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Diario


31 dicembre 2007

XII07 Miseria e nobiltà | Tutti da Fulmini L’ULTIMOGIORNODELL'ANNO

Il blog è una delle tante benedizioni dei tempi moderni, e siccome Aristotele ha mostrato che "l’essere umano è socievole” ed Eugenio Borgna ha dimostrato che “noi siamo un colloquio”, si può considerare addirittura la madre di tutte le benedizioni.

Seguendo il filo di questi pensieri Fulmini ha proposto ai bloggers che leggerete, che leggerai in ordine alfabetico, di incontrarsi L’ULTIMOGIORNODELMESE, pubblicando e discutendo l’uno accanto all’altro un breve post sull’evento da ciascuno ritenuto importante del mese in questione, dando così uno sguardo comune alla struttura del mondo mentre ci guardiamo negli occhi.

Tullio Pericoli: Cultura.

Miseria e nobiltà

Appena ieri 30 dicembre il TG3 Campania delle 19:30, intervistando Francesco Caccavale, proprietario del primo o secondo [al solo Sistina di Roma] teatro italiano per numero di biglietti venduti [l’Augusteo di Napoli ad un’incollatura], diffondeva la notizia che la città campana è quella che ha, avrebbe, nell'anno solare 2007, accolto il più vasto pubblico pagante.

Non sono in grado di dire se la notizia sia fondata o costituisca un correttivo mediatico all'emergenza permanente nella gestione del più ordinario tra i patti di civica convivenza: l’organizzazione della raccolta, stoccaggio e smaltimento o riciclaggio dei rifiuti umidi e secchi. È vero però che da anni la Campania e Napoli sono stabilmente ai primissimi posti della classifica di sbigliettamento teatrale, piazzando due dei primi tre teatri in Italia per presenze, anche in virtù di una solidissima tradizione autoriale: il citato Augusteo ed il
Diana. È pertanto plausibile che ci sia stato il sorpasso di Napoli su Roma e Milano.

Non giova la facile ironia sul carattere teatrale dei partenopei. Che peraltro alimentano anche uno dei bacini di pubblico calcistico pagante tra i più numerosi, in Italia e nel mondo. Né attenua il dato la rilevazione di Federculture, secondo cui nel 2007 si è registrato il sorpasso del pubblico teatrale su quello raccolto negli stadi da manifestazioni sportive, in primis calcistiche [
13,5 milioni contro 12,7 nel 2006]. Elemento significativo di una modificazione nelle abitudini di consumo che rafforza l’analisi della transizione anfibia tracciata da Ilvo Diamanti, caratterizzante questo scorcio di secolo italiano.

Anfibia in quanto siamo veramente oltre la società fordista e cominciamo ad entrare nell’alveo delle comunità knowledge based ove il saper fare e le relazioni, affrancate dal familismo amorale, possono agire pienamente sullo scacchiere mondiale delle società globalizzate.

Dovremmo “solo” cominciare a produrre nuovi modelli di socialità. Che neutralizzino i rischi più insidiosi delle società duali, giocate sull’alternativa secca in/out. Ma qui serve, servirebbe carburante etico. Una sfida tuttaltro che vinta.


30 dicembre 2007

Settimo torinese


Giuseppe Demasi

Il nome di Giuseppe Demasi si aggiunge alla lunga lista delle vittime dell’acciaeria di corso Regina Margherita: Antonio Schiavone morto sul colpo, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò. Demasi era stato sottoposto a tre interventi chirurgici, ma nei giorni scorsi le sue condizioni si erano aggravate.


30 dicembre 2007

Mal y pense

    [ click ] 


L'hub Malpensa dunque non regge, e forse sarebbe più corretto dire che non è mai esistito.

Il buco prodotto in un anno dall'hub Mancato è stato quantificato da Alitalia in 200 milioni di € [circa i due terzi della perdite annue del vettore di ban-zai-diera, ndr].  E l'accusa che Air France voglia depauperarlo a favore del proprio hub, Charles De Gaulle, suona quantomeno singolare visto che già ora Malpensa serve quell'aeroporto.


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permalink | inviato da Ethos il 30/12/2007 alle 14:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


29 dicembre 2007

Danze pakistane

ISLAMABAD - Una tv pachistana ha trasmesso tre immagini, che dice di avere ricevuto da un fotografo dilettante, nelle quali appaiono due killer che hanno partecipato all'attentato di giovedi' in cui e' stata uccisa Benazir Bhutto. Nelle immagini di Dawn News Tv uno dei 2 uomini punta la pistola mentre si trova a non piu' di tre metri dalla Bhutto.

[ clicca sulle immagini ]

Loss, from Blast! ]



Battery battle, from Blast! ]



Se l’amministrazione americana avesse finalmente iniziato a comprendere qualcosa del Pakistan già nel 2001, avrebbe dovuto immediatamente imporre a Musharraf l’alleanza con la Bhutto. Invece, Bush ha firmato un assegno in bianco al dittatore di Islamabad che ha più e più volte rinnovato, sino a quando, pochi mesi fa, si è reso conto che la vera ragione delle secche in cui è finita Enduring Freedom in Afghanistan, avevano e hanno la loro radice politica proprio nel caos fondamentalista pakistano.

Da qui il tentativo di favorire una svolta “riformista”.
Probabilmente troppo tardi.
Molti analisti scommettono infatti su una implosione violenta del Pakistan,
di qui a non molto.

Carlo Panella, 19 ottobre 2007


28 dicembre 2007

Mal pensa


Honi soit qui mal y pense *



[ click ]


Chi ricorda più i nomi dei presidenti e degli amministratori delegati che si sono succeduti negli ultimi anni in Alitalia?

Anche se qualcuno di loro è francamente indimenticabile, come Giuseppe Bonomi, ex deputato leghista sponsorizzato dall'ex ministro Bobo Maroni [nel tentativo di neutralizzare Fiumicino a vantaggio dell’abortito hub continentale di Malpensa, altra scelta folle di diarchia provinciale a carico della spesa pubblica, di cui però stavolta la Lega Nord Padania non rivendica il danno fiscale a carico dei ceti medi oppressi dallo Stato sprecone e malfidatonda].

Questo Bonomi, nella sua breve permanenza nel palazzo della Magliana, uno degli emblemi di "Roma ladrona", si segnalò per la sponsorizzazione del mondiale di equitazione indoor salto a ostacoli ad Assago, Milano, con la sua personale partecipazione in sella a un baio, e per la sponsorizzazione dei festeggiamenti di Silvio Berlusconi, nominato "statista dell'anno" dall'Anti Defamation Legue Usa. Accanto a lui, nel tavolo di gala newyorchese pagato fior di dollari, sedevano il presidente dell'Enac Vito Riggio e quello dell'Enav Bruno Nieddu. Fu un bel vedere, il tripudio del clientelismo e delle corporazioni. Da una parte Gianfranco Fini e An, il partito dei piloti, di Fiumicino e degli aiuti di Stato, dall'altra il filone leghista di Bobo Maroni e di Malpensa, Padania. A latere gli enti "controllori" e i loro boss.

ora quel simpaticone del leghista Roberto Calderoli ha il coraggio di dire che non si può resuscitare un morto [dopo aver già resuscitato la decotta e nordista compagnia low cost alla polenta Volare Web, anche qui senza fiatare sul trasferimento allo Stato, e quindi a carico dei contribuenti tartassatidell'inettitudine gestionale del management locale, nda].

* [ sia vituperato chi ne pensa male ]

Formigoni: 
[ ghe pensi mi ]
se Alitalia finirà ad Air France ci difenderemo

Un nuovo no alla vendita di Alitalia. E una promessa-minaccia: in caso andasse in porto la trattativa con Air France, «farò nascere una compagnia del Nord». Parola del presidente della Regione, Roberto Formigoni. La nuova compagnia non è utopia: «Il vicepresidente di Confindustria assicura che ci sono imprenditori interessati a questo obiettivo».


27 dicembre 2007

Benazir, o della misoginia qaedista

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L’eliminazione di Benazir Bhutto è l’ennesima deflagrazione della guerra intra-islamica che ha, quale posta massima, il controllo delle risorse petrolifere: attraverso lo spossessamento ed il rovesciamento delle elite arabe al potere nei paesi chiave della mappa arabo musulmana, a cavallo di Asia ed Africa. In più gioca ancora sul piano simbolico, elevando al massimo livello di visibilità|negazione il contrasto alla crescita del ruolo della donna nel mondo islamizzato.

In effetti la chiave politica della strage è proprio questa: impedire il ritorno al potere di una donna in uno dei massimi e più popolosi stati confessionali asiatici, al crocevia tra la penisola araba, l’Iran e le potenze di Cindia. E con la soppressione di una personalità così emotivamente implicata nella storia pakistana, agire sulla leva delle leve che invertirà il paradigma ideal-misogino che pervade il revanchismo ultra-tradizionalista qaedista. Sarà esattamente l’affermarsi del ruolo femminile nelle società islamizzate, infatti, a decretare la sconfitta definitiva e senza appello del terrorismo fondamentalista che, ogni anno, semina la quasi totalità delle vittime di attentati e stragi tra i fratelli musulmani.

Una scia di sangue che solca due faglie in movimento nello scenario geopolitico mondiale:

1
. la diversa velocità di evoluzione delle società permeate dalla comunicazione istantanea, nell’era della globalizzazione
2. il rinascimento islamico, soffocato dal ripiegamento primitivo delle strutture giuridico-religiose delle costituzioni musulmane, a partire dal XIII secolo, indotto dal sovrapporsi asfissiante delle morali teocratiche agli usi e costumi delle società locali, private dei riflessi civili della filosofia arabo-islamica.


26 dicembre 2007

Qual è il nostro Dio dopo la sua umanizzazione in Gesù?

 [ click ]

L’icona della Natività risale al XV secolo e viene attribuita comunemente alla scuola di Andrej Rubev

« Quello che è accaduto quella notte del mese di Tebet non ha nulla a che vedere con nessun parto. E tuttavia lo era. Fu soltanto questo: un parto. Il bimbo nacque. Giuseppe era lì, al mio fianco, contro l’usanza che, in questi casi, vuole gli uomini lontani dalle donne, ma eravamo molto soli, anche se non completamente. Due donne del villaggio si erano offerte di starmi vicino quando fosse arrivato il momento e Giuseppe era riuscito ad avvisarle in tempo. Così erano in tre ad aiutarmi.

 

Ma questi dettagli sono di scarso rilievo, se paragonati alla cosa più importante: mio figlio era lì, era nato ed io lo tenevo tra le braccia. Nel prenderlo in braccio, così piccolo, così fragile, una cosetta minuscola e rugosa, con gli occhietti chiusi e la boccuccia che cercava il mio petto e piangeva non trovandolo, mi sembrava impossibile che fosse qualcosa di diverso da un normale bambino. Anche Giuseppe lo guardava con curiosità ed un po’ di timore; quel timore che assale i padri quando tengono per la prima volta il figlio tra le braccia; paura di lasciarlo cadere, o di fargli male stringendolo, di rompere quel bambolotto così delicato. Forse pensava che sarebbe stato diverso, che sarebbe nato con qualche segno distintivo del potere, che sarebbe stato, fin dall’inizio, più forte, più sveglio, quasi sovrumano. Ma non accadde nulla di tutto ciò. Era un bambino assolutamente normale, tanto normale che le due donne non si accorsero di niente, e, dopo poco, mi complimentarono per il felice parto e se ne tornarono alle loro case ».

 

Questo, secondo una tradizione devota, è il vangelo segreto della Vergine Maria [isbn 88-215-4355-2]. Le sue memorie narrate a Giovanni, il discepolo amato ed affidato a lei dal crocifisso [ Gv 19,27 ], furono raccolte all’ultimo capitolo dell’Itinerarium, secondo una copia giunta nelle mani della monaca Egeria, vissuta a cavallo del IV|V secolo, e pervenuta al monastero benedettino di Obona, nelle Asturie.


25 dicembre 2007

Qual è il nostro dio?

Matteo Pugliese, Libertà [2006] 

La farsa di esistere

Stretto nel segno di pura fortuna, come un ramo
curvo per gli anni, e tocca per sbaglio il suo corpo riflesso.
Così allunga la vita del suo doppio senz’anima,
e inganna il pescatore, il bambino e l’artista. È stretto nel segno:
trattiene una vita che non gli appartiene e intrappola gelido
la farsa di esistere negli occhi degli altri.


24 dicembre 2007

Il gelso che produce fichi

« In quel giorno

   la radice di Iesse si leverà a vessillo per i popoli »

    [ Isaia 11,10 ]


Una
firma per la locride che vive un Natale diverso.


Rappresentazione anonima del Giardino Paradiso Egiziano, realizzata tra il 1420 e il 1375 a.C. nella tomba tebana di Nebamun, uomo di potere della XVIII dinastia

[ click ]

« Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; 

   un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni »

    [ Matteo 7,17 ]


23 dicembre 2007

Theodidàktoi

[ click ]
 
Mimmo Paladino Teorema, 1995 glazed terra cotta 64.8 x 48.3 x 35.6 cm

« Secondo Boris Vyseslavcev, il cuore è il centro non soltanto della coscienza ma dell'inconscio, non soltanto dell'anima ma dello spirito, non soltanto dello spirito ma del corpo, non soltanto di ciò che è comprensibile ma di ciò che è incomprensibile; in una parola, è il centro assoluto [dell'essere umano]”.

Qual’è dunque, potremmo chiederci, il rapporto che lega la mente al cuore?

 

Il tratto straordinariamente caratteristico del cristianesimo orientale, scrive Vyseslavcev, consiste nel fatto che per esso la mente, l'intelletto o la ragione, non è mai la base ultima, il fondamento della vita; la riflessione intellettuale su Dio non è una percezione religiosa autentica. I padri della chiesa orientale e gli starcy russi forniscono la seguente direttiva  per vivere un'esperienza religiosa genuina: Bisogna stare con la mente nel cuore ».

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basta capovolgere il senso delle parole
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War is peace
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Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



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La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






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FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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