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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


31 maggio 2009

L'Economia di Comunione compie 18 anni

Eli Folonari, che l'ha seguita da vicino, racconta l'intuizione di Chiara Lubich per un approccio all'Economia fondato sulla Comunione. Con Dori Zamboni, Aletta Salizzoni, Silvana Veronesi, Graziella De Luca, Gis Calliari e Bruna Tomasi, insieme a Chiara Lubich hanno fondato il Movimento dei Focolari, dissodando il carisma dell'Unità perché diventasse forma mentis, atteggiamento feriale.

Così nacque il 29 maggio 1991 l'
EdC, grazie allo sguardo acuto di Chiara Lubich, nel corso di una sua visita a San Paolo del Brasile, ed all'opera successiva di studiosi ed imprenditori, e lavoratori della conoscenza e dell'artigiananto, e dei servizi e della manifattura. Ciascuno concorrendovi secondo i propri talenti. L'Economia di Comunione il 29 maggio 2009 compiva 18 anni.

Il video si riferisce alla testimonianza di Eli Folonari, la donna che più da vicino ha seguito e collaborato all'opera della fondatrice dei
focolarini. Raccolta nel polo italiano dell'EdC, intitolato a Lionello Bonfanti, a Burchio, nei pressi della cittadella dei focolarini di Loppiano, pochi chilometri da Incisa Valdarno.

L' Economia di Comunione (EdC) è un progetto di imprenditori, lavoratori, dirigenti, consumatori, risparmiatori, cittadini, studiosi, operatori economici, lanciato da Chiara Lubich nel Maggio del 1991 a San Paolo in Brasile, allo scopo di costruire e mostrare una società umana dove, ad imitazione della prima comunità di Gerusalemme, “nessuno tra loro è indigente”. 

Link map: chiara|edc


28 maggio 2009

Il mio amore indossa colori proibiti



Eccomi, una vita lontano da te
Il sangue di Cristo, oppure il battito del mio cuore
Il mio amore indossa colori proibiti
La mia vita crede

Anni senza senso rimbombano
Milioni desiderano donarti la loro vita
Niente continua a vivere?

Imparare a gestire i sentimenti è cresciuto in me
Le mie mani in terra, sepolte dentro di me
Il mio amore indossa colori proibiti
La mia vita crede in te ancora una volta

Camminerò in cerchio
Mentre dubiterò della terra sotto di me
Tentando di mostrare fede assoluta in tutte le cose
Eccomi, una vita lontano da te
Il sangue di Cristo, oppure dei sentimenti mutati

Il mio amore indossa colori proibiti
La mia vita crede
Il mio amore indossa colori proibiti
La mia vita crede in te ancora una volta





Link maplast|forbidden|colours


27 maggio 2009

Papi

Sceneggiate a Milano

«Ma Franceschini come si permette? - chiede Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset - forse sbaglio a prendere sul serio una battuta di così pessimo gusto, ma anche alla campagna elettorale c'è un limite. Io, proprio io, sono stato educato da Silvio Berlusconi. E i miei valori sono i suoi. Amore per il lavoro, generosità, tenacia e rispetto per gli altri [basta osservare la dis/informazione Mediaset - delle testate giornalistiche e disseminata nei contenitori delle reti da lui dirette - per condividere le pacate parole di Piersilvio ed il suo equilibrio, editoriale, nda]. Quel rispetto che Franceschini dimostra di non conoscere».

Tendenza Veronica

E parla anche Luigi, 20 anni, il più giovane dei figli del premier e di Veronica Lario: «Sono contento e orgoglioso dell'educazione che ho ricevuto e dei valori che mi sono stati trasmessi dalla mia famiglia. Non vedo perché la politica si permetta di giudicare Silvio Berlusconi come padre. Si tratta di piani diversi che non dovrebbero essere mai sovrapposti [linguaggio ben diverso, se confrontato con misurate parole del fratello Piersilvio, nda]».

Combat film [déjà vu]

In serata è arrivata anche una dichiarazione congiunta di Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi, figli del premier e di Veronica Lario. «Non tutto - affermano in una nota - si può sottoporre ad un sondaggio. Alla domanda se un padre sia capace ad educare un figlio gli unici in grado di rispondere sono i figli stessi. La politica non dovrebbe sconfinare in giudizi relativi al ruolo di padre, che con la politica nulla hanno a che vedere. Riteniamo di essere stati cresciuti ed educati in un ambiente famigliare equilibrato e ricco di valori [sembrano riferirsi all’educazione ricevuta dalla madre, solo in assenza - ma forse non in essenza - condivisa dal padre, nda]».

Il chiarimento di Rossella

Una levata di scudi, che obbliga il segretario del Pd ad un chiarimento: «Ho visto la reazione indignata di Pier Silvio Berlusconi e mi dispiace che abbia male interpretato le mie parole - ha replicato Franceschini - Se le riascolta vedrà che non ho mai espresso, né lo farò, alcun giudizio su di lui e la sua famiglia. Ho parlato di valori che un uomo pubblico deve trasmettere al paese [Carlo Rossella, sellatore del cavaliere, non condivide: un settantenne può telefonare ed aspitare ai propri festini una quindicenne qualunque siano i suoi propositi, essendo oltre la soglia della cosiddetta età del consenso fissata dal legislatore a 14 anni, nda]».

Così - linkata - la neodiciottenne Noemi Letizia parla della sua adolescenza tra le attenzioni - indubbie - di papi Silvio.

Link map: affari privati|lessico famigliare|un malato|palafreniere|non lodo|papi  


26 maggio 2009

Liberi

 26 maggio
martedì


Giovanni, nel suo vangelo, imprime una radicale interpretazione al tema della felicità [8,32]:

«La verità vi farà liberi».

Ma spesso non abbiamo la forza di liberarci attraverso la verità. Ne siamo terrorizzati. Maschi o femmine, indipendentemente dalle inclinazioni di genere. Che poi la felicità sia un concetto totalmente sfuggente appartiene ad altro ordine di considerazioni. Ad esempio quelle di Luisa Colli, in La morte e gli addii [Moretti e Vitali, 1999, p. 39]:

Al di fuori della patologia dobbiamo pensare al lutto come a un lavoro psichico che inizia, si sviluppa e si conclude. L'attaccamento al passato si attenua poco a poco, e la vita riprende, colmando i vuoti con nuovi compiti e con nuove presenze. Mentre prima sembrava che il domani non sarebbe mai venuto, poi quando finalmente viene, sembra impossibile aver sofferto e resistito così tanto.

Ulisse si confronta con la paura e con la nostalgia sul differente piano del percorso, difficile, talvolta confuso o persino deviante. Ulisse abbandona il noto senza esserne pienamente consapevole travolto dalla
esigenza del viaggio, e nel percorso perde, ovvero abbandona, vecchie parti di sé [i suoi compagni], si spoglia di strutture e sovrastrutture, fino a potersi confrontare con gli addii. Questa è una scelta consapevole, la scelta di scendere nell'Ade appunto, scelta che comporta l'abbandonare qualcosa per divenire. Abbandonare le certezze dell'Io ancorato alla nostalgia per il progredire dell'essere. Acquisire la coscienza che lasciare andare non è sinonimo di perdere.

Ancora Giovanni avrebbe commentato [Gv 12,24]:

«Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto».

Link map: materia futura|la porta|ulisse|ditaubi


23 maggio 2009

Capuzzell

[ click | L'attentatuni fu un attentato mafioso in cui il 23 maggio 1992, sull'autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci - ma in territorio del comune di Isola delle Femmine - e a pochi chilometri da Palermo, persero la vita il giudice antimafia Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, anch'ella magistrato, e tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Di Cillo, Antonio Montanaro ]

Antonio Emanuele Piedimonte, «Il terzo luogo: la città purgatorio», 'a città d'o scuro.




Link map: refriscano ll’anem ‘o priatorio|'a città d'o scuro


22 maggio 2009

Non lodabili

In Facebook la ragazzina aveva riconosciuto, sotto lo pseudonimo «Neuron», il comico che aveva visto in televisione, noto anche come «Billy Ballo», protagonista di alcuni videoclip trasmessi dal programma di Italia1 Mai dire martedì e ripresi nei siti Internet. La 13enne l'aveva contattato ed era entrata in rapporto con lui, dicendogli anche la sua età [13 anni, ndr]: ma lui non si è fermato, anzi ha preso accordi per incontrarla. Così c'è stato il primo incontro, al quale la ragazzina è andata mentendo alla madre e raccontandole: «Vado alla festa di una mia amica e poi resto a dormire da lei». Ma invece passò la notte con l'attore, che, secondo l'accusa, ha avuto con lei un rapporto completo.

Proprio in quell'appartamento è avvenuta anche la violenza sessuale, la notte tra il 6 e il 7 aprile scorso. La ragazzina, invaghita dell'attore, ha accettato il rapporto, ma per legge si tratta comunque di violenza sessuale, perché la minore non aveva raggiunto la cosiddetta «età del consenso» [14 anni]. Lui le scriveva di tacere, di mantenere il loro segreto, e intanto continuava ad uscire con lei. In seguito i dialoghi tra i due, su Facebook, si sono fatti sempre più espliciti: gli investigatori hanno trovato chiare allusioni alla notte trascorsa insieme, tra il 6 e il 7 aprile.



Ad incastrarlo sono state le immagini di una telecamera che la polizia ha installato nell'ufficio di presidenza dell'Istituto professionale per il commercio e i servizi turistici di Sciacca. E' qui che il dirigente scolastico Salvatore Barbera di 61 anni convocavale studentesse ed è qui che metteva in atto molestie e abusi. Vittime ragazzine tra i 14 e i 15 anni. Il preside è stato così arrestato dalla Polizia del commissariato di Sciacca su ordine del gip del tribunale Salvatore Giannino e su richiesta del procuratore Vincenzo Pantaleo.

Agli atti - come ha spiegato il dirigente del commissario Elena Testoni - pedinamenti e soprattutto le immagini riprese da quella telecamera che i poliziotti hanno piazzato all'interno dell'ufficio di Barbera. I fotogrammi sono chiarissimi e mostrano il preside avvicinarsi alle ragazze, fare commenti hard, allungare le mani fino a palpeggiare tra lo stupore e l'imbarazzo delle studentesse. L'uomo è accusato di abusi e molestie sessuali. Le indagini sono partite dalle denunce di alcune ragazze. Salvatore La Barbera ora si trova ora rinchiuso nel carcere di Sciacca dove è a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Salvatore Barbera, di 61 anni, né Billy Ballo, trentatreenne, godono del lodo Alfano, e pertanto sono incriminabili.

Link map: il prezzo|il corpo|famiglia cristiana


18 maggio 2009

Caro D[i]ario

[ Il post è pubblicato per la rubrica Apologetica del sito-rivista fulminiesaette.it ]

Come si nota dall'immagine, non è mai stato molto preso dalla passione per i buoni capi di abbigliamento, Dario Franceschini

In serata ospite all’Infedele, di Gad Lerner, Dario Franceschini è sempre stato il migliore: della sua generazione di giovani dc della sinistra del partito. Quella che nel 1984 lo cooptava nella direzione nazionale, in congressi pagati dal segretario amministrativo in amene località ed alberghi a più stelle. Lanciano, quell’anno. Nella sua scia c’erano Enrico Letta, Lapo Pistelli, più giovani di lui. E Renzo Lusetti, scelto da un Mastella dominus per procura demitiana a sbrigare le faccende dei giovani che non riuscivano a trovare un delegato nazionale, epigono minore del segretario nazionale. Ovviamente Dario era una spanna sopra Renzo. Ed i congressi erano feroci. Angelo Belmonte - oggi vicedirettore del tg3, seguì proprio quello, da inviato rai.

Certo i ricordi possono caricarsi di impressioni sopraggiunte, ma essendoci a quel congresso ed a svariati successivi, ricevevo la netta sensazione di un ragazzo appassionato e colto. Cresciuto nell’Emilia che più rossa non si poteva. Quindi all’opposizione, in un partito che si confondeva con lo Stato, oltre che con lo status quo.

Mi sorprende che sia emerso alla visibilità pubblica nazionale solo di recente, considerando che un suo coetaneo di circa 3 anni più giovane è il Presidente degli Stati Uniti d’America. Peraltro primo inquilino di colore ad essere introdotto nella più complicata plancia di comando al mondo, durante la più pesante crisi sistemica dal 1929 in avanti: cinquantenne abbondante lui, meno che quarantottenne Obama.

Pertanto che provi disperatamente a rimettere in asse la navigazione priva di bussola del pd veltroniano non mi sorprende. È efficace nel trovare sempre la malta a presa rapida per attaccare alle proprie inadeguatezze il premier più amato dagli italiani [a suo dire, ma si sa che Silvio Berlusconi è inguaribilmente bugiardo]. E risalendo il fiume controcorrente, nella stessa condizione conosciuta da giovane politico in erba: in territorio ostile, presidiato da supermaggioranze assembleari avverse e meccanismi decisionali ipergerarchici, per non dire direttoriali. E senza nemmeno la parvenza dell’assemblearismo da comitato centrale di matrice comunista: qualcosa che, in termini di processo, poteva somigliare ad una forma di democrazia dal basso o partecipativa.

Un uomo potentissimo, in termini di rapporti di forza e mezzi, almeno quanto inadeguato al ruolo. Che infatti non è capace di assumere fino in fondo. Cioè con responsabilità pubblica. Democristiano atipico ma assolutamente dotato di fauci acuminate, Dario Franceschini realizza ed eserciterà una pressione costante sul premier, utilizzando una tecnica di comunicazione nuova di zecca: non disponendo di fuoco sufficiente, ne preleva dall’avversario rifrangendolo sul suo corpo stanco. L’artefatto si chiama specchio ustorio e la sua tecnologia si deve ad un geniale stratega non militare vissuto durante il iii secolo a.c., Archimede di Siracusa detto pitagorico. Storia antica.

Che scalfisca l’intoccabilità carismatica berlusconiana, è probabile. Che sia anche efficace, da dimostrare. Che sia nelle corde di Dario, nel suo stile apparentemente impulsivo, è certo.


13 maggio 2009

Scorrete lacrime

[ click | È arrivato il fumettone che tutti attendevamo con ansia: La vera trappola mediatica è proprio nella rotocalchizzazione - scrive Natalia Aspesi -, quella che il potente sbarramento di quotidiani, settimanali, mensili, televisioni, siti al servizio del premier, ogni giorno spalanca su Veronica Lario, per macchiarla, denigrarla, distruggerla ]
 


Il romanzo, ambientato in un futuro distopico, ha per protagonista una celebrità che si risveglia dopo aver subìto un attentato alla sua vita, scoprendo che nessuno ha mai sentito parlare di lui...



Ormai ripetutamente saccheggiato da Hollywood - con risultati che vanno dal capolavoro [Blade Runner] al flop [
Impostor], dai piccoli cult [Atto di forza] al blockbuster pretestuoso [Minority Report] - il grande scrittore di fantascienza [e non solo] Philip K. Dick sarà alla base di uno dei prossimi progetti della Halcyon: si tratta dell'adattamento di Scorrete lacrime, disse il poliziotto, romanzo pubblicato nel 1974 i cui diritti sono stati acquisiti da Victor Kubicek e Derek Anderson per la stessa Halcyon, già nel 2007.

Flow my Tears, the Policeman Said [ titolo originale ] sarà solo il primo di una serie di film che la Halcyon trarrà dalle opere di Dick.

Link map: media watch|feccia|italiótai|una storia italiana|dick|flow my|tears


12 maggio 2009

Il maestro e Margherita



Ambientazione: ieri, Sala Rossa delle Lauree
Allegoria: Margherita è la ragazza in primopiano che porge la propria impressione all’autore.

I manoscritti non bruciano.

Link map: yeshua ha-nozri|solo nel verso


11 maggio 2009

Se voi foste persone normali

[ click | Il popolo dello yiddish è stato un capolavoro di umanità: senza confini, senza frontiere, senza eserciti, senza burocrazie, senza deliri nazionalisti. Un popolo con la sua patria portatile, la Torah, che sapeva vivere a cavallo dei confini, fra cielo e terra, tenendo per mano l’ineffabile Dio del monoteismo come un compagno di giochi, rispettandone la maestà ma denunciandone contemporaneamente la correità nei mali del mondo ]

Della lectio magistralis «L’altro e il suo ingombro», declamarta il 22 ottobre 2007 da Moni Ovadia all’Università di Pavia.

Se foste un rom, quella di Matteo Salvini non vi apparirebbe come la sortita delirante di un imbecille da ridicolizzare.

Se foste un musulmano, o un africano, o comunque un uomo dalla pelle scura, il pacchetto sicurezza non lo prendereste solo come l’ennesima sortita di un governo populista e conservatore, eccessiva ma tutto sommato veniale.

Se foste un lavoratore che guadagna il pane per sé e per i suoi figli su un’impalcatura, l’annacquamento delle leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro non lo dimentichereste il giorno dopo per occuparvi di altro.

Se foste migrante, il rinvio verso la condanna a morte, la fame o la schiavitù, non provocherebbe solo il sussulto di un’indignazione passeggera.

Se foste ebreo sul serio, un politico xenofobo, razzista e malvagio fino alla ferocia non vi sembrerebbe qualcuno da lusingare solo perché si dichiara amico di Israele.

Se foste un politico che ritiene il proprio impegno un servizio ai cittadini, fareste un’opposizione senza quartiere ad un governo autoritario, xenofobo, razzista, vigliacco e malvagio.

Se foste un uomo di sinistra, di qualsiasi sinistra, non vi balocchereste con questioni di lana caprina od orgogli identitari di natura narcisistica e vi dedichereste anima e corpo a combattere le ingiustizie.

Se foste veri cristiani, rifiutereste di vedere rappresentati i valori della famiglia da notori puttanieri pluridivorziati ingozzati e corrotti dalla peggior ipocrisia.

Se foste italiani decenti, rifiutereste di vedere il vostro bel paese avvitarsi intorno al priapismo mentale impotente di un omino ridicolo gasato da un ego ipertrofico.

Se foste padri, madri, nonne e nonni che hanno cura per la vita dei loro figli e nipoti, non vendereste il loro futuro in cambio dei trenta denari di promesse virtuali.

Se foste esseri umani degni di questo nome, avreste vergogna di tutto questo schifo.

Moni Ovadia 

Link map: corpo di reato|vangelo secondo matteo

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Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
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15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


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- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

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3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

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Si sceglieva tra 2 modelli*:

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non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

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