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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


31 gennaio 2009

Il tallone di Google


Google puo’, come ogni artefatto tecnologico, subire disservizi e malfunzionamenti.
Noi siamo pronti a farne a meno?

Jan 31, 2009: tra le 15:30 e le 16:25 di sabato, ora italiana, Google accusa una interruzione di servizio

[ clicca anche sulle immagini | Breve black-out per Google ]

Un misterioso blackout ha bloccato per oltre mezz'ora Google, il più usato motore di ricerca al mondo. Problema prontamente risolto: Google Inc., dopo l'allarme lanciato da centinaia di blog e siti sul web, è subito intervenuta, prima rendendo noto che stava lavorando per riparare agli inconvenienti e poi risolvendo i guasti. 

«È stato un errore umano»
ha spiegato dopo alcune ore Google. Sul blog del motore di ricerca, è stato pubblicato un «post» con le spiegazioni e le scuse dell'azienda. «Il messaggio comparso nel periodo in questione [tra le 15:30 e le 16:25 di sabato, ndr] che indicava qualunque link risultato di una ricerca come sospetto e a rischio di contenere materiale pericoloso è stato chiaramente un errore», spiega il blog di Google. «Quel messaggio compare solo per i siti che vengono dichiarati effettivamente a rischio dopo un controllo accurato da parte di una organizzazione non-profit, StopBadware.org, e la lista, proprio per la sua delicatezza la lista dei siti a rischio viene gestita manualmente e non dalle macchine».

June 6, 2007 @ 2:43 pm, Gmail accusa una interruzione di servizio

Link mapa space odyssey|grid|google error|achille|web infrastructure problem


30 gennaio 2009

Festa vasilopitta del 1' febbraio, dalle ore 13.00 a Roma-Ostia


Giro un invito pervenuto da Alexandra [la moglie di Pasquale].
Le cose in cui si impegnano sono divertenti e saporite.

L'invito si può ulteriormente estendere. In basso le informazioni utili.



Sotto il profilo geografico l'isola di Cipro si situa in Asia. La torta "vasilopitta" è a forma di stella e si prepara sia a Natale sia a Capodanno. All'interno si nasconde una moneta che torterà fortuna a chi riesce a trovarla.

[ click | Insieme faremo pranzo al ristorante, sentiremo musica dal vivo del mediterraneo - in particolare greca e cipriota -, discorreremo e taglieremo tra altri dolci, una grande torta vasilopitta, con il soldo che propizia l’anno. Inoltre, scegliendo il biglietto giusto, avremo la possibilità di vincere ricchi premi, tra gli altri, due biglietti aerei ]

Come arrivare

Per arrivare al ristorante Country Club, che si trova nella pineta di Castel Fusano, in Piazza di Castel Fusano n. 1,

prendere da Roma via Cristoforo Colombo e percorrerla fino all’ultimo semaforo [si vede già il Lido di Ostia] girate a destra e percorrete il viale della villa di Plinio: Il viale finisce sulla piazza di Castel Fusano.

Siete ARRIVATI. Entrate al n. 1
Il ristorante, nella tenuta dei principi Chigi, è segnalato da una grande tabella sulla piazza.

La festa è organizzata dall’Associazione dei ciprioti in Italia NIMA.

Il pranzo, preparato dal ristorante sarà tipicamente italiano - ampliato da piatti, dolci e vini ciprioti - con antipasto, primi piatti, secondo, contorni, dolci, vino dei castelli, caffè e costerà 20 euro a persona da pagare sul posto [per i ragazzi 13 euro].

Prenotazioni
: Associazione dei ciprioti in Italia | NIMA | lexandra@libero.it

Link map: zita|cyprus|country club castel fusano|torta vasilopitta


29 gennaio 2009

Memoria della memoria

Io credo che le camere a gas non siano mai esistite... penso che dai 200mila ai 300mila ebrei siano morti nei campi di concentramento, ma nessuno nelle camere a gas, ha detto Richard Williamson, uno dei quattro vescovi consacrati dal dissidente ultratradizionalista mons. Marcel Lefebvre, durante un programma della tv pubblica svedese.



E lei cosa ne pensa? Delle camere a gas, intendo
[domanda Laura Canzian al trevigiano don Floriano Abrahamowicz, ndr]

Non lo so davvero. Io so che le camere a gas sono esistite almeno per disinfettare, ma non so dirle se abbiano fatto morti oppure no, perché non ho approfondito la questione. So che, accanto a una versione ufficiale, esiste un’altra versione basata sulle osservazioni dei primi tecnici alleati che sono entrati nei campi.

Nell’omelia pronunciata in occasione della solenne inaugurazione del mio Pontificato dicevo che è "esplicito" compito del Pastore "la chiamata all’unità", e commentando le parole evangeliche relative alla pesca miracolosa ho detto: "sebbene fossero così tanti i pesci, la rete non si strappò", proseguivo dopo queste parole evangeliche: "Ahimè, amato Signore, essa – la rete - ora si è strappata, vorremmo dire addolorati". E continuavo: "Ma no – non dobbiamo essere tristi! Rallegriamoci per la tua promessa che non delude e facciamo tutto il possibile per percorrere la via verso l’unità che tu hai promesso…. Non permettere, Signore, che la tua rete si strappi e aiutaci ad essere servitori dell’unità".

[ click | Il vescovo Richard Williamson, appartenente alla Fraternità San Pio X - il gruppo fondato da monsignor Lefebvre in dissenso con le riforme del Concilio Vaticano II su libertà religiosa, ecumenismo e liturgia - è al centro di una polemica in Germania e in Svezia per aver negato, in un’intervista tv, la realtà dell’Olocausto, l’esistenza delle camere a gas naziste e per aver ridotto il numero degli ebrei uccisi a 300 mila, anziché 6 milioni: sabato 24 aveva ricevuto il “perdono” pontificio ]

Matteo
10,11-16

«In qualunque città o villaggio entriate, fatevi indicare se vi sia qualche persona degna, e lì rimanete fino alla vostra partenza. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne sarà degna, la vostra pace scenda sopra di essa; ma se non ne sarà degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglierà e non darà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico, nel giorno del giudizio il paese di Sòdoma e Gomorra avrà una sorte più sopportabile di quella città. Ecco: io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe».

Link map: perdono pontificio|lefebvreiani|auschwitz-birkenau, 28 maggio 2006|paterna misericordia|memoria|leggi la seconda comunicazione, dopo i saluti|spezzare il tempo


28 gennaio 2009

Nihil est in intellectu quod non sit prius in sensu

Così Tommaso dAquino che, pur rivalutando la conoscenza empirica, resta fedele al presupposto aristotelico per cui solo l'intelletto consente di cogliere i principi primi. È noto che proprio San Tommaso sancì il citato assioma peripatetico Nihil est in intellectu quod prius non fuerit in sensu, che significa Nella mente non c'è niente che non sia già iscritto nei sensi.

E tuttavia affermava che
«I principi innati nella ragione si dimostrano verissimi: al punto che non è neppure possibile pensare che siano falsi» [Contra Gentiles I, c. 7 n. 2].

[ click
| Tra il 1470 e il 1475 Benozzo Gozzoli eseguì la tavola col Trionfo di san Tommaso d'Aquino, esposta al Louvre, dipinta per la Cattedrale di Pisa ] 

Benozzo Gozzoli, Trionfo di san Tommaso d'Aquino, 1470 / 1475, Parigi, Louvre, particolare

«Tu non possiedi la Verità, ma è la Verità che possiede te» 

     Tommaso d
Aquino, De veritate.

La conoscenza naturale è solo un modo. Tommaso perciò distingue la ragione naturale e la ragione soprannaturale, la quale costituirebbe per la prima un ampliamento di conoscenza, perché rende accessibili verità che non sono raggiungibili per altra via, ed è il fondamento di una certezza superiore. Tuttavia in Tommaso la ragione umana conserva la propria autonomia di ricerca, come si evince anche dal suo metodo critico rigoroso. Per questo, come scrive Edit Stein nel 1929, egli ordinò, paragonò, vagliò. Per questo esame usò tutti i mezzi che fossero idonei allo scopo: i principi formali, logici, levidenza intellettuale di ciò che è concreto, oggettivo, il paragone con le verità di fede.

Il paragrafo sesto del saggio
La fenomenologia di Husserl e la filosofia di Tommaso dAquino, tentativo di confronto, è dedicato dalla Stein alla Questione dellintuizione, paragrafo dei più interessanti dal punto di vista teoretico, in cui il metodo fenomenologico e il metodo scolastico sono posti rigorosamente a confronto nell’analisi della teoria della conoscenza. E dettagliatamente elencati i tre punti in cui ella rileva una piena convergenza tra i due metodi.

Questo, afferma Edith Stein, è il principio fondamentale che
Tommaso ha stabilito per la conoscenza umana ed esso è il più noto di tutta la filosofia scolastica, principio espresso dalla nota formula: nihil est in intellectu quod non sit prius in sensu. Ad esso sembra opporsi la concezione fenomenologica di Husserl, secondo la quale conoscere significa intuire le essenze, per cui la conoscenza delle essenze non dipenderebbe dalla percezione sensibile.

In realtà questa affermazione, specifica la Stein, non deve essere intesa nel senso che il fenomenologo possa fare a meno di tutto il materiale sensibile. Ciò significa che anche per Husserl il principio tomistico rimane valido. Nella seconda Ricerca logica, nel primo capitolo delle Idee per una fenomenologia pura e per una filosofia fenomenologica, Husserl dedica il primo paragrafo, Fatto ed essenza, all’analisi della genesi della conoscenza umana e afferma che ogni conoscenza comincia con lesperienza, con un dato di fatto.

Noi cogliamo un suono, un colore, un profumo, un oggetto, un sentimento. E’ un qualcosa che appare alla nostra percezione, per cui qualsiasi nostra coscienza è sempre coscienza di qualcosa: quando vedo, penso o ricordo, questa attività, seppur immanente, è protesa verso un oggetto distinto da me che io colgo nel suo apparire alla mia coscienza. Principio della nostra conoscenza è sempre un quid ben determinato, e anche quando Husserl afferma che nel dato di fatto si coglie sempre un’essenza, essa non potrebbe sussistere senza riferimento ad un contenuto materiale. La
conoscenza delle essenze è sì una intuizione, ma suppone l’oggetto o l’insieme di oggetti di cui noi percepiamo [non astraiamo] intuitivamente l’essenza.

Come non scorgere nell’atteggiamento di apertura radicale all’oggetto la vicinanza al pensiero di Tommaso? La coscienza intenzionale di Husserl riprende il significato scolastico di intentio. Secondo Tommaso ciò che conosciamo lo abbiamo dentro di noi, ma in modo tale che lo conosciamo come qualcosa daltro, in sua alietate.

Link map: san tommaso d'aquino|assioma peripatetico|contra gentiles|benozzo|doctor universalis|de veritate|potenza e atto|edith stein


27 gennaio 2009

Io la penso come Obama. Ed Obama la pensa come me.

Ieri Barack Hussein Obama ha scandito le parole d’ordine di politiche strutturali di contenimento dei gas serra, volte al contemporaneo, progressivo sganciamento dalla dipendenza petrolifera. Puntando ad un vasto piano di investimenti mirante a razionalizzare le risorse ed indurre migliore efficienza energetica.

The directives make good on an Obama campaign pledge and signal a sharp reversal of Bush administration policy. Moving quickly on tailpipe emissions and on mileage rules are emphatic actions Mr. Obama could take to quickly put his stamp on environmental policy.

[ click | President Barack Obama signed the presidential memorandum in the White House on Monday ]

Nel suo annuncio, Obama ha anticipato i contenuti di
una direttiva che - come riporta il New York Times - impone a tutte le agenzie federali di iniziare a lavorare immediatamente per rendere più efficienti da un punto di vista energetico gli edifici governativi:

He also ordered federal departments and agencies to find new ways to save energy and be more environmentally friendly. And he highlighted the elements in his $825 billion economic stimulus plan intended to create jobs around renewable energy, riferisce John M. Broder nell’edizione del nyt online.

Il medesimo punto di vista era espresso in un documento redatto dal sottoscritto* il
25 luglio 2008, e disponibile insieme ai riferimenti all’iniziativa promossa dall’UE [ PPN Lead Market Iniziative LMI ].

Si tratta, nello specifico, dello schema di un sistema di supporto alla decisione DSS per valutare quali scelte e quali filiere possono contribuire alla riduzione del fabbisogno energetico per modelli di progettazione e costruzione di nuova generazione [valutando l'impatto ambientale di scala ed il correlato consumo di territorio].

* Le indicazioni delineate al punto 1 del documento linkato sono - infatti - sostanzialmente sovrapponibili a quelle indicate ieri dal Presidente Obama [ed inoltrate il 25 luglio 2008 alla Commissione Europea] :

«Il discorso pubblico risente del ritardo con cui procede il rinnovamento del set di soluzioni operabili per la creazione di un mercato di progetti e tecnologie da applicare alla sostenibilità energetica. Determinare le convenienze per gli operatori è il primo punto per misurare significativi riflessi nell’innovazione delle metodologie e tecnologie costruttive. Il ruolo pubblico nella spinta del mercato è decisivo. Esso può esprimersi pienamente nell’aggiornamento dei formati di appalto pubblico, individuando le risorse compensative di scopo a livello di indirizzi generali e le conseguenti raccomandazioni agli stati membri ed agli apparati regionali di programmazione politica.

Il settore delle costruzioni, infatti, non ha sviluppato finora un convincente approccio alla sostituzione di metodologie tradizionali con modalità costruttive che si facciano carico di ridurre o contenere significativamente la dipendenza delle unità immobiliari e dei nuclei abitativi dall’alimentazione ad idrocarburi. Non è un tema che può essere lasciato alla sola volontà dell’industria delle costruzioni, come ovvio.

È necessario che la disciplina degli appalti pubblici muova decisamente in direzione dell’assorbimento delle quote di extra-costo implicite all’adozione di tali nuovi approcci costruttivi, generato dall'uso operativo di norme e dei costi associati da ammortizzare nell'intero ciclo di vita degli immobili. Allo scopo di creare massa critica e fatturati potenziali il cui beneficio sia bilanciato dalla riduzione strutturale dei consumi energetici nel medio periodo».

Link map: environmental protection|w|memorandum|call for proposals|lmi


23 gennaio 2009

Minacce

Obama ripete chiaro e tondo che Gaza non può rimanere un campo di concentramento a cielo aperto. Dice che le popolazioni hanno diritto all’acqua corrente, all’istruzione e ad un decente tessuto economico, che può svilupparsi solo con Israele ed assicurando agli israeliani sicurezza ai confini. In attesa di definire gli assetti territoriali della regione. Pensa, ma non dice, che l’autorità palestinese non può perpetuare pratiche opache che favoriscono arricchimenti personali ai danni delle famiglie palestinesi. Hamas è direttamente minacciata da una concorrenza sul sistema di welfare locale, addirittura per iniziativa del Presidente USA. E lo attacca per difendere le basi della propria legittimazione alla rovescia, tutta costruita sull’inefficienza e sulla corruzione dell’ANP.

In fondo Obama declina per quella regione le medesime aspirazioni enunciate anche al
Martin Luther King Day, la vigilia dell'inauguration day 09.

 

A Roma Alemanno prova sulla propria pelle il prezzo della bugia-demagogia che lo ha condotto al Campidoglio. Non cè unemergenza sicurezza e non esiste una sicurezza assoluta: men che meno in una metropoli, impossibile da controllare palmo a palmo e da trasformare nel paradiso terrestre. Ma è più coglione chi crede a queste favolette di terz’ordine.

Giovanna Reggiani è lontana. Gianfranco Fini guarda altrove. Berlusconi ha affermato però che gli ultimi episodi di violenza sessuale di gruppo avvenuti a Roma non si possono imputare alla sicurezza, e che sono calati tutti i reati più importanti, i reati di strada.

Dovremmo occuparci di più delle sempre più frequenti esplosioni di violenza cieca, derubricata dai media soporiferi ad effetto di malattie individuali. E non come sindromi collettive che implodono in individui isolati e confinati nelle proprie paranoie ossessive.

Link map: gaza|fatah|presidential inauguration|sicurezza|manu militari|romulus|roma|dendermonde


21 gennaio 2009

La gioiosa rivincita delle bruttine

[ click | Tutte le persone che si contrappongono alla protagonista rivelano col tempo delle repressioni, il loro atteggiamento fiero, metodico e organizzato svela sempre la necessità di nascondere insicurezze e paure. Mentre la protagonista con l'atteggiamento opposto ottiene solo benefici ]
 
Poppy, giovane insegnante dallo spirito libero, interpretata da  una straordinaria Sally Hawkins

Sally Hawkins, 32 anni, attrice

Link map: sally cecilia|happy go lucky|blog site


20 gennaio 2009

Barack Hussein Obama became the 44th president of the United States

 
 


«Le parole sono una forma di azione in grado di influire sul comportamento»,
secondo la teoria sistemica della comunicazione elaborata a Palo Alto.

[ La Scuola di Palo Alto è una corrente di studi psicoterapeutici statunitense che trae il suo nome dalla località californiana ove sorge il Mental Research Institute, centro di ricerca e terapia psicologica fondato da Don D. Jackson negli anni cinquanta del Novecento, a sua volta largamente ispirata dalla Terapia della Gestalt di Fritz Perls ]

Link map: bho speech|palo alto|the politico|gestalt theorie


19 gennaio 2009

W.




Dopo avere trascorso gli ultimi due anni a percorrere gli Stati Uniti in lungo e in largo criticando George W. Bush e la sua politica, Barack Obama ha concesso l’onore delle armi suo predecessore. «Ho sempre pensato che fosse un good guy», una brava persona, uno che «ama la propria famiglia e il proprio paese», ha detto durante un’intervista rilasciata alla trasmissione domenicale State of the Union in onda sull’emittente televisiva Cnn.

In fondo è la stessa opinione espressa da David Letterman, con la sua Top ten, e da Oliver Stone, nel suo epitaffio al ciclo petrolifero.


Link map: good guy|george w.


18 gennaio 2009

La stanza del vescovo

[ click | La parola vescovo, dal greco, significa “supervisore”, “sorvegliante”.
Il post compare alla rubrica Apologetica del sito rivista fulminiesaette.it 
]


Le mani di don Tonino 

Non può essere apologetico un ritratto di don Tonino. Bello, . La categoria dell'apologia non contiene la mitezza del suo cuore. Di questo strano pastore pugliese, della punta del tacco. Alessano, quattro passi da Finis Terrae di Santa Maria di Leuca. Gran nuotatore. Fisico integro fino all'irruzione del tumore. Accolto senza mai perdere il sorriso, nemmeno alle soglie del transito, il 20 aprile 1993. Probabilmente psicosomatizzato in virtù della compassione per la comunità.

Ironico, estremamente ironico, già nella lettura delle sacre scritture, desacralizzate senza perdere in misticismo. Attento alla ferialità delle persone più umili, popolane. Da chiamarle per nome nelle omelie e negli scritti. Spesso giovanissime donne o madri schiacciate dall'irredimibilità di un sud sconfitto dai suoi stessi rituali, perversi. Che censurava duramente negli auguri di fine anno a sindaci e consiglieri, e deputati e senatori e ministri e sottobosco. Tanto da rimanere isolato, etichettato, dal contesto delle elite che ivi [la Puglia a cavallo dei primi anni '90] gestiva il buon affare della politica.

Tagliente fino alla crudezza. Senza mai deprimere l'orizzonte della speranza. Niki Vendola può considerarsi un suo figlioccio [storcerà il naso qualche cattolico benpensante, ma così è]. Muoveva i primi passi nell'agone della politica dei Signorile [craxiano social-ferroviario] e dei Fitto [padre]. E lui, don Tonino, a riempire chiese, strapiene, scosse da quelle parole dolci come favo di miele ed acuminate come spada a doppio taglio. Con una voce piena, pastosa, autorevole, profetica. Mai troppo amata dalla chiesa di Camillo Ruini. Troppo popolare e spregiudicatamente libera. Non intruppata e velleitariamente gerarchica.

Di don Tonino vive quella parola. Che venica coltivata dalle opere, silenziose, mai rivendicate. Dalla ricchezza dei suoi piani pastorali, mai ecclesiocentrici né clericali. Sempre spine nel fianco delle società locali, nelle piaghe putride dell'arraffazzonismo, una via di mezzo tra l'assalto alla spesa pubblica e il dilettantismo fine a sé stesso delle amministrazioni prive di respiro, di passione. Con due soli indumenti.

La stola e il grembiule.
 
«Si, perché di solito la stola richiama l'armadio della sacrestia, dove con tutti gli altri paramenti sacri, profumata d'incenso, fa bella mostra di sé, con la sua seta ed i suoi colori, con i suoi simboli ed i suoi ricami. Non c'è novello sacerdote che non abbia in dono dalle buone suore del suo paese, per la prima messa solenne, una stola preziosa.

Il
grembiule, invece, ben che vada, se non proprio gli accessori di un lavatoio, richiama la credenza della cucina, dove, intriso di intingoli e chiazzato di macchie, è sempre a portata di mano della buona massaia. Ordinariamente non è articolo da regalo: tanto meno da parte delle suore, per un giovane prete. Eppure è l'unico paramento sacerdotale registrato dal vangelo. Il quale vangelo, per la messa solenne celebrata da Gesù nella notte del Giovedì Santo, non parla né di casule, né di amitti, né di stole, né di piviali».

La stanza del vescovo, si può dire di lui, cominciava dall’eucarestia e si estendeva nel recinto del gregge, nei giorni feriali delle sue genti e della sua chiesa. Quella dell’episcopio era sempre aperta. Giorno e notte. Anche ai più poveri e maledetti, che in più di un’occasione lo avrebbero minacciato, picchiato e malinteso. Nella luce mariana dei suoi gesti e dei suoi silenzi. Delle sue faccende domestiche e del suo impegno per la pace trinitaria, che declinava come convivialità delle differenze.

Link map: fulminiesaette|oggebbio|dtb channel|wikitaubi|com pàssus|ditaubi|flickrgallery|chiamatemi don tonino|grembiule|maryâm|ospitalità|convivialità

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La libertà è schiavitù

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L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






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FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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