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Ancora su Cirillo e Metodio, Fratelli d'Europa

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Cirillo e Metodio, Fratelli d'Europa

Io credo che una Babele basti [Gn 11,9] e non ha molto senso cercare sintesi, in particolare su aspetti così specialistici che sorvolano ampiamente le pratiche dei semplici. Ma più della dottrina, magari imposta con editti frusti ed inconsistenti, è l'abbandono a realizzare in un credente la crescita nella fede, che si nutre di contemplazione e di azione. In genere le sovrastrutture pseudo-intellettuali [qualcuno direbbe tomiste] lacerano relazioni di prossimità, senza provocare alcun effetto che non sia ordinatorio e gerarchico.

Da questo punto di vista le teologie orientali, abbondantemente contraddette anche lì dai comportamenti ordinari, suggeriscono alla chiesa di Roma che esiste un terreno ontologico che anticipa gli insegnamenti e le stesse abitudini, al quale dovrebbe rivolgersi la pastorale, uscendo dal vicolo cieco della irregimentazione del relativismo etico: impossibile nella realtà e velleitaria nei presupposti. Che affonda il proprio seme malato in un’errata considerazione del primato di Pietro, lontanissimo da quello vissuto da Cristo: crocifisso, non innalzato su troni tutti umani e troppo secolari: Il mio regno non è di questo mondo” [Gv 18,36].

Molto di quello che chiamiamo vita, o via, si consuma nella profondità di conflitti irrisolti, che la solitudine odierna fa esplodere a volte in tragedia, quando non solo in vite tragiche. Più della denuncia del relativismo può l'agape, quando non somigli troppo ad un altro concetto usurato dalla ripetizione e svuotato dall'esperienza. Questo è l'insegnamento che abbiamo ricevuto da Gesù [Gv 13,34]: “Come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri”. In quel “Come io vi ho amato” c'è tutta l'incomprensione di un messaggio semplice per tutti, e non intellettualizzato per i sapienti e gli intelligenti.

Praticare di più la virtù dell’
umiltà potrebbe limitare i danni di un clericalismo senza respiro e senza prospettiva.

Pubblicato il 16/2/2007 alle 10.8 nella rubrica Dialoghi.

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