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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


31 maggio 2006

Orsenigo II

«Ingiustizia è stata fatta. Con questa grazia concessa a una persona condannata per un vile omicidio e che ha trascorso pochissimi anni in carcere la sinistra ha commesso una duplice ingiustizia. 

La prima nei confronti delle vittime del terrorismo e dei loro parenti che vedono che chi è stato condannato per aver ucciso un uomo dello Stato viene liberato dopo aver fatto pochissimi anni di carcere, ciò in piena violazione del principio della certezza della pena. La seconda ingiustizia è stata perpetrata nei confronti di tutti quei detenuti che nelle medesime condizioni di Bompressi hanno chiesto la grazia e se la sono vista negare.  

La sinistra classista e radical chic mette fuori gli amici e lascia dentro i poveracci [il compagno di merende Cesarone ha trascorso pochissime ore in carcere, nda]. Sono felicissimo di essere riuscito ad evitare di avere sulla coscienza un’ingiustizia di simile natura».

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La dichiarazione è stata rilasciata dal fu ministro di Giustizia, ma non di grazia, Roberto Castelli, nda].



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31 maggio 2006

Devo preoccuparmi?

AVVISO AI DIFFAMATORI


Chiunque abbia divulgato notizie diffamatorie nei confronti dell’on. Cuffaro a mezzo internet, è diffidato a rimuoverle dal proprio sito web. Ricorrendo infatti gli estremi di reato, i colpevoli saranno perseguiti in via giudiziaria, tanto sul piano penale quanto su quello civile per il risarcimento dei danni.

In tale direzione, la rete internet è sottoposta ad un attento monitoraggio e sono già state avviate le prime denunce, sia nei confronti dei titolari dei domini, sia nei confronti dei rispettivi internet-provider responsabili in solido.

Le somme recuperate saranno integralmente devolute in favore delle famiglie delle vittime di mafia [vedove ed orfani di faide, nda]  e di altre opere di utilità sociale e caritativa [ponte sullo Stretto, nda]. 


SKY ITALIA NON TRASMETTERA’ “LA MAFIA E’ BIANCA”


A seguito della diffida con atto extragiudiziale notificata a SKY ITALIA dall’avv. Salvatore Ferrara, legale dell’on. Cuffaro, non sarà trasmesso il video “La Mafia è bianca” realizzato da RCS, calunnioso e denigratorio nei riguardi del Presidente Cuffaro.

Interrogato dagli autori del documentario, ospite di Pierluigi Diaco, il presidente Cuffaro ammise di aver chiesto voti ad Angelo Siino, il plenipotenziario prestanome dei mafiosi per gli appalti pubblici sull'isola, visitandolo a casa sua, per puntare al primo posto tra gli eletti alle regionali del 1991, nda.



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Totò, nun ci scassari a minchia!!!




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31 maggio 2006

Ce l'hanno raccontata diversa...mente[ndo]

«Alla luce delle attuali tendenze» dei conti pubblici è necessaria «una correzione dell'ordine di due punti percentuali di prodotto» se si vuole raggiungere l'obiettivo di ridurre il deficit nel 2007 al 2,8% come indicato nei programmi governativi.  

Questo è necessario per far ripartire il processo di riduzione dell'incidenza del debito sul pil. 

Noi, quando ci spiegavano che i conti pubblici erano sotto controllo, non c’avevamo creduto. Ma c’è chi ci ha creduto. Almeno il 24% degli italiani. 

Fatti due conti il rapporto deficit/pil è al 4,8% [almeno].

Carlo Azeglio Ciampi riceve Mario Draghi

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31 maggio 2006

E zuct stu limon

13.538 preferenze raccoglie Silvio Berlusconi a Napoli su 85.654 voti di lista per Forza Italia: si esprimevano fino a 2 preferenze.

Respinto
dal suo stesso partito nella città di Mariano Apicella, la vera prova del miracolo italiano [secondo Baldini & Fiorello].

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Zuct stu limone berluscò [succhiati questo limone: invettiva napoletana doc].

image




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30 maggio 2006

I conti non tornano, se a contare è Tremonti [calambour]

A proposito di ideologi neoconservatori colgo l'occasione, caro Direttore, per una battuta di replica all'intervento garbato, colto e spiritoso di Giulio Tremonti.

L'idea che la sfida della globalizzazione possa essere affrontata attingendo alla visione kantiana nel senso di un mondo regolato dal diritto oppure facendo leva sulla politica di potenza e sulla forza come unica regola delle relazioni internazionali. Insomma quell'alternativa tra Kant e Schmitt che Tremonti ha sottolineato con la matita blu non è un'idea mia ma di Jurgen Habermas [L'Occidente diviso].

Tuttavia mi inchino di fronte all'autorità "filosofica" di Tremonti. Si potrebbe anzi proporre uno scambio. Se avessimo potuto qualche anno fa fare di Tremonti il vate della filosofia europea e di Habermas il gestore dei conti pubblici italiani vi sarebbe stato certamente un grande vantaggio. Soprattutto per il nostro Paese.

Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri

30 maggio 2006




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30 maggio 2006

66,6

Buttiglione sconfitto da Chiamparino?



No. Dal demonio!




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30 maggio 2006

Pizzini

Mentre quindi si trovavano riuniti, il governatore disse loro: "Chi volete che vi rilasci: Totò vasavasa o Rita chiamata Borsellino?".
 


Ma i sommi sacerdoti sobillarono la folla e quelli risposero: Cuffaro! Cuffaro!




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29 maggio 2006

Trinacria

Toto' Cuffaro [53%] si avvia verso la conferma alla Presidenza della Regione Sicilia. Rita Borsellino [44%] non ce l'ha fatta.

La differenza tra i due candidati: se la
Borsellino dichiara che a lei diverse persone hanno chiesto soldi in cambio del voto, Toto' Cuffaro risponde che a lui non è mai successo. E la Borsellino replica: "Mai? Come fa a negare una cosa così? Continuano a raccogliere, lui e i suoi, tutti i giorni, curriculum di gente che chiede questo e quello. Come fa a negarlo?".



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29 maggio 2006

STAMPA: RAPPORTO MONDIALE, LIBERTA' A MINIMI STORICI

Edimburgo, 17:31

Il grado di liberta' di stampa nel mondo ha toccato minimi sconvolgenti. La denuncia e' del direttore dell'International Press Institute, Johann Fritz, il quale ha illustrato la situazione al cinquantacinquesimo congresso annuale dell'organizzazione, ospitato nel Parlamento scozzese. 

Fritz ha parlato di leggi repressive e di norme che minano le possibilita' degli organi di informazione di svolgere la loro funzione. "La situazione sul fronte della liberta' di stampa nel nostro mondo, resta, portroppo, piuttosto sconvolgente", ha detto, indicando, nello specifico, le limitazioni imposte ai giornalisti per l'accesso alle fonti, con il pretesto delle norme "anti-terrorismo".

Su 194 Paesi monitorati, 73 sono stati promossi come garanti della "liberta' di stampa"; per 54 si puo' parlare di una liberta' di stampa "parziale"; in 67 la liberta' di stampa "non esiste".




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29 maggio 2006

Il Dio, nel quale noi crediamo, è un Dio della ragione

Di una ragione, però, che certamente non è una neutrale matematica dell'universo, ma che è una cosa sola con l'amore, col bene. Noi preghiamo Dio e gridiamo verso gli uomini, affinché questa ragione, la ragione dell'amore e del riconoscimento della forza della riconciliazione e della pace prevalga sulle minacce circostanti dell'irrazionalità o di una ragione falsa, staccata da Dio.

Il luogo in cui ci troviamo è un luogo della memoria che nello stesso tempo è luogo della Shoah. Il passato non è mai soltanto passato. Esso riguarda noi e ci indica le vie da non prendere e quelle da prendere. Come Giovanni Paolo II ho percorso il cammino lungo le lapidi che, nelle varie lingue, ricordano le vittime di questo luogo: sono lapidi in bielorusso, ceco, tedesco, francese, greco, ebraico, croato, italiano, yiddish, ungherese, neerlandese, norvegese, polacco, russo, rom, rumeno, slovacco, serbo, ucraino, giudeo-ispanico, inglese. Tutte queste lapidi commemorative parlano di dolore umano, ci lasciano intuire il cinismo di quel potere che trattava gli uomini come materiale non riconoscendoli come persone, nelle quali rifulge l'immagine di Dio.


Alcune lapidi invitano a una commemorazione particolare. C'è quella in lingua ebraica. I potentati del Terzo Reich volevano schiacciare il popolo ebraico nella sua totalità; eliminarlo dall'elenco dei popoli della terra. Allora le parole del Salmo: 'Siamo messi a morte, stimati come pecore da macello' si verificarono in modo terribile. In fondo, quei criminali violenti, con l'annientamento di questo popolo, intendevano uccidere quel Dio che chiamò Abramo, che parlando sul Sinai stabilì i criteri orientativi dell'umanità che restano validi in eterno

Se questo popolo, semplicemente con la sua esistenza, costituisce una testimonianza di quel Dio che ha parlato all'uomo e lo prende in carico, allora quel Dio doveva finalmente essere morto e il dominio appartenere soltanto all'uomo - a loro stessi che si ritenevano i forti che avevano saputo impadronirsi del mondo. Con la distruzione di Israele volevano, in fin dei conti, strappare anche la radice, su cui si basa la fede cristiana, sostituendola definitivamente con la fede fatta da sé, la fede nel dominio dell'uomo, del forte.


C'è poi la lapide in lingua polacca: in una prima fase e innanzitutto si voleva eliminare l'élite culturale e cancellare così il popolo come soggetto storico autonomo per abbassarlo, nella misura in cui continuava a esistere, a un popolo di schiavi. Un'altra lapide, che invita particolarmente a riflettere, è quella scritta nella lingua dei Sinti e dei Rom. Anche qui si voleva far scomparire un intero popolo che vive migrando in mezzo agli altri popoli. Esso veniva annoverato tra gli elementi inutili della storia universale, in un'ideologia nella quale doveva contare ormai solo l'utile misurabile; tutto il resto, secondo i loro concetti, veniva classificato come lebensunwertes Leben - una vita indegna di essere vissuta 

Ho sentito come intimo dovere fermarmi in modo particolare anche davanti alla lapide in lingua tedesca. Da lì emerge davanti a noi il volto di Edith Stein, Theresia Benedicta a Cruce: ebrea e tedesca scomparsa, insieme con la sorella, nell'orrore della notte del campo di concentramento tedesco-nazista; come cristiana ed ebrea, ella accettò di morire insieme con il suo popolo e per esso. I tedeschi, che allora vennero portati ad Auschwitz-Birkenau e qui sono morti, erano visti come Abschaum der Nation - come il rifiuto della nazione. Ora però noi li riconosciamo con gratitudine come i testimoni della verità e del bene, che anche nel nostro popolo non era tramontato. Ringraziamo queste persone, perché non si sono sottomesse al potere del male e ora ci stanno davanti come luci in una notte buia.




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Profilo Facebook di Giuseppe Nenna
  

In fondo è semplice decifrare BIP®™:
basta capovolgere il senso delle parole
comunicate in pubblico,
per comprendere i suoi obiettivi privati


War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



Use OpenOffice.org




La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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