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1, 10, 100, 1000 Annozero

Solo un demente malato di autoritarismo ed incapace di qualunque tolleranza alle critiche poteva esiliare per 5 anni alcuni tra i pochi giornalisti che, piaccia o no, non stanno davanti ai potenti col cappello in mano.

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Milena Baganelli, autrice di Report

Annozero ha confermato di essere una delle poche, troppo esigue oasi in cui si fa informazione senza essere preoccupati delle ricadute di carriera.

Ce ne sono a
Canale 5, relegate in orari impossibili. A La7, complessivamente buona, in RAI, ampiamente al di sotto delle possibilità potenziali della TV di Stato, per colmo di paradosso più libera del concorrente privato.

A
proposito di occupazione del potere si può anzi rovesciare il teorema del billionario ridens. Ne parlavo qualche giorno fa con un dirigente RAI che, intristito, mi confidava quanto lontani fossero le stagioni ‘96|2001, in cui la TV di Stato non era di fatto condannata all’immobilità. Da un CDA che non deve disturbare l’unico concorrente generalista [unica sua mission] e da cattolici impegnati a svolgere diligentemente il proprio dovere di infedeltà al ruolo. La stessa cosa mi aveva detto Mister Fantasy, Carlo Massarini, conosciuto casualmente il 9 giugno a Roma. Ma anche Fulmini, che ha lavorato nel team di Parascandalo in RAI Educational.

Solo una sezione TAR Lazio di azzeccabarbugli poteva ingiungere l’
azionista a reintegrare un consigliere d’amministrazione che è palesemente e continuativamente inadempiente nei confronti della proprietà. Che saremmo noi, peraltro.

Chissà come interpreterà la propria parabola l’infimo
Petroni, uno di quelli cui a scuola non ti saresti seduto affianco per legittimo sospetto di doppiezza. Dovrebbe fare di tutto per servire l’azienda che lo tiene a libro paga, tra i massimi dirigenti e lautamente remunerati, ed invece serve due padroni.

Luca 16,13: «Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l`uno e amerà l`altro oppure si affezionerà all`uno e disprezzerà l`altro. Non potete servire a Dio e a mammona».

E qualche riga prima: «Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto; e chi è disonesto nel poco, è disonesto anche nel molto. Se dunque non siete stati fedeli nella iniqua ricchezza, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?».

Immagino non sia toccato da questi elementari insegnamenti evangelici. Forse sono antiquati, sospetterebbe
Günther Anders.

L’uomo è antiquato, in Universale Bollati Boringhieri

E poi dice che uno si butta a sinistra...

Pubblicato il 22/6/2007 alle 6.57 nella rubrica Il Sindaco del borgo di Hamelin.

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