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Sacerdos alter Christus

Ieri, più o meno a quest’ora. Finalmente un documentario non oleografico, ai limiti dell’insolenza, nei confronti del primo sacerdote stimmatizzato nella storia della chiesa cattolica romana: Padre Pio da Pietrelcina.

Frate
Francesco da Assisi mai fu sacerdote, persistendo nel diaconato, considerandosi indegno di officiare la ripetizione mensale del sacrifico di Cristo, pur avendo ricevuto le stimmate di Gesù crocifisso. Un altro francescano del ramo cappuccino visse integralmente la passione, fino alla trasverberazione della ferita del costato.

San Giovanni Rotondo, 27 marzo 1967: consacrazione eucaristica [click]

La grande storia di Rai Tre, nella puntata dedicata alla Storia di un santo, a cura di Nicola Vicenti, per la consulenza di Alberto Melloni, ricostruisce dettagliatamente il percorso spirituale di Padre Pio. Dalla nascita alla morte. Senza banalizzarne la vicenda umana e perfino la violenta lotta interiore con il male: che sia solo lotta spirituale od anche fisica, corpo a corpo con una costante manifestazione demoniaca, poco importa. È invece inconsueto che una ricostruzione giornalistica si soffermi e provi a penetrare la testimonianza di questo gigantesco mistico del XX secolo. La sua fede tuttaltro che devozionistica, pur rimanendo semplice. Senza indugiare morbosamente sui fenomeni straordinari che ne hanno costellato l'intera esistenza, se non per documentarli e mai anteporli al dato di fede: cioè manifestazione dell’unione totale al mistero di Cristo.

Affondando nell’unico vero
segreto che ne percorre lo svolgersi: la vita alimentata da una preghiera profonda ed incessante, senza soluzione di continuità. Tanto da trasfigurarlo in vita in un’ordinaria sospensione tra cielo e terra. Abitante del cielo in forza del sacro ministero nel culto eucaristico, agendo in persona di Cristo [costituzioni conciliari Lumen Gentium n. 28 con nota 67 e Christus Dominus n. 28]. Abitante in terra attraverso il sacramento dell'ordine e il carattere che esso imprime, configurato con Cristo ed agente in suo nome [documenti conciliari Presbiterorum Ordinis 2, 6, 12; Optatam Totius 8; Sacrosanctum Concilium 7].

La preghiera deve essere insistente in quanto l'insistenza denota la fede, amava ripetere. La sua preghiera continua era il rosario. Aveva preso sul serio il magnificat mariano, in Luca 1,51: Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha innalzato gli umili. E la risposta gesuale agli apostoli, in Luca 17,6: Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe.

Pubblicato il 28/7/2007 alle 20.49 nella rubrica Via.

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