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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


31 agosto 2007

La ca[ta]sta

Case a politici e sindacalisti

a prezzi super
-scontati.




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30 agosto 2007

Le città hanno paura

Le città moderne sono oggi le discariche, spesso abusive, della globalizzazione, nelle quali vengono stipati i residui, gli eccedenti, i ridondanti. I flussi migratori ci portano persone che cercano pane e vita, ma sono contemporaneamente "alfieri delle cattive notizie ". Cioè materializzano gli incubi del cittadino comune, che teme di perdere le sue certezze ed il suo status socio-economico. 

La doppia pressione [underclass interni, migranti dall'esterno] spinge le nostre città ad irrobustire gli "spazi interdictori ", creati da scelte urbanistiche, tecnologie della vigilanza e strategie della sicurezza tali da scoraggiare, o addirittura impedire l'accesso ad aree sempre più vaste di tessuto urbano. E' un processo che genera ghetti volontari, nei quali si cerca la comunanza tra simili. 

Ma l'inferno urbano non è un futuro inevitabile, se sapremo proiettare su scala globale le trame di convivenza che nonostante tutto si registrano nelle nostre città. E che rispondono ad un'istanza innata - almeno quanto l'opposta - nell'animo umano: la mixofilia, ovvero la tendenza a mescolarsi all'altro da se, ad arricchirsi dello sguardo e della cultura di cui è portatore.

Zygmunt Bauman | IC, luglio/agosto 2004


In un altro suo saggio De Rosnay ci dà questo giusto monito sul prestare attenzione alle profonde implicazioni delle differenze temporali nelle velocità culturali:

«La più grande sfida del futuro non sarà di carattere tecnico, ma sociale. La grande scelta che il genere umano sta affrontando è quella di rallentare il cieco volo dei pochi privilegiati e di organizzare la nostra società e il nostro pianeta per il benessere di tutti gli uomini e le donne.

Le scelte formative di domani non riguarderanno un'eventuale sincronizzazione dei diversi tempi secondo gli standard dettati da un'elite, ma l'armonizzazione di quei tempi. La condivisione, la solidarietà e l'armonizzazione dei tempi col rispetto delle differenze saranno le nuove regole, le nuove modalità di un'umanità simbiotica
».


29 agosto 2007

Ethos aderisce allo sciopero proclamato da OneMoreBlog

Cari tutti, oggi 29 agosto 2007 il sito non verrà aggiornato. Non verranno pubblicati gli articoli dei collaboratori né i commenti dei lettori, la posta non verrà letta, rassegne stampa, quotidiani online e agenzie non saranno aperti. Oggi OMB resta fermo perché io che lo dirigo entro in sciopero.

Mi ribello a questa Italia cialtrona, senza dignità, senza solidarietà e senza memoria. Mi oppongo a questa finta sinistra, che rinnega le proprie radici per raccattare facile consenso. Resisto ai lettori di Repubblica [quotidiano ipoteticamente di centrosinistra] che al 90% si dicono d'accordo sulla soluzione "tolleranza zero" nei confronti dei lavavetri.

E mi indigno con chiunque non provi nausea per l'inquietante dichiarazione di un Cioni qualunque, eppure ex senatore della repubblica in quota DS [ovvero di quel che resta del partito che fu di Antonio Gramsci]: «la condizione è che i provvedimenti in merito non assumano soltanto carattere di tipo repressivo o limitativo della libertà personale, ma prevedano azioni che possano inserire queste persone in attività maggiormente utili per la società, ad esempio istituendo dei cantieri di lavoro ad hoc». Vi viene in mente nulla? A me quella frase terribile, Arbeit macht frei, il lavoro rende liberi, che accoglieva i deportati ad Auschwitz.

Aggiunge, il Cioni qualunque [nel generale consenso] che «la sicurezza non è di destra né di sinistra». La sicurezza delle persone "per bene" minacciata da qualche decina di lavavetri. Pensa un po'. Viviamo in un paese dove ogni giorno qualcuno muore ammazzato da un'auto fuori controllo. Quanti pedoni e ciclisti sono stati investiti dai lavavetri?

Un paese dove un primario poteva ricattare gli ammalati di cancro per estorcere loro del denaro. Quanti ammalati sono stati ricattati dai lavavetri? Un paese in cui i preti molestano i bambini e li sottopongono a tremende pressioni psicologiche per costringerli a subire le loro schifose voglie. Quanti bambini sono stati molestati sessualmente dai lavavetri? Un paese in cui un ex ministo e senatore, reo confesso di colossali evasioni e pregiudicato per corruzioni di un giudice, è rimasto per mesi e mesi seduto in parlamento e anche se ora ne è fuori ancora percepisce lo stipendio.

Quanti milioni hanno evaso, quanti giudici hanno corrotto, che stipendio illegittimo incassano i lavavetri? Un paese in cui carabinieri e polizia hanno potuto aggredire centinaia di liberi cittadini, sequestrarli in una caserma per massacrarli impunemente senza alcuna giustificazione. Quante centinaia di liberi cittadini sono stati sequestrati e massacrati dai lavavetri? Cosa fa il Cioni qualunque, cosa fanno tutti gli altri cioniqualunqui per i problemi di sicurezza NON causati dai lavavetri?
 
Maurits Cornelis ESCHER, Rencontre, 1944 [lithographie, 34 x 46,5 cm | Musée Escher, La Haye]

E' venuto il momento di fermarci a riflettere sul punto di inciviltà a cui siamo scesi. E di cercare di capire se resta uno straccio di speranza di riuscire a risalire. Almeno un po'. Per questo oggi OMB non verrà aggiornato.

Alberto Biraghi


24 agosto 2007

Robe di Cappa

Prima della svolta nelle indagini, "Oggi" aveva raccolto in esclusiva il memoriale di Paola Cappa, cugina di Chiara. È un toccante ricordo di una ragazza timida, ma con grandi progetti per il futuro. Uno lo aveva confidato proprio alla cugina: «Voleva sposare il suo Alberto. Ecco perché non posso credere che sia stato lui a ucciderla».



[click ed arrivederci al 29 agosto]


In futuro,

tutti saranno famosi

per quindici minuti.


Andy Warhol


23 agosto 2007

No Tax Area


Il Piemonte cancella l’Irap


[e realizzarà la TAV]


21 agosto 2007

Goodmorning Tech





we create worlds


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20 agosto 2007

Tartassati a Milano

Sapessi com'è strano
sentirsi tartassati a Milano
a Milano.

In un grande magazzino
in piazza o in galleria
che pazzia
che pazzia,
eppure in questo posto impossibile
tu mi hai detto "
ti amo"
io ti ho detto "
ti amo".

E’ cominciato il dopo - Bossi

Umberto Bossi rilancia lo sciopero fiscale.
destra si regolano i conti.
Si studia il riposizionamento del brand.
Tasse e libertà c’entrano come i cavoli a merenda.

È
Milano, tra tutti i Comuni capoluogo d’Italia, ad avere la pressione tributaria locale più elevata. In pratica ogni abitante del comune meneghino ha versato nel 2005 ai propri enti locali tasse, tributi e addizionali varie per 2.082,23 euro contro una media nazionale di 1.434,13 euro [+ 648 € pro-capite].

È quanto risulta da un’analisi condotta dall’
Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha analizzato il «peso», sul portafoglio dei cittadini italiani, della pressione tributaria locale intesa come rapporto tra la sommatoria delle entrate tributarie versate al Comune, alla Provincia e alla Regione e la popolazione residente.

E’cominciato il dopo
- Bossi.

Link al concept di Brand management


18 agosto 2007

L'eterna lotta tra mediocrità e verità

Il libro di Geremia è tra le più nitide metafore bibliche del rapporto che intercorre tra tensione spirituale e doveri civici, e pubblici. Si tratta di un testo ostico, tra i più difficili dell’Antico Testamento. Ma anche di una fonte preziosa che, illuminata dalle meditazioni di Carlo Maria Martini, apre ad un sentimento di appartenenza, di identificazione, con quest’uomo incapace di falsità e votato al bene comune. A costo della propria stessa incolumità.

Il passo che segue appartiene alla liturgia domenicale [
XX, Tempo Ordinario, Anno C]. Letto in controluce vi si scorge l’eterna mediocrità cui il sentore di rilevanza spinge gli uomini, le corti, le immediate ridotte di poteri reali o presunti. Non si tratta solo del grande potere, ma anche delle conventicole e financo di atteggiamenti personali sfruttati in condizioni di vantaggio minimo, ma percepito come tale, nei confronti di soggetti identificati per debolezza, dipendenza o soggezione emotiva o temporanea.

Questa percezione, spesso falsa e destituita di fondamento, innesca però dinamiche che il passo che segue evidenzia con forza.
Geremia viene eliminato dal gioco per una congiura di palazzo. Si salva in quanto un altro pezzo del medesimo sistema di potere riesce a portare luce nel cuore del re. Il re, in questo caso, è una figura che può essere tutta interna ad un solo individuo oppure il leader di un gruppo, pur sparuto. Oppure il capo di una nazione. Non importa la rilevanza. È sempre la lotta tra mediocrità e verità che illumina o spegne il cammino personale di un uomo, di una donna o di una comunità.

Dal libro del profeta Geremia 38,4-6.8-10
Hai fatto di me un uomo di contesa su tutta la terra

In quei giorni, i capi dissero al re: "Si metta a morte questo uomo, perché egli scoraggia i guerrieri che sono rimasti in questa città e scoraggia tutto il popolo dicendo loro simili parole, poiché questo uomo non cerca il benessere del popolo, ma il male". Il re Sedecia rispose: "Ecco, egli è nelle vostre mani; il re infatti non ha poteri contro di voi". Essi allora presero Geremia e lo gettarono nella cisterna di Malchia, principe regale, la quale si trovava nell'atrio della prigione. Calarono Geremia con corde. Nella cisterna non c'era acqua ma fango, e così Geremia affondò nel fango.

Ebed-Melech uscì dalla reggia e disse al re: "Re mio signore, quegli uomini hanno agito male facendo quanto hanno fatto al profeta Geremia, gettandolo nella cisterna. Egli morirà di fame sul posto, perché non c'è più pane nella città".

Allora il re diede quest'ordine a Ebed-Melech l'Etiope: "Prendi con te da qui tre uomini e fa' risalire il profeta Geremia dalla cisterna prima che muoia".


17 agosto 2007

Duisburg | San Luca

[clicca anche sulle immagini]



50 a 0





Intanto sono circa 50 le segnalazioni seguite alla pubblicazione ieri sera dell'identikit del presunto autista dell'automobile della fuga.


16 agosto 2007

No girls allowed

Nuoro, 16 VIII, 11:49

Violenta una donna di 64 anni, in cella un 20enne

Violentata in pieno giorno a 64 anni mentre percorreva una stradina sterrata per raggiungere la spiaggia di Cala Liberotto, nel Golfo di Orosei.

Accusato dello stupro, un giovane di 20 anni di Siniscola, che e' stato arrestato dalla polizia. Il giovane - secondo quanto accertato dagli agenti - ha prima seguito la donna a bordo di un motorino molestandola verbalmente per poi reagire con un'aggressione fisica alle rimostranze della signora, tappandole la bocca e strappandole gli abiti di dosso.

Il fatto e' avvenuto verso le 14, alla vigilia di Ferragosto. Due ore piu' tardi, l'uomo non si e' fermato a un posto di blocco della polizia, ignorando l'alt degli agenti che lo hanno pero' inseguito e bloccato. Il giovane e' stato successivamente riconosciuto dalla vittima dello stupro che nel frattempo aveva sporto denuncia. L'aggressore e' rinchiuso in carcere, a disposizione della magistratura.



[Non aperto alle ragazze]

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basta capovolgere il senso delle parole
comunicate in pubblico,
per comprendere i suoi obiettivi privati


War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



Use OpenOffice.org




La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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