Blog: http://Ethos.ilcannocchiale.it

La scommessa, le scommesse

Sostiene Tabacci : « perché gli italiani devono capire che l'attuale bipolarismo ci ha consegnato un Paese debole, specie a livello economico. Altrimenti vorrà dire che si acconceranno a votare per Berlusconi e le sue 26 liste, o per Veltroni che dice di voler andar da solo alle urne e invece furbescamente sta stringendo accordi di desistenza con la sinistra estrema ». 

Sostiene Pomicino : « Dopo 14 anni i centristi restano ancora senza terra, ed è paradossale che chi ha vinto la battaglia della storia con i comunisti, non riesca a rimettersi in piedi ». Ma per l'ex ministro andreottiano il nodo non è solo legato al sistema di voto, « il problema è che l'attuale classe politica post-dc è andata avanti con l'idea dei partiti proprietari ».

Ma correre per perdere non fa piacere a nessuno. Per capire come stiano le cose, sia pure a fette grosse e a bocce ferme, Veltroni si è fatto preparare un sondaggio dalla Swg di Trieste. E il risultato è stato incoraggiante: fuori dell’Unione, il Pd potenzialmente può «pescare» 10 punti percentuali in più. E con un risultato del 35%, pur perdendo le elezioni, «saremmo il primo partito italiano, potremmo sfiorare il 40% dei seggi almeno al Senato».

Anche se la vera scommessa di Veltroni, una di quei pensieri inconfessabili in pubblico, è un’ altra: «Se la Cdl dovesse vincere, governerebbe in un quadro instabile: una maggioranza non ampia, una coalizione eterogenea, un referendum da domare, una opposizione che non farà sconti. E’ molto probabile che il quadro non tenga e nel giro di uno, due anni si torni a votare. E a quel punto noi saremmo pronti per una vittoria vera e duratura, gli unici ad esserci rinnovati».

E ieri, dopo Berlusconi, anche Veltroni ha aperto a Firenze la sua campagna elettorale. Racconta Ermete Realacci, dell’Esecutivo Pd: «C’era un mare di gente, ma quel che conta è stata la reazione convinta ai passaggi che riguardano la decisione del partito di correre da solo». 

Link maprosa bianca|partiti proprietari|vocazione maggioritaria|sartori|discontinuità|pecetta incolore

Pubblicato il 1/2/2008 alle 12.56 nella rubrica Un viaggio elettorale.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web