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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


31 ottobre 2009

Juventus - Napoli, 2 a 3

Anamnesi:

Mazzarri allena i cervelli.

 

Donadoni e Ferrara non allenano ancora i cervelli.

[ Gli azzurri vincono 3-2 in casa della Juve: non succedeva da 21 anni. I bianconeri - al primo stop interno in campionato - avanti con Trezeguet e Giovinco, poi la squadra di Mazzarri ribalta il risultato con una doppietta di Hamsik e con un gol di Datolo. Camoranesi ko e 4 punti di sutura, Amauri espulso nel finale ]

Link map: sv highlights|euro 08|francia 06


14 ottobre 2009

Perchè senza di lui siamo perduti

Siamo un gruppo di fedeli che sostengono con passione la morale cattolica e la giustizia divina.

Il nostro paese stava scivolando in mano ai comunisti, ai musulmani ed agli eretici ed è stato salvato da un unico grande provvidenziale uomo: il presidente Silvio Berlusconi.

Il nostro comitato ha quindi deciso di appoggiare con forza la causa per la sua beatificazione. Nessuno negli ultimi 150 anni di unità nazionale lo merita quanto lui.

 

Come tutti sanno le forze del male sono sempre presenti.

 

Alla fine degli anni ’80 quando il maligno ha smesso di appoggiare e sostenere l’impero eretico dell’Unione Sovietica si è rivolto ad altri per i suoi oscuri disegni. I prescelti erano meno riconoscibili come assistenti delle forze del male ma rispondevano a nomi che gli italiani onesti hanno tristemente imparato a conoscere: Massimo D’Alema, Romano Prodi, Fassino, Bertinotti insieme alle Brigate Rosse a Osama Bin Laden ed alle sette legate alla pedofilia internazionale stavano cercando di prendere il potere in Italia e di costringere tutti ad una vita di miseria, di strupro morale e fisico, di violenza, fame e repressione.

 

In una parola volevano imporre agli italiani il comunismo.

 

Ma proprio quando il triste disegno del nemico di Dio si stava per realizzare è giunto un uomo capace di salvare noi tutti dalla fosca notte. Un uomo che, solo contro il male, ha saputo portare verità e giustizia, amore e fede nel nostro paese sull’orlo del baratro.

 

Silvio Berlusconi è stato il nostro salvatore e merita più di chiunque altro italiano negli ultimi secoli di storia una beatificazione ufficiale da parte della nostra Santa Madre Chiesa. Il nostro comitato nasce per questo e con questo sogno preghiamo e adoriamo il Signore auspicando che la Sua verità e la Sua luce raggiungano i vertici della nostra amata Chiesa.

 

Il presente Comitato è completamente autofinanziato. Non nasce per iniziativa del PDL, né del Presidente Silvio Berlusconi. Nasce per volontà sincera della società civile, italiana e cattolica.

 

 

In meno di due giorni il sito berlusconibeato.com ha avuto oltre 30mila visite e lui ha dovuto rispondere a centinaia di mail:

 

C’era gente che mi ha scritto per dire che i conti correnti erano incompleti, che doveva esserci un errore e se potevo dar loro quelli giusti. Insomma, apparentemente qualcuno pronto a metter mano al portafoglio. E poi svariate richieste di interviste. L’idea mi è venuta spiega Massimo Scialò, ideatore della burlaquando qualcuno, sul serio, aveva pensato di organizzare un comitato per candidarlo al Nobel. Quando si parla di quest’uomo non c’è limite alla credulità.

 

 

Link map: beato|tra le donne|malvestite|devota-mente|l'ape regina


12 ottobre 2009

Attenti ai siluri del “New York Times”: sono lapidi


Particolare dela facciata del NYT, la cui redazione centrale occupa una ventina di piani nell'edifiicio progettato da Renzo Piano

I giornalisti americani che lavorano nel grattacielo del
New York Times costruito da Renzo Piano sulla 52esima strada, ieri pomeriggio si sono rotti la testa a decifrare le parole usate da Silvio Berlusconi a Benevento.

Il direttore
Bill Keller e i suoi redattori non riuscivano a capire il senso della frase: la stampa estera sputtana il Paese, perché il verbo sputtanare è difficile da tradurre in inglese. Dopo molte discussioni si è capito nel giornale dell'area liberal che il Premier italiano accusava la testata di compromettere la reputation del Cavaliere dopo l'attacco di venerdì in cui il quotidiano americano ha dedicato un pesante editoriale sulla sentenza della Corte Costituzionale, che suonava come un preciso avvertimento.

E forse non è sbagliato pensare che nella valanga di critiche che la stampa estera sta rivolgendo da settimane al suo comportamento negli affari pubblici e privati,
papi-Silvio abbia considerato quella del New York Times la freccia più avvelenata. D'altra parte il giornale che l'anno scorso ha tirato la volata ad Obama contro McCain, quando scende in campo pesa nell'establishment internazionale ben più dei tabloid inglesi della domenica che fanno titoloni sui pettegolezzi.

Per dirla con il titolo dell'ultimo libro di Antonio Tabucchi,
Il tempo invecchia in fretta, ma bisogna fermarsi un attimo per ricordare ciò che avvenne il 3 gennaio 1993 sempre per mano del New York Times. Quel giorno il quotidiano sparò un attacco frontale al declino di Giulio Andreotti sostenendo che la sua reputazione era stata intaccata da quattro pentiti di mafia.

Chi ha vissuto quegli anni accanto al Divino Giulio potrebbe raccontare che cosa avvenne nell'ufficio di piazza in Lucina dove il presidente lavorava con la fedele signora Enea e il capo ufficio stampa Stefano Andreani. Dopo la lettura dell'articolo Andreotti diventò più terreo del solito e confidò agli amici [tra questi Paolo Cirino Pomicino] che il pezzo uscito sul
New York Times era da considerare una lapide sulla sua carriera politica. Dieci giorni dopo partecipò al programma Mixer di Gianni Minoli e disse testualmente: «finché ci gestiamo in casa le nostre cattiverie posso tacere, ma quando vengono riportate su un giornale autorevole devo reagire».

Ed è quanto ha fatto ieri Berlusconi consapevole della forza del messaggio che anche questa volta parte dal
New York Times e sembra riflettere il punto di vista dell'Amministrazione Obama a Washington. Non è un mistero che i rapporti di papi-Silvio con il governo del neo-premio Nobel siano improntati a una grande diffidenza.

E qui non è solo in ballo Michelle, la muscolosa moglie del presidente Usa, che al G20 di Pittsburg ha rifiutato l'abbraccio seducente del premier italiano, perché l'origine del
disincanto di Barack Obama risale al 15 giugno scorso quando ricevette Berlusconi a Washington per un caffè e una chiacchierata dopo la quale venne annullata la conferenza stampa. Nemmeno la passeggiata tra le macerie dell'Aquila durante il G8 sembra aver rimesso qualcosa di più di una cordialità formale nel circuito dei rapporti diplomatici tra Washington e Roma.

La materia dell'attrito non è epidermica e a svelarne la natura è stato il nuovo ambasciatore americano in Italia David Thorne quando a metà settembre ha dichiarato la grande preoccupazione della politica americana per la dipendenza energetica dell'Italia e di tutta l'Europa, poi ha aggiunto che gli Stati Uniti sono contenti che Tripoli e
Gheddafi abbandonino la strada del terrorismo.

Sono questi i temi caldi che si stanno esaminando al Dipartimento di Stato. In ballo c'è l'asse che Berlusconi ha creato con l'amico Putin per il gasdotto
South Stream e la presenza sempre più massiccia dei capitali libici dentro le aziende italiane [l'ultima è Finmeccanica che pochi giorni fa ha portato a casa una commessa da 400 milioni di dollari preludio di una partecipazione azionaria che nemmeno l’A.D. Pierfrancesco Guarguaglini si è sentito di smentire].

A Palazzo Chigi nessuno tra i collaboratori del premier è in grado di tenere a bada la stampa estera, ma tutti hanno visto il missile del
New York Times e l'ha visto anche il Cavaliere che non a caso ha usato l'intraducibile verbo sputtanare.

[ Fonte Dagospia, 12 10 2009 ]


11 ottobre 2009

Ararat

 

Al via le relazioni diplomatiche tra Turchia e Armenia. I due Paesi hanno firmato a Zurigo uno storico accordo che dovrebbe mettere fine a quasi un secolo di recriminazioni per il genocidio degli armeni sotto l’impero ottomano. Il governo di Berna ha svolto il ruolo di mediatore per un riavvicinamento tra Ankara e l’ex repubblica sovietica. I ministri degli Esteri turco e armeno hanno firmato il protocollo che porterà alla normalizzazione dei rapporti diplomatici e commerciali e alla riapertura delle frontiere.

La Commissione europea accoglie con favore la firma da parte dei ministri degli Esteri dell’Armenia e della Turchia dei protocolli che stabiliscono relazioni diplomatiche e di sviluppo bilaterale, inclusa l’apertura del confine comune. L’esecutivo Ue, si sottolinea in un comunicato, considera la firma un
«passo coraggioso» verso la pace e la stabilità nella regione del Caucaso meridionale e «una decisione davvero storica che mostra la disponibilità al compromesso su entrambi i fronti». L’accordo Armenia-Turchia, prosegue la nota, porterà benefici a tutti i paesi della regione.

«La firma dei protocolli - ha sottolineato la commissaria UE alle relazioni esterne Benita Ferrero-Waldner - conferma il desiderio sia della Turchia che dell’Armenia di voltare pagina e di costruire un nuovo futuro. Questo apre nuove prospettive per la soluzione dei conflitti, specialmente nel Nagorno Karabakh». La Commissione guarda ora oltre alla ratifica e alla gestione dei due protocolli, secondo le scadenze concordate e senza alcuna pre-condizione addizionale. L’esecutivo invita infine entrambi i governi «a impegnarsi pienamente in questo processo senza ritardi» e per quanto concerne l’apertura del confine si dice pronto ad assistere entrambe le parti nella «piena realizzazione» delle potenzialità economiche che l’apertura rappresenta.

Link map: ararat|controcanto|melkonian|trattato


10 ottobre 2009

Giampilieri, l'inferno dei viventi

Marco [Polo] entra in una città; vede qualcuno in una piazza vivere una vita o un istante che potevano essere suoi; al posto di quell’uomo ora avrebbe potuto esserci lui se si fosse fermato nel tempo tanto tempo prima, oppure se tanto tempo prima a un crocevia invece di prendere una strada avesse preso quella opposta e dopo un lungo giro fosse venuto a trovarsi al posto di quell’uomo in quella piazza. Ormai, da quel suo passato vero o ipotetico, lui è escluso; non può fermarsi; deve proseguire fino a un’altra città dove lo aspetta un altro suo passato, o qualcosa che forse era stato un suo possibile futuro e ora e’ il presente di qualcun altro. I futuri non realizzati sono solo rami del passato: rami secchi.

Se ti dico che la città cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla.

«L'inferno dei viventi, non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme.

Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.

Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno e farlo durare e dargli spazio».

Le città invisibili | Italo Calvino, 1972

Link map: kublai e polo|imperdonabili|invisibili


8 ottobre 2009

Jumpiering

[ click & play | Luca Aquino, Top jazz 2008, secondo classificato categoria nuovi talenti. Trombettista e flicornista beneventano, prevalentemente autodidatta ]

Sciopero generale delle maestranze metalmeccaniche Fiom

Luca Aquino: "Lunaria | Jumpiering"

Posologia: lanciare il secondo video a 14 secondi dal primo ed ascoltare il mio amico Luca Aquino visitare una fabbrica, bel suol d’amore: reparto rettifica motori.

Link mapwonderland|aquinate|milestone|bel suol d'amore


7 ottobre 2009

Il Lodo di Lepanto

[ click | Il 7 ottobre 1571, che era di Domenica, Don Giovanni d'Austria fece schierare le proprie navi in formazione serrata, deciso a dar battaglia: non più di 150 metri separavano le galee. A Napoli fu elevata la colonna della vittoria nel posto esatto dove le navi cristiane approdarono, all'epilogo della vittoriosa battaglia. Papa Pio V nel 1572 istituirà la Festa di Santa Maria della Vittoria, successivamente trasformata nella Festa del SS. Rosario, per celebrare l'anniversario della storica vittoria ottenuta per intercessione della augusta Madre del Salvatore, Maria ]

"Non mi interessa quello che ha detto Napolitano, mi sento preso in giro". Così Silvio Berlusconi tornando a Palazzo Grazioli ha risposto ai giornalisti a proposito della nota del Quirinale dopo la sentenza della Consulta sul Lodo Alfano

"La Corte Costituzionale, giudicando sulle questioni di legittimita' costituzionale poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n.9/09 del gip del Tribunale di Roma ha dichiarato l'illegittimita' costituzionale dell'art. 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione. Ha altresì dichiarato inammissibili le questioni di legittimita' costituzionale della stessa disposizione proposte dal gip del Tribunale di Roma".

Link map: lepanto|slodato


5 ottobre 2009

Critique de la separation



«
Lo spettacolo è il momento in cui la merce è pervenuta all'occupazione totale della vita sociale. Non solo il rapporto con la merce è visibile, ma non si vede più che quello: il mondo che si vede è il suo mondo».

Guy Debord

Link map: part 2


3 ottobre 2009

Shabbat shalom

Ditaubi, Associazione per il servizio di formazione all'impegno civile e politico ispirata all'opera di don Tonino Bello, aderisce alla manifestazione per la libertà d’informazione promossa dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana che si svolgerà a Roma oggi 3 ottobre, in Piazza del Popolo, con inizio alle 15:30.

L'atteggiamento del premier Silvio Berlusconi, la sua arrogante e spregiudicata insofferenza nell'uso dei media - di cui dispone direttamente in quanto proprietario ed indirettamente in quanto capo del Governo, con pervasiva influenza sulla gestione della disinformazione ufficiale -, la concezione di un'informazione servile e che distorce a suo esclusivo beneficio la realtà narrata dalla televisione pubblica e privata, rende necessario un incondizionato appoggio a quella parte della stampa che non intenda genuflettersi al guinzaglio di un potere assoluto, ormai privo di alcun freno inibitorio ed allergico a qualunque forma di controllo: istituzionale o dalla libera informazione.
 
L'attacco sistematico alle pochissime trasmissioni giornalistiche che non recano l'impronta della propaganda senile del settantatreenne presidente del consiglio pro tempore, è oltremodo intollerabile. Non è richiesto condividerne ogni tesi ma, in democrazia, è proibito all'Esecutivo sottoporne i contenuti a pesantissime interferenze ed intimidazioni, all'unico scopo di addomesticarle, ponendole nella condizione di non disturbare il manovratore e non turbare le illusorie certezze dell'informazione prostituita, escort dell'unica propaganda politica tollerata. Pena la cancellazione dalla programmazione ed ogni altra forma di ostacolo alla libera azione nell'accertamento giornalistico di fonti e fatti.
 
Lo stesso uso improprio della parola gossip intende trasformare - annacquandole - vicende ed atteggiamenti ordinari del premier, accadute in casa propria e confermate da registrazioni non smentibili. Occultando notizie inoppugnabili per confondere l'opinione pubblica italiana, e distoglierla dal degrado personale in cui versa la vita del più opaco, visibile e potente uomo pubblico italiano. Difensore tra i più esposti del fondamento valoriale cattolico associato alla parola famiglia.
 
Mai tuttavia beneficiata di interventi od attenzioni paragonabili a quelli usualmente disposti a favore delle proprie aziende ed a difesa della propria posizione processuale, in relazione a vicende criminali mai chiarite e sempre ostacolate nel distorto uso delle leggi e dei provvedimenti, approvati nel corso dell'attività realmente e continuativamente promossa dai governi da lui presieduti.

Link map: shabbat|gossip|feltrusconismo|ditaubi

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basta capovolgere il senso delle parole
comunicate in pubblico,
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War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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