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Democratic Caucus

Valerio Onida, presidente emerito della Corte costituzionale e Raniero La Valle,  politologo e noto giornalista [già direttore di Avvenire negli anni del Concilio Vaticano II] sono statti eletti per acclamazione rispettivamente Presidente e Vicepresidente dei Comitati Dossetti per la Costituzione, nel corso dell’incontro nazionale di  sabato scorso 23 settembre, a Bologna.  

  

I Comitati erano stati convocati per decidere come proseguire la loro iniziativa a difesa dei valori fondamentali della Carta costituzionale, alla luce degli esiti del referendum. Quell'attività, com’è noto, sorse dall’appello lanciato da Giuseppe Dossetti nel 1994 a difesa dei valori della Costituzione Repubblicana, sotto attacco.

Ma il suo antico acume politico gli faceva già osservare alcuni mutamenti a cavallo tra la gerarchia ecclesiastica italiana e le suggestioni populiste connaturate alla mitologia catodica della discesa in campo: «Forse già in questi giorni si preparano nuovi presidi, nuove illusioni storiche, nuove aggregazioni che cerchino di ricompattare i cristiani. Ma i cristiani si ricompattano solo sulla parola di Dio e sull'Evangelo! ...La Chiesa stessa, se non si fa più spirituale, non riuscirà ad adempiere la sua missione e a collegare veramente i figli del Vangelo.



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Dal confronto è emersa l’opinione comune sull’inopportunità del rompete le righe proprio nel momento in cui, da quanto è dato sapere, il delicato tema della revisione costituzionale rimane al centro dell’agenda politica nella fase post-referendaria; anche se -si spera- secondo forme e modalità radicalmente nuove rispetto a quelle perseguite nella passata legislatura e nel pieno rispetto delle procedure vigenti [assai dubbie nell'iter che ha scandito la formulazione della controriforma costituzionale sonoramente bocciata dal referendum].

La prosecuzione dell’attività dei Comitati Dossetti per
la Costituzione seguirà due filoni principali.

Il primo è quello della vigilanza affinché il lavoro di revisione che si sta impostando si sviluppi in linea con i significati vincolanti emersi dal risultato del referendum del 25 giugno.
Il secondo sarà rappresentato dalla promozione di un’attività educativa in ordine ai valori della Costituzione, il cui deficit sta alla base degli attacchi che le sono stati portati in questi anni.

Tra le attività da realizzare è stato deciso in particolare un convegno annuale sullo “Stato della Costituzione”, per monitorarne la salute e gli sviluppi.      

Pubblicato il 27/9/2006 alle 11.12 nella rubrica Salviamo la Costituzione.

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