Blog: http://Ethos.ilcannocchiale.it

La penisola del tesoretto: immaginario

Istat Conti pubblici: nel 2006 deficit/Pil al 4,4%

Il dato valido per Maastricht
, che non tiene conto dell'effetto correzione degli swap è però del 4,5%
 

ROMA - Il rapporto deficit/Pil si è attestato nel 2006 al 4,4% e al 4,5% senza l' effetto di correzione degli swap [operazioni combinate di acquisto e vendita differite nel tempo]. Lo comunica l'Istat spiegando che nel quarto trimestre il deficit è stato del 5,9%, contro il 3,9% dello stesso trimestre del 2005.

Il saldo primario è stato negativo per 4,443 miliardi [+2,554 nel 2005], con un'incidenza negativa dell'1,1% sul pil [+0,7% nel 2005]. Anche il deficit/pil 2005 è stato rivisto leggermente al rialzo: 4,2% dal 4,1% iniziale, e così pure il dato del 2004 [3,5% dal 3,4%].

Ma correttamente
il Governo, in attuazione di quanto previsto dalla Finanziaria 2007, aveva realizzato un’operazione verità sui conti pubblici italiani. Scaricando per competenza sul bilancio 2006 i 16 miliardi di € per oneri derivanti dalla sentenza dello scorso settembre, con cui la Corte di Giustizia europea bocciava il regime di parziale detrazione dell'Iva sulle auto aziendali [ultimo pacco dono della banda del buco B&T, Berlusconi & Tremonti, pari a circa 31.000 miliardi di lire, una volta e mezza la manovrina di luglio].

B&T come scommessa: i conti sono sempre stati una variabile indipendente per gli eroici difensori del popolino delle partite IVA, con trucco ed inganno. Al più titoli nobiliari immaginari.

Infatti: il deficit 2006 conforme ai criteri di Maastricht, reso noto il primo marzo, e pari al 4,4%, scende al 2,4% se non si tiene conto degli oneri una tantum legati alla sentenza europea sull'Iva per le auto aziendali e al debito Ispa per la Tav.

Pubblicato il 3/4/2007 alle 16.10 nella rubrica punto.doc.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web