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Cammarelle e camarille

[ click | L'Italia chiude la sua Olimpiade mettendo in bacheca l'oro di Roberto Cammarelle, autentico dominatore della categoria dei supermassimi, pugile titolare degli unici due k.o. inflitti nell'intero torneo pugilistico ] 

Sconforto per le ragazze, che si sono sentite penalizzate dalla giuria: "Hanno distrutto un sogno - ha detto la Savrayuk - eravamo venute qui per vincere e non siamo neanche salite sul podio"

Le azzurre della ginnastica ritmica [Elisa Bianchi, Fabrizia D'Ottavio, Marinella Falca, Daniela Massironi, Elisa Santoni e Anzhelika Savrayuk] hanno sfiorato il podio concludendo la finale di specialità al quarto posto.

Stavolta però il verdetto dei giudici fa saltare su tutte le furie lo staff della nazionale che, presidente federale compreso, grida allo
«scandalo». Alla Russia è stata spianata la strada verso il terzo titolo olimpico consecutivo con 35.550 punti dopo le due rotazioni, la Cina, inesistente nella ritmica fino a pochi mesi fa e mai sul podio finora, va a prendersi l’argento con 35.225 e la Bielorussia, che aveva impressionato molto positivamente nelle qualificazioni, deve accontentarsi del bronzo con 34.900.

Fuori il sestetto azzurro, che ha visto materializzarsi già dopo l’esercizio alle funicelle l’incubo della vigilia: i dodici giudici assegnano un 17.00 che lascia sgomenta la panchina e che peserà sul 34.425 finale. Il ct Manuela Maccarani balza subito tra gli scranni della giuria e chiede il ricorso: viene rivisto al monitor l’esercizio dell’Italia, lo score resta sub judice per qualche minuto, e poi viene confermato. «Da lì abbiamo capito che il podio era stato già deciso, ma non oggi. Mesi fa - si sfoga l’allenatrice -. Questo è il più grande scandalo della ritmica. Noi siamo l’unica nazionale dell’Ovest, ma se continua così a Londra non ce ne sarà nemmeno mezza».

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Pubblicato il 24/8/2008 alle 10.36 nella rubrica Apologhi.

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