Blog: http://Ethos.ilcannocchiale.it

Free Gaza

[ click ] 


La situazione è complicata, parecchio complicata. Ma uno degl’innumerevoli effetti indesiderati dell’esportazione coattiva della democrazia lo sconta, drammaticamente, il campo palestinese.
 
Abu Mazen aveva avvertito della inattendibilità di elezioni democratiche per l'assemblea legislativa in un’area, un fazzoletto di terra, in cui il metodo è sconosciuto se non alieno agli usi locali. In un momento di pessima fama dell’Amministrazione USA ed a ridosso della tuttora ingiustificata occupazione militare in Iraq. Con l’interesse di Iran e Siria, per una volta convergente, di tenere in scacco la diplomazia e l’esercito americano sconsideratamente catapultati nella palude irachena. Eppure si è voluto registrare “democraticamente” la protesta di un’ampia quota della popolazione palestinese, imponendo ad Abu Mazen una impossibile coabitazione con Hamas.
 

Due giorni prima delle elezioni politiche in Palestina, i mass media locali diffusero la notizia che gli USA avevano finanziato la campagna elettorale di Fatah, e molti elettori considerarono questa amicizia politica troppo egoista e contraddittoria.
 

Non che non si debba augurarsi una costituzionalizzazione di Hamas nel gioco democratico. Ma forse occorreva, occorrerebbe essere più attenti ai tempi ed ai modi con cui si esportano format che anche in Occidente sono molto affaticati. La coabitazione tra Jospin e Chirac non fu sanguinaria, non ce n’è bisogno in un paese europeo. Ma non fu meno cruenta di quella tra le diverse fazioni in lotta nel campo palestinese. E non subiva i condizionamenti esterni di paesi fratelli & coltelli.

Pubblicato il 14/6/2007 alle 13.25 nella rubrica Politica.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web