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Ethos
l' Uomo in bianco e nero


Diario


26 giugno 2009

L’Age d’Or

Un evocativo piacere orale: l’unico concesso ad analisti ed oppositori politici, ma di gran moda tra collaterali e frequentatori abituali del premier.
 
Throughout the film, the pair are forced to defer the consummation of their passion, which leads to certain erotic displacements, and subsequent instances of fetishism, the most prominent example of which takes place in the scene where the woman performs fellatio on the toes of a statue of Venus

«Bisognerebbe chiudere la bocca a quegli organismi, anche internazionali, che un giorno sì e uno no escono e dicono che il deficit è al 5%, crisi di qui, crisi di là, la crisi ci sarà nel 2010 e finirà nel 2011, un disastro - sostiene Silvio Berlusconi, ndr -. Dovremmo chiudergli la boccaa tutti questi signori che parlano di crisi, magari perchè lo dicono i loro uffici studi, ma così distruggono la fiducia dei cittadini dell’Europa e del mondo».

Under Jewish law, a mohel -- someone who performs circumcisions -- draws blood from the circumcision wound. Most mohels do it by hand, but Fischer uses a rare practice where he uses his mouth: why is it that your fellow tribesmans enjoys to practice fellatio on each other?

Link map: minzione|l'age|la maschera del clown|papi|yitzchok|noemi vota per lui


25 giugno 2009

Thriller | A tribute

Michael Jackson è morto all'età di 50 anni, in un ospedale di Los Angeles ove era stato ricoverato d'urgenza a seguito di un arresto cardiaco, alle 14:26 ora locale [le 23:26 in Italia, ndr].

Link map: jacko|this is it|25th


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permalink | inviato da Ethos il 25/6/2009 alle 23:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


19 giugno 2009

Suscepit nos Dominus in sinum et cor suum

Cari fratelli e sorelle,

 

nell'antifona al Magnificat tra poco canteremo: Il Signore ci ha accolti nel suo cuore | Suscepit nos Dominus in sinum et cor suum. Nell'Antico Testamento si parla 26 volte del cuore di Dio, considerato come l'organo della sua volontà: rispetto al cuore di Dio l'uomo viene giudicato. A causa del dolore che il suo cuore prova per i peccati dell'uomo, Iddio decide il diluvio, ma poi si commuove dinanzi alla debolezza umana e perdona.

 

C'è poi un passo veterotestamentario nel quale il tema del cuore di Dio si trova espresso in modo assolutamente chiaro: è nel capitolo 11 del libro del profeta Osea, dove i primi versetti descrivono la dimensione dell'amore con cui il Signore si è rivolto ad Israele all'alba della sua storia: Quando Israele era fanciullo, io l'ho amato e dall'Egitto ho chiamato mio figlio [v. 1]. In verità, all'instancabile predilezione divina, Israele risponde con indifferenza e addirittura con ingratitudine. Più li chiamavo - è costretto a constatare il Signore -, più si allontanavano da me [v. 2]. Tuttavia Egli mai abbandona Israele nelle mani dei nemici, perché, cosí dice il versetto 8, il mio cuore - osserva il Creatore dell'universo - si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione.

 

Il cuore di Dio freme di compassione! Nell'odierna solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, la Chiesa offre alla nostra contemplazione questo mistero, il mistero del cuore di un Dio che si commuove e riversa tutto il suo amore sull'umanità. Un amore misterioso, che nei testi del Nuovo Testamento ci viene rivelato come incommensurabile passione di Dio per l'uomo. Egli non si arrende dinanzi all'ingratitudine e nemmeno davanti al rifiuto del popolo che si è scelto; anzi, con infinita misericordia, invia nel mondo l'Unigenito suo Figlio perché prenda su di sé il destino dell'amore distrutto; perché, sconfiggendo il potere del male e della morte, possa restituire dignità di figli agli esseri umani resi schiavi dal peccato.

 

Tutto questo a caro prezzo: il Figlio Unigenito del Padre si immola sulla croce: Avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine [cfr Gv 13,1]. Simbolo di tale amore che va oltre la morte è il suo fianco squarciato da una lancia. A tale riguardo, il testimone oculare, l'apostolo Giovanni, afferma: Uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue ed acqua [cfr Gv 19,34].

 

Cari fratelli e sorelle, grazie perché, rispondendo al mio invito, siete venuti numerosi a questa celebrazione con cui entriamo nell'Anno Sacerdotale. Saluto i Signori Cardinali e i Vescovi, in particolare il Cardinale Prefetto e il Segretario della Congregazione per il Clero con i loro collaboratori, ed il Vescovo di Ars. Saluto i sacerdoti e i seminaristi dei vari seminari e collegi di Roma; i religiosi e le religiose e tutti i fedeli. Un saluto speciale rivolgo a Sua Beatitudine Ignace Youssef Younan, Patriarca di Antiochia dei Siri, venuto a Roma per incontrarmi e significare pubblicamente l'ecclesiastica communio che gli ho concesso.

 

Cari fratelli e sorelle, fermiamoci insieme a contemplare il Cuore trafitto del Crocifisso. Abbiamo ascoltato ancora una volta, poco fa, nella breve lettura tratta dalla Lettera di san Paolo agli Efesini, che Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amato, da morti che eravamo per le colpe, ci ha fatti rivivere con Cristo... Con lui ci ha anche risuscitato e ci ha fatto sedere nei cieli, in Cristo Gesù [Ef 2,4-6].

 

Essere in Cristo Gesù è già sedere nei Cieli. Nel Cuore di Gesù è espresso il nucleo essenziale del cristianesimo; in Cristo ci è stata rivelata e donata tutta la novità rivoluzionaria del Vangelo: l'Amore che ci salva e ci fa vivere già nell'eternità di Dio. Scrive l'evangelista Giovanni: Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna [3,16]. Il suo Cuore divino chiama allora il nostro cuore; ci invita ad uscire da noi stessi, ad abbandonare le nostre sicurezze umane per fidarci di Lui e, seguendo il suo esempio, a fare di noi stessi un dono di amore senza riserve.

 

Se è vero che l'invito di Gesù a rimanere nel suo amore [cfr Gv 15,9] è per ogni battezzato, nella festa del Sacro Cuore di Gesù, Giornata di santificazione sacerdotale, tale invito risuona con maggiore forza per noi sacerdoti, in particolare questa sera, solenne inizio dell'Anno Sacerdotale, da me voluto in occasione del 150° anniversario della morte del Santo Curato d'Ars. Mi viene subito alla mente una sua bella e commovente affermazione, riportata nel Catechismo della Chiesa Cattolica dove dice: Il sacerdozio è l'amore del Cuore di Gesù [n. 1589].

 

Come non ricordare con commozione che direttamente da questo Cuore è scaturito il dono del nostro ministero sacerdotale? Come dimenticare che noi presbiteri siamo stati consacrati per servire, umilmente e autorevolmente, il sacerdozio comune dei fedeli? La nostra è una missione indispensabile per la Chiesa e per il mondo, che domanda fedeltà piena a Cristo ed incessante unione con Lui; esige cioè che tendiamo costantemente alla santità come ha fatto san Giovanni Maria Vianney.

 

Nella Lettera a voi indirizzata per questo speciale anno giubilare, cari fratelli sacerdoti, ho voluto porre in luce alcuni aspetti qualificanti del nostro ministero, facendo riferimento all'esempio e all'insegnamento del Santo Curato di Ars, modello e protettore di tutti i sacerdoti, e in particolare dei parroci. Che questo mio scritto vi sia di aiuto e di incoraggiamento a fare di questo anno un'occasione propizia per crescere nell'intimità con Gesù, che conta su di noi, suoi ministri, per diffondere e consolidare il suo Regno, per diffondere il suo amore, la sua verità. E pertanto, sull'esempio del Santo Curato d'Ars - così concludevo la mia Lettera - lasciatevi conquistare da Lui e sarete anche voi, nel mondo di oggi, messaggeri di speranza, di riconciliazione, di pace.

 

Lasciarsi conquistare pienamente da Cristo! Questo è stato lo scopo di tutta la vita di san Paolo, al quale abbiamo rivolto la nostra attenzione durante l'Anno Paolino che si avvia ormai verso la sua conclusione; questa è stata la meta di tutto il ministero del Santo Curato d'Ars, che invocheremo particolarmente durante l'Anno Sacerdotale; questo sia anche l'obiettivo principale di ognuno di noi. Per essere ministri al servizio del Vangelo, è certamente utile e necessario lo studio con una accurata e permanente formazione pastorale, ma è ancor più necessaria quella scienza dell'amore che si apprende solo nel cuore a cuore con Cristo. E' Lui infatti a chiamarci per spezzare il pane del suo amore, per rimettere i peccati e per guidare il gregge in nome suo. Proprio per questo non dobbiamo mai allontanarci dalla sorgente dell'Amore che è il suo Cuore trafitto sulla croce.

 

Solo così saremo in grado di cooperare efficacemente al misterioso disegno del Padre che consiste nel fare di Cristo il cuore del mondo"! Disegno che si realizza nella storia, man mano che Gesù diviene il Cuore dei cuori umani, iniziando da coloro che sono chiamati a stargli più vicini, i sacerdoti appunto. Ci richiamano a questo costante impegno le promesse sacerdotali, che abbiamo pronunciato il giorno della nostra Ordinazione e che rinnoviamo ogni anno, il Giovedì Santo, nella Messa Crismale. Perfino le nostre carenze, i nostri limiti e debolezze devono ricondurci al Cuore di Gesù. Se infatti è vero che i peccatori, contemplandoLo, devono apprendere da Lui il necessario dolore dei peccati che li riconduca al Padre, questo vale ancor più per i sacri ministri. Come dimenticare, in proposito, che nulla fa soffrire tanto la Chiesa, Corpo di Cristo, quanto i peccati dei suoi pastori, soprattutto di quelli che si tramutano in ladri delle pecore [Gv 10,1ss], o perché le deviano con le loro private dottrine, o perché le stringono con lacci di peccato e di morte? Anche per noi, cari sacerdoti, vale il richiamo alla conversione e al ricorso alla Divina Misericordia, e ugualmente dobbiamo rivolgere con umiltà l'accorata e incessante domanda al Cuore di Gesù perché ci preservi dal terribile rischio di danneggiare coloro che siamo tenuti a salvare.

 

Poc'anzi ho potuto venerare, nella Cappella del Coro, la reliquia del Santo Curato d'Ars: il suo cuore. Un cuore infiammato di amore divino, che si commuoveva al pensiero della dignità del prete e parlava ai fedeli con accenti toccanti e sublimi, affermando che dopo Dio, il sacerdote è tutto!... Lui stesso non si capirà bene che in cielo [cfr Lettera per l'Anno Sacerdotale, p. 2]. Coltiviamo, cari fratelli, questa stessa commozione, sia per adempiere il nostro ministero con generosità e dedizione, sia per custodire nell'anima un vero timore di Dio: il timore di poter privare di tanto bene, per nostra negligenza o colpa, le anime che ci sono affidate, o di poterle - Dio non voglia! - danneggiare. La Chiesa ha bisogno di sacerdoti santi; di ministri che aiutino i fedeli a sperimentare l'amore misericordioso del Signore e ne siano convinti testimoni.

 

Nell'adorazione eucaristica, che seguirà la celebrazione dei Vespri, chiederemo al Signore che infiammi il cuore di ogni presbitero di quella carità pastorale capace di assimilare il suo personale io a quello di Gesù Sacerdote, così da poterlo imitare nella più completa auto-donazione. Ci ottenga questa grazia la Vergine Madre, della quale domani contempleremo con viva fede il Cuore Immacolato. Per Lei il Santo Curato d'Ars nutriva una filiale devozione, tanto che nel 1836, in anticipo sulla proclamazione del Dogma dell'Immacolata Concezione, aveva già consacrato la sua parrocchia a Maria concepita senza peccato. E mantenne l'abitudine di rinnovare spesso quest'offerta della parrocchia alla Santa Vergine, insegnando ai fedeli che bastava rivolgersi a lei per essere esauditi, per il semplice motivo che ella desidera soprattutto di vederci felici. Ci accompagni la Vergine Santa, nostra Madre, nell'Anno Sacerdotale che oggi iniziamo, perché possiamo essere guide salde e illuminate per i fedeli che il Signore affida alle nostre cure pastorali.

 

Amen!


Link mapcom-pàssus|fileîs-me|epistole|apertura dell'anno sacerdotale


17 giugno 2009

Dahrendorf

 

La questione delle scelte, comunque, non deve distrarci dal punto principale in questione. Le opzioni a cui si è appena accennato non sono altro che variazioni sul tema fondamentale della globalizzazione. Le forze della globalizzazione sono potenti dovunque: esse portano con sé una spinta ad aumentare la flessibilità, con tutte le implicazioni accennate sopra. Scegliendo l'una o l'altra variante, le aziende [e gli stessi Stati di appartenenza, visto che molte scelte chiamano in causa l'azione dei governi] possono togliere mordente a certi effetti o darne di più ad altri; ma una cosa che non possono fare è quella di estraniarsi dal mercato globale. Nemmeno il tentativo di attardarsi in un'età socioeconomica ormai superata al fine di perseguire gli obiettivi politici degli ultimi dittatori può durare a lungo, come dimostrano gli esempi della Birmania e di Cuba, e probabilmente tra non molto anche quello della Corea del Nord.

- Pagina 28 -

Gli effetti sociali delle risposte economiche alle sfide della globalizzazione sono diventati oggetto di attenzione da parte del pubblico e del mondo accademico specialmente negli Stati Uniti. E la cosa non è casuale. L'America settentrionale è la patria della società civile moderna, il luogo in cui si avvertono più acutamente le minacce alla sua vitalità. Improvvisamente il mondo di Tocqueville, il mondo degli autori del Federalist sembra sul punto di crollare; il nuovo tema è quello della disunione dell'America, insieme a quelli della paura, della violenza e delle varie forme di fondamentalismo. Il fatto che questa situazione non riguardi esclusivamente l'America è una magra consolazione. Il seguente catalogo essenziale delle pressioni sulla società civile trae alimento dall'esperienza europea non meno che da quella americana e, almeno in parte, è applicabile anche ad altri paesi dell'OCSE.

La globalizzazione economica [per cominciare, senza una ragione particolare, da un punto importante di questa storia] sembra essere associata a nuovi tipi di esclusione sociale. Innanzitutto le disuguaglianze in termini di reddito sono aumentate. Alcuni considerano tutte le disuguaglianza incompatibili con una società civile dignitosa, ma io non la penso così. In un ambiente aperto, in cui le persone abbiano la possibilità di farsi valere e di migliorare con i propri sforzi le proprie prospettive di vita, le disuguaglianza possono essere fonte di speranza e spinta al progresso. Ma la nuova disuguaglianza è di un altro tipo. Sarebbe più corretto chiamarla sperequazione, ossia l'opposto esatto dell'appiattimento unificante: ad alcuni si spiana la strada verso le vette, ad altri si cerca di intralciare il cammino scavando buche o creando fenditure e crepacci. I redditi delle fasce più benestanti della popolazione, quelle appartenenti agli ultimi dieci o venti percentili, stanno crescendo in maniera significativa, mentre i redditi delle persone appartenenti ai venti o magari anche ai quaranta percentili più bassi vanno calando.

- Pagina 32 -

Quadrare il cerchio | Laterza, Bari, 1995, il nocciolo 17

Link map: glob|sperequazione|lib lab


9 giugno 2009

Il casalese | Pdl alla Provincia di Napoli


8 giugno 2009

Impegno civico: io non sono un porco/una porca

Lo psiconano, come la maga Circe, tramuta le persone in porci. Non fa una gran fatica. In fondo il porco che è in noi è istinto primordiale.

[ Twitter è una forma di microblogging, per un testo massimo pari a 140 caratteri ]


7 giugno 2009

Snoemizzati

[ click | Il numero 35 corrisponde alla percentuale raccolta oggi dal PDL, in contrasto con la previsione del 43% dichiarata da Silvio Berlusconi | fonte ASCA ]


”As for Berlusconi, perhaps it would be best all around if, at some point in the European elections, he were to be quietly injected with bromide and dragged discreetly to one side. In political and libidinal terms, it could be viewed as a mercy killing”, Barbara Ellen, Observer

«L'impulso è sempre stato quello di considerare Berlusconi una figura patetica, ma agli italiani, e anche ad altri, appariva cone una specie di sopranaturale simpatico mascalzone, un tipo che non si fa influenzare da questioni noiose come il politicamente corretto».

«
Quando uno ci pensa bene, cosa c'è di così amabile in un vecchio uomo ricco e potente che ci si circonda di ragazze mezze nude? Dov'è l'amabilità in un simile narcisismo? E' chiedere troppo sperare che la villa in cui lui trascorre il suo tempo libero non faccia concorrenza alla Playboy Mansion [la villa del fondatore di Playboy, Hugh Hefner, in America, ndr] per il titolo di parco divertimenti sessuali di mezza età più pateticamente da cliché? Se non fosse colpevole di altro, Berlusconi è colpevole di avere reso tristi anche gli eccessi da baccanale».

«Non ne abbiamo abbastanza? Tutto quello che potrebbe andar storto in un uomo di mezza età è andato storto in Berlusconi. E per di più ha 72 anni! Ecco perché se ne deve andare. Non perché non riesce a tenerlo dentro i panataloni, ma perché non si sente di dover minimanete rispondere delle sue azioni ai servi che hanno votato per lui. Berlusconi è diventato la personificazione del potere diventato rancido. La cosa migliore per tutti sarebbe se, in un qualche momento della campagna elettorale, gli venisse iniettata una dose di bromuro e venisse sospinto discretamente da parte. In termini politici e libidinosi, si potrebbe considerare una pietosa eutanasia».

Barbara Ellen, The Observer 

Link map
: 43%|cade|la maschera del clown|papi|noemi vota per lui


6 giugno 2009

Guardando a Sinistra, in Libertà

«Barack Hussein Obama ha risvegliato la ragione facendo leva su una travolgente emotività carismatica». Scrive Eugenio Scalfari, oggi. Per un'analoga ragione credo sia necessario, oggi, mobilitare una quota d'elettorato in grado di ricucire lo strappo dei riformisti dal sogno: forzando gli schemi tecnocratici, senza divorziare dalla realtà. Questo il mio voto per Sinistra e Libertà. Pur nei suoi limiti.

Nella distanza che separa il panorama civile italiano odierno dall’America incoraggiata da Obama: uno statista è infatti colui che forgia la Nazione conducendola ad equilibri a cui non avrebbe accesso, ove seguisse gli istinti brutali e la pancia. In particolare in condizioni di crisi epocali, come quella che viviamo. In fondo non è nuova l’idea di Governo che la migliore classe dirigente cattolica di questo Paese, da De Gasperi a Moro, ha saputo coltivare in presenza ed in opposizione al ventre molle che l’ha sempre contrastata fino ad ucciderla. Di stillicidio o per parricidio.

La
speranza, affermava Agostino da Ippona, è una virtù che sempre genera due figli: rabbia e coraggio*.

*
a quanti opteranno per il voto al pd nella IV circoscrizione [sud] l’invito a scegliere Rosaria Capacchione, collega di Roberto Saviano e della stessa pasta: sono certo, una splendida parlamentare europea a contrasto delle mafie.



Un'attenta lettura degli scritti politici - di Alcide De Gasperi, ndr - permette di fare luce anche su alcuni giudizi politici che si sono sedimentati nel corso degli anni fino a diventare dei luoghi comuni. Nel discorso di replica che, in qualità di segretario, De Gasperi tenne al consiglio nazionale della Democrazia cristiana il 1° agosto 1945, per esempio, emergeva quell'immagine della Dc come un partito di centro che si muove verso sinistra che avrebbe poi avuto una fortuna duratura e, soprattutto, avrebbe dato luogo a equivoci e a usi politici di lungo corso. Noi ci siamo definiti - afferma De Gasperi - partito di centro che muove verso sinistra e sappiamo che in tale posizione possiamo trovarci vicini a molte altre forze politiche, dalle quali ci differenzia una cura connaturata degli interessi spirituali e cristiani. E poi aggiungeva: La Democrazia cristiana è al lavoro in un'unità di vedute, protesa verso quelle mete che, socialmente, si definiscono di sinistra, ma nell'ansia tormentata di salvare al Paese la sua libertà; libertà civile, legale, morale.


5 giugno 2009

Lo Spirito di Shaolin

[ click | In the late 19th century China, Kwai Chang Caine was the orphaned son of an American man and a Chinese woman. He was raised in a Shaolin Monastery, and was trained by the monks to be a Shaolin master. Kung Fu follows his adventures as he travels to the American Old West [armed only with his skill in martial arts] as he seeks his half-brother, Danny Caine. Although it was his intention to find his brother Danny in a way which would escape notice, the demands of his training as a priest in addition to the sense of social responsibility which was instilled within him during his childhood, forced Caine to repeatedly come into the open to fight for justice. He would then leave his new surroundings in a further search for anonymity and security ]
 
David Carradine, nella serie televisiva Kung fu, interprete del monaco shaolin Kwai Chang Caine

John Arthur Carradine, 73 anni, in arte fu David

Link map: kwai chang caine|david carradine portrait|book site


4 giugno 2009

Obama al Cairo vs Osama, al-Qaeda

The State Department has been busy translating the President’s speech, click here to find links to translated transcripts, and later versions of the video with translated captions as they come in. Languages will include Arabic, Chinese, Dari, French, Hebrew, Hindi, Indonesian, Malay, Pashto, Persian, Punjabi, Russian, Turkish, and Urdu.


[ click | Non per l'elogio del Corano, non per l'infanzia di Obama sotto i minareti e neppure per l'affettuosa citazione del papà musulmano o del proprio nome completo, Barack Hussein Obama. Il segnale nitido viene dalle 6000 parole dell'appello: mai è citata «terrorism», la maledizione che dall'11 settembre 2001 strega America e Islam ]
Un discorso atteso da un miliardo di islamici che ha parlato anche all'America profonda e a Israele: il presidente americano Barack Obama, nello storico discorso alla «umma», la comunità islamica, ha parlato di «città senza tempo del Cairo». I saggi presenti, come i milioni di musulmani in ascolto, dai caffè del Nobel Mahfouz, alle periferie di Parigi e Detroit, all'Indonesia dove il presidente è cresciuto, alle caverne di al-Qaida, hanno capito che l'America cambia.
Link map: welcome to obama for america|presidet's speech|nowruz|death cheney '01|obamerica

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War is peace
La guerra è pace

Freedom is slavery
La libertà è schiavitù

Ignorance is strenght
L'ignoranza è forza



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La société du spectacle par Guy E. Debord


Secondo la definizione di Leonardo Boff, in Ethos mondiale

EGA 2000 ISBN 88-7670-394-2, €11,36:

Per ethos intendiamo l’insieme delle aspirazioni, dei valori e dei principi, che orienteranno le relazioni umane nei confronti della natura, della società, delle alterità, di se stessi e del senso trascendente dell’esistenza, Dio.



Si vis pacem para pacem

 

Questo blog è gemellato con Devarim [in ebraico Devarim sono le parole, o le cose].
La lettera ebraica che abbiamo insieme scelto per illustrare questo spazio in comune è bet
,la stessa che dà inizio al libro di Bereshit,in principio, il primo dei cinque che compongono la Torah [corrispondente al nostro libro della Genesi].



Ascolta radiofulmini

E fa zapping con Tv [spenta] med vridbar skärm, Luma, 1959 digitaladoptive


I blogleanno:

15 marzo 2005 | 15 marzo 2006


Il BIP®™ countdown è scaduto

Al 10 aprile 2006, ore 15:00, mancavano:
giorni
ore
minuti
secondi

Countdown memories   

- 14 y Del fisco me ne infischio [i numeri veri]

- 13 y Rottamazione [in]costituzionale [christians]

- 12 y Verso il Partito Democratico [di m. cacciari]

-  11 y La sconfitta [nella palude mediorientale]

- 10 y Impoverimento [la tassa occulta]

- 9 y Quote rosa [non è un pesce d’aprile]

- 8 y Mai, mai, mai! [Totus tuus ego sum Maria]

- 7 y Punta Perotti [lo spartiacque]

6 y sso ccontento…! [il ri-epilogo]

- 5 y Favole greche e leggende metropolitane [ici]

4 y Anche i ricchi piangono [o dei rovesci]

3 y Un giudice  [Fabrizio De Andrè, amico fragile]

- 2 y Per interesse  [contro il declino]

-  1 y La nomination [BIP® brother] 

0 y  L'identità mediale degli italiani [BIP® exit]


Questo blog aderiva alla campagna
"Salviamo la Costituzione. Aggiornarla non demolirla".

Contro la sottrazione di democrazia tentata dal governo dei pre-potenti.



Infopoint

La posta in gioco

Si sceglieva tra 2 modelli*:

il sistema che accoglie l'individuo,
non privo di limiti;

l'individualismo che rigetta la relazione
tra gli individui, la nega ideologicamente,
privilegiando la soluzione asociale.

Io scelgo e voto per una società che
sa trarre forza dagli individui
per costruire il sistema e lo scudo,
anche per i più deboli
, gli ultimi,
i meno muniti e più sprovveduti,
che non possono rimanere ostaggi,
in balia dei rapporti di forza
economici o politici;
e non delega la salvezza all'uomo, della provvidenza



banditore [ in un film già visto ].

*ma l'Unione non lo aveva capito.






[ charis community ]

FENICOTTERO SNODATO Un'esemplare di fenicottero rosa si accarezza compiaciuto il collo allo zoo di Francoforte in Germania (Frank May /Epa)

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