.
Annunci online

Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


30 novembre 2008

Social card, eya eya alalà!

[click | Dal Glossario della guerra e della Resistenza: Tessera annonaria - Tessera nominale che viene consegnata ad ogni cittadino per ottenere i viveri previsti dal razionamento, con bollini da staccare all’atto della ricezione degli alimenti. Diviene espressione di uso comune per indicare un prodotto scadente o di infima qualità: L’è pés ch’al pàn d’la tèsèra - dialettale - È peggiore del pane della tessera ]

A dicembre scadranno oltre 300mila contratti atipici. In tempi normali la stragrande maggioranza viene rinnovata dalla medesima azienda. Ora, con la recessione, c'è il rischio che i rinnovi calino e sia più lungo il periodo di disoccupazione per i lavoratori. Una larga percentuale non potrà beneficiare delle prestazioni di disoccupazione perché le regole di accesso penalizzano le carriere discontinue e i salari bassi. Occorrono sussidi di tipo assistenziale, soggetti alla prova dei mezzi. E in prospettiva, uno schema di mantenimento del reddito di stampo universalistico. 

La risposta nazionale alla crisi finanziaria globale, originata dalle bolle speculative pompate dalle politiche iperliberiste sostenute – ideologicamente - dalle amministrazioni repubblicane USA [succedutesi tra Bush padre e Bush figlio], è la tessera del pane.

Eya eya alalà!

Il
re è nudo.

Link mapglossario|flex|fatigue|in crisis|tideland


29 novembre 2008

Babes gang

[ click | Ragazze disponibili e spalmate di sedativi per derubare ricchi e ignari stranieri extracomunitari – non ugandesi in soggiorno turistico in Uganda, nda ] 

Immagine di una giovane, bella e prosperosa ugandese

Ragazze belle e prosperose. Che prendono di mira uomini benestanti, in cerca di sesso facile. Si lasciano abbracciare, toccare, baciare. Fino a che, irrimediabilmente, la vittima designata cade svenuta. E, irrimediabilmente, viene derubata di tutto. A lanciare l'allarme, come riporta l'Afp, è la polizia ugandese. «Alcune giovani malviventi - spiega Fred Enanga, portavoce del Criminal Investigations Directorate - si spalmano il seno e il resto del corpo con particolari sedativi» per mettere letteralmente al tappeto gli uomi che sono riuscite ad adescare.

A quanto pare, il sistema viene utilizzato da una gang formata da decine di prostitute e criminali: al momento le persone sospettate dalla polizia sono 37. Le vittime di questa sorta di rapine a luci rosse sono soprattutto stranieri bianchi.
«Ne abbiamo trovati alcuni privi di coscienza e spogliati di ogni cosa. Non sappiamo ancora da chi si riforniscano le giovani - ha spiegato Enanga - ed è quello che stiamo cercando di scoprire». Le autorità lanciano però l'avvertimento: attenzione a farvi sedurre troppo facilmente.

Link map: dalai sess.o.s|only babes|help|extracomunitari|buongiorno notte


28 novembre 2008

Centenaire

click | Ispirandosi al nuovo indirizzo strutturalista e semiologico inaugurato in Francia dalla scuola linguistica di De Saussure, Lévi-Strauss applicò lo stesso metodo concettuale nei suoi studi di antropologia e mitologia comparata. Nell'intervista qui riportata, rilasciata - ottantenne - nel 1988, l'antropologo ricorda la sua giovinezza e gli eventi che allora risvegliarono la sua vocazione per l'antropologia ]

Claude Lévy-Stauss, oggi centenario, nel suo studio parigino

Claude Lévy-Strauss100 anni, antropologo 

Link map: il secolo breve|reflexions faites|quai branly|indagine filosofica 


24 novembre 2008

Cantone neapoletano

Raffaele Cantone sommessamente butta un macigno nello stagno dello strabismo ipocrita italiano. 

Dice qualcosa che Loretta Napoleoni [economista ed analista raffinata] indaga da tempo: quanto varrebbe il PIL italiano senza l'apporto delle mafie?

Per dire che la repressione a Casal di Principe è necessaria ed indispensabile. Ma occorre sguarnire l'esercito che dallo stato sociale parallelo camorristico trae l'unica fonte di sostentamento. Non solo presenza militare dello Stato, ma principalmente presenza efficace dello Stato. Nella chiave del riequilibrio delle opportunità a favore degli strati popolari limitrofi alla sottocultura mafiosa: suo malgrado, non necessariamente per scelta. Spesso solo per milieu identitario, ovvero di mera sopravvivenza.




Link map: loretta|j'accuse...!|il testimone


23 novembre 2008

Novena del silenzio

Capita che, ogni tanto, sia utile distanziarsi dalle proprie creature. Un blog lo è. Ed io mi sono imposto di non farne un idolo, o la mia via di fuga dalla realtà. Non per confinarlo, ma per ridargli slancio e senso, in luogo di dovere ed abitudinarietà. Proprio per la gratitudine che porto al suo racconto ed alle persone con cui, esso tramite, sono entrato in contatto. Ed anche, talvolta, più di una volta, in sintonia. 


14 novembre 2008

Fomalhaut b

[ clicca sulle immagini ]

Il «Parco nazionale dei Sibillini» secondo Gianni Gentilcore, Reggello

Terra di mezzo.

La prima immagine del pianeta «Fomalhaut b» in orbita attorno alla stella Fomalhaut nella costellazione del «Pesce australe»; un astro vicino alla Terra - 25 anni luce - molto giovane, di soli duecento milioni di anni e 16 volte più brillante del Sole [dal sito Nasa/Esa Hubble Space Telescope]

L’occhio di Sauron.

Link mapplanet|stupor mundi|mordor


13 novembre 2008

Aleph

[ click | Aleph rappresenta l'inizio - dell'alfabeto e della numerazione ebraiche -, e pertanto viene connesso con ADAM , l’uomo, la più nobile creazione di Dio, il cui nome inizia proprio con aleph ]

Nemmeno Borges scopre l’Aleph da solo ma gli viene rivelato da Carlos Argentino, un poeta di bassa lega retorico e formale che ne fa pessimo uso; spendendo tutta la vita per descrivere in versi minuziosi l’intero pianeta.

Trovo condivisibile la preoccupazione sui temi meno popolari e più spinosi espressa dal Vaticano: dall'uso delle staminali embrionali alla eccezionalità delle vicende che investono l’epilogo di vite sfibrate da protesi tecnologiche sempre più sofisticate. Ad esempio quella che coinvolge Eluana e Beppino Englaro.

Questo secondo caso è paradigmatico, in quanto non vi sono in gioco interessi successorii, o ben più prosaici, a spingere verso la decisione di cessazione dell'alimentazione forzosa. Tuttaltro. Solo la pietà di un padre che mai è venuto meno ad alcuno dei suoi doveri. E che incide sulla cognizione più friabile: quando un individuo è in vita, quando un individuo è persona, quando un individuo è oltre la soglia della morte pur rimanendo in vita vegetativa.

Non è in questione un diritto all’eutanasia, così come non si designa persona una
blastocisti prima dei 14 giorni che imprimerebbero i preliminari caratteri di personalità ad uno zigote: nel senso che l’embrione si impianta sulla parete dell’utero e prepara le istruzioni genetiche che condurranno allo sviluppo del feto [mediamente nel 40% dei casi].

Siamo nella più chiara delle condizioni possibili. Ove si interrompa l’alimentazione, si interromperebbe quel che resta della vita vegetativa di Eluana.

L’insistenza della chiesa cattolica è certamente di principio. Ma è anche un limite posto alla
mercificazione di tutto quanto è mercificabile. Di quanto può passare tra le maglie, pur strettissime, di una regolamentazione adeguata del fine vita. E non mi riferisco a vicende limpide come quella di Beppino Englaro. Ma di quelle più oblique ed insidiose, di omicidi mascherati attraverso una sapiente gestione delle procedure.

Non vale l’obiezione che questo, nei nosocomi, ove ci sono reparti dedicati ai lungodegenti cronicizzati, già accade. E che borderline già si decide, sul filo dell’accanimento terapeutico o della semplice terapia medica, che un malato muoia. Non è auspicabile che questo comportamento, tollerabile e tollerato, assuma forza di legge, oltre i protocolli che già definiscono quali alternative assumere di fronte al caso concreto.

Così come se si attesta dalla libera ricerca condotta nei laboratori biomedici assistiti da finanziamento, pubblico e privato – pubblico in Gran Bretagna o in Cina, ad esempio, privato in Corea o negli Stati Uniti -, che l’uso di
staminali embrionali è solo una tra le strade possibili, nemmeno la più promettente, meglio attingere materiale cellulare totipotente dal cordone ombelicale o da staminali adulte. Rinunciando a mettere mano su materia che inerte non è. Implicando invece un pregiudizio etico che non può essere scartato apriori. In quello spazio del sacro cha pertiene all’ontologia dei comportamenti, prim’ancora che alla sfera teologica.

Diverso è il caso di
materia che – come la legislazione inglese definisce, imponendo il limite dei 14 giorni in cui la blastocisti può essere prelevata per essere coltivata a scopo sperimentale – non vada considerata principio di un’evoluzione che può condurre alla formazione di un feto. Quella finestra consentirebbe di assumere quel materiale cellulare come un patrimonio in grado di sviluppare risposte terapeutiche di tipo genetico a vaste patologie cui la farmacopea chimica non è in grado di assestare significativi miglioramenti, essendo giunta al limite del proprio potenziale.

Link map
: soffio
|jl borges|blastocisti|eluana|tetragrammaton|spazio ontologico|l'aleph|clonazione terapeutica|farmacopea


12 novembre 2008

Word-of-mouth, passaparola...

[ click | Classe 1961, come Obama, Chris Anderson è il pronipote di uno dei fondatori del Movimento Anarchico Americano di fine ‘800. Suo nonno ha inventato un irrigatore automatico, suo padre era un operatore del telegrafo. Da ragazzo suonava in una punk-band. Forse segni del destino, perché sembrano gli ingredienti perfetti di quella cultura americana che ha generato, appunto, Wired, il magazine di quelli che vogliono cambiare il mondo. E poteva nascere e crescere solo lì, vicino, se non dentro, la Silicon Valley ]

Ma a ben guardare Wired non parla - non ha mai parlato - di tecnologia. Parla di come si cambia il mondo. O meglio: è espressione di quella cultura tipicamente americana basata e centrata sull’innovazione. Che fa dell’innovazione e dell’invenzione il suo modello di business

«Quando sono diventato direttore di Wired nel 2001», racconta, «era la fine della bolla. Tutti pensavano che fosse finita. Ma ho scommesso che era solo l’inizio. Dovevo affrontare una sfida difficile: come mantenere l’integrità del magazine rivoluzionandolo. Dovevamo trasformare noi stessi».

E ce l’ha fatta, Chris Anderson: ha portato il giornale a sei nomination per il National Magazine Award, vincendo il primo premio per la General Excellence nel 2005 e nel 2007. Nell’aprile dello stesso anno è entrato anche nella
Time 100, la lista di Time Magazine di quegli uomini o donne il cui potere, talento o esempio morale sta trasformando il mondo. Mica male.

A quei tempi aveva già pubblicato
The Long Tail, apparso la prima volta in forma di articolo su Wired nell’ottobre 2004 e poi in libro nel luglio del 2006. Un’idea che spiega efficacemente le dinamiche digitali, e che oggi sta estendendo verso il Free. Su questo è lapidario. Diciamo da tempo che tutto ciò che può diventare digitale diventerà digitale. L’abbiamo visto dimostrato innumerevoli volte. Non solo i prodotti in qualsiasi modo legati all’informazione, e cioè immateriali, ma anche i processi - e in questo caso, invece, il modello si applica a qualunque contesto. Come diceva Kevin Kelly: Ogni processo ripetitivo può essere automatizzato, e quindi digitalizzato. «E tutto ciò che è digitale diventerà free”», gratuito o quantomeno aperto, aggiunge Anderson.

Non è una distruzione di valore. È un cambiamento di sistema. Produzione, movimentazione e commercio mica smettono di esistere. Ma cambiano le modalità. Certo a qualcuno non farà piacere, specie se questo qualcuno fa conto sulla capacità di intercettare passaggi, intermediare momenti di catene del valore. Questo non sarà più possibile, a meno che non si inventino nuove forme di re-mediazione che aggiungano valore. Ma la catena, come già avvenuto in altri contesti, è destinata a spezzarsi, sostituita da una rete di collegamenti. Bisogna prenderne atto: a Genova c’è ancora qualcuno che ce l’ha con Cristoforo Colombo per l’apertura delle rotte atlantiche, ma cosa vuoi farci. Succede.

E noi?
Cosa pensa del modello italiano?, gli chiedo, col dubbio di fare una domanda scontata. Ma la sua risposta scontata non sembra affatto: «Le Piccole Medie Imprese saranno il futuro. Il modello italiano può essere quello principale per il 21° secolo», perché i luoghi economici in cui si creerà maggior valore sono le nicchie. Sì, è vero, «L’Italia ha sofferto per un accesso inefficiente [alla Rete e ai mercati internazionali, ndr]», afferma, «ma avete fatto lo stesso un lavoro eccellente». E ora c’è la chance di Internet che offre un accesso paritario alla concorrenza internazionale, perché è un «Complete leveler». Difficile da tradurre senza pensare alle parole di Totò, ma il senso è ben diverso, e piuttosto chiaro. Livella le barriere all’accesso, offrendo - potenzialmente - eguali opportunità.

Si tratta di
«Dominare le nicchie e lavorare per il mondo piatto», perché «lavorare per le nicchie significa essere autentici, reali, molto focalizzati e in contatto diretto con i clienti, perennemente sostenuti dal word-of-mouth, il passaparola». Non solo, ci permettiamo di aggiungere: chi altri se non le PMI italiane, quelle vere, hanno saputo esprimere eccellenza nel capire come sono fatte le cose, conoscere il mondo, cambiarlo?

Guarda in basso

Inventiva, ingegneria e telecomunicazioni. Un così curioso parallelo con la sua storia di famiglia. Aggiungi a questo che
«Nel 21° secolo ognuno può trovare la sua economia di scala», chiude Anderson, e le prime indicazioni ci sono. Si tratta di non guardare sempre in su, ai più grandi, ma in giù, verso la coda, i piccoli esempi di eccellenza che pullulano sul territorio italiano. E metterli in grado di lavorare, di muoversi, di aprire le prospettive. Di cambiare il mondo.

Link mapwired|kevin|barack|ideo|kadima trentina|chris anderson


11 novembre 2008

Barragan non va alla guerra

[ Barack Obama's acceptance speech, click ]

Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la Salute

Alla domanda sul rapporto tra scienza e fede, Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per la Salute ha risposto:
 
«In linea di massima non c’è nessuna contraddizione tra scienza e fede. Se noi consideriamo che ogni persona ha una grande dignità, mai si può prendere una persona per un mezzo. Il principio fondamentale è questo: ciò che costruisce l’uomo è buono, quello che lo distrugge è cattivo. Nessun uomo può essere usato come mezzo per far vivere un altro. È eticamente inaccettabile» [ Sul principio credo sia difficile dissentire: bene fa la chiesa cattolica a non cedere, ndr ].

E' la posizione del Vaticano, espressa dal cardinale Barragan, alla domanda se il Vaticano è preoccupato per la posizione di Barack Obama sul tema del finanziamento pubblico USA alle ricerche sperimentali che impieghino cellule staminali embrionali 
[ Posizione di principio, in quanto il contributo pubblico alla ricerca scientifica e tecnologica - eccettuato il comparto militare - negli Stati Uniti è del tutto residuale: mai la chiesa cattolica ha chiesto all’Amministrazione Bush di interporre regolamentazioni restrittive alla ricerca privata - come la legge 40 per intenderci -, larghissimamente soverchiante il contributo pubblico, ndr ].

«Le cellule staminali sono veramente da considerare secondo i progressi della scienza attuali. Gli scienziati lo dicono chiaramente - ha detto Barragan - : allo stato dell’arte le cellule staminali embrionali non servono a nulla e finora non c’è mai stata una guarigione. Quelle che invece hanno una valenza positiva sono quelle del cordone ombelicale e le cellule staminali adulte» [ Chi può dire se è vero? È un’affermazione fondata o fuorviante? In base a quali elementi sarebbe falsa? ndr ].

Infine, Barragan ha messo in guardia da una mentalità malthusiana.
«Non si vuole controllare la demografia, ma eliminare la nascita specialmente nei paesi poveri». Sono troppi, secondo il cardinale Javier Lozano Barragan, presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari, i neonati che muoiono ogni anno entro i primi 26 giorni di vita: sono circa 4 milioni - ha detto il porporato presentando la Conferenza Internazionale sul tema La Pastorale nella cura dei Bambini malati, promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari dal 13 al 15 novembre in Vaticano.

«Occorre fare ogni sforzo per salvarli - ha aggiunto Barragan - assicurando loro la massima assistenza, sanitaria e spirituale». Il porporato ha inoltre elencato alcuni dati significativi:
 
«Nello scorso decennio oltre due milioni di bambini sono stati uccisi nel corso di conflitti armati, 6 milioni sono rimasti invalidi, decine di migliaia sono stati mutilati dalle mine antiuomo, mentre, di recente, sono stati reclutati 300. 000 bambini soldato. Oltre 4 milioni e 300. 000 bambini sono morti di Aids, ogni giorno, solo in Africa - ha aggiunto - settemila sono colpiti dal virus, e si contano già in oltre 14 milioni gli orfani a causa di questa malattia. La povertà resta la causa principale delle malattie dell’infanzia. Un miliardo e duecento milioni di persone vivono con meno di un dollaro al giorno. Perfino nei Paesi più ricchi, un bambino su sei vive sotto il livello di povertà [ Difficile ipotizzare divaricazioni sensibili su questi temi rispetto al pensiero del Presidente Obama, in carica del 20 gennaio 2009, ndr ]. Il problema della droga, poi, si è esteso in proporzioni allarmanti anche agli stessi centri scolastici infantili. Il 30% dei bambini con meno di cinque anni soffrono la fame o sono mal nutriti, mentre il 50% di tutta la popolazione dell’Africa sub-sahariana non ha accesso all’acqua potabile» [ Chi altri, non malthusianamente - cioè attraverso politiche rispettose delle culture autoctone da accompagnare verso dinamiche di contenimento di lungo periodo -, se ne fa carico? ndr ].

Link map: una settimana fa|primo post del blog|il mio voto|motivazione|spesa militare|a more perfect union|barragan|veluti si deus daretur 


10 novembre 2008

Kadima trentina

 
[ Kadima, che in ebraico significa avanti!, è una metafora trentina? Clicca sulle immagini ]

Il manifesto della mostra che il Trentino ha dedicato ai 90 anni dalla fine delle Grande Guerra [1914 - 1918] Un giovane Lorenzo Dellai, all'epoca sindaco di Trento


Conobbi Lorenzo Dellai grazie a Leoluca Orlando, che a Trento convocò il primo seminario nazionale della Rete. Trentenne, sindaco in carica da pochi mesi della città che ci accoglieva. Sembianze come nella foto piccola.

Dellai è sempre stato un outsider. La
DC moriva e lui lo aveva capito. Da allora ha costruito sempre sul territorio. Un po’ Toni Bisaglia [all’epoca potentissimo uomo partito democristiano veneto, misteriosamente deceduto anni prima, nel giugno dell'84], un po’ Sergio Chiamparino: mai sopraffatto dagli eventi, sempre lesto ad anticiparli. Quanto di peggio contro l’idea ripiegata di rappresentanza della Lega. Che infatti lì perde anche quando accresce i consensi, come ieri.

Ora Dellai ci dice, nel solco della migliore tradizione cattolico-democratica [direi del suo più illustre predecessore trentino, Alcide De Gasperi], che un partito moderno e di massa è post-politico e territoriale insieme. Cioè guarda oltre le riedizioni dei centro-centrosinistra [tipo addizioni UDC + PD, cui Dellai - come me - non ha aderito] per compensare localmente gli strattoni che la globalizzazione assesta alle invecchiate sicurezze delle abbienti popolazioni europee. Assumendo la sfida della mondialità come leva, piuttosto che come paura. L’esatto contrario dello schema leghista.

Un processo che nella vicina
Israele ha condotto uno tra i più feroci oppositori del negoziato di pace con l'autorità palestinese ANP, Ariel Sharon [da mesi in un purgatorio alle soglie della vita], a promuovere il nuovo contenitore post-politico Kadima. Non a caso vincente in alleanza con il labour, contro il Likud egemonizzato dal peggiore sionismo ultra-religioso.

Link map: berakhà|kadima|dellai|bisaglia|provincia trentina|eurasienstab|ariel

sfoglia     ottobre   <<  1 | 2 | 3  >>   dicembre
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
La domanda seconda
L'Uomo in bianco e nero
Salviamo la Costituzione
Finis Terrae
Via
Dialoghi
Politica
13 maggio
Ferrara watch
Il Sindaco del borgo di Hamelin
Il male oscuro
punto.doc
apatatalessa
Apologhi
Posta piccola
La notte della Repubblica
Fine Arts Blog Museums
Vita activa
Un viaggio elettorale
moleskine
Strange days
Fileîs-me? [Gv 21,17]
Maryâm
GU Adinolfi '07
Lectures
Facebook
Il biscotto
Obamerica
Appunti sparsi
Twitter

VAI A VEDERE

Gnu
Blogroll
Wikipedia
Liber liber
Ora esatta
Nessuno Tv
Luogo comune
Connected intelligence
Il blog di Beppe Grillo
Creative commons
Internet filmtrick
Jacques Derrida
Donnie Darko
Submission
Discinto
Cinemage
Sentieri selvaggi
The Cremaster Cycle
Redattore sociale
Indymedia
Rainews24
Mondi vicini
Wittgenstein
Luca De Biase
Rassegna stampa
Il barbiere della sera
Ambigram Gallery
Per l'Infanzia. Vietato Chiudere Gli Occhi
Cattedra dei non credenti
Yadvashem memorial
Il Pifferaio di Hamelin
Linguaggi ipermediali
Arsenale della Pace
Don Tonino Bello
Bambini soldato
Teladipenelope
Club di Roma
Marco Guzzi
Aldo Moro
Teresina
Ecoblog
Anila
Babel
TV
PPP
Brio
Worth
Twitch
Fallujah
Can Xue
Cina oggi
Mauro Biani
Diario acido
Diário gráfico
Questo amore
Astor Piazzolla
Canzoni & poesie
Ebraismo minimo
Francesco Giavazzi
Par-condicio monitor
EC Editorial Cartoons
Economia di Comunione
Music Genome Project
Economics E-journal
I numeri di BIP®™
E quelli di LUI®™
In Video Veritas
Elezioninews.it
BIP®™ pride
Dummies
Nuovoeutile
Googlenterprise
Crowdsourcing
Caffe' Europa
Peacereporter
Spaceandculture
Formazione politica
Monastero di Bose
NIM magazine
PD University
Webroadcast
Time Zone Converter
In-nova 24


Il profilo di Giuseppe Nenna
Profilo Facebook di Giuseppe Nenna
  

In fondo è semplice decifrare BIP®™:
basta capovolgere il senso delle parole
comunicate in pubblico,
per comprendere i suoi obiettivi privati


War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



Use OpenOffice.org




La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

CERCA