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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


29 febbraio 2008

Our One Millionth Donor

[ clicca sulle immagini ]

Misna: aveva ricevuto telefonate minatorie e gli erano stati chiesti 50.000 dollari

Iraq,

rapito il vescovo caldeo di Mosul

Uccise tre persone durante il raid. Il vescovo di Arbil: «E' in mano a terroristi, non sappiamo in che condizioni di salute».

Vive. La nuova giovinezza della democrazia USA: "I looked at the counter, and it was very close to a million," says Zach, a student at University of Hawaii who works at a grocery store to help pay the bills. "I don't have much money, but I decided I wanted to be a part of this."
[ nella campagna di Obama, Zach Ellison, studente, è stato il milionesimo donatore ]

Dichiarando durante il dibattito di martedì sera a Cleveland che come presidente si sarebbe impegnato ad intervenire solo nel caso in cui “Al Qaeda stabilisca una base in Iraq”, Obama ha dimenticato la realtà dei fatti, ha ironizzato il senatore dell’Arizona John McCain: “Ho una notizia: Al Qaeda è già in Iraq”.

Dalla Ohio State University, dove era a sua volta impegnato in campagna elettorale, Barack Obama non ha fatto attendere la sua risposta, cogliendo la palla al balzo per mostrarsi all’altezza di affrontare temi importanti di politica estera: “So che Al Qaeda è in Iraq, è per questo che ho detto di voler continuare a colpire il gruppo”, ha replicato il senatore dell’Illinois, “Ma ho una notizia per John McCain: in Iraq non c’era Al Qaeda, nè nulla che gli somigliasse, finchè George Bush e John McCain non hanno invaso il paese”.

E al senatore dell'Arizona che ama esaltare le folle promettendo di inseguire Osama bin Ladenfino all’inferno”, Obama ha risposto che “Tutto quel che [McCain] ha fatto è stato seguire Bush in una guerra in Iraq mal condotta” e, soprattutto, combattuta nel paese sbagliato. Gli occhi dell’America, ha sottolineato infatti Obama, avrebbero dovuto invece essere puntati altrove: ritirare le truppe dall’Iraq sarebbe quindi una mossa necessaria per concentrarsi sull’Afghanistan e sulle zone del Pakistan dove i terroristi avrebbero trovato rifugio.

Link mapfaraj rahho|misna|zachary ellison|navarro valls|mosul


28 febbraio 2008

Cambio di supporto, cambio di paradigma

Tutti i quotidiani hanno ormai diversi percorsi di lettura che vanno dai 10 minuti alle due ore. Sanremo non si è adeguata alla penuria di tempo, alla fretta della gente. Non esiste Sanremo in sintesi. Chi è interessato alle canzoni [e sono i più] se ne frega del contorno, dei balletti, delle vallette e degli attori con film in promozione. Non è corretto costringere chi è interessato alle canzoni a tirare l’una di notte per vedersi tutti gli artisti in gara. Il gigantismo di Sanremo lo hai inventato tu, Pippo, negli anni Ottanta.

Altri tempi - senza Sky e senza Internet, senza YouTube e senza iPod. Da anni i critici musicali denunciano lo scollamento di Sanremo dal variegato mondo della musica che la gente ascolta

iTunes 7, Dissected [da un post del 12 settembre 2006]
[ click ]

Il 2008 potrebbe essere l'anno in cui un jukebox digitale diventa il più grande negozio musicale del mondo. Secondo uno studio di NPD Group, lo store della Apple è già il numero due negli Stati Uniti: le sue vendite hanno superato quelle delle catene Best Buy e Target e ormai anche la leadership di Wal-Mart è nel mirino. Ma se si sommassero anche i dati relativi alle vendite all'estero [iTunes è attivo in decine di paesi, Italia compresa] probabilmente si scoprirebbe che il negozio della Apple è già al vertice a livello globale.

Se così non è, di certo lo diventerà nel giro di poco tempo. Con le vendite dei cd che crollano anno dopo anno e quelle di file digitali che crescono [seppur a ritmi non più vertiginosi], il sorpasso appare ovvio e potrebbe avvenire prima del previsto.

Cambiano i supporti di consumo. Cambiano le abitudini di consumo. Cambia il tempo di consumo. Il simulacro baudrillardiano si tocca con mano. Nessuno lo può giudicare: nemmeno tu.

Link map
fegiz files|zoom|castelli files|iTunes 2006|simulacro|sanremo 1966


27 febbraio 2008

La guerra di Paolo

[ Smisurata preghiera ]

« Ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
»

[ clicca sulle immagini ]


Paolo Callisto, panorama in giallo [olio su tela]

Sarà l’autopsia che sarà effettuata nei prossimi giorni a chiarire le cause del decesso di Paolo Callisto, 40 anni, di Benevento, trovato morto questa mattina nella sua casa in Via Nicola Sala. A dare l’allarme, intorno alle 12, i familiari preoccupati perché l’uomo, un architetto, non si era ancora svegliato ed era rimasto nella sua camera da letto.

« Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione »

Sparagli Paolo, sparagli ora e dopo un colpo sparagli ancora, fino a che tu non lo vedrai esangue cadere in terra a coprire il suo sangue.

"E se gli sparo in fronte o nel cuore soltanto il tempo avrà per morire, ma il tempo a me resterà per vedere, vedere gli occhi d'un uomo che muore".

E mentre gli usi questa premura quello si volta, ti vede, ha paura ed imbracciata l'artiglieria non ti ricambia la cortesia.

Cadesti a terra, senza un lamento e ti accorgesti in un solo momento che il tempo non ti sarebbe bastato a chieder perdono per ogni peccato.
 

Paolo Callisto, papavero rosso [olio su tela]

Dormi sepolto in un campo di grano, non e' la rosa, non e' il tulipano che ti fan veglia dall'ombra dei fossi ma sono mille papaveri rossi.

Link mapsmisurata preghiera|faber amico fragile|anime salve|la guerra di piero


27 febbraio 2008

$ 1,5057 = 1 € | $ 101,70 = 1 bbl

[ click ]
1 barile=159 litri. Consumiamo mediamente un barile di petrolio al mese procapite

L’euro forte, fortissimo, è una buona notizia. Non solo perché in dollari si paga il barile di petrolio [bbl].

 

Cambiando una banconota da 100 dollari si ottengono solo 66,41 euro.

 

Ma l’effetto più rilevante, nel medio termine, è l’obbligo imposto ai sistemi economici [imprese ed ecosistema sociale europeo] di puntare a prodotti e servizi a valore aggiunto più elevato. Vale a dire più raffinati sul piano tecnologico e più moderni su quello organizzativo.

Ovvero la strada che conduce ad uno
strutturale allargamento della base occupazionale, e sensibilmente più qualificata.

Link map: il mio pd|
bbl
|cambio euro dollaro|mobilità sociale


26 febbraio 2008

Il presepio spinato

[ clicca sulle immagini ]
 
Sembra un presepio ed è stato il teatro di una mostruosa tortura, contro due bambini incolpevoli di tutto.

Già da alcune ore giravano voci dagli ambienti investigativi in cui si cominciava a delineare l'ipotesi che i due fratellini potessero aver avuto una morte lenta, una morte atroce, peggiore di quella che sarebbe toccata loro se fossero morti a causa della caduta nel pozzo.

Da alcuni dati emergerebbe infatti che, per qualche tempo, i bambini possano essere rimasti vivi nella cisterna. I corpi non sono in corrispondenza dell'imboccatura del pozzo, che è larga poco meno di un metro per un metro. Non sono quindi rimasti fermi dopo essere precipitati giù - gettati o caduti - per i 22 metri del cunicolo che dal terrazzo porta alla cisterna sotto l'edificio. I corpi infatti sono entrambi da un lato, a una distanza l'uno dall'altro di una quindicina di metri.

I due corpi sono stati trovati rannicchiati, in posizione fetale: Ciccio con le mani tra gambe, Tore con il pollice in bocca, lontani diversi metri uno dall'altro, senza scarpe, con i pantaloni leggermente abbassati, un giubbotto sfilato.

È la fotografia scattata dai tecnici dell'ERT nel pozzo dell'orrore. Sarà l'autopsia a stabilire ora e cause della morte, ma già dai sopralluoghi fin qui fatti, che non hanno trovato altri accessi alla cisterna se non quel pozzo, chiuso da una botola, e che posizionano i corpi dei due bambini a diversi metri di distanza dalla verticale, è certo che Ciccio e Tore erano vivi quando sono finiti là sotto e sono sopravvissuti alla caduta almeno il tempo di cercare un'uscita, di soffrire il freddo...di morire di «una morte orribile», come ha sintetizzato il procuratore.

Il filo spinato cinge il gruppo di immobili di cui fa parte anche l'abitazione con la cisterna in cui sono stati trovati i cadaveri dei due fratellini.

Dietrich Bonhoeffer nelle sue lettere dal carcere, parlava di questo male come di perdita dellamemoria morale”: «non è forse questo il motivo dello sfaldarsi di tutti i vincoli, dell’amore, del matrimonio, dell’amicizia, della fedeltà? Niente si radica, niente permane. Tutto è a breve termine, tutto ha breve respiro.

Ma beni come la giustizia, la verità, la bellezza e, in generale, tutte le grandi opere, richiedono tempo, stabilità, “memoria”, altrimenti degenerano. Chi non è disposto a portare la responsabilità di un passato e a dare forma a un futuro, costui è uno “smemorato”, e io non so come si possa toccare nel vivo, affrontare, far riflettere, una persona simile».

Chi è preda di tale malattia sogna sempre di fare qualcosa di nuovo, ma in realtà cerca solo di distrarsi e non riesce a perseverare né ad assumersi responsabilità: Giovanni Climaco, notando come chi ne era afflitto mancasse di profondità, l’ha chiamata paresis psyches, «paralisi dell’anima».


Link map
: 
giovanna reggiani|ciccio e tore|location|acedia|paresis psyches


26 febbraio 2008

Monolitismo perdente

Si tratta di un monolitismo vistoso. Al punto che la campagna elettorale ha l’aria di un’occasione scelta dal Vaticano per tracciare inflessibili spartiacque; e insieme per fissare alcune coordinate al proprio interno.

Ho un’opinione diversa da Massimo Franco, che paventa un rischio di smottamento elettorale del PD sul fronte cattolico. Potrei invertire l’assioma e dire che è la chiesa cattolica romana a confermare lo scisma sommerso che la separa [divide sarebbe un accomodamento semantico] dalla propria base cultuale. Il solito errore di lettura di Camillo Ruini che è rimosso tanto dalla scelta laica di Silvio Berlusconi che da quella dialogante di Walter Veltroni.

Mi pare una concordanza assolutamente positiva.

Berlusconi
respinge la suggestione
teocon di Giuliano Ferrara. Veltroni sceglie il terreno della distinzione tra sfera pubblica e valori statuali per disegnare il profilo riformatore del PD. Non antagonista né anticlericale. Semplicemente autonomo dalle pressioni intollerabili del fanatismo vaticano in salsa ruiniana. Che il 15 aprile uscirà di scena, sconfitto su tutta la linea.

Alla base della disfatta un’errata interpretazione del ruolo della religiosità popolare, che non è credulità popolare. Né delega politica a legiferare secondo i parametri confessionali anche sui nodi eticamente sensibili [quanti
errori la chiesa ha commesso, da legislatore, nella sua non irreprensibile storia…].

Alla base della sconfitta l’equivoco mortale del ruinismo, anche quello che echeggia dalle corde claudicanti di Joseph Ratzinger: una radicale sfiducia nell’uomo. Che non si nutre di forza spirituale per alimentare le radici valoriali che, antropologicamente, si intenderebbe irrigare. C’è una tale
sfiducia nell’uomo contemporaneo che si punta a riempire con parole svuotate di significato la domanda di senso che, al contrario, ovunque si coglie. Forse ancor di più ove sembra essere calato il buio dell'ordinaria follia.

Questa scelta somiglia molto al timore di perdere la
robba in cambio del primato. È largamente preferibile il primato dell’umiltà all’insolenza della robba. Di più ove si trattasse di tesori custoditi a comprimere la forza eversiva del messaggio gesuale. Che non bada a censo o casta e parla agli umili accolti come pari. Pari peccatori e pari pubblicani. Mai ponendosi sdegnosamente al di sopra della povertà umana. Sempre invece irridente della superbia intellettuale del sinedrio e dei cattivi maestri.

Al fondo l'irruzione della biopolitica nel discorso pubblico. Ma di questo è opportuno trattare in maniera specifica.


Link map194|scisma sommerso|massimo franco|weltanshauung|in nome del papa re|discorso gerarchico|frère charles de foucauld|robba e potere|discorso pubblico|biopolitica


25 febbraio 2008

Olmo ed i greggi

«Io non ho mai visto né mura né prigioni. Io sono sempre stato libero, perché solo chi è libero può correre davvero».

 

[ clicca sulle immagini ] 

Marco Olmo all'arrivo della North Face Ultra Trail du Mont-Blanc 2007 a Chamonix

Marco Olmo è seduto sulla piazza di Robilante, di fronte le montagne dei partigiani e dei contrabbandieri, alle spalle il cementificio che non farà bene all’ambiente ma da queste parti ha dato da mangiare a tanta gente.

Ha gli occhiali a specchio, il berretto con la visiera, il giubbotto di pile e le scarpe da riposo. Veste come un qualsiasi atleta dopo l'allenamento, e in effetti alle dieci di mattina ha già trovato il modo di correre un paio d’ore, però a guardarlo non diresti che è lui l’ultramaratoneta più forte del mondo, quello che ha vinto i due ultimi «Trial du Mont Blanc»: 163 chilometri senza fermarsi su e giù per le cime del massiccio più alto d’Europa. O la Marathon des Sables nel Sahara, o la Desert Cup in Giordania, dove «dicono che ci sono quaranta gradi all’ombra, ma io l’ombra non l’ho vista mai».

Non lo diresti perché ha la fronte stempiata, le rughe intorno agli occhi e la barba sale e pepe. Perché il prossimo ottobre Marco Olmo farà sessant’anni.

L'ultimo a destra è Walter Olmo. E' la foto di gruppo dei proto-politici della cultura. Coloro che volevano i quartieri-stati d’animo, per un urbanismo unitario e dinamico attraverso cui - grazie all’impiego di tutte le arti e tecniche, del détournement, della deriva e allo studio-sperimentazione della psicogeografia - poter migliorare abitazioni e abitudini. Era il 1957, erano i situazionisti.


«Io vengo dal mondo dei vinti», dice l’uomo che ha fermato il tempo.

Gli uomini in gruppo diventano gregge: la folla tende sempre a seguire una o due persone che danno l'impressione di saper dove andare.

Link maptrial du mont blanc|marco olmo|walter olmo|gregge|dètournement


24 febbraio 2008

Monti: le lobby e la rendita determinano prezzi più alti e minore crescita

«Non so se altri elettori farebbero altrettanto, ma nel decidere per chi votare io valuterò positivamente, e non negativamente, quel programma che includesse non tanto promesse di dare, quanto promesse di togliere. Di togliere a noi cittadini il potere di bloccare il funzionamento del mercato; di bloccare la costruzione – nel rispetto ovviamente delle sacrosante esigenze ambientali – delle infrastrutture essenziali per un paese moderno

Non so quanto siano diffuse le opinioni che le ho esposto. Ho l’impressione che lo siano sempre di più, non solo tra gli economisti, ma anche tra i cittadini in generale. Certo, ci vorrebbe un’opera di spiegazione e di persuasione da parte dei leader politici. Ma credo che molti italiani comincino a rendersi conto che forse siamo anche noi italiani, e il nostro modo di chiuderci in tante caste, a dover cambiare, non solo i nostri politici».

Link mapmario monti|carovita|mobilità sociale|rendita|offensiva


23 febbraio 2008

E-lettrista

21:26 Berlusconi: "Veltroni diplomato, io solo laureato"

Walter Veltroni "ha il diploma in cinematografia, io sono semplicemente laureato con 110 su 110". Lo ha detto Silvio Berlusconi, intervenendo ad una manifestazione di Forza Italia a Roma, improvvisando un siparietto con una simpatizzante seduta in sala. "Ma lei fa l'attrice, signora - ha affermato a un certo punto il Cavaliere - deve farsi assumere da Veltroni, è lui che ha il diploma in cinematografia, io sono semplicemente laureato con 110 su 110, non può venire da me".

[ click ]
 

“Dottore in niente”, così amava definirsi Guy Ernest Debord [cui questo blog è in qualche modo dedicato], ispiratore del movimento "lettrista" 

Il Situazionismo intende perseguire questi obiettivi attraverso delle direzioni di ricerca come ad esempio il dètournement, processo di risignificazione di un oggetto culturale [il procedimento che utilizza anche Blob: Enrico Ghezzi per sua stessa ammissione deve parecchio ai situazionisti], vale a dire un montaggio di elementi preesistenti che assemblati in maniera differente dall’originale producono un significato nuovo; la situazione, che dà il nome alla corrente, è una pianificazione individuale dell’esperienza, attraverso la cui costruzione si volevano destrutturare i contesti precostituiti figli dell’ordine dominante; ed infine il cinema, anch’esso mezzo per il superamento dell’arte e strumento di propaganda atto a diffondere le tesi situazioniste.

Ognuna di queste direzioni di ricerca è volta alla distruzione dei modelli imposti dal Potere.

Link mapsociété du spectacle|dottore in niente|praefatio|guy debord|blob|dètournement 


22 febbraio 2008

Lotta[ntenne]

«Il PD non ha futuro.
Diventa un guscio di raccolta di cose indistinte». 

"Ci potremmo trovare di fronte ad una fioritura nuova", vaticina il più intelligente satrapo della Magna Grecia
[ click ]

Due giorni dopo l'addio a un partito che ha contribuito a fondare [falso: l'ha sempre osteggiato, ndr], Ciriaco De Mita, spara a zero su di esso. Per l'ex segretario Dc, la riscoperta delle radici della politica passa dal centro. Lo ha detto nel corso della puntata di Otto e mezzo.

Link map: mister dada|seggio ibernatorio|i.q.|antonia|monnezza connection|q.i.

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Profilo Facebook di Giuseppe Nenna
  

In fondo è semplice decifrare BIP®™:
basta capovolgere il senso delle parole
comunicate in pubblico,
per comprendere i suoi obiettivi privati


War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



Use OpenOffice.org




La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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