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Prima e dopo il guado del Potomac

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23 su 34 gli stati vinti da Barack Obama, per 1.032 delegati contro 944 acquisiti da Hillary Rodham nel corso delle primarie

Prima del guado Obama sommava 1032 delegati contro 944, vincendo in 23 stati su 34

«I cinici adesso non possono più dire che la nostra speranza è falsa», ha detto Obama, parlando a Madison, in Wisconsin. La tripletta di Obama era attesa [nella seconda cartina l'area blu a destra, affiancata alla parte alta della paletta verticale, nda], ma è stata la sua portata a stupire gli osservatori. In Virginia il senatore ha vinto 63-36% con il 93% dei voti scrutinati [dati confermati dallo spoglio finale]. I dati parziali del Maryland indicano una vittoria analoga, mentre nella città di Washington, dove i Clinton sono di casa da anni, è stata una valanga per Obama: 76 a 24% [con l'89% dei voti scrutinati].


26 su 37 i distretti vinti da Barack Obama, per 1139 delegati contro 1003 acquisiti da Hillary Rodham nel corso delle primarie

Dopo il Potomac Obama somma 1139 delegati contro 1003, prevalendo in 26 stati su 37


A favore di Obama non ha giocato solo la demografia - a Washington quasi il 60 per cento della popolazione è afroamericano - visto che questa volta ha conquistato oltre al 90 per cento dell'elettorato nero, anche la metà di quello bianco e la maggioranza delle donne, dei giovani e questa volta perfino degli anziani, dimostrando di essere capace di prevalere in tutti i segmenti della società. E, dato allarmante per Hillary, ha cominciato a fare breccia anche tra gli ispanici che non lo avevano mai votato.

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Pubblicato il 13/2/2008 alle 23.56 nella rubrica Un viaggio elettorale.

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