.
Annunci online

Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


29 aprile 2007

Tre giorni

In compagnia di Ernesto Balducci

e di
Edgar Morin.


Ernesto Balducci  

[clicca sull'immagine]

Questo dialogo tra padre Balducci e il sociologo francese Edgar Morin si svolge la sera del 17 gennaio del 1991, primo giorno della Prima Guerra del Golfo. A introdurre la trasmissione radiofonica "Le tribù della Terra" sulla Terza Rete Rai, fu Giancarlo Zizola. Dal dialogo tra i due pensatori abbiamo preferito riproporre qui solo alcune frasi significative, che rimandano ai brani completi, del dialogo "Ripensare la politica", in Ernesto Balducci, Le tribù della terra: orizzonte 2000, Edizioni Cultura della pace, Firenze 1991.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Ernesto Balducci Edgar Morin

permalink | inviato da Ethos il 29/4/2007 alle 9:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


27 aprile 2007

Reazionarismo ruiniano post litteram

«Il marxismo caro alla teologia della liberazione resiste solo a Cuba».

Il reazionarismo ruiniano resiste invece nelle opinioni in libertà di Sandro Magister.

La teologia della liberazione non è marxista, ma gesuale. Jon Sobrino non è marxista ma gesuita e cattolico. Così come Leonardo Boff rimane francescano e cattolico, pur se dimesso dall’ordine. E dom Pedro Casaldaliga vescovo emerito, cioè pensionato, della prelazia di São Felix de Araguaia.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. ruini sandro magister liberazione teologia

permalink | inviato da Ethos il 27/4/2007 alle 8:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa


26 aprile 2007

Confini

Il Parlamento Europeo ha adottato un'ampia relazione che valuta e, se del caso, critica le attività dell'UE in materia di diritti dell'uomo nel 2006, formulando anche dei suggerimenti. I deputati sollecitano progressi nella realizzazione del Tribunale penale internazionale, ribadiscono l'impegno a favore di una moratoria sulla pena di morte e chiedono una politica dell'immigrazione rispettosa dei diritti umani. Denunciano anche le violazioni realizzate in numerosi paesi, come Cina, Russia e Turchia.


Quando l’
Europa imprime ai propri orientamenti politici questa direzione di marcia, segna i confini etici della propria missione:
 
verso
Ovest [Americhe ed Oceania] e verso Est [dalla Russia, verso il Medio Oriente e fino a Cindia ed al Far East asiatico]. Riprendendo un ruolo, anche solo simbolico, nelle dinamiche africane di questi anni. A partire dalle sue dolorose latitanze, equivalenti a dismissione di responsabilità, nelle vicende ancora fresche di sangue dei massacri in Rwanda ed a Srebrenica.


25 aprile 2007

Fioriva

  [click]

"Rami di mandorlo in fiore" è un dipinto ad olio su tela di cm 73,5 x 92 realizzato nel 1890 da Vincent Van Gogh.

Cefalonia,  25  aprile 2007

«
Rendo nuovamente omaggio qui a Cefalonia - raccogliendo l'ispirazione del mio predecessore Carlo Azeglio Ciampi - ai combattenti e ai caduti della Divisione Acqui. E lo faccio nel giorno in cui si celebra in Italia la Festa della Liberazione. E' la Festa di tutti gli italiani. Volli dirlo in Parlamento, nel momento d'inizio del mio mandato : "ci si può ritrovare - senza riaprire le ferite del passato - nel rispetto di tutte le vittime e nell'omaggio non rituale alla liberazione dal nazifascismo come riconquista dell'indipendenza e della dignità della patria»

Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a Cefalonia.

«
E proprio perché il 25 aprile -
ha proseguito il Capo dello Stato - sia riconosciuto e sentito come Festa di tutti gli italiani, è importante dare il giusto posto - nella memoria storica e nella coscienza comune - alle diverse tappe e alle molteplici componenti del processo di maturazione e di lotta che sfociò nell'approdo glorioso di una liberazione piena del nostro paese e del nostro popolo».

resistere, costruire, resistere


25 aprile 2007

Legge naturale

Siamo tutti convocati a Rignano Flaminio. Non c’è possibilità di defezione. Siamo tutti persone informate sui fatti.

L’elemento più impressionante di questa ennesima storia di pedofilia, di abusi sessuali a danno di vittime inermi, è la ricostruzione della reazione impotente di queste bambine e bambini. Incapaci di sottrarsi alle perversioni di adulti feroci quanto i giochi messi in scena, su corpi e tessuti personali sottomessi a devastazione. L’efferata normalità, priva di qualsiasi limite, con cui provocavano a sé stessi piaceri voyeuristici, tattili, mentali e di ruolo a danno di bambine e bambini usati come carne da macello.

Asseriva Francis Bacon, attraversato dal proprio percorso di verità, che esprimeva in pittura:

«Noi siamo carne macellata, delle carcasse in potenza: se mi capita di andare da un macellaio io trovo sempre sorprendente di non essere là, al posto dell’animale». Si sa, i gay non hanno coscienza, secondo qualche talebano dell’ortodossia immaginaria: Francis Bacon era omosessuale pur rimanendo un uomo retto, prima d’essere artista di immensa grandezza.


[
clicca sulle immagini]

Francis Bacon, Figure with Meat, 1954, huile sur toile, Art Institute of Chicago


A quei ganci sono state appese le carcasse di quei bambini e di quelle bambine, incuranti delle loro dinamiche infantili, come carne da macello, bestie da soma. Ostaggi di un’altra feroce bestialità. Il loro diritto all’infanzia,
legge naturale dagli ominidi delle origini, annientato sotto i colpi ripetuti di adulti mostruosi e compulsivi. Che generavano altri mostri, soggiogati nella compressione della personalità, esile, incapace d'opporre resistenza.

Bambine e bambini che
esplodono in moti tragici di violenza, la stessa che subivano con accanimento ed applicazione maniacale, come un grido di dolore ed un'incomprimibile richiesta d’aiuto: grida prive di suono, proprio come le icone di Bacon, paralizzate in un silenzio sgomento. Il male che alimenta sé stesso. Il male. Che tocca sempre un altro quando parte da me. Che si propaga come una metastasi, fino a quando non trovi una barriera che lo contenga, lo isoli e lo riassorbisca, riducendolo alla propria stessa impotenza. Inversione del male.

Mi chiedo se la frequenza con cui tali ossessioni diventano cronaca nera, nerissima, sia un segnale di allarme sociale o l’ennesimo pruriginoso affastellarsi d’indifferenza.

 Francis Bacon, Three Studies for Figures at the Base of a Crucifixion,  circa 1944

Siamo tutti convocati a
Rignano Flaminio. Non c’è possibilità di defezione. Siamo tutti persone informate sui fatti.


24 aprile 2007

A proposito di eredità

Eurotower, dopo le indicazioni generali, si sofferma proprio sui Paesi fanalini di coda, vale a dire l’Italia e il Portogallo, dove «il disavanzo continua a superare ampiamente la soglia del 3% del Pil».

Con un distinguo, però. «Nel caso dell’Italia, secondo le stime più recenti, il disavanzo della pubblica amministrazione si è collocato al 4,4% del Pil, molto al di sotto del valore riportato nell’aggiornamento del Programma di stabilità. E se si escludono gli effetti che hanno temporaneamente innalzato il disavanzo, quest’ultimo è pari al 2,4% del Pil».

La Bce, dunque, conferma come a portare il nostro deficit al 4,4% lo scorso anno siano state alcune uscite straordinarie, vedi la sentenza della Corte Ue sui rimborsi Iva sulle auto aziendali e la cancellazione dei crediti delle Ferrovie per il finanziamento dell’alta velocità. Di qui, la quasi certezza che nel 2007 l’Italia centrerà gli impegni presi: «Tale risultato - scrive la Bce ed ha sostenuto questo blog - si dovrà in ampia misura al pacchetto di risanamento varato con la legge Finanziaria per il 2007, basato soprattutto su provvedimenti che aumentano le entrate e al venir meno di fattori temporanei avversi».

Ma se veramente il nostro Paese e gli altri che si trovano nelle medesime condizioni puntano a una imminente fine della procedura Ue, «è essenziale che le passività eccessive siano corrette in modo sostenibile tramite misure di risanamento permanenti e credibili». Insiste, su questo concetto, il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet. «Nell’attuale fase di congiuntura favorevole resta essenziale sostenere l’impulso al miglioramento delle finanze pubbliche e accelerare il ritmo di risanamento affinchè tutti i paesi dell’area dell’euro conseguano l’obiettivo a medio termine di raggiungere quanto prima una solida posizione di bilancio. A tal fine - ecco la ricetta - è indispensabile definire ulteriori misure di risanamento dei conti che siano concrete e credibili e assicurarne la rapida attuazione».


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. bce trichet deficit pil disavanzo tesoretto

permalink | inviato da Ethos il 24/4/2007 alle 9:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


23 aprile 2007

Assemblee

Si sono sciolti i due partiti nati dalla transizione post-tangentopoli. L’altro, Forza Italia, è di per sé partito transitorio, essendo legato indissolubilmente alle sorti del suo inventore.

L’esito dell’adunata di Cinecittà lo ha spiegato bene Arturo Parisi, In mezz’ora. Quanto accadrà da oggi dipende dalla quantità di democrazia che sarà trasfusa nel metodo e nella cultura del futuro Partito, che ne reca l’insegna nel nome. Non si tratta di un dettaglio ma di una scommessa. Ancora Parisi sembra il più lucido nell’indicare un arco di una decina d’anni per osservare l’impatto di una cultura che non sia somma di passato ma respiro di futuro. E, soprattutto, non sia esito di equilibrismi tra ceti politici giunti sfiniti al nuovo soggetto politico ed, invece, frutto di domanda politica emergente dalla generazione invisibile.

Oltre i risolini sarcastici il PD ha già prodotto effetti nello stagno della politica italiana, imponendo una razionalizzazione all’interno e fuori del perimetro della maggioranza parlamentare. Accelererà la federazione del contraltare di destra, favorirà l’emersione del soggetto moderato centrista che si riposiziona come cuscinetto nel bipolarismo italiano, determinerà la costituzionalizzazione dell’area genericamente definita di sinistra radicale, in un rassemblement meno ideologico e più aperto alle sfide poste dalla globalizzazione, in particolare sui temi della politica estera e delle politiche per l’ambiente. Ed è positivo, in questo solco, il tono del commiato e lo stile osservati da Fabio Mussi nel salutare i suoi compagni di strada di lunghissimi anni di militanza.

Ma qual è il terreno d’una decisa rottura di conformismi che può essere colto dal Partito Democratico?

La partecipazione alla V Conferenza Nazionale del Volontariato, che potrebbe essere il bacino di riferimento di novità profonde di prassi politica, mi ha impressionato per la qualità della discussione e per la fedeltà democratica alla rappresentanza che lì ho toccato con mano. I relatori dei gruppi di lavoro erano ossessionati dalla conformità alle indicazioni che venivano sollevate nelle assemblee, da persone che dedicano parte del proprio tempo alla costruzione di società capaci di non isolarsi dentro schemi difensivi, con la forza della gratuità.

Il rapporto con la politica poi non era vissuto con soggezione, ma nemmeno con sufficienza. E l’intervento conclusivo del ministro della Solidarietà sociale, il comunista valdese Paolo Ferrero, presente per l’intera durata dei lavori, era a sua volta di stimolo a superare i limiti di elaborazione di un movimento forte e maturo. Non un rapporto timoroso né collaterale.

Peraltro l’andamento dei lavori conferma quanto sia falsata la rappresentazione della cosiddetta sinistra radicale: quando si passi dagli schemi terrorizzanti della comunicazione generalista al confronto con la realtà e complessità delle suggestioni identitarie, attribuite alle posizioni di ciascuno.

Quell’esperienza dimostra come sia possibile recuperare rilevanza al dibattito pubblico, quando la rappresentanza radica non su frazioni di intermediazione artificiali ma nella carne viva della realtà più ordinaria.

Anche l’assemblea romana della
terza posizione ha sofferto, da questo punto di vista, d’un eccesso di politicismo, forse inevitabile alla dinamica di quelle ore. A conferma che il ceto politico professionale deve liberarsi una volta per tutte della propria mutilante autoreferenzialità, per ambire ad appassionare ed affascinare. Tuttaltro che una deriva antipolitica.

Le tappe della costruzione del Partito Democratico


Due
indicazioni per il presente, allora.

Vigilare inflessibilmente sul metodo democratico nell’articolazione della rappresentanza interna al PD. Dev’essere la discriminante qualitativa per chi intenda candidarsi a crescere come esponente di una cultura che non derivi dalle passate e scolorite identità preesistenti.

Non aver fretta di crescere e sfidare subito le vecchie posizioni dei potentati, locali e nazionali, attraverso il
presidio serrato delle aree escluse dal ceto politico professionale. Senza paura. Senza approssimazioni dilettantistiche. Guadagnando posizione su posizione. Con argomenti [vedremo quali] non spettacolarizzati. E senza cercare scorciatoie.


22 aprile 2007

La Batalla de San Romano

«La Battaglia di san Romano» è un trittico realizzato nel 1456 da Paolo Uccello. La XLV Biennale di Venezia [Punti cardinali dell'arte, 14 giugno|10 ottobre 1993] presentó nel padiglione venezuelano «La Batalla de San Romano» secondo Miguel Von Dangel [realizzata tra il 1984 ed il 1990]. Ispirata all'omonimo trittico del pittore rinascimentale Paolo Uccello, era accompagnata da una scultura Monumento [1976|1980].

La Battaglia di san Romano è un trittico di Paolo Uccello [1456]

[
clicca sulle immagini]
 
Miguel von Dangel, La Batalla de San Romano [1984-1990, particolare]Dall'Ulivo al Partito Democratico, Romano Prodi racconta nascita e sviluppo del suo progetto politico


21 aprile 2007

Non disarmiamo!

 [click]

La tua firma: una chiave per liberare Rahmatullah Hanefi

Da venerdì sera, in piazza Farnese, in pieno centro di Roma, si raccolgono le chiavi simboliche per aprire la prigione di Rahmatullah Hanefi, l'uomo di Emergency imprigionato dalla polizia afgana per il ruolo svolto nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo.

Per la sua liberazione e per aprire anche alla pace, vi chiediamo una firma. Per ogni firma raccolta, Emergency aggiungerà una chiave nell'installazione di piazza Farnese.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. afghanistan emergency firma hanefi

permalink | inviato da Ethos il 21/4/2007 alle 23:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


20 aprile 2007

Il laico

[click]

C’era anche Marco Pannella. Gli occhi disincantati di un eroe mai borghese, invece liberale e radicale. Stanchi, anche. Ad evocare nella pancia d’una platea eterogenea la netta distinzione tra stato e chiesa.

Invitando ciascuno dei presenti ad aderire alla manifestazione parallela a quella per la difesa della famiglia, secondo diritto naturale. Ed a gridare la propria solitudine di eversore delle buone maniere un po’ meschine. Ed incompreso nella propria solitudine visionaria, sempre percorsa da immagini evangeliche. Ma non è lui l’anticristo di
Solovev.

È un uomo onesto e di lunga memoria, che merita tutto il rispetto dovuto ad un combattente disarmato.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Pannella Solovev adinolfi famiglia family day laico

permalink | inviato da Ethos il 20/4/2007 alle 16:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
sfoglia     marzo   <<  1 | 2 | 3  >>   maggio
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
La domanda seconda
L'Uomo in bianco e nero
Salviamo la Costituzione
Finis Terrae
Via
Dialoghi
Politica
13 maggio
Ferrara watch
Il Sindaco del borgo di Hamelin
Il male oscuro
punto.doc
apatatalessa
Apologhi
Posta piccola
La notte della Repubblica
Fine Arts Blog Museums
Vita activa
Un viaggio elettorale
moleskine
Strange days
Fileîs-me? [Gv 21,17]
Maryâm
GU Adinolfi '07
Lectures
Facebook
Il biscotto
Obamerica
Appunti sparsi
Twitter

VAI A VEDERE

Gnu
Blogroll
Wikipedia
Liber liber
Ora esatta
Nessuno Tv
Luogo comune
Connected intelligence
Il blog di Beppe Grillo
Creative commons
Internet filmtrick
Jacques Derrida
Donnie Darko
Submission
Discinto
Cinemage
Sentieri selvaggi
The Cremaster Cycle
Redattore sociale
Indymedia
Rainews24
Mondi vicini
Wittgenstein
Luca De Biase
Rassegna stampa
Il barbiere della sera
Ambigram Gallery
Per l'Infanzia. Vietato Chiudere Gli Occhi
Cattedra dei non credenti
Yadvashem memorial
Il Pifferaio di Hamelin
Linguaggi ipermediali
Arsenale della Pace
Don Tonino Bello
Bambini soldato
Teladipenelope
Club di Roma
Marco Guzzi
Aldo Moro
Teresina
Ecoblog
Anila
Babel
TV
PPP
Brio
Worth
Twitch
Fallujah
Can Xue
Cina oggi
Mauro Biani
Diario acido
Diário gráfico
Questo amore
Astor Piazzolla
Canzoni & poesie
Ebraismo minimo
Francesco Giavazzi
Par-condicio monitor
EC Editorial Cartoons
Economia di Comunione
Music Genome Project
Economics E-journal
I numeri di BIP®™
E quelli di LUI®™
In Video Veritas
Elezioninews.it
BIP®™ pride
Dummies
Nuovoeutile
Googlenterprise
Crowdsourcing
Caffe' Europa
Peacereporter
Spaceandculture
Formazione politica
Monastero di Bose
NIM magazine
PD University
Webroadcast
Time Zone Converter
In-nova 24


Il profilo di Giuseppe Nenna
Profilo Facebook di Giuseppe Nenna
  

In fondo è semplice decifrare BIP®™:
basta capovolgere il senso delle parole
comunicate in pubblico,
per comprendere i suoi obiettivi privati


War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



Use OpenOffice.org




La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

CERCA