di 28.535 ed una stima ragionevole di 32.153,
secondo la fonte indipendente Iraq body count.

A queste vanno sommate le oltre  2.290 vittime ufficiali cadute tra i militari USA.

Gli attentati fomentati dalla guerriglia fondamentalista e le tensioni che contrappongono le diverse componenti della società irachena mietono in media 34 vite umane ogni giorno, per 365 giorni l'anno: senza computare i danni invalidanti alle persone in un paese privo di adeguate strutture sanitarie.



[
please click]




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28 febbraio 2006

Falso movimento

P.s.: perchè tra le imputazioni a Calisto Tanzi & Co non c'è il falso in bilancio, ma solo il falso dei revisori?

Confermo, se avete pensato quella risposta ci avete preso. Il motivo è esattamente quello.

All Iberian, Berlusc...




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28 febbraio 2006

Delle due l’una

«Conosco Geronzi e so che è una persona, oltre che capace ed esperta, proba e mi è difficile pensare che sia incorso in comportamenti incorretti».

Così
BIP®™ a corollario delle mirabolanti dichiarazioni del 23 febbraio scorso, commentando l’interdizione temporanea del presidente di Capitalia da parte dei giudici di Parma, invariabilmente accusati di lesa maestà.


«È fuori dubbio che le banche fossero a conoscenza della reale situazione di Parmalat».
 

Lo ha detto questa mattina l'amministratore delegato di Collecchio Bondi [Enrico, quello buono], rispondendo ad una domanda del Pm nell'udienza del processo milanese avviato nei confronti di Calisto Tanzi e altri 20 imputati che sono accusati, a vario titolo, di concorso in aggiotaggio, false revisioni ed ostacolo gli organismi di vigilanza.

Per capire la situazione che ha portato Parmalat all'insolvenza, Bondi in precedenza aveva spiegato:
«bastavano semplici confronti sull'indebitamento dichiarato a bilancio».  Tant'è che «il livello del debito segnalato dalla centrale dei rischi e il debito a bilancio mostrava una differenza di 700 milioni nel '97, poi diventato un miliardo nel 2002».

Delle due l’
una:


1.    
o Geronzi non era a conoscenza della situazione di Parmalat, ed allora andrebbe interdetto per manifesta incapacità dalla funzione ricoperta; in virtù della quale, ricordiamolo Capitalia [analogalmente all'affaire Cirio] ha scaricato sui risparmiatori le insolvenze dell’azienda all’epoca guidata dai Tanzi

2.    
oppure sapeva e bene hanno fatto i magistrati ad interdirlo temporaneamente dalla carica e dalle funzioni, in attesa di accertare le responsabilità di Capitalia nella truffa a danno di milioni di risparmiatori.


Nella rassegna stampa del 24 febbraio ciascuno potrà trovare qualche utile indizio per comprendere la natura delle dichiarazioni del premier e la loro apparente intempestività, se confrontate alla cronologia dello sferragliare d’armi per la ricomposizione degli assetti proprietari che nel campo bancario si annuncia.




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28 febbraio 2006

A buon intenditor...

«Tutelare il pluralismo e l'imparzialità dei media significa contribuire a dare concretezza ai principi fondamentali che la Costituzione italiana difende con vigore», ha detto il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, premiando al Quirinale i vincitori del premio Ischia di giornalismo. Ciampi ha ricordato che «la Costituzione conclude la storia del riscatto del popolo italiano: una storia di sofferenza e di rinascita che continua ad alimentare i valori dell'identità civile e culturale della Repubblica. Sono i valori che in questi sette anni del mio mandato hanno ispirato il mio operato e guidato le mie azioni».




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27 febbraio 2006

Con jokes e mattane ci ritrovammo in fondo al mare

L’ non è uomo da mezze misure. Canta lo stesso disco per anni poi, repentinamente, te lo trovi a magnificare la tesi opposta. Ma questa volta, per una volta, è coerente con sé stesso. Della pattuglia ulivista dice:

Da un lato c’è la voce incantevole del Cav. [incantevole per chi?], il profluvio surreale di jokes e di mattane; dall’altro il brontolio sordo del professore.  Premettendo: Il problema della carovana prodiana è proprio quello, la tristezza scambiata per serietà.

Ora noi che siamo abituati a leggiucchiare il Foglio sappiamo bene che Ferrara il lunedì non è da prendere sul serio. Esce in edizione antologica e l’editoriale serve solo a coprire lo spazio residuo, non occupato dagli articoli selezionati nella settimana precedente da altri organi di stampa. Come dire un divertissement.


Ma sappiamo altrettanto bene che i suoi divertissement frondisti e
liberali [a piè di lista, di inesistenti movimenti politici e munificamente sostenuti dal finanziamento pubblico, paro paro quelli del dirimpettaio arancione che ci ospita] tracimano da una memoria ricca di inchini contrabbandati per sberleffi. Lui nasce al potere da craxiano e, contemporaneamente, informatore della CIA [per suo orgoglioso coming-out]. Ai nani ed alle ballerine di corte è abituato.

Il linguaggio del buongoverno non gli è familiare
. Preferisce affondare nei mari del Sud argentini piuttosto che ammettere che il suo mallevadore è un macigno al piede di un paese non particolarmente virtuoso, ma certamente migliore del suo capitan Fracassa:
solo chiacchiere e distintivo, per citare una battuta cara ad un epigono più calzante alla storia personale del Mida di Arcore. Che porta male a tutti tranne che a sé stesso. Di questo è doveroso dargli atto.
 


P.s.: pur concordando sulla felice circostanza della presenza della Rosa nel pugno nella coalizione dell’Unione.




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26 febbraio 2006

Sen[sible] topics

Gli anticorpi all'imbecillità guerrafondaia di occidentali confusi e smemorati sono, al solito, offerti da argomenti oggetto di studio ed approfondimento, non finanziati dalla lobby petrolifera. Sensible topics per l’appunto [argomenti Sensati], cioè meditati da un convinto liberaldemocratico che non si accende sul primato ideologico del mercato.


Amartya Sen
non ha certo bisogno di presentazioni. Per la vulgata ho estrapolato questo passaggio dal consistente intervento, ospitato oggi dal Corriere della Sera, che invito a leggere integralmente:

È stato scritto molto sul fatto che l’India, che ha il più alto numero di musulmani di quasi tutti i paesi a predominanza musulmana del mondo [e con più di 145 milioni di musulmani, quasi quanto il Pakistan], abbia prodotto pochissimi terroristi che agiscono in nome dell’Islam, e quasi nessuno legato ad Al-Qaeda. Questo è dovuto a varie ragioni, tra cui l’influenza di un’economia integrata e in crescita. Ma una parte del merito va anche alla natura della politica democratica indiana e al fatto che l’India ha accettato l’idea, sostenuta da Gandhi, che molte sono le identità, oltre a quella religiosa, significative per capire se stessi e per le relazioni tra cittadini di background diversi all’interno del paese.

Non è nemmeno una confutazione del crociato [ateo ex crociano, poppante Popper] che ancora per pochi giorni sarà inumato alla presidenza del Senato [ex voto]. È come paragonare un match di NBA alla serie B del basket italiano. Non c’è nemmeno l’allenamento, non dico la partita. Nemmeno come sparring partner, il nostro, rostro, reggerebbe il confronto.




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26 febbraio 2006

apatatalessa n. 4



Questa rubrica si comporrà sempre di un numero
d’ordine (ovvio!) e di un link a dichiarazioni del puppappera presdelsen,
mobil qual piuma al
vento,
filos Marcello Pera. Normalmente gli
interventi si commentano da soli.





apatatalessa n. 4

Pera all'amatriciana



click here

 Vai alle puntate precedenti [ 1 ] [ 2 ] [ 3 ]. La saga continua.




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25 febbraio 2006

Meno 261 [pagine]. Meno 1.057 ore [al momento]

BIP®™  ha presentato il programma [sic!] come piacerebbe a Mario. Ma Adinolfi è candidato nel listone Ulivista [che critica un giorno sì ed un giorno pure] alla Camera: non sappiamo ancora se da riempilista o da cooptato in pectore. Per cui, almeno per questa volta, non potrà votarlo. Amen.

 

Però in questa bourlesque un elemento positivo c’è.

Nel 2001 lui ha votato Democrazia Europea ed io il centro-sinistra che candidava il suo pupillo Rutelli alla premiership [beninteso, protagonista di un gran recupero elettorale, nonostante la legge appena cassata che consegnò la più grande maggioranza della storia ad una coalizione vittoriosa per soli 400.000 voti].

È un voto recuperato alla destra, che oggi imbarca anche i neonazisti dichiarati. Uno dei molti milioni di ravveduti che hanno atteso il prodursi del peggior governo della storia repubblicana per capire di che pasta è fatta LUI®™.




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25 febbraio 2006

Separati in Casa



[please click]

Comunicazione di servizio: il numero di giudici eletti nelle liste dei due poli nel [fortunatamente] disciolto Parlamento della Repubblica, 14, è esattamente identico: 7 per parte.




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24 febbraio 2006

Amnèsia

Le amnesie del Cavaliere

Promemoria per il Presidente del C0nsiglio: la Banca d’Italia
[quella vera, cioè i suoi uffici tecnici] ha detto no all’Opa della BPI su Antonveneta perché i mezzi patrimoniali non erano adeguati [similmente alla motivazione addotta per il no all’Opa Unipol su BNL, nda]; la Consob ha dimostrato il “concerto” degli amici di Gianpiero Fiorani in violazione delle norme sull’Opa: la magistratura ha smascherato truffe ai danni dei correntisti della Lodi nonché l’arricchimento personale di Fiorani per milioni di euro. Se l’Antonveneta è finita agli olandesi [e che male c’è: non sono europei anche loro come UniCredit quando acquista HVB? La seconda banca tedesca, nda ] è perché sul mercato c’era di fatto una sola offerta. Poteva rimanere italiana se ci fossero state offerte serie, valutate da una Banca d’Italia all’altezza del suo prestigio.
Quanto a Consorte, Berlusconi farebbe bene a non dolersi: con le sue interviste fa più danni ai DS che non stando a San Vittore.

[
Orazio Carabini, Il Sole 24 Ore, 24 febbraio 2006, corsivo di prima pagina]




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Il profilo di Giuseppe Nenna
Profilo Facebook di Giuseppe Nenna
  

In fondo è semplice decifrare BIP®™:
basta capovolgere il senso delle parole
comunicate in pubblico,
per comprendere i suoi obiettivi privati


War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



Use OpenOffice.org




La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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