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Cleavage

La domanda che Marco Castelnuovo poneva, dal suo blog Diario Elettorale, pubblicato da la Stampa, è questa.


Se non si vota più secondo il
cleavage [in scienza della politica rappresenta la frattura] destra|sinistra, secondo quale frattura si vota?


[Più Stato
|più mercato? Paternalismo|comunitarismo?, Identità|globalizzazione? Diritti individuali|diritti di tutti? o cos'altro?] 


La mia risposta è che si vota per un bisogno fondamentale di
rassicurazione: cos'altro è la domanda emotiva di sicurezza [un bisogno astratto di sicurezza, irredimibile, utopico, quasi dai rischi della "vita tutto compreso"], se non una domanda che si leva da una società oppressa da messaggi tutti privi della fatica della meta?


Ci spaventa invecchiare, passeggiare, perdere il lavoro [con una certa ragione, considerando la violenza del sistema in
|out]. E vorremmo vivere tutti sospesi in una dimensione di non-vita, sicura e per sempre, come ci promettono le pubblicità.

 

Qualche giorno fa scrivevo sul blog di Fulmini [volutamente adottando un linguaggio più specialistico, in luogo della facile semplificazione che ci lascia l'impressione di aver capito tutto senza capire nulla], di una sorta di Weltansharing: neologismo che fonde i concetti di visione del mondo [weltanshauung] e quello di paradigma di condivisione della conoscenza [sharing].


A me la
questio ricorda la solita pulsione delle società abbienti che pur disponendo di tutto il necessario, e molto di più, per vivere bene, prima vengono allettate da vaghi concetti di libertà assoluta e poi terrorizzate da politiche più o meno repressive, agite su soggetti fondamentalmente anestetizzati. E pertanto incapaci di reazione logica. Sempre di più allevati a pane e paura, salvo delegare ad un supercop impotente ed onnipresente soluzioni che la semplice capacità di discernimento medio ricondurrebbe al feriale rischio di vivere.

Rassicurazione|rischio è il cleavage. Welfare to Knowledge è una delle risposte possibili: ovvero costruire risposte collettive a partire da esperienze individuali, o di piccoli gruppi. Come ormai la comunicazione digitale ampiamente consente. Ma si tratta di una meta da conquistare, non a buon mercato. Perché è giusto riconquistare il gusto per la fecondità. Mai gratuita. Dando senso al tempo.

In fondo è il lavoro cui mi dedico da svariati anni, a partire da alcune osservazioni di contesto sintetizzate da titoli:

Attenuazione delle relazioni personali
Intensificazione delle relazioni liquide ed utilitaristiche
Solitudini

Riduzione della copertura sociale garantita dallo stato assistenziale
Invecchiamento della popolazione ed incremento della domanda di servizi alla persona
Domanda di rassicurazione
Ruolo attivo nel controllo delle prestazioni rivendicato dai cittadini

Denatalità
Limiti della riproduzione sociale, burocratizzata e spesso pervasiva
Lenta emersione di modelli alternativi di riproduzione sociale: né burocratizzata, né pervasiva.

Link map: castelnuovo|weltansharing|fulmini|garland|dietrich bonhoeffer|carlo molari

Pubblicato il 4/3/2008 alle 8.38 nella rubrica Dialoghi.

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